Bollettino 106


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI






Ancora oggi l'Acqua di Colonia
viene prodotta dalla VIII. generazione
dei Johann Maria Farina
secondo l'antica ricetta segreta originale.




MARZO 2004 - N° 106




L'ACQUA DI COLONIA

Si deve a due piemontesi, Giovanni Paolo Feminis di Crana e Giovanni Maria Farina di Santa Maria Maggiore, la creazione delle celeberrima Acqua di Colonia. Il primo l'avrebbe inventata, il secondo divulgata in tutto il mondo: è questa la conclusione alla quale sono addivenuti autorevoli studiosi tedeschi, francesi e italiani dopo oltre due secoli di ricerche sull'argomento.

Nato a Crana nel 1666, Giovanni Paolo Feminis, sulle orme di tanti convalligiani, lasciò ancor ragazzo la Valle Vigezzo, raggiungendo la Germania per praticarvi il commercio, prima a Rheinberg e in seguito a Magonza sul Reno e a Colonia, dove poté dare sfogo alla sua predisposizione per gli infusi medicamentosi e l'erboristeria, aprendo una distilleria e vendendo localmente, fra gli altri profumi, una straordinaria "aqua mirabilis" a base di alcool e di essenze finissime, alla cui formula avrebbero contribuito i preziosi consigli contenuti in una pergamena consegnatagli da un monaco, col quale il Feminis sarebbe stato in rapporto di affettuosa corrispondenza. Per la sua "aqua", risultata buon antidoto a diversi mali, il Feminis fu nominato socio onorario della Camera di Commercio di Colonia, città nella quale morì il 26 novembre 1736 senza rivedere Crana e Santa Maria Maggiore, paesi che aveva tuttavia ricordato in vita con lasciti e beneficenze.



Giovanni Maria Farina 1685-1766

Ma a dare risonanza al ritrovato ed a farlo conoscere su tutti i mercati europei ed oltre fu un suo parente alla lunga, Giovanni Maria Farina (la madre del Feminis era cugina di una nonna del Farina, secondo la ricostruzione dell'albero genealogico delle due famiglie effettuata nel 1985 da Lorenzo Garatti sul numero 4 della rivista Novara), nato a Santa Maria Maggiore nel 1685, chiamato a Colonia da uno zio omonimo residente a Maastricht per dirigervi la filiale della sua ditta di spedizioni.

Con straordinario intuito commerciale il giovane Farina seppe imporre ai massimi livelli di diffusione il prodotto del Feminis applicandogli il marchio "Aqua admirabilis - Eau admirable de Cologne" e fondando la Casa produttrice "Johann Maria Farina Gegenüber dem Jülichs - Plaz". Senza l'intraprendenza e la genialità imprenditoriale del Farina l'Acqua di Colonia sarebbe molto probabilmente finita nel dimenticatoio e con essa la memoria del suo inventore.

Un secondo Giovanni Maria Farina, discendente del ramo originale di quella famiglia, si stabilì nel 1806 a Parigi, aumentando ulteriormente la rinomanza dell'Acqua di Colonia, della quale rifornì corti e sovrani, dando vita a una nuova grande azienda che registrò particolare splendore nel periodo napoleonico, passando poi alla nota ditta Roger e Gallet che ne accompagnò in seguito l'immensa fortuna.

Questo secondo divulgatore dell'Acqua di Colonia tornava spesso nella casa di famiglia a Santa Maria Maggiore, nella quale un giorno ospitò lo scrittore patriota genovese Giovanni Ruffini che dedicò all'incontro un memorabile racconto intitolato "Una modesta celebrità", apparso nel volume "Carlino and other astories", pubblicato in Inghilterra nel 1870, e nel 1955 sulla rivista del Touring "Le vie d'Italia". Nel 1955 è uscito per le "ags edizioni" di Stanghella (Pd) il romanzo di Luigi Rossi "J.P.F. aqua mirabilis", contenente particolari inediti sulla vicenda del Feminis e del Farina. In precedenza Guido Cesura aveva scritto "L'Acqua di Colonia fra storia e leggenda. Farina o Feminis ?" sul numero 2 di Oscellana del 1975. Più recente l'articolo "L'inventore e il divulgatore dell'Acqua di Colonia" di Benito Mazzi apparso nella sua guida "Vigezzo, la valle delle grandi storie" pubblicata nel 1998 dalle Edizioni Grossi di Domodossola. Fra le testimonianze esistenti dei due personaggi sono da segnalare in particolare la casa natale del Feminis a Crana e quella dei Farina a Santa Maria Maggiore.

Ancora oggi l'EAU DE COLOGNE viene prodotta dalla VIII. generazione dei Johann Maria Farina secondo l'antica ricetta segreta originale.

Fonte : (http://comune.santamariamaggiore.vb.it/storia/feminis.html)





Vi siete mai chiesti cosa significhi la parola profumo? E' una parola latina. Infatti nell'antichità per ottenere la benevolenza degli dei venivano bruciati oli aromatici.

Da questa usanza deriva la parola profumo che significa appunto "fare fumo per propiziarsi gli Dei".

Passarono i secoli e il piemontese Gian Paolo Feminis all'inizio del Settecento, impiegò per primo il bergamotto nella preparazione di un profumo, estraendo manualmente l'essenza dalla buccia del frutto che aveva scoperto durante un viaggio a Reggio Calabria.

Successivamente emigrato in Germania, a Colonia, creò una composizione profumata a base di essenza di bergamotto che chiamò aqua admirabilis.

Il successo della fragranza fece sì che l'erede di Feminis, Giovanni Maria Farina, la brevettasse col nome di Acqua di Colonia, una fragranza che conquistò anche Napoleone. Pare infatti che questi ne portasse sempre con sé una bottiglia nascosta nello stivale. (Maria Stella Taccone)

Fonte : http://www.moda.it/articoli/2001/06/05/124043.php





La storia del bergamotto resta strettamente legata all'invenzione dell'acqua di colonia. Fu il piemontese Gian Paolo Feminis, all'inizio del Settecento, a impiegare il frutto nella preparazione di un profumo. Per primo, e ovviamente in modo manuale, Feminis estrasse l'essenza dalla buccia del frutto da lui scoperto durante un viaggio a Reggio Calabria. Poco dopo, emigrato in Germania a Colonia, creò una composizione profumata a base di essenza di bergamotto e la chiamò 'aqua admirabilis'. II grande successo ottenuto dalla composizione fece sì che qualche anno più tardi Giovanni Maria Farina - erede del Feminis - la brevettasse con il nome di Acqua di Colonia, in onore della citta che la diffuse in tutto il mondo. Prima conseguenza del successo dell'Acqua di Colonia fu la diffusione della coltura del bergamotto lungo la costa della provincia di Reggio Calabria fino a renderla un pilastro dell'economia agricola reggina.



Fonte : http://www.finis-terrae.it/Bergamotto/index.asp





Cosa hanno in comune il profumo Chanel n.5 e il thè inglese Early Grey? Il bergamotto. Un agrume che viene coltivato in una ristretta fascia litoranea della provincia di Reggio Calabria. Solamente in questa zona fruttifica in maniera significativa ed infatti, questa zona vanta circa il 90 per cento della produzione mondiale e se ne ricava un olio essenziale preziosissimo. Il bergamotto è meno dolce dell'arancio e meno aspro del limone, ha fiori bianchi come quelli di zagara e di gelsomino.

Fonte : http://www.spesafast.it/categoria.php?macro=6



Durante la riunione del 3 marzo 2004 il nostro animatore e moderatore Arcangelo Petranto' ci riferirà un fatto di storia locale del quale è stato protagonista venticinque anni fa : L'affaire des Acacias (con documenti d'epoca). Mamma mia li turchi arrivano…!


La volta scorsa

Una serata dedicata alla festa di San Valentino, la festa degli innamorati. Il tema era bello ma come spesso per tutto ciò che riguarda la sfera intima, l'amore e l'innamoramento, parlare di questo argomento rimane sempre un po' arduo. Nonostante questa premessa si è potuto affermare nel corso della conversazione che l'Amore, il vero amore, esiste. Non è l'essenziale ?

Prossimi appuntamenti del Club

  • Sabato 6 e 13 marzo (ore 20) - Domenica 7 e 14 marzo (ore 16:30)
    "Tiercé gagnant", commedia di John Chapman, rappresentazione della Compagnie du Puits d'Estaim presso la sala "Bon Accueil" a Estaimpuis. Per sostenere ed incoraggiare le nostre amiche Linda Honoré e Fabienne Bondue che recitano in questa opera teatrale. Prenotazioni al n° 056/48.77.20 (Linda). Ingresso : 7 €.


  • Sabato 20 marzo - Flobecq (tra Lessines et Renaix)
    Vigilia di Primavera. Programma completo proposto da Pascaline Dhondt :
    -Passeggiata per scoprire la zona di Ellezelles (il Paese delle Colline). Appuntamento alle ore 14 sulla Piazza Grande di Flobecq (Chiesa). Parcheggio a disposizione. Prevvedere scarponi per la marcia. Si visiterà anche il birrificio che produce la rinomata " Quintine ".
    -Alle 17 e 30 vernice della mostra personale di Pascaline Dhondt : Soyage "la via della seta". Verrà offerto il bicchiere dell'amicizia.
    Chi partecipa è pregato di portare dei salatini o stuzzichini. La mostra si terrà presso la fattoria sita in località "Le Puvinage", 5 a Flobecq 7880. Tel. 068/44.75.18. Cenno di partecipazione ai seguenti numeri: 0477/61.06.99 - 069/66.58.70.


  • Mercoledì 7 aprile
    Il diplomatico Patrick Nothomb , ex-ambasciatore belga in Italia, commissario generale di Europalia Italia 2003-2004 e padre della scrittrice Amélie Nothomb, interverrà sul tema " Europalia Italia : l'organizzazione di un festival di cultura italiana in Belgio ".


  • Cristallerie d'Arques (data da fissare)
    Aspettiamo che Bernard Loin fissi la data della visita.


  • Omaggio a Dario Carlin (data da fissare)
    Aspettiamo le proposte di Francesco Azzaretto per ritrovarci insieme di buon mattino nella panetteria di Dario (5, rue Chevet Saint Pierre a Tournai).