Bollettino 138


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Tetradramma d'argento coniato a Morgantina
e risalente all'anno 305-304 a.C. durante il dominio di Agatocles.
Questa moneta ha un diametro di mm 28 e peso di g 17,40.
Su una faccia Persefone a sinistra con tre delfini e nell'altra la Nike
che incorona un auriga (Agatocles?) e la scritta greca in esergo
(Morgantinon).
Morgantina era una città sicula e greca della Sicilia,
nei pressi dell'attuale Aidone (provincia di Enna).




Novembre 2007 - N° 138




LA MAGNA GRECIA
Il nuovo mondo dell'Antichità Greca



Con questo nome, sulla cui origine molto si è discusso, s'indica l'Italia meridionale greca. Secondo alcuni studiosi il nome di Megále Ellás (Magna Graecia) sorse, già a partire dal sec. VIII, in contrappunto a quello di Ellás, che in età arcaica indicava la Grecia con esclusione del Peloponneso. Secondo altri autori l'espressione si affermò in connessione col diffondersi del pitagorismo quasi a rimarcare la prosperità e la bellezza della regione rispetto alla Grecia vera e propria, piuttosto angusta e avara di prodotti del suolo, da cui erano venuti o discendevano gli abitanti delle varie città, chiamati col tempo Italioti.
    

    
L'insediamento dei coloni greci nella Magna Grecia ebbe luogo in due fasi. La prima, in ordine sparso e a opera di gruppi di Achei, avvenne in età arcaica, tra i sec. XV e XIV a. C., e il ricordo sopravvisse nei racconti degli avventurosi viaggi verso l'Occidente favoloso (ciclo troiano). Quel remoto flusso migratorio si interruppe verso il sec. XII a. C., forse in conseguenza dell'invasione dorica della Grecia che sospinse gli Achei verso l'Asia Minore. Ma il flusso, e ora in forme più regolari e massicce, riprese nel sec. VIII a. C. o per effetto dei rapidi incrementi demografici nelle città greche di provenienza, o per contrasti scoppiati in esse, o per le attività commerciali, e si sviluppò specialmente in alcune direzioni: i Calcidesi verso la Campania e lo stretto di Messina (Cuma, Velia, Reggio), i Dori nella Sicilia (Siracusa, Agrigento), gli Achei del Peloponneso verso la costa calabra (Sibari, Crotone, Metaponto), gli Spartani verso il golfo di Taranto.

Gli antichi empori divennero vere e proprie colonie grazie a un'agricoltura che si fece prospera nelle piane dell'entroterra e lungo i corsi d'acqua. Le antiche popolazioni locali, varie per stirpe e linguaggio, furono sottomesse o assimilate o ricacciate verso l'interno. Lo sviluppo urbanistico fu rapido con l'affermazione di alcune città dalle piante regolari, che operarono concentrazioni territoriali dandosi costituzioni anche più evolute di quelle della madrepatria, arricchendosi di templi fastosi, di cui rimangono oggi resti (Posidonia, Selinunte, Segesta, Agrigento), creando attive scuole filosofiche (quella di Parmenide a Velia e il pitagorismo a Crotone) e diffondendo l'alfabeto tra gli Italici. Il massimo splendore si ebbe tra i sec. VI e V a.C.: le emissioni monetarie in oro, argento e bronzo del tempo testimoniano il grado di prosperità. Gli apporti degli indigeni diedero poi una particolare fisionomia alle espressioni dell'arte locale.
    

  

Tempio della Concordia - Agrigento  
Operate le concentrazioni locali, con fondazione di numerose nuove città, non mancarono tentativi di sopraffazione delle une a danno delle altre, ripetendo gli errori che erano stati fatali alle città greche di provenienza: nel 540 a. C. Siris sulla costa lucana fu distrutta da una coalizione achea e la stessa sorte toccò nel 510 a Sibari rasa al suolo dai Crotoniati. Vi furono però anche seri tentativi di concentrazioni politiche ad ampio raggio, con le guerre contro i Cartaginesi in Sicilia e contro le popolazioni osche in discesa dall'Appennino nell'Italia meridionale sotto la spinta, in particolare nel sec. VI-V a. C., di tiranni locali. Gelone di Siracusa nel 480 sconfisse, assieme a Terone di Agrigento, i Cartaginesi a Imera, ponendo le premesse di una rapida espansione siracusana che provocò in seguito l'intervento di Atene in appoggio a Leontini: la spedizione ateniese si risolse in un disastro (413 a.C.), ma anche Siracusa ne uscì indebolita nella lotta con Cartagine e solo il tiranno Dionisio I riuscì a ripristinare, nella prima metà del sec. IV a.C., la sua egemonia in quasi tutta la Sicilia e nella stessa Calabria con la presa di Reggio e di Crotone.
Taranto aveva raggiunto nelle contese locali un alto grado di potenza, ma nella seconda metà del sec. IV a. C. fu costretta a richiedere a più riprese aiuto a Sparta per difendersi dalla pressione delle popolazioni italiche, e successivamente a far intervenire Pirro per tener testa a Roma finendo, nel 272 a. C., con tutta l'Italia meridionale, sotto il dominio romano dopo il rientro di Pirro in Grecia. Nel contrasto che seguì tra Roma e Cartagine durante la prima e la seconda guerra punica, anche la Sicilia cadde sotto il dominio di Roma (Siracusa fu espugnata da Marcello nel 212 a. C.), diventando, con la sua economia agricola a intensa produzione, granaio di Roma.

Le vicende connesse con la spedizione di Pirro prima e con le guerre puniche poi, provocarono una generale decadenza della Magna Grecia, che però continuò ad avere grande influsso sul piano culturale e religioso, specialmente con l'immigrazione a Roma di suoi elementi. Uno schiavo di Taranto fu il primo poeta romano, Livio Andronico, e dell'Italia meridionale erano originari altri poeti della prima letteratura latina. La Magna Grecia, anche se aveva perduto la sua autonomia politica, continuò così nella sua funzione di diffusione in Occidente della civiltà ellenica. La presenza greca lasciò tracce indelebili nell'Italia meridionale e in Sicilia. L'arte della Magna Grecia si sviluppò sulle forme della madrepatria anche se, come nella vicina Sicilia, fu caratterizzata da elementi locali, in maniera anche diversa nelle singole località.
    
Moneta Metapontum


Fonte:

http://www.italiadonna.it/public/percorsi/01022/01022008.htm





Approdati iniziando dagli anni dell'VIII-VII sec. a.C., (i Greci) si fermarono nei punti migliori del litorale Jonico, Tirrenico ed Adriatico e vi fondarono numerose colonie, che, ingrandendosi per mezzo di successive immigrazioni dalla madre patria, fondarono a loro volta altre colonie, ed estesero le loro conquiste, qualche volta guerreggiando, con le popolazioni indigene.
Sorsero, sulle coste dei tre mari, città che in poco volgere d'anni raggiunsero un alto livello di ricchezza, di civiltà e di potenza. Prime fra queste, Locri, Crotone, Sibari, Cuma, Caulonia, Metaponto, Siri, Eraclea, Posidonia, Taranto, le quali rivaleggiarono con le città medesime della Grecia ed attirarono con il loro fascino, con la loro fama, con il clima dolcissimo delle feconde terre in cui sorgevano, non soltanto i commercianti stranieri, ma filosofi e poeti di grido, e molti esuli, tutti coloro che la rivoluzionaria politica di Atene o di Sparta, aveva cacciato dal seno della madre patria.
Pitagora, Archiloco, Saffo, Epicarmo, Senofane, Erodoto, Pindaro vi si recarono e ne magnificarono le meravigliose bellezze; alcuni non vollero nemmeno più far ritorno alla loro madre patria; e non pochi uomini illustri vi nacquero e le resero famose queste contrade con la loro arte e la loro dottrina.
Zaleuco e Caronda, grandi legislatori del loro tempo, resero illustrissima la città di Locri; Crotone, la superba città sul fiume Esaro, dalle mura gigantesche, andò famosa per Pitagora; Taranto vantò il matematico Archita, oltre moda e arte che anticipa di 2000 anni, l'arte ottocentesca europea.
    
Bronzo di Riace (Calabria)


Fonte:

http://cronologia.leonardo.it/storia/aa290.htm





Un protagonista illustre della Magna Grecia : Zenone di Elea


    
Filosofo presocratico (495 a.C. - 430 a.C.) sulla cui vita sappiamo poco e del cui pensiero conserviamo pochi frammenti. Delle sue concezioni conosciamo qualcosa grazie soprattutto a quanto è contenuto nel dialogo platonico Parmenide, dal nome del fondatore della scuola eleatica nell'Italia meridionale, ma grazie anche a Diogene Laerzio, che nel suo Vite dei filosofi (IX, 26), racconta della valenza politica di Zenone, il quale avrebbe ordito una congiura contro il tiranno della sua città natale (tale Nearco, o Diomedonte) mentre Aristotele, nel suo scritto Fisica (libri VIII, 8, 263 a 5 sgg.), ne analizza il pensiero, definendo l'eleate "scopritore della Dialettica".
È conosciuto soprattutto per i suoi paradossi formulati sulla base della tesi della impossibilità del moto. Oggi sono conosciuti con il nome di paradossi di Zenone.

Fonte:

http://it.wikipedia.org/wiki/Zenone_di_Elea





Il paradosso di Achille e la tartaruga


Uno dei paradossi di Zenone più famosi afferma che se Achille (detto "piè veloce") venisse sfidato da una tartaruga nella corsa e concedesse alla tartaruga un piede di vantaggio, egli non riuscirebbe mai a raggiungerla, dato che Achille dovrebbe prima raggiungere la posizione occupata precedentemente dalla tartaruga che, nel frattempo, sarà avanzata raggiungendo una nuova posizione che la farà essere ancora in vantaggio; quando poi Achille raggiungerà quella posizione nuovamente la Tartaruga sarà avanzata prece-dendolo ancora. Questo stesso discorso si può ripetere per tutte le posizioni successiva-mente occupate dalla tartaruga e così la distanza tra Achille e la lenta tartaruga non arriverà mai ad essere pari a zero.

Fonte:

http://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone
    






Elea-Velia è una antica città della Magna Grecia, nell'Italia meridionale, nella regione Campania .
Da un punto di vista amministrativo, l'attuale Velia è una frazione del comune di Ascea (dal 2003 Ascea-Velia) (SA) e conta circa un migliaio di abitanti. La località non va confusa con il borgo di Novi Velia, autonomo comune non molto distante.
Lo storico e geografo greco Strabone, nella sua opera intitolata Geografia, parla della città di Elea-Velia, specificando che i Focei, suoi fondatori, la chiamarono inizialmente Hyele, nome che poi divenne Ele e infine Elea.
I Romani per il nome della città adottarono la forma Velia, attestata a partire da Cicerone.
I toponimi locali influenzati dal nome Velia, sono i vicini comuni cilentani di Novi Velia e Casal Velino.

Fonte:

http://it.wikipedia.org/wiki/Elea-Velia



Il bollettino del mese scorso aveva affrontato il tema dell'alfabeto latino e della romanizzazione delle lingue. Questo argomento ha ispirato il nostro amico Bernard Loin il quale ha preparato, per la riunione del 7 novembre 2007, un intervento dedicato all'origine delle lettere dell'alfabeto e alla loro evoluzione.



La volta scorsa


Il nuovo ciclo 2007-2008 è iniziato nel miglior modo : numerosi presenti, buon umore, chiaro dinamismo di gruppo, nuovi soci : Gilbert e Irène Fastré, Christine Deparis, e Monique Lemaire, a cui porgiamo un caloroso benvenuto. L'ottimismo è stato espresso anche nella presentazione delle (già) numerose attività previste per i prossimi mesi. E' stato intanto confermato l'equilibrio dei conti del club.


La gita a Condé-sur-l'Escaut del 14 ottobre 2007


Questa gita, a cura di Liliana Velerio, ha riscontrato un bel successo (eravamo più di trenta). Abbiamo scoperto una cittadina che merita certamente di essere più nota dal punto di vista turistico.
Dopo una iniziale confusione, generata dalla " braderie " che si svolgeva proprio quel giorno, ci siamo radunati presso il centro tempo libero di Chabaud Latour dove ci è stato offerto del caffè.
Agostino Populin, il marito di Liliane, ci ha quindi guidato attraverso il vecchio sito minerario (Fosse Ledoux / Lavoir Rousseau) completamento ristrutturato dal punto di vista paesaggistico (per questo scopo sono stati piantati non meno di 700.000 alberi !). Abbiamo seguito un percorso circolare intorno ai laghetti che ci ha portati sotto la torre di estrazione ed anche in cima ad un " terril ". Dalla sommità del terril ci siamo goduti l'ampio panorama circostante.
















Dopo il pranzo presso il ristorante " Au Ch'ti Savoyard " (abbiamo chiuso il pasto con caffè e " tarte au chuc "), ci siamo diretti verso le fortificazioni secentesche di Vauban, accompagnati dalla giovane guida (di origine italiana) Audrey Griffa che si è dimostrata paziente per il nostro ritardo rispetto al programma e che ci ha fatto anche il piacere d'introdurre la visita in lingua italiana.
Visita interessante della città-fortezza, sotto il profilo sia di passeggiata " storica " che architettural-visivo. La fine del percorso, seguendo a passo lento la geometria delle mura difensive, si è rivelata realmente suggestiva.










Un ringraziamento a Liliane Valerio che ha curato l'evento e alle brave guide che ci hanno permesso di scoprire Condé-sur-l'Escaut (Agostino ci ha offerto la conduzione della visita).


Prossimi appuntamenti


  • Mercoledì 5 dicembre - Riunione mensile

    Per festeggiare il quindicennale del nostro circolo, il club offrirà la prima bevanda.



  • Sabato 8 dicembre 2007 alle ore 20:00 - "Centre Culturel" di Boussu - " Il Treno del Sole " (Kollectif Théâtre) di Jean-Claude Derudder.

    Proposta di Jacques Benichou. Questo spettacolo teatrale (in lingua francese) ripropone il tema dell'arrivo nel dopoguerra degli italiani nel Belgio.



  • Sabato 15 dicembre 2007 - Cena del quindicennale del club 1992-2007 (nel refettorio del Collège)

    La cena del quindicennale si svolgerà secondo le nostre consuetudini dal punto di vista organizzativo : ciascuno porta del cibo in quantità abbondante, il club si occupa delle bevande. Come già annunciato nel precedente bollettino, due saranno gli obiettivi della serata : illustrare la vita del circolo e valorizzare i soci del club.
    Se disponete di documenti autentici (fotografie, documenti relativi ad incontri, invitati, serate, feste, gite, viaggi ecc.) siete invitati a farli pervenire al comitato che si incaricherà di farne una copia. I documenti originali saranno restituiti. Questa documentazione potrà servire in seguito ad alimentare il nostro archivio online.
    Per l'altro versante, tutti i soci che lo desiderano sono invitati a mettere in evidenza alcune loro realizzazioni personali (per es. lavori artistici (fotografie, pitture, ecc.), funzionali, di ambito professionale od altro, "exploit" sportivo, ecc.) Verrà, in tal senso, allestita una mostra, con pannelli e tavoli messi a disposizione. I soci interessati porteranno il materiale da esporre il mattino stesso a partire dalle ore 9:00.

    Set da Tavola con il logo del club

    In occasione della ricorrenza del quindicennale, dei set da tavola raffiguranti il nostro caro e bellissimo logo saranno messi in vendita durante la serata del quindicennale al prezzo di 5,00 €. Un elenco di prenotazioni è stato avviato. Chiedere a Dominique per aggiungere il proprio nome.



  • Mercoledì 6 febbraio 2008 - Serata del cinema italiano

    Visione del film " Divorzio all'italiana " (1961) di Pietro Germi con Marcello Mastroianni.



  • Sabato 23 febbraio 2008 a Bruxelles - Visita guidata della mostra "Leonardo da Vinci. The european genius"

    Mostra realizzata nell'ambito delle celebrazioni del 50° anniversario del Trattato di Roma.
    L'esposizione è allestita presso la Basilica di Koekelberg. Per ragioni organizzative questa visita è stata rimandata alla data sopraindicata.



  • Domenica 1° giugno 2008 - Visita dell'Espace Gallo-Romain di Ath e dell'Archéosite di Aubechies.



  • Giugno 2008 - Gita in bici (tutta la giornata)



  • Dal giovedì 3 al giovedì 10 luglio 2008 - Viaggio di scoperta dell'Abruzzo

    Aspettiamo la conferma da parte del nostro corrispondente in Abruzzo, delle condizioni già presentate nei bollettini scorsi. Viaggio in macchina, in pullman o in aereo.