Bollettino 101


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Sulla Sambre
di Giuseppe Flangini
(1952 circa, collezione privata)


« Poi scoprì i grandi cieli del Nord Europa,
cieli grigi, freddi, straziati dalle nuvole nere
percorsi da un vento eterno...»
(Mario Ghilardi, 1983)



Ottobre 2003 - N° 101


GIUSEPPE FLANGINI

Giuseppe Flangini nacque a Verona il 12 ottobre 1898. Conseguito il diploma, iniziò presto la professione di insegnante elementare che continuò anche dopo il suo trasferimento a Milano, avvenuto nel 1944, per poi dedicarsi esclusivamente alla pittura.

Flangini fu « per così dire, polivalente : pedagogo o insegnante, commediografo, pittore, disegnatore, dotato di uno strano potere in ogni campo si cimentasse. Poi la pittura prevalse, ma rimasero svegli in lui, non separati né addormentati, gli interessi multipli, la cultura indeterminata. E tutto ciò con l'umiltà di un'apparente bonomia dialettale, di un esprimersi che smorza la grandezza del tono » (G. Altichieri). Disegnò manifesti e copertine di libri, infatti, ma soprattutto si dedicò alla pittura e al teatro collaborando con la rivista teatrale « Controcorrente ». Come autore di commedie, di cui curò spesso regia e scenografia, ottenne premi e riconoscimenti che lo resero molto noto nell'ambito del teatro filodrammatico.

    
Autoritratto, 1925,
(collezione privata)


I suoi viaggi all'estero erano iniziati nel 1922 : in quell'anno si era recato in Belgio per conoscere i parenti della giovane moglie, la pittrice Gina Zandavalli, là emigrati per ragioni politiche. Ma solo nel 1946 incominciò il suo Wanderung nei musei di Parigi, Bruxelles, Bruges, Amsterdam, Monaco alla ricerca dei maestri ideali. A partire dal 1950 approfondì la matrice espressionista della sua pittura: a Wasmes nel 1955 durante la lavorazione del film di Vincente Minelli su Van Gogh, Brama di vivere, al seguito della troupe come pittore « ufficiale » disegnò e ritrasse attori, comparse e ambienti vangoghiani. Durante una delle permanenze estive a Ostenda aveva stretto amicizia con Ensor con il quale, in numerose occasioni, si trovò a discutere d'arte. Quadri come Kermesse, cioè la rappresentazione delle feste popolari mascherate, sono l'ideale omaggio al maestro, ma soprattutto l'approfondimento di un tema, cioè la maschera, molto caro a Flangini, uomo di teatro.

« Gli ultimi anni di Flangini, dal 1959 al 1961, furono caratterizzati dalla nascita di un nuovo e felice cromatismo riconducibile alle esperienze dei fauves e di Vlaminck in particolare. Faro di Ostenda (1961) e soprattutto Mulino a Bruges, ultima opera dell'artista rimasta incompiuta sul cavalletto del suo studio alla sua morte, restano come testimonianza del perdurare di una ricerca ancora aperta e vitale » (A. Di Lieto).

Nell'agosto 1961 Flangini, a seguito di una breve malattia, morì improvvisamente a Verona.





Flangini e il Belgio


« Quando (...) egli stabilì un duraturo legame visivo e sentimentale col paese minerario belga... Giuseppe Flangini trovò le sorgenti più congeniali alle sue asprirazioni poetiche, i pretesti più veri per la sua vocazione pittorica. » (Mario Monteversi, 1967).

« Autodidatta, istintivo, spontaneo, anzi naturale artista, era però amante di una speciale cultura che, dal dolce tono veneto, lo portò a una sorta di nordico romanticismo, nel Belgio di Ensor, di Van Gogh, di Laermans. » (Leonardo Borgese, 1967).

« I paesi prediletti di Giuseppe Flangini sono l'Italia lombarda, il Belgio e l'Olanda. Sono specialmente certi luoghi dove corrono e sostano i grigi, i neri, i bianchi freddi e gli azzurri ferrosi, i colori di nebbia e di fumo, di carbone, zinco, catrame, i colori dell'industria pesante e della fatica brutta (....). » (Leonardo Borgese, 1959).

« Direi che in queste sue opere si respira una sorta di profumo del Nord, l'odore grave del carbone addolcito dall'umidità della pioggia e dei canali che riposano lenti e grigi collegando villaggi e paesi segnalati, nella loro monotonia, dalla forte coloritura delle case dove si libera la fantasia degli abitanti costretti a una vita sempre uguale. » (Raffaele De Grada, 2002).

    
Inverno nel Borinage, 1951,
Milano, Galleria Ponte Rosso
« L'arte di Flangini... si è espressa in paesaggi intensamente colorati che ricordano quelli del ben più noto fiammingo Vlaminck... Noi mediterranei fatichiamo a capire, abituati al grande sole che consuma i colori, che i Paesi del Nord siano più colorati dei nostri : i tetti di ardesia in contrasto con il bianco lattea delle case, i rossi vivi, gli azzurri implacabili che attraggono lo sguardo come i cartelli pubblicitari. I paesaggi di Utrillo, di Vlaminck, di Flangini si avvalgono di questi colori timbrici, in una orchestrazione insolita per la pittura italiana. Ma non siamo in Europa ? » (Raffaele De Grada, 1999).


Fonti :

1) http://lombardiacultura.it/eventiScheda.cfm?ID=101
2) Giuseppe Flangini, realtà e immaginario, a cura di Raffaele De Grada, Mondadori Electa, Venezia, 2002.





Nell'ambito del festival Europalia 2003, dedicato all'Italia, è in programma una mostra delle opere di Giuseppe Flangini:

GIUSEPPE FLANGINI - il paese nero sotto il sole d'Italia
a cura di Alain Forti
Durata Mostra: 15 ottobre - 31 dicembre 2003
Sede Mostra: Museo Le bois du Cazier , rue du Cazier 80, Charleroi (Belgio)
Orario: da martedì a venerdì h. 9 - 17. Sabato e domenica h. 10 - 18. Chiuso il lunedì.
Ingresso: libero
Informazioni al pubblico
: Musée Le bois du Cazier
Tel. +32(0)71 88 08 56 Fax +32(0)71 88 08 57
www.leboisducazier.be
Conferenza Stampa: martedì 14 ottobre h. 11,30 Le bois du Cazier, Charleroi ( Belgio) rue du Cazier 80.
Inaugurazione martedì 14 ottobre dalle ore 18:00. Concerto pianistico con esecuzione musiche originali: Maestro Stefano Gueresi; Proiezione del filmato Il teatro della pittura realizzato da Immaginisonore; Visita alla mostra.



« Il bello del Belgio » e cioè tutto quello che ci piace del Belgio (e perché ci piace) sarà il tema della riunione del 1° ottobre 2003.
Attenzione ! Il Club cambia sede : questa prima riunione (come poi tutte le seguenti) del nuovo ciclo 2003-2004 si svolgerà presso il Collège Notre-Dame di Tournai, Rue des Augustins, n° 30.


La volta scorsa

- Come ogni anno, si è svolta l'assemblea generale del nostro club. Nel corso della riunione è stato confermato il comitato direttivo del club per il ciclo 2003-2004.
Chantal Rombaut, ormai residente principalmente in Spagna non si è ripresentata. Speriamo di poter rivederla in Belgio e la ringraziamo per il suo lungo impegno a favore del club.
Il comitato è composto di: Dominique Dogot, presidente; Enza Navarra, tesoriera; Colette Gosselet, Marie-Claire Deldaele e Francesco Azzaretto, consiglieri; Arcangelo Petrantò, animatore.
Auguri di buon lavoro a tutti i membri del comitato e un particolare caloroso benvenuto alla neoeletta Marie Claire.

- I partecipanti alla gita a Treviri (Trier) hanno poi raccontato le loro impressioni e ricordi di viaggio.


EUROPALIA ITALIA

Organizzato nella capitale belga per la prima volta nel 1969 (proprio con l'Italia come primo paese ospite), il Festival Europalia prende il nome dalla combinazione delle parole Europa e Opalia, una festa di età romana, propiziatoria dell'abbondanza dei raccolti. Ogni volta il Festival mette in scena la cultura di un Paese diverso: quest'anno, di nuovo l'Italia. L'iniziativa si svolgerà in concomitanza con il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.
La 32a edizione del Festival, che si tiene dal 1º ottobre al 15 febbraio 2004, avrà lo scopo di presentare e valorizzare la ricchezza culturale dell'Italia attraverso un ricco programma di mostre, spettacoli di teatro e di danza, proiezioni cinematografiche e convegni letterari.


Rinascita del sito internet

Per vari motivi, il nostro sito internet già operativo qualche anno addietro era stato sospeso. Con il nuovo ciclo 2003-2004 rinasce il sito del club di conversazione italiana di Tournai. Naturalmente per i primi mesi avrà valore sperimentale : infatti esso è stato rimaneggiato e modernizzato da Gaëtan Dogot (che aveva a suo tempo creato il sito). Ringraziamo il webmaster per il suo costante impegno. Qualsiasi osservazione o suggerimento sarà benvenuto.
Indirizzo del sito : http://www.conversazione-italiana.be