Bollettino 10


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Passare una serata italiana. . . a Tournai,
l'esperienza continua!




Ottobre 1993 - N° 10




Passare una serata italiana. . . a Tournai : l'esperienza continua! Costituito un anno fa il nostro club di conversazione italiana prosegue le sue attività. Le riunioni riprenderanno perciò come al solito il primo mercoledì di ogni mese. Venire al club di conversazione vuol dire naturalmente migliorare la propria pratica orale della lingua italiana (la lingua del cuore.. .). Significa inoltre ritrovare degli amici simpatici. Rappresenta infine un atto di adesione ad un originale progetto culturale.



La riunione del 6 ottobre 1993 che servirà a riprendere contatto dopo le ferie estive si svolgerà (come le ulteriori riunioni mensili) nel locale del Royal Tennis Club Tournaisien.



La volta scorsa


Auguri al nostro amico Camillo MARIANI per la sua bella esposizione a Mont-Saint-Aubert.

Sorprendono a prima vista le opere di Camillo esposte recentemente al "Relais des Artistes". Discreto, anzi di una timidezza quasi ossessiva, schivo di qualsiasi enfasi, così appare nella vita il nostro amico.
I suoi dipinti non proiettano queste dimensioni dell'artista. Le riscattano si potrebbe dire. Attraverso colori puri, integri, immediati, egli circoscrive le sue ispirazioni. Le opere sembrano percorrere vie prenatali. La germinazione vegetale traspare, visibilmente intensa, silenziosa e centrale. Altrove, visioni di forme che identifichiamo come matrici, feti umani, embrioni, trasmettono il sentimento irradiante ed insieme perturbante dei fenomeni iniziali, incompiuti, arcaici. La rappresentazione si allarga poi addirittura a spazi e mondi utopistici, anch'essi in fase primordiale, vero e proprio invito a liberarci da un quotidiano degradato, contaminato, dal ciclo ormai finito.
Sebbene una sottile venatura di inquietudine attraversi parecchi quadri, il sentimento predominante che emerge nelle opere di Camillo e quello del mistero di fronte a fenomeni vitali, ad esseri o entià in formazione. Le immagini presentate nella mostra personale ci appaiono perciò come estremamente significative di una sollecitazione interiore, forse perché specchi di noi tutti, osservatori, perenni nascituri. (PA)