Bollettino 131


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Giacomo Leopardi
(Recanati 1798 - Napoli 1837)
Tra classicismo e romanticismo
il maggiore poeta lirico dell' Ottocento italiano.




Gennaio 2007 - N° 131




     AUGURI E FELICE ANNO NUOVO 2007 !     



DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE


Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.


Giacomo Leopardi
Operette morali



Edizione di riferimento: Leopardi, Tutte le opere, vol. I, Sansoni Editore, Firenze 1969, con introduzione a cura di Walter Binni e con la collaborazione di Enrico Ghidetti.

Fonte:

http://www.classicitaliani.it/leopardi/prosa/leopardi_operette_04.htm






Le Operette Morali, il libro "più caro dei miei occhi" come lo definì lo stesso Leopardi, sono una raccolta di prose e dialoghi di carattere satirico, fantastico e filosofico, scritte tra il 1824 e il 1832, in cui lo scrittore e poeta tenta di educare un'Umanità incapace di guardare in faccia la realtà e che si culla in vane illusioni. Leopardi si sforza, a volte con spietatezza ed ironia, di "chiarirgli" quale sia il suo destino. Le Operette sono considerate uno dei capolavori della letteratura italiana di tutti i tempi.

Fonte:

http://www.ilnarratore.com/index.php?eshop_catlist=12&eshop_subcatid=13&eshop_prodid=90






    
Molte delle Operette sono dialoghi, i cui interlocutori sono personaggi fantastici o mitici (Ercole e Atlante, il mago Malambruno e il diavolo Farfarello, la Natura ed un'anima, la Terra e la Luna, un folletto ed uno gnomo, la Moda e la Morte, la Natura ed un Islandese), oppure personaggi storici (Colombo e Gutierrez, Plotino e Porfirio), oppure ancora personaggi storici ed esseri bizzarri o fantastici (Federico Ruysch e le sue mummie, Torquato Tasso e il suo genio familiare). Altre invece sono esposte in forma narrativa, come la Storia del genere umano e La scommessa di Prometeo (specie di racconto filosofico alla Voltaire). Altre infine sono prose liriche (L'elogio degli uccelli, Il cantico del gallo silvestre), raccolte di aforismi (Detti memorabili di Filippo Ottonieri) e discorsi che si rifanno alla trattatistica classica (Il Parini, ovvero della gloria).

Le Operette riflettono stati d'animo e atteggiamenti sentimentali e mentali diversi, anche perché in esse si accavallano due posizioni diverse del Leopardi di fronte alla vita: pessimismo storico e pessimismo cosmico. Leopardi, scolaro del Settecento sensista, aveva posto, come fine dell'uomo, il piacere raggiungibile nello stato di natura, perduto poi per colpa di un processo storico falsato e distorto. Ma, più avanti nel tempo, avvertì che se fine dell'uomo è il piacere, e questo gli è negato, vi è un contrasto tragico tra ciò a cui l'uomo aspira e ciò che può raggiungere, e si convinse che un essere che non può raggiungere il fine per cui è stato creato, è "naturalmente" cioè necessariamente infelice. Partendo dalle tesi sensistiche e illuministiche, il Leopardi, travolto dalla delusione storica del suo tempo, approdò ad un pessimismo più vasto e più profondo che coinvolgeva nella condanna, non più l'uomo e la sua storia, ma la stessa natura. Era questa una conclusione logica: infatti, l'ottimismo illuministico doveva sfociare, per forza di cose, o nell'avvento di un'età effettivamente migliore o in un pessimismo radicale.


Fonte:

http://www.italialibri.net/opere/operettemorali.html






    
Giacomo Leopardi nacque a Recanati il 29 giugno 1798, primogenito della più illustre casata del piccolo centro marchigiano. Il padre, austero e politicamente reazionario, fu, insieme con i precettori ecclesiastici, il suo primo insegnante.
Ma l'ingegno precocissimo del giovane Giacomo e la sua estrema sensibilità, frustrati dalla freddezza parentale, lo indussero ben presto a riversare tutta la sua passione sui libri della biblioteca paterna (sette anni di studio "matto e disperatissimo") e ne fecero un fenomenale autodidatta, esperto in lingue classiche, ebraico, lingue moderne, storia, filosofia e filologia (nonché scienze naturali e astronomia).
Divenne saggista e traduttore, specialmente di classici. Del 1816 fu il suo passaggio 'dall'erudizione al bello', ossia dallo studio alla produzione poetica, e nello stesso anno è da datare la sua missiva alla 'Biblioteca Italiana', con la quale il Leopardi difendeva le posizioni dei classicisti in risposta alla de Stäel. L'anno dopo avviò una fitta corrispondenza con Pietro Giordani ed iniziò la stesura dello Zibaldone; sempre in questo periodo si innamorò di Geltrude Cassi, alla quale dedicò la poesia Il primo amore.


Il suo corpo, ormai minato dai molti anni di studio e di semi-volontaria reclusione, aveva già cominciato a mostrare i segni di quella deformazione alla colonna vertebrale che farà così soffrire il poeta, anche se la malattia, per il Leopardi, non rimase mai un motivo di lamento individuale ma si trasformò in uno straordinario mezzo di conoscenza. Del '18 sono le canzoni All'Italia e Sopra il monumento di Dante, nonché lo scritto Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica.
    


    
L'anno seguente, il 1819, segnò un periodo di profonda crisi per il poeta: esasperato dall'ambiente familiare e dalla chiusura, soprattutto culturale, delle Marche, governate dal retrivo Stato Pontificio, il Leopardi tentò di fuggire da casa, ma il progetto venne sventato dal padre. A questo stesso periodo appartengono la composizione degli idilli L'infinito, Alla luna ed altri e la sua conversione 'dal bello al vero', con il conseguente intensificarsi delle sue elaborazioni filosofiche, tra cui la teoria del piacere.
Nel 1822 il padre gli concesse un soggiorno al di fuori di Recanati e fu così che il poeta poté andare a Roma, ospite di uno zio. La città si rivelò estremamente deludente e, dopo aver invano tentato di trovarvi una sistemazione, il Leopardi nel 1823 fece ritorno nelle Marche, dove iniziò a comporre le Operette morali. Proprio le Operette segnarono la piena formulazione del 'pessimismo storico', che vedeva nell'uomo e nella ragione le vere cause dell'infelicità, e del 'pessimismo cosmico', che al contrario accusava la Natura di essere la fonte delle sventure umane, in quanto instilla nelle persone un continuo desiderio di felicità destinato ad essere sistematicamente frustrato.


Nel 1825 riuscì a lasciare Recanati grazie all'avvio di una collaborazione con l'editore Stella che gli garantì una certa indipendenza economica: fu a Milano, Bologna (dove conobbe il conte Carlo Pepoli e pubblicò un'edizione di Versi), Firenze (dove incontrò il Manzoni e scrisse altre due operette morali) e Pisa (dove compose Il Risorgimento e A Silvia). Costretto a tornare a Recanati nel 1828, proseguì nella produzione lirica che aveva iniziata a Pisa con l'approfondimento delle tematiche della 'natura matrigna' e della caduta delle illusioni.
Nel '30 uno stipendio mensile messogli a disposizione da alcuni amici gli permise di lasciare nuovamente Recanati e di stabilirsi a Firenze. Qui s'innamorò di Fanny Targioni Tozzetti (la delusione scaturita dall'amore per lei gli ispirerà il ciclo di Aspasia) e strinse amicizia col Ranieri. In risposta a chi attribuiva alla deformità la sua concezione pessimistica della storia e della natura, il Leopardi compose il Dialogo di Tristano e di un amico. Del '36 sono La Ginestra, Il tramonto della luna e probabilmente I nuovi credenti.
Morì a Napoli il 14 giugno del 1837.
    


(Note biografiche a cura di Maria Agostinelli)

Fonte:

http://www.liberliber.it/biblioteca/l/leopardi/index.htm



Nel corso della riunione del 3 gennaio 2007 parleremo di un tema che si è posto all'ordine del giorno in molti centri urbani e che potrebbe cambiare (cambia già) il nostro stile di vita : andare a piedi o in automobile in centro città ?
L'incontro sarà ravvivato dalla presenza di invitati provenienti da Spadafora (Messina - Sicilia) : la sorella di Daniela, Alessandra, suo marito Saro e i loro figli Angela e Albert.
Anticiperemo la festa della Befana (Epifania) con il tradizionale dolce dei Re Magi.
L'ingresso al Collège non si farà dal portone abituale ma 50 metri più avanti nella Rue des Augustins dal cancello verde che permette di accedere direttamente al cortile piccolo ed al portico della scuola.



La volta scorsa


Come le volte precedenti, la cena ha riscosso un bel successo. Ognuno ha contribuito alla riuscita della serata portando le preparazioni più varie. La bontà del cibo, l'atmosfera allegra e il vino hanno reso particolarmente conviviale l'incontro. Tra i convenuti, da segnalare la presenza di un francese di Castres.


























Attività previste per i prossimi mesi


    • Domenica 25 febbraio 2007 - ore 15
      Visita del Museo degli iguanodonti a Bernissart (bis repetita)
      Come era stato riferito nel bollettino precedente la visita del museo degli iguanodonti che doveva svolgersi il 22 ottobre scorso non si era potuta fare. In seguito alla lettera di protesta inviata dal comitato alle autorità competenti abbiamo ricevuto un invito ufficiale a tornare al museo da parte del sindaco Roger Vanderstraeten.



    • Sabato 9 giugno 2007
      Visita della cripta di St-Hermes a Renaix (a cura di Marie-Claire)
      Programma (in corso di preparazione):

      • di mattina, visita della cripta

      • pranzo

      • il pomeriggio, visita della Villa Carpentier (di stile liberty)



    • Domenica 17 giugno 2007 (o in caso di maltempo domenica 24 giugno 2007)
      Gita in bici a Bruges (a cura di Dominique)

      • possibilità di noleggiare biciclette, Hallestraat a Bruges.



    Conferenze (a cura di Arcangelo)


    Aspettiamo le risposte dei conferenzieri contattati Claude Bottamedi (della polizia giudiziaria e autore di libri sul fenomeno della mafia in Belgio) e Antonino Lombardo (creatore di progetti a carattere sociale).


    Viaggio di scoperta dell'Abruzzo (a cura di Arcangelo)


    Lo stesso dicasi per il prospettato soggiorno in Abruzzo. Il comitato non ha ricevuto finora le informazioni particolareggiate necessarie per l'organizzazione di un tal viaggio. Appena ricevute saranno comunicate a voce e sul bollettino.
    Ricordiamo che il viaggio ipotizzato si svolgerebbe durante l'estate 2007 (luglio o agosto - data da fissare) e durerebbe una settimana.