Bollettino 102


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





« E se...» i cinesi avessero colonizzato l'America ?



Una tipica domanda ucronica ma anche un'affascinante ipotesi.
Sotto gli imperatori Ming, una spedizione cinese guidata
dall'ammiraglio Zheng He, avrebbe raggiunto Capo Buona Speranza,
l'Atlantico, il Cile, il Pacifico,l'Australiae quindi di nuovo la Cina
effettuando la prima circumnavigazione del globo.




Novembre 2003 - N° 102



UCRONIA

Nel 1516 Thomas More ha coniato dal greco la parola Utopia (« nessun luogo ») per descrivere la sua isola governata da un regime politico ideale. Da questo vocabolo sono nati per contrasto alcuni neologismi: per esempio, anti-utopia e distopia. Ricordandosi di More, nel 1875 Charles Renouvier coniò la parola Ucronia (« nessun tempo »), ovvero tempo che non esiste. Sta ad indicare un mondo fantastico nel quale la storia umana ha seguito un corso differente, di solito a causa di un evento terminato con un esito antitetico : i confederati vincono a Gettysburg, le 13 colonie inglesi d'America perdono la guerra d'indipendenza, l'Asse trionfa a Stalingrado, l'Inghilterra rimane cattolica, l'Invencibile Armada sconfigge la flotta inglese, e via dicendo. In sostanza, si può dire che il genere ucronico si occupa di indagare come sarebbe il mondo contemporaneo se la storia avesse seguito un corso diverso. In genere si tratta di un mondo peggiore, forse perché la maggior parte delle ucronie sono opera di scrittori statunitensi, i quali pensano seriamente che il nostro è il migliore dei mondi possibili. La domanda più classica dell'ucronia è : What if ? Cosa sarebbe accaduto se...? Se Cleopatra avesse avuto il naso lungo, la storia sarebbe differente ?

Franco Ricciardiello

Fonte : http://www.fantascienza.net/sfpeople/franco.ricciardiello/interviste/farinella.htm





La « Storia » è fatta da tanti piccoli e grandi avvenimenti, che ne hanno tracciato la direzione e, nel loro susseguirsi, ci hanno portato ai giorni nostri, alla civiltà e al sistema politico e sociale che stiamo vivendo.
Ma se non fosse andata così ? Se qualcuno degli avvenimenti importanti avesse preso una piega diversa? Per capirci: se il Sud avesse vinto la Guerra Civile americana, se le truppe naziste avessero trionfato in Europa, se Napoleone non fosse stato sconfitto a Waterloo...?
Esiste un tipo di letteratura che cerca di porsi e sviluppare queste domande, raccontando avvenimenti di « storia alternativa » (o ucronia, come viene altrimenti chiamata) non solo per il puro piacere di farlo, ma anche, a volte, per mettere in evidenza i possibili errori di talune scelte politiche.
Quali scenari e quali avventurose situazioni si potrebbero ipotizzare se Mussolini non fosse entrato in guerra a fianco di Hitler, evitando così la sua caduta e restando incontrastato padrone dell'Italia, anzi di un vasto « Impero » fino agli anni '70 ?
E' questo il tema del romanzo di storia alternativa, Occidente, scritto da Mario Farneti, giornalista e saggista che vive e lavora a Roma, pubblicato dalla Editrice Nord di Milano. E' un libro che ha avuto da subito un ottimo successo di vendita, riscuotendo anche i favori della critica e suscitando notevole interesse, tanto da essere oggetto di articoli sui quotidiani nazionali e, recentemente, anche sul Times di Londra.

Fonte : http://www.corriere.fantascienza.com/NEWS/?2002031505





L'Ucronia (che letteralmente significa « in nessun tempo » o in un « non tempo », come Utopia sta per « in nessun luogo » o, se vogliamo, in un « non luogo ») ha regalato parecchi spunti alla settima arte - da sempre collegata a filo doppio con il fantastico e il non reale. Fin dai tempi dei Lumière e di Méliès, il cinematografo s'è realizzato anche come luogo dell'universo del « e se... ».


Uno dei modi è trasformando il presente attraverso il passato (o viceversa) : e se l'Invincibile Armata non fosse stata vinta ? E se l'Asse avesse vinto la seconda guerra mondiale ? E se i Romani avessero scoperto l'America ? E se la storia, in un punto qualsiasi del nostro passato, avesse preso una dell'infinita serie di strade che non ha preso ? Come sarebbe il nostro mondo oggi ? Quale serie di fenomeni si sarebbe verificata ed in cosa, il mondo della finzione ucronica si diversificherebbe dal nostro ?
Il cinema, regno del trucco e della finzione - spesso anche quando si tratta(va) di cinema « documentario » - è il luogo prelibato dell'Ucronia e, conseguentemente, della fantastoria.

Museo Storico in Trento





Alcuni film ucronici

  • Il viaggio nella luna, Francia, 1902

  • Civilizzazione, USA, 1916

  • Atlantide, Francia, 1921

  • Metropolis, Gemania, 1926

  • Il grande dittatore, USA 1940

  • La Diabolica Invenzione, Cecoslovacchia, 1957

  • La jetée, Francia, 1962

  • Il Dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, UK, 1964

  • Vogliamo i colonnelli, Italia, 1973

  • 1941: Allarme ad Hollywood, USA 1979

  • La jetée, Francia, 1962

  • The Day After, USA, 1983

  • Ritorno al futuro, USA, 1985

  • Fatherland, USA, 1994

  • L'esercito delle dodici scimmie, USA, 1995

  • 20.00 La seconda guerra civile americana, USA, 1997

  • Train de vie - Un treno per vivere, Francia, - Romania, Olanda, Belgio, 1998

  • I vestiti nuovi dell'imperatore, UK, Italia, Germania, 2001

Fonte : http://www.museostorico.tn.it/Archivio/news/Fantastoria.htm





1421, la Cina scopre l'America

Dalla scoperta di una mappa del cartografo veneziano Zuane Pizzigano, datata 1424 (antecedente quindi a quel 1492 che segna l’approdo di Colombo a Hispaniola/Santo Domingo) con indicati i contorni di isole caraibiche, una decennale ricerca porta Gavin Menzies, ex ufficiale sommergibilista della Marina britannica, ai musei, ai porti e agli approdi naturali di mezzo mondo : una ricerca rilanciata via via da nuovi elementi che concorrono a delineare la storia « alternativa » delle grandi scoperte e, in particolare, di quella dell’America.


È il 24 marzo 1421 quando l'imperatore Zhu Di ordina a una flotta immensa, guidata dall'eunuco Zheng He, di lasciare il porto cinese di Tanggu col compito di riaccompagnare nelle terre d'origine i dignitari che hanno assistito all'inaugurazione della nuova capitale imperiale, Pechino. Ma vi è un secondo ordine, noto inizialmente soltanto ai capitani delle navi : proseguire oltre gli approdi dell'India e dell'Arabia, dell'Africa orientale, già frequentati dalle grandi giunche imperiali, verso l'gnoto che si apre oltre l'estremità meridionale dell'Africa, e avanti ad occidente fino al mitico Paese di Fusang. A bordo della flotta si trovano 30 mila uomini tra equipaggi, soldati, artigiani, concubine ; ma anche astronomi e cartografi, fondamentali per ridisegnare la mappa del mondo conosciuto.


Sulle rotte degli alisei, dei monsoni e delle correnti oceaniche, in un viaggio circolare dal Capo di Buona Speranza all'arcipelago capoverdiano, alle Antille, al Brasile e alla costa argentina, fino alle desolate distese antartiche, all'Australia e alle isole delle spezie, alle Filippine e alle porte dell'Impero Celeste, le 107 immense giunche imperiali e le decine di imbarcazioni di supporto lasciano ovunque tracce del loro passaggio e vengono inesorabilmente decimate dalle tempeste e dai naufragi.
Quando le poche navi superstiti riescono a rientrare nell'autunno del 1423, la Cina ha chiuso le frontiere marittime, sigillato i confini terrestri ; l'imperatore Zhu Gaozhi ha ordinato la distruzione di tutte le mappe e i documenti che testimoniavano i contatti con l'esterno. L'Impero di Mezzo si è chiuso in un isolamento che durerà quattro secoli.

Stefano Vecchia.

Fonte : http://www.gesuiti.it/popoli/anno2003/06/ar030618.htm


« E se...» avessimo fatto altre scelte in momenti decisivi della nostra vita cosa sarebbe avvenuto ? Parleremo di questo e d'altro durante la riunione del 5 novembre 2003.


La volta scorsa

Una ripresa di contatto calorosa in una nuova sede piacevole e comoda. E per festeggiare l'inizio non solo di un nuovo ciclo ma anche di un nuovo decennio per il club abbiamo bevuto il bicchiere dell'amicizia. La birra, perché di birra si trattava - o meglio di cervogia - veniva da Waudrez, l'antica Vodgoriacum e più precisamente dalla Statio romana.
Il contesto era perfetto per parlare del « bello del Belgio » anche alludendo ai viaggi estivi del pittore Giuseppe Flangini in Vallonia e sulla costa fiamminga. Tra gli elementi citati (alla rinfusa) : la birra, la sicurezza (tranquillità), la sicurezza sociale, il clima non troppo freddo né troppo caldo, la centralità del paese rispetto all'Europa, le comodità varie, la facile accessibilità a molte cose...
Presenti durante la riunione due nuovi membri provenienti da Zwevegem e Bellegem : Anne D'Hondt e Laura Turbiglio a cui diamo il benvenuto.


Mostra di Giuseppe Flangini - Le Bois du Cazier Marcinelle - Domenica 30 novembre

Per conoscere meglio l'opera di Giuseppe Flangini, il comitato propone di recarci a Marcinelle domenica 30 novembre. I quadri e i disegni dell'artista veronese sono stati accolti nel sito minerario del Bois du Cazier, di tragica memoria. Questo abbinamento tra un luogo di ricordo collettivo e un'opera segnata dal paesaggio industriale dello Hainaut era si può dire d'obbligo nell'ambito di Europalia 2003.
Chi desidera associarsi alla visita della mostra potrà segnalarlo durante la prossima riunione (o telefonando al comitato). La visita (guidata) si farebbe di mattina (alle 11). Potremmo quindi pranzare insieme a Charleroi stessa o a Mons e tornare prima che faccia buio.
Prezzo ingresso : 4,00 € (+ guida da suddividere tra i partecipanti). Prezzo ridotto per anziani, giovani, studenti, disoccupati. Gratuito per i meno di 12 anni.
L'appuntamento per la partenza si farebbe alla Casa della cultura di Tournai alle 9 e mezzo.


Cena del 3 dicembre

Una cena è prevista per il 3 dicembre. Come al solito, ognuno è invitato a portare del cibo. Il comitato si occuperà delle bevande.