Bollettino 105


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





La Cacciata dal Paradiso
fa parte di un ciclo di affreschi realizzati da
Masaccio e Masolino da Panicale
per la Cappella Brancacci
in Santa Maria del Carmine a Firenze (1427 ca.).




Febbraio 2004 - N° 105


IL RASTRELLAMENTO

La banda entrò nella pineta, erano cinque giovani, ciascuno aveva una grossa torcia elettrica in mano, spenta, indossavano camiciole a rigoni da materasso, un paio erano a torso nudo. Il mare era cosí vicino che si sentiva lo sciacquio molle delle molli onde; la luna era soltanto metà, ma era cosi luminosa che sembrava una grossa lampada in cielo.

" Viva la virtù ", disse un biondino, uno dei due biondini della banda, " il rastrellamento incomincia ".

Il gioco del rastrellamento era il più divertente per i cinque ragazzi. La sterminata pineta lungo la riva del mare era asilo di coppie di innamorati di ogni genere. In punta di piedi, in silenzio, disposti a ventaglio come la formazione di un commando di marines, i cinque giovani abbastanza bene del paese rastrellavano la pineta e appena scoprivano qualche coppia in amorosa solitudine irrompevano contro i due innamorati, li accecavano accendendo contemporaneamente le loro torce elettriche e li irridevano gridando: "Viva la virtù ! Abbasso il peccato ! ", e li costringevano a uscire fuori dalla pineta inseguendoli con lunghe urla.

Quella sera il rastrellamento sembrava promettere bene. Prima trovarono la padrona di una pensione vicino al lungomare, che tutti conoscevano, non più giovanissima e sposata, che s'intratteneva con un alto, grosso tedesco, poi una giovane coppia di fidanzati austriaci, poi una signora milanese con un ragazzo del luogo, il Federichino Fellinino, come l'avevano soprannominato perché era piccolo e aveva la cinepresa, che accecato dalle cinque grosse torce disse in dialetto :

" Ma piantatela, cretini. "

E lo lasciarono in pace, perché era uno dei loro.

II rastrellamento proseguí nel folto della pineta, punteggiato dalle grida delle ragazze che sotto le implacabili torce accese si ricoprivano frettolosamente e le urla " Viva la virtù, abbasso il peccato ! " del commando di rastrellatori.

Quasi in fondo alla pineta, nel punto più lontano dal mare, la banda sentí il sussurrio di una coppia e irruppe, accendendo le torce e urlando.

" Fuori, vergognatevi, non avete pudore ! ", e grosse risate romagnole.

" Ma è la Teodolinda... ", disse uno dei ragazzi della banda, e le risate si spensero subito.

Teodolinda era il soprannome di una ragazza del paese, una delle più belle, fidanzata a uno dei cinque rastrellatori con la torcia accesa in mano, che si chiamava Guidarello, era lí e la guardava. Guidarello alla luce spieiata delle torce guardava la sua ragazza, la sua Teodolinda che si ricopriva affannosamente, vicino a un tipo biondo, non molto giovane, che doveva essere un bavarese.

" Ciao ", disse Guidarello a Teodolinda, " mi avevi detto che stavi a casa perché tua madre stava male ".

" Spacchiamo la faccia a quel crauto ", disse rabbioso uno dei rastrellatori, " e dopo Guidarello le suona a lei fino a che diventa nera ".

Guidarello li fermò.

" Spegnete la luce ", disse spegnendo la sua torcia, la voce greve di furore e di dolore, " la pineta è di tutti ", e un secondo dopo urlò : " Ho detto di spegnere la luce ! "

Allora anche le altre quattro torce si spensero, i cinque giovani si allontanarono. Il rastrellamento era finito.

Giorgio Scerbanenco




Giorgio Scerbanenco nato a Kiev in Ucraina, nel 1911, da padre russo e madre italiana, Vladimir Giorgio Scerbanenko, ancora adolescente si trasferì in Italia e, dopo aver interrotto gli studi per motivi economici, si adattò a fare i mestieri più disparati, dal fresatore al magazziniere o fattorino. Presto cominciò a collaborare con periodici femminili come correttore di bozze, poi come autore di racconti e romanzi rosa, arrivando a ricoprire importanti incarichi redazionali a Novella, Annabella e Bella. Il suo esordio nel giallo avvenne nel 1940 con il poliziesco Sei giorni di preavviso, uscito nei Gialli Mondadori, e che assieme a La bambola cieca, Nessuno è colpevole, L'antro dei filosofi, Il cane che parla e Si vive bene in due, hanno come protagonista Arthur Jelling, investigatore archivista della polizia di Boston. Dopo una lunghissima parentesi di ventiquattro anni dedicati al giornalismo, tornò al giallo con le sei opere che lo consacrarono maestro del giallo italiano, cinque romanzi e una raccolta di racconti: per la serie di Duca Lamberti, medico appena uscito di prigione dopo aver scontato una condanna per eutanasia, scrisse quattro romanzi: Venere privata (1966), Traditori di tutti (1966), I ragazzi del massacro (1968) e I milanesi ammazzano il sabato (1969). Milano calibro 9 e Il centodelitti uscirono postumi, dopo la morte avvenuta nel 1969, nel pieno del suo successo.



Fonte : http://www.brianze.it/barrasx/giallo03.html




" Il profano pensa che l'ispirazione sia qualche cosa di magico che chi scrive deve star lì ad aspettare, quando viene, e se viene. E' molto bello pensare al poeta che guarda il cielo azzurro in attesa dell'ispirazione. Ma non è così. Si scrive quando si vuole, e l'ispirazione, forse, non esiste. Come in tutte le cose, bisogna soltanto aver voglia di scrivere, averne piacere... "

Giorgio Scerbanenco

Fonte : http://www.italica.rai.it/principali/argomenti/libri/scerbanenco.htm


Per la riunione del 4 febbraio 2004 il tema che servirà di filo conduttore sarà San Valentino, la festa degli innamorati. Parleremo quindi di innamoramento ecc. !


La volta scorsa

Una bella sorpresa ci aspettava quella sera ! Gérard Dedeycker aveva deciso di coccolarci offrendocci un assaggio di " Moinette " ! Tre tipi di birra con diversa gradazione di alcole. E una bella quantità di bottiglie (dal magnum a quelle normali). Ma decisamente, anche Dario Carlin aveva deciso di farci passare una serata festevole offrendocci, lui, le torte dell'Epifania ! Insomma, senza concertarsi, i nostri amici hanno colto proprio nel segno. E noi li ringraziamo sinceramente per questa gradevole iniziativa.

La serata si è svolta quindi come una specie di prolungata ricreazione (anche con un intermezzo comico di Bernard Loin).

Ah, sì, c'è stata anche la designazione del re e della regina, fave permettendo. Questa volta (per la ennesima volta !) esse hanno indicato Arcangelo ed Enza : c'è da chiedersi proprio se non ci sia dietro qualche complottino…


Prossimi appuntamenti del Club

  • Giovedì 12 febbraio
    Il cineclub di Tournai (Art et Essai) propone quella sera un film in versione originale italiana di Pupi Avati, Il cuore altrove (uscito nel 2003). Proponiamo di andare a vedere il film insieme. La proiezione comincia alle ore 20.

  • Mercoledì 3 marzo
    Il nostro animatore Arcangelo Petranto' ci racconterà un fatto di storia locale del quale è stato protagonista venticinque anni fa : L'affaire des Acacias (con documenti d'epoca).

  • Mercoledì 7 aprile
    Riceveremo quel giorno l'artista italofrancese Calogero Ferrante detto Etnarref che ci intratterà d'arte e d'altro.

  • Mercoledì 5 maggio
    Il diplomatico Patrick Nothomb, ex-ambasciatore belga in Italia, commissario generale di Europalia Italia e padre della scrittrice Amélie Nothomb, verrà a parlarci di diplomazia nonché del suo interesse per la lingua e la cultura italiana.

  • Cristallerie d'Arques (data da fissare)
    Bernard Loin ha confermato che faremo in primavera la visita alla Cristallerie d'Arques. Aspettiamo che fissi una data.

  • Omaggio a Dario Carlin (data e ora da fissare)
    Il mestiere di panettiere è un mestiere molto ingrato. Mentre tutti dormono, il panettiere lavora. Al risveglio tutti quanti andiamo a comprare, miracolo ! sono davanti ai nostri occhi, pane, dolci e croissants ! L'idea sarebbe di ritrovarci insieme di buon mattino nella panetteria di Dario (5, rue Chevet Saint Pierre a Tournai) proprio là dove si fa la migliore ciabatta della regione. Francesco Azzaretto si occuperà dell'organizzazione dell'incontro.