Bollettino 115


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Manifesto di Cabiria.
Il film, diretto da Giovanni Pastrone e con soggetto e "note all'azione"
di Gabriele D'Annunzio, fu prodotto nel 1914 dalla Itala - Film di Torino.
Le innovazioni di Cabiria, in particolare l'uso del carrello,
furono studiate a lungo da registi di tutto il mondo.




Marzo 2005 - N° 115




IL CINEMA PEPLUM


È un argomento critico consolidato, quello di ricercare le origini del cinema peplum nei primi capolavori del muto: Quo vadis? (1912) di Enrico Guazzoni e soprattutto Cabiria (1913) di Giovanni Pastrone. Ma l'Italietta giolittiana solleticava il suo crescente nazionalismo con film rimasti meno noti, in cui Maciste (all'anagrafe Bartolomeo Pagano) e altri forzuti come Ursus (Bruto Castellani), Sansone (Luciano Albertini) e Saetta (Domenico Gambino) si ponevano come eroi nazional-popolari riparatori di torti, in uno sfruttamento "artigianale" dei miti della classicità. Parallelamente, anche la cinematografia futurista cavalcava il genere iniettandovi i propri valori: il nuovo, il dinamismo, il superomismo (Sansone acrobata del kolossal di Adriano Giovanetti, 1920).



Il film storico si affacciò spora-dicamente alla ribalta per tutto il sonoro, diventando sempre più frequente negli anni '50, ma l'inizio del "boom" si fa convenzionalmente coincidere con Le fatiche di Ercole (1957) di Pietro Francisci, film che incassò 900 mln di lire (fu il secondo peplum di sempre per incassi, preceduto solo da Sodoma e Gomorra di Aldrich) e venne distribuito da Joe Levine sul mercato Usa, incassando ben 18 mln di dollari. Fu l'inizio di una stagione tanto incredibile quanto ben definita nel tempo. Tra il 1957 e il 1964 vennero prodotti in Italia circa 170 pepla, pari al 10% della produzione nazionale. In un diagramma a campana il picco si collocherebbe all'altezza del 1961 - 31 titoli - mentre il filone si spegne nel 1964 per esaurirsi pressoché completamente nel 1966. Il peplum cedette parte del mercato al nascente genere sexy-esotico (i film che avevano nel titolo parole come "mondo", "notte" e "sexy") e poi si lasciò travolgere dallo spaghetti-western - il 1964 è l'anno di Per un pugno di dollari. Gli americani furono lesti a sfruttare il filone, imponendo i loro divi e prestando una maggiore attenzione (ma niente di che) alla verosimiglianza storica. Dal canto loro i francesi, con l'entusiasmo che li contraddistingue, furono i primi a conferire dignità critica al genere (nel maggio del 1962 i Cahiers du Cinéma vi dedicarono un famoso numero monografico) e a coniare il termine peplum (la veste greca che si allaccia sopra la spalla), mentre da noi il genere si chiamava ancora "film sandalone" e la critica ostentava una certa superiore indifferenza. "Film storico-mitologico" è un'altra definizione in uso ma distinguere ciò che nel genere è ricostruzione storica e ciò che è narrazione mitica o di fantasia è impresa più pleonastica o inutile che difficile, dal momento che questi film passavano sopra alla Storia in nome della loro capacità di evocazione fantastica ed eroica, proprio come i loro antenati di cinquant'anni prima. E come i film degli anni '10, e come i film in qualche modo "storici" spesso fanno, i pepla parlano più del loro tempo che del tempo in cui sono ambientati. Tanto che un critico come Vittorio Spinazzola scrisse che i forzuti del peplum incarnavano la voglia che l'Italia del boom aveva di un "uomo forte" che la salvasse dalla deriva parlamentare post-degasperiana. Il buffo è che il principale uomo politico del periodo con ambizioni golliste è Fanfani…



L'eroe positivo del peplum, senza macchia e senza paura, verrà sostituito dal cowboy, personaggio più ambiguo e inquietante, più adatto a rappresentare l'evoluzione della società italiana degli anni '60 (cominciati con le Olimpiadi di Roma, di cui i pepla rappresentarono il prolungamento delle gesta sportive) con la sua confusione ideologica e morale, il mito del denaro e la reciproca sopraffazione.

Chi furono i registi del peplum? Sergio Leone cominciò la sua carriera con Il colosso di Rodi (1960) e diresse alcune scene del citato Sodoma e Gomorra. Come Leone, esauritosi il genere, passò al western, altri passarono all'horror, come Mario Bava (Ercole al centro della Terra, 1961) e Riccardo Freda (I giganti della Tessaglia, 1961). Altri diedero un valore aggiunto al genere, con la loro ironia (Arrivano i Titani di Duccio Tessari, 1961) o il loro disincanto (I cento cavalieri di Vittorio Cottafavi, 1964). Qualcuno passò alla commedia (Corbucci) e qualcun altro sorvolò tutti i generi (Margheriti). Il peplum s'ibridò con l'horror, con la fantascienza, col fantasy e la commedia, grazie all'interscambiabilità delle convenzioni fra i generi e alla caratura fumettistica dei personaggi, con la loro irrealtà e serialità. Il genere ha tentato di reimporsi a più riprese, vanamente, negli anni '70 e '80, sulla scorta di film come Conan o Yado.

Andrea Marzulli

Fonte : http://www.cinemastudio.com/archivio/numero010/articoli/peplum.htm





Il Peplum (o Sword and sandal, cioè Spada e sandalo, una definizione più comune in lingua inglese) è un genere cinematografico non "ufficiale" che identifica film d'azione o fantasy, ambientati in contesti dell'antichità classica o biblici, che abbiano argomento storico o mitologico. Il nome deriva dalla parola latina che indica una specie di tunica romana, semplice da realizzare ed apprezzata dai reparti costume di questi film.

Molti film basati sulla storia e sulla mitologia greco-romana, o delle culture circostanti della stessa epoca (Egizi, Assiri, Etruschi, Micenei), ecc., sono definiti epopee "peplum". Le maggiori produzioni di questo genere cinematografico vennero realizzate negli anni '50, per quanto negli ultimi tempi abbia goduto di una nuova gioventù.



Con un'analisi allargata, si possono includere nel genere film come Ben Hur, Cleopatra, Tito o I Dieci comandamenti. In questa accezione, si può considerare uno dei generi cinematografici più vecchi: il Ben Hur originale venne girato da Sidney Olcott nel 1907; il film muto del 1914 Cabiria ebbe grande importanza nello sviluppo dell'arte della cinematografia.

Le due definizioni, peplum e spada e sandalo non sono, però, dei sinonimi perfetti, nonostante solitamente vengano utilizzati indistintamente. In particolare in lingua inglese, nella quale come è stato già detto la seconda definizione è più comune, assumono valori leggermente diversi.

Scendendo maggiormente nello specifico, quindi, il genere cinematografico "spada e sandalo" indica di solito un film italiano a basso budget, che ha per argomento le gesta di un gladiatore o mitologiche; infatti il genere occupava in gran parte quella porzione meno pretenziosa dell'industria cinematografica italiana prima dell'apparizione dello spaghetti western. I gladiatori erano sempre i personaggi preferiti, come anche le avventure di Ercole, Giasone e gli Argonauti, oppure il più recente e leggendario Maciste. L'entusiasmo nacque con l'uscita nel 1959 di Ercole, con il bodybuilder americano Steve Reeves. Questo produsse il seguito del 1960 La rivolta di Ercole: una tra le dozzine di imitazioni povere, che avevano come personaggi altri bodybuilder come Reg Park o Alan Steele.

Le trame assurde, il dialogo fuori sincrono, la recitazione legnosa dei forzuti personaggi, uniti ai tristemente primitivi effetti speciali totalmente inadatti a ritrarre su schermo le creature leggendarie: l'insieme contribuiva a conferire a questi films un certo fascino eccessivo.

Fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Peplum





Un ruolo centrale per lo sviluppo e l'affermazione del cinema italiano ebbe il genere storico in costume. A partire da Gli ultimi giorni di Pompei, realizzato da Luigi Maggi nel 1908 per l'Ambrosio Film di Torino sulla scorta dell'omonimo romanzo de E.G. Bulwer-Lytton, il cinema italiano conobbe vari successi internazionali che ebbero il loro coronamento in Cabiria (1914) di Pastrone. Tra gli altri titoli che contribuirono al rafforzamento del genere si possono ricordare: L'Inferno (1911) di F. Bertolini e A. Padovan per la Milano Films; L'Odissea (1911) di Giuseppe De' Liguoro (Milano Films); La Gerusalemme liberata (1911, Cines) di Enrico Guazzoni il quale realizzerà poco dopo Quo vadis (1913, Cines) dal romanzo di H. Sienkiewicz; La caduta di Troia (1911, Itala Film) di Giovanni Pastrone.


Varie sono le ragioni della fortuna e dell'importanza strategica di questo popolare genere per lo sviluppo dell'industria cinematografica italiana. Si tratta di un genere che affonda le sue radici in un passato ricco di suggestioni storiche, artistiche e letterarie le cui tracce sono ancora evidenti nel paesaggio italiano, così frequentemente rievocato nei romanzi storici e nella pittura ottocentesca. Lo sviluppo drammatico dell'azione richiede un prolungamento della durata dello spettacolo che quindi può entrare in concorrenza con il teatro di prosa e l'opera lirica. Inoltre, riferimenti iconografici, fonti letterarie e ambizioni artistiche di questo tipo di film favoriscono una allargamento del pubblico verso i ceti medi e medio-alti che avevano disertato le prime espressioni dello spettacolo cinematografico riservato alle classi popolari e meno abbienti. Punti di forza del genere furono l'impiego di invenzioni scenografiche sempre più spettacolari, l'utilizzazione di scene di massa, l'accuratezza della realizzazione, con particolare attenzione alle innovazioni tecniche (grazie alla collaborazione dell'operatore e regista catalano Segundo de Chomón, l'impiego espressivo della luce e l'uso dei movimenti di macchina ebbero un ruolo importante negli straordinari risultati artistici e spettacolari di Cabiria).

Fonte : http://www.muspe.unibo.it/corso/corsi/sci/sintlez1.htm





La premiazione dei progetti vincitori del concorso indetto dal nostro club in collaborazione con l'Institut Saint-Luc di Tournai per la realizzazione di un logo per il club si svolgerà nel corso della riunione del 2 marzo 2005. Saranno presenti gli studenti vincitori, i loro insegnanti nonché il preside dell'Istituto. La cerimonia sarà seguita da un coktail.


La volta scorsa

I dicianove progetti di logo per il nostro club elaborati dagli studenti dell'Institut Saint-Luc di Tournai erano esposti su una parete in vista della votazione. Ognuno poteva così apprezzare la suggestione di ciascuno dei disegni. In una atmosfera ricca di vivacità abbiamo quindi designato mediante doppia votazione i progetti da premiare.
Durante la riunione abbiamo potuto anche scoprire le "Chiacchiere", dolci portati gentilmente da Daniela.


Attività e appuntamenti già previsti

    • Domenica 3 aprile 2005
      Visita della Galleria d'Arte Etnarref a Saint-Amand-les-Eaux (Francia) e del Museo delle Belle Arti di Valenciennes. Programma in linea di massima :
      09:45 : Partenza dal parcheggio della Casa della Cultura di Tournai.
      10:30 : Visita della Galleria d'Arte Etnarref, 5 rue Henri-Barbusse a Saint-Amand-les-Eaux.
      12:30 : Pranzo presso un ristorante (non ancora determinato).
      15:30 : Visita guidata del Museo delle Belle Arti di Valenciennes, Boulevard Watteau. Durata della visita: un'ora e mezzo. Costo: circa 6,00 € per persona (per la guida).


    • Sabato 30 aprile 2005
      Visita del birrificio Dupont a Tourpes (su proposta di Gérard Dedeycker). La visita comincerà alle ore 15:00. Contributo per persona: 3,00 € (incluso l'assaggio di 2 birre diverse).
      La visita si articolerà in 3 parti:
         - Un po' di storia (+/- 10 min) - commento in italiano
         - Visita del birrificio con guida in francese (+/- 30 min)
         - Degustazione (durata non precisata....!!!!).


    • Sabato 4 giugno 2005
      Gita a Strépy-Thieu (Ascensore funicolare - Mostra "Le Pays des Génies" - Ascensori del Canal du Centre - Crociera sul canale e pranzo sul batello - Cantine des Italiens)

      Prezzo della Crociera Millenium : 22,50 € (adulti) - 19,00 € (studenti e pensionati) - 16,00 € (bambini fino a 12 anni) + Pranzo (freddo) servito a bordo : 10,50 €. Le bevande non sono incluse.

      Durata completa della visita : 7 ore.

      Programma in linea di massima: 08:30 : Partenza dal parcheggio della Casa della Cultura di Tournai.
      09:45 : appuntamento all'ascensore n° 3 del canale antico. In trenino visita dell'ascensore moderno di Strépy-Thieu (ascensore funicolare) e del parcours-spectacle "Pays des Génies".
      12:00 : inizio della crociera : salita e discesa con il batello all'ascensore funicolare - Pranzo sul batello - Chiuse e ascensori idraulici - Visita di una sala macchine. 16:30 : fine della visita. In macchina, fermata alla Cantine des Italiens.

      PRENOTAZIONE INDISPENSABILE (posti limitati sul battello). Versare anticipo di 10,00 € sul conto del club 126-1002099-62 prima del 10 aprile.


    • Sabato 18 o domenica 26 giugno 2005 (in caso di pioggia il 18)
      Gita in bicicletta (percorso da determinare).


    Inoltre

    Linda Honoré ci propone di assistere ad una rappresentazione teatrale. Si tratta della pièce "Les coucous" di Grosso e Modo. Reciterà la "Compagnie du Puits d'Estain", salle du Bon Accueil a Estaimpuis. Giorni di rappresentazione: sabato 5 e 12 marzo alle ore 20 e domenica 6 e 13 marzo alle ore 16.30. Per informazioni complementari e prenotazioni contattare Linda al seguente numero: 056/487720.