Bollettino 12


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Presepio scenografico
Convento dei cappuccini
Mestre (Veneto)




Dicembre 1993 - N° 12




Le feste di fine anno oltre ad essere, come succede purtroppo spesso, solo un periodo di grosse abbuffate o di simboli svalutati a luoghi comuni o pretesti commerciali, possono costituire un momento di profonda riflessione come lo suggerisce questa poesia breve, intensa e polemica di un poeta lucano scomparso prematuramente.


E' bello fare i pezzenti (*) a Natale

Perché i ricchi allora sono buoni;

E' bello il presepio a Natale

Che tiene l'agnello

In mezzo ai leoni.



Rocco Scotellaro
(1923-1953)

(*) i pezzenti = i mendicanti




La riunione del 1° dicembre 1993 avrà di nuovo come filo conduttore per la conversazione il prospettato viaggio a Firenze. Si dovranno prendere le opportune decisioni ed assumere gli impegni per la concreta realizzazione del progetto. Come antipasto e contorno si suggerisce la libera espressione. Chi sa poi se ci sarà quella sera la "sorpresa" annunciata da Camillo?



La volta scorsa


Oltre agli interventi vari dei diversi partecipanti, il "cuore" della serata è stato naturalmente dedicato al previsto viaggio a Firenze (per il prossimo periodo di Pasqua).
Complessivamente il costo individuale ammonterebbe a +/- 15.000 FB (pullman + soggiorno metà pensione). Una informazione più precisa sarà diffusa a parte.
Un ringraziamento per le "tournées" di Luciano e Arcangelo (in occasione del loro compleanno) e per quella di Dionigi (per il suo rifarsi vivo dopo un certo periodo di assenza).
Infine una notizia che certamente dimostra la validità e la vitalità del nostro club : esso si amplia annoverando tre nuovi membri : Christine Ferrant, Pierre Delvigne e Pierre Marchal. Porgiamo loro naturalmente il benvenuto e auguriamo ai nuovi amici dialoghi lunghi, lunghissimi...






Roma (II)

Precisamente, la lingua latina o lingua dei Romani, una volta percorsa la sua traiettoria "imperiale" sfocia, all'interno della Romània, nelle lingue romanze ovvero lingue neolatine tra cui spiccano, oltre all'italiano, al francese, allo spagnolo, al portoghese, al catalano, il romeno, parlato in Romania ed il romancio, parlato nella regione dei Grigioni, in Svizzera. La parte della Svizzera in cui si parla la lingua francese si chiama Svizzera romanda ovvero Romandia. Il dialetto della Roma moderna è il romanesco . La stessa lingua greca moderna non viene designata altrimenti che come lingua romaica poiché i Greci (o Bizantini) si sono considerati come eredi legittimi dei romani. In greco contemporaneo la "grecità" si dice "romanità" e cioè romiosyni, che ha lo spirito e le qualità di Roma.

Gli studiosi di filologia romanza nonché gli studiosi di diritto romano formano la cerchia dei romanisti (pero così si chiamano anche i tifosi della squadra di calcio della Roma!). La romanistica è un altro nome per filologia romanza e per l'insieme degli stadi di diritto romano.

Lo sviluppo delle letterature neolatine porta a nuove espressività artistiche. Nascono così : il romanzo (proprio perché scritto in lingua romanza), componimento narrativo tuttora, e più che mai, in voga, il romance spagnolo, componimento epico-lirico e la romanza, componimento poetico presto assimilato con la ballata.
Da quelle forme letterarie derivano vari termini quali romanziere, scrittore di romanzi, romanzare, dare carattere o forma di romanzo, romanzesco (o romanzero), raccolta di romances.
Il termine romantico, derivato da romance, dal significato originario simile a romanzesco, non reale, includendo poi prevalentemente anche quelle di pittoresco, si amplia fino a diventare sinonimo di medievale, contrapposto cioè ad antico ovvero c1assico. Il movimento letterario ed artistico denominato romanticismo, emerso in contrapposizione al classicismo, rivendica quindi la libera espressione della sensibilità e della fantasia, anche mediante il mistero, il sogno, l'esotismo. Esagerate romanticherie possono pero degenerare in romanticume.

Arcangelo PETRANTO' (2 - continua)