Bollettino 11


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Roma, l'Isola tiberina
Museo Civiltà Romana, Plastico Roma




Novembre 1993 - N° 11




ROMA


Nessuna altra città, forse, ha lasciato lungo i secoli una traccia di sé così determinante ed influente nel mondo, come Roma.
Il prestigio delle sue opere è stato tale, il suo retaggio così multiforme, le sue vicende storiche così intense che il nome di Roma è stato tramandato religiosamente quasi ad assumere una funzione di stella polare, di paradigma.
La lingua, quale conservatrice dell'esperienza storica, dà una testimonianza di questo eccezionale destino. Tutt'oggi, la stessa parola Roma ed i suoi derivati formano una vera e propria costellazione.

Il nome di Roma deriverebbe verosimilmente dal gentilizio etrusco Ruma o dall'antico nome italico del Tevere Rumon. Ma suggestivamente è stato fatto derivare anche, sin dall'Antichità, dal greco rome che vuol dire forza. L'intreccio tra realtà storica e proiezione della grandezza romana è proprio costitutivo del mito di Roma.
L'antico dominio romano sull'orbe terrestro ha lasciato un'impronta nel nome di diversi luoghi e diverse genti. La più vicina Romagna e la più lontana Romania sono declinazioni della stessa identità. I Romagnoli ed i Rumeni sono gli abitanti di questi territori.
Proprio per motivo della loro lunga permanenza in Romania, gli stessi Zingari si sono attribuiti il nome di Rom (da cui deriva il nome romanichel dato loro spregiativamente dai Francesi). E Romani si chiama la lingua di questo popolo di migranti.
La città di Erzurum, in Turchia, il cui nome gli è stato dato dagli Arabi, designa la "Terra dei Romani". La Rumelia (o paese dei Romani) è stato il nome dato dagli Ottomani ai possedimenti turchi d'Europa quindi ha indicato un principato incorporato alla Bulgaria.
Il perdurante prestigio di Roma ha incitato poi città o paesini ad ornarsi del qualificativo romano, come Vaison-la-romaine in Francia o Heure-le-Romain, in Belgio. Negli Stati Uniti d'America, due città (una nello Stato di New York e l'altra in Georgia) ripropongono il nome della città madre, Rome. Il Roman Pais del Brabante belga illustra chiaramente la presenza in quella zona della lingua romana.

Arcangelo PETRANTO' (1 - segue)



La riunione del 3 novembre 1993 o1tre ad affrontare argomenti vari, servirà a fare il punto sul progettato viaggio a Firenze previsto per il periodo di Pasqua (fattibilità, prezzi, programma, organizzazione, ecc.).



La volta scorsa


E' stato un rientro in grande stile. E non è mancato nemmeno l'opportuno tocco di fantasia. Camillo Mariani si è metamorfosato in un divertente prestigiatore. Il suo breve numero ha cos aperto "magicamente" il nuovo ciclo di "serate italiane" del nostro club di conversazione.
Il nuovo locale di riunione, è cioè il "Foyer" del tennis club, è apparso a tutti come rispondente completamente alle attese.
Numerosi i presenti, tutti felici di ritrovarsi amichevolmente riuniti, dopo la pausa estiva, per condividere esperienze, aneddoti, speranze, progetti.
Ci auguriamo che la maggior parte degli amici dello scorso ciclo ci raggiungeranno così come ci auguriamo anche nuove presenze nel gruppo. A questo proposito segnaliamo l'arrivo nel nostro circolo di Philippe Everaert a cui porgiamo naturalmente il benvenuto.