Bollettino 114


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Lago di Como,
Una veduta di Mandello del Lario.




Febbraio 2005 - N° 114




UN'ALTRA COMO NEL NEW JERSEY

LA CITTADINA DI SOUTH BELMAR, NELLO STATO AMERICANO DEL NEW JERSEY, HA MUTATO IL PROPRIO NOME IN LAKE COMO.



South Belmar, cittadina di circa 1500 persone situata nello Stato del New Jersey, negli Stati Uniti d'America, non esiste più. Dal 1 gennaio il suo nuovo nome è Lake Como; l'iniziativa è stata presa dal sindaco del paesino, l'italo-americano Lawrence Chiaravallo.

La decisione scaturisce fondamentalmente da un motivo: South Belmar confina, o meglio confinava, con Belmar una località famosa in tutti gli Stati Uniti per essere una delle mete turistiche predilette dai giovani newyorchesi; fattore che - la notorietà internazionale a livello turistio - per l'attuale Lake Como, stava diventando condizionante.



"E' inutile negarlo - spiega Lawrence Chiaravallo, sindaco del nuovo paesino e promotore dell'iniziativa - ma con il nostro vecchio nome non sentivamo una nostra identità; già il fatto di chiamarsi 'South Belmar' sembrava identificarci come l'area sud di un Paese più grande di noi e questo non era positivo per la nostra immagine".

Da queste circostanze è nata l'idea di proporre un referendum al fine di trasformare la vecchia South Belmar in Lake Como; il referendum ha visto la vittoria del partito del "sì" sostenuto dal sindaco Chiaravallo, che si è affermato superando la coalizione degli "scettici" per un centinaio di voti .

Ma perchè proprio Lake Como? Insomma, alcune persone che hanno votato contro il cambiamento di nome lo hanno fatto perchè, se l'idea di cambiare nome per dare un impulso al turismo della zona poteva essere accettata, altrettanto non si può dire per quanto riguarda la scelta di un nome copiato letteralmente da una località dell'Italia settentrionale.



"La scelta di questo nome è più che motivata - ribatte il sindaco Chiaravallo, originario della zona di Avellino - poiché, quando mi sono recato a Como parecchi anni fa, sono rimasto incantato dalla bellezza di quei paesaggi, ancora oggi meta turistica prediletta, nel Bel Paese, per molti cittadini americani; ricreare la stessa atmosfera della città lariana, soprattutto per quanto riguarda le attrattive turistiche, sarebbe fantastico e la speranza è quella che molti turisti vengano nella nostra zona anche perchè incuriositi dal nostro nuovo nome".

Le origini italiane di Chiaravallo hanno giocato, naturalmente, un ruolo fondamentale nella scelta del cambiamento di nome, così come il fatto che circa un terzo degli abitanti della neonata Lake Como abbia origini italiane. La popolazione della nuova cittadina, che raggiunge circa 1500 unità, ha, però, avanzato ulteriori perplessità riguardo l'ipotesi di modifica delle indicazioni stradali, dei nomi di alcune vie e delle uniformi delle autorità; ma anche in questo senso è lo stesso sindaco a rassicurare tutti." Le spese di questo tipo - conferma - se le sono accollate un gruppo di 35 uomini d'affari locali, i quali hanno raccolto poco meno di 20.000 dollari per finanziare queste spese; non nascondo che, però, questo gruppo di imprenditori spera di poter riavere i soldi spesi grazie all'affluenza di un elevato numero di turisti che vengano a godersi le bellezze del nostro paesaggio, ovviamente senza confonderlo con i nostri vicini di Belmar".

Ma cosa dicono nella Como italiana a proposito di una neonata Como americana?" Devo dire che l'iniziative non può che farci piacere - afferma Roberto Elli, portavoce del sindaco di Como, Stefano Bruni -, siamo onorati del fatto che ci sia un'altra Como negli Stati Uniti e interpretiamo l'iniziativa come un fatto che può fornirci una maggiore visibilità in quell'area, anche se già attualmente riceviamo molti turisti americani, attratti nella zona anche dal fatto che alcune star di Hollywood, come George Clooney, abbiano adirittura acquistato una casa nella nostra zona".

Visto il clima che si respira, sembra poi altamente probabile un gemellaggio tra le due città, essendo in preventivo una visita, da parte di una delegazione della giunta di Lake Como verso l'omonima città presente nel Bel Paese.

News ITALIA PRESS

Fonte : http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=265&info=107264





Incipit de " I PROMESSI SPOSI "

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune. Per un buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si rompe in poggi e in valloncelli, in erte e in ispianate, secondo l'ossatura de' due monti, e il lavoro dell'acque. Il lembo estremo, tagliato dalle foci de' torrenti, è quasi tutto ghiaia e ciottoloni; il resto, campi e vigne, sparse di terre, di ville, di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna. Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d'oggi, e che s'incammina a diventar città. Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia. Dall'una all'altra di quelle terre, dall'alture alla riva, da un poggio all'altro, correvano, e corrono tuttavia, strade e stradette, più o men ripide, o piane; ogni tanto affondate, sepolte tra due muri, donde, alzando lo sguardo, non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte; ogni tanto elevate su terrapieni aperti: e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi, ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi, secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante, e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia, spunta o sparisce a vicenda. Dove un pezzo, dove un altro, dove una lunga distesa di quel vasto e variato specchio dell'acqua; di qua lago, chiuso all'estremità o piùttosto smarrito in un gruppo, in un andirivieni di montagne, e di mano in mano più allargato tra altri monti che si spiegano, a uno a uno, allo sguardo, e che l'acqua riflette capovolti, co' paesetti posti sulle rive; di là braccio di fiume, poi lago, poi fiume ancora, che va a perdersi in lucido serpeggiamento pur tra' monti che l'accompagnano, degradando via via, e perdendosi quasi anch'essi nell'orizzonte. Il luogo stesso da dove contemplate que' vari spettacoli, vi fa spettacolo da ogni parte: il monte di cui passeggiate le falde, vi svolge, al di sopra, d'intorno, le sue cime e le balze, distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo, aprendosi e contornandosi in gioghi ciò che v'era sembrato prima un sol giogo, e comparendo in vetta ciò che poco innanzi vi si rappresentava sulla costa: e l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie più il magnifico dell'altre vedute.

Alessandro Manzoni

Fonte : http://www.liberliber.it/biblioteca/m/manzoni/i_promessi_sposi/html/testo_01.htm





Alessandro Manzoni

Nato a Milano nel 1785 da una relazione extra-matrimoniale tra Giulia Beccaria e Giovanni Verri, fratello di Alessandro e Pietro (noti esponenti dell'Illuminismo), e immediatamente riconosciuto dal marito di lei, Pietro Manzoni, Alessandro Manzoni entrò nel 1791 nel collegio dei Somaschi a Merate, dove rimase fino al 1796, anno in cui fu ammesso presso il collegio dei Barnabiti.

Dal 1801 abitò col padre, a Milano, ma nel 1805 si trasferì a Parigi, dove risiedeva la madre insieme con il suo compagno, Carlo Imbonati, che morì nello stesso anno. Proprio in onore di lui il Manzoni compose il carme In morte di Carlo Imbonati. Rientrato a Milano nel 1807, incontrò e si innamorò di Enrichetta Blondel, con la quale si sposò con rito calvinista e dalla quale ebbe ben 10 figli (otto dei quali gli morirono tra il 1811 e il 1873).

Il 1810 fu l'anno della conversione religiosa della coppia: il 22 maggio Enrichetta abbracciò la fede cattolica e, tra l'agosto ed il settembre, il Manzoni si comunicò per la prima volta. Dal 1812 lo scrittore compose i primi quattro Inni Sacri, che verranno pubblicati nel '15; l'anno seguente iniziò la stesura de Il conte di Carmagnola.

    

Fu questo, per il Manzoni, un periodo molto triste dal punto di vista familiare (dati i numerosi lutti) ma molto fecondo da quello letterario: nei 2 decenni successivi (all'incirca fino al '38-'39) furono composti, tra gli altri, la Pentecoste, le Osservazioni sulla morale cattolica, la tragedia l'Adelchi, le odi Marzo 1821 e Cinque Maggio, le Postille al vocabolario della crusca e fu avviata la stesura del romanzo Fermo e Lucia, uscito nel '27 col titolo I promessi sposi, ma la cui seconda e definitiva stesura avverrà nel 1840, con la sua pubblicazione a dispense corredata dalle illustrazioni di Francesco Gonin.

Nel '33 gli morì la moglie, nel '37 sposò Teresa Borri e nel '48 venne arrestato il figlio Filippo: fu proprio in questa occasione che il Manzoni scrisse l'appello dei milanesi a Carlo Alberto. Di due anni dopo è la lettera al Carena Sulla lingua italiana. Tra il '52 e il '56 fu in Toscana. La sua fama di letterato, di grande studioso ed interprete della lingua italiana si andava sempre più consolidando: fu così che nel 1860 fu nominato Senatore del Regno, una nomina a cui, un anno dopo, seguì un'altra morte, quella della seconda moglie. Nel '62 venne incaricato di prendere parte alla Commissione per l'unificazione della lingua e sei anni dopo presentò la relazione Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla.

Nel 1873, morì a Milano, venerato come il letterato italiano più rappresentativo del secolo e come il padre della lingua italiana moderna.

(Note biografiche a cura di Maria Agostinelli)

Fonte : http://www.liberliber.it/biblioteca/m/manzoni/index.htm





Il Lario

Il lago di Como, detto anche Lario, è il terzo d'Italia per grandezza, dopo il Garda e il Lago Maggiore. E' uno dei bacini prealpini più suggestivi e l'unico fra i tre grandi laghi del Nord ad essere interamente lombardo. Occupa il fondo di una valle scavata dall'antico ghiacciaio dell'Adda e presenta una forma caratteristica (simile a una Y rovesciata), dividendosi in tre rami: di Colico a nord, di Como a sud-ovest, di Lecco a sud-est. L'incontro dei tre rami avviene nel cosiddetto centro-lago, il punto più interessante per la vastità e la bellezza delle vedute.


Bellagio

Il lago di Como riceve il tributo di una quarantina di corsi d'acqua, i più importanti dei quali sono la Mera e l'Adda. Quest'ultimo è l'unico emissario ed esce dall'estremità sud del ramo di Lecco. Il clima, generalmente dolce, in modo particolare nella zona centrale, si presta al soggiorno invernale.

La vegetazione costiera è rigogliosa: prosperano i rododendri, le azalee, le camelie, l'ulivo e, in punti più riparati, il limone, la pianta da datteri ed altre piante subtropicali.

Tutte le sponde sono adornate da splendide località turistiche ricche di giardini e ville. Particolarmente frequentate sono quelle del centro-lago, dove sorgono le più importanti stazioni climatiche: Bellagio, Tremezzo, Cadenabbia e Menaggio. Interessanti sono anche Cernobbio, Gravedona, Bellano e Varenna. Notevoli centri turistici sono Como e Lecco.

Linee ferroviarie collegano Milano con Como e Lecco e percorrono tutta la sponda orientale. Strade carrozzabili in ottimo stato permettono di compiere il giro del lago e un regolare servizio di battelli collega le località delle due sponde.

Fonte : http://www.itwg.it/area9065


Durante la riunione del 2 febbraio 2005 interverrà sul tema del marmo il tecnico Mario Barbieri attualmente residente a Tournai per motivi professionali.
Condivideremo nel corso della serata le "Chiacchiere" del carnevale e designeremo (mediante votazione) il logo del club (in base ai progetti realizzati da studenti dell'Institut Saint-Luc di Tournai).


La volta scorsa

Quello della pigrizia sembrava un tema alquanto scorrevole eppure abbiamo avuto la sorpresa di ritrovarci in una discussione piuttosto animata. Insomma anche gli argomenti più "leggeri" possono diventare oggetto di polemica (sempre però nel rispetto delle persone e dei pareri reciprochi).


Attività e appuntamenti già previsti

  • Domenica 20 febbraio 2005
    Alle ore 16:00, " La Mano " spettacolo teatrale in italiano a Mons, presentato dal Teatro delle Albe nella sala degli Arbalestriers: Prezzo del biglietto 10,50 €. Per informazioni, telefonare a Dominique.


  • Domenica 3 aprile 2005
    Visita della Galleria d'Arte Etnarref a Saint-Amand-les-Eaux e del Museo delle Belle Arti di Valenciennes (Francia).


  • Primavera 2005
    Visita del birrificio Dupont a Tourpes (su proposta di Gérard Dedeycker).


  • Sabato 4 giugno 2005
    Visita della Cantine des Italiens e degli ascensori idraulici del Canale del Centro nonché del nuovo ascensore di Strépy-Thieu. Prezzo indicativo della gita: 25,00 €, pranzo incluso. PRENOTAZIONE INDISPENSABILE (posti limitati sul battello). Versare anticipo di 10,00 € sul conto del club 126-1002099-62 prima del 10 marzo 2005.


  • Sabato 18 o domenica 26 giugno 2005 (in caso di pioggia il 18)
    Gita in bicicletta (circuito da determinare).


Inoltre

Linda Honoré ci propone di assistere ad una rappresentazione teatrale. Si tratta della pièce "Les coucous" di Grosso e Modo. Reciterà la "Compagnie du Puits d'Estain", salle du Bon Accueil a Estaimpuis. Giorni di rappresentazione: sabato 5 e 12 marzo alle ore 20 e domenica 6 e 13 marzo alle ore 16.30. Per informazioni complementari e prenotazioni contattare Linda al seguente numero: 056/487720.