Bollettino 141


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Carlo " Charles " Ponzi (Parma,1882 - Rio de Janeiro,1949)
ideatore della madre di tutte le truffe,
il sistema di vendita piramidale.
Il suo nome è stato dato a questo modello
d'investimento fraudolento ad alto profitto :
"lo schema di Ponzi".




Febbraio 2008 - N° 141




LO SCHEMA (O PIRAMIDE) DI PONZI

C'è un mito antico quanto l'uomo (almeno a giudicare dalle favolose descrizioni di Re Mida), e come l'uomo spesso fallace: il sogno della ricchezza facile, dell'"occasione" che ti consente di "svoltare", dell'abbondanza senza fatica. Un mito che Collodi ha dipinto magistralmente nelle pagine in cui Pinocchio si fa condurre nel Campo dei Miracoli dal Gatto e dalla Volpe. (…)
Dagli inizi del secolo scorso questa visione di ricchezza si è tradotta in una scintillante "realtà" finanziaria: quella del multilevel marketing, detto anche MLM. Più noto a molti con un nome meno altisonante: catena di Sant'Antonio, o piramide. Prodotto dall'inventiva finanziaria del "genio italico", è tra i pochi beni di esportazione di cui il "made in Italy" non ha proprio nulla di che andar fiero. (…)
Gli schemi finanziari a piramide, e le truffe che sempre ne sono derivate, sono diventati una realtà internazionale già agli inizi del secolo scorso grazie a Carlo "Charles" Ponzi, un emigrante nato a Parma e trasferitosi negli Stati Uniti dove divenne ricco e famoso, per poi morire povero e pregiudicato, proprio grazie alla versione finanziaria delle "catene di sant'Antonio". In breve, il famoso truffatore inventò un sistema "a rete" nel quale si prometteva a chi depositava i suoi risparmi di ottenere interessi favolosi, purché contribuisse a diffondere l'iniziativa a nuovi "adepti". Man mano che la base di raccolta del denaro cresceva, Ponzi diveniva ricco e famoso.
    

    
Come "l'italiano" riuscisse a remunerare così munificamente i suoi finanziatori restava un mistero. E tale rimase finché non scoppiò il bubbone: quando molti decisero di ottenere i propri soldi, si scoprì che questi erano semplicemente scomparsi. Dov'erano finiti? In parte nelle tasche di Ponzi, in parte in quelle di pochi fortunati sottoscrittori che erano usciti dallo schema in tempo e ai quali gli interessi erano stati pagati direttamente con il denaro versato dai "latecomers", gli ultimi arrivati che avevano perso tutto. Non c'era stato alcun investimento in fantomatiche (e inesistenti) attività reali, solo un vorticoso giro di soldi in cui gli ultimi entrati pagavano i primi.
Da qui lo scandalo, le inchieste, l'incarcerazione e il processo di Ponzi. Il cui nome negli Stati Uniti è divenuto leggenda e col tempo ha ribattizzato tutte queste truffe, che vengono comunemente etichettate come "Ponzi scheme", lo schema di Ponzi.

Fonte:
http://www.piramidedoro.it/pagine/recensioni/07.htm





    
Le piramidi finanziarie possono essere considerate - a seconda dei punti di vista - l'essenza del multilevel marketing oppure una sua degenerazione nefasta. Sulla carta, le finalità di multilivello e piramidi sono opposte: una rete di vendita mlm punta nel lungo periodo a costruire una solida posizione sul mercato e alla diffusione del bene o servizio distribuito. Una piramide è uno schema predatorio, dove il guadagno (per chi la organizza, e per pochi fortunati) non deriva dal movimento di prodotti o servizi, ma dal continuo afflusso di nuovi soci.
Le vittime, i potenziali nuovi membri della piramide vengono attratti con la promessa di guadagni incredibili, come il raddoppio o più del capitale investito nel giro di poco tempo, motivati con meccanismi confusi e mai chiaramente spiegati: garanzie scritte di banche, assicurazioni sul denaro investito, spiegazioni complesse circa la presenza nel meccanismo di grossi investitori, la possibilità per la ditta di scaricare le tasse, guadagni provenienti da vincite continue alle lotterie di Stato. E così via. In realtà, i danari versati dai "nuovi" servono soltanto a remunerare chi è collocato al vertice della piramide, e l'unica possibilità è sperare che sempre nuove persone aderiscano alla piramide sborsando danaro. Naturalmente, prima o poi le piramidi sono destinate a crollare.

Fonte:
http://www.piramidedoro.it/pagine/piramidi.htm






Lo " Schema di Ponzi " è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi "investitori", a loro volta vittime della truffa.
Lo Schema di Ponzi permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi "investiti" non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse. Ad un certo punto la diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.
    
Lo schema di Ponzi ha sviluppato nel tempo varianti più complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l'avidità delle persone. Oggi esistono normative serie a riguardo per cui strutture con questi schemi risultano illegali in ogni parte del mondo tutelando sia l'incolumità delle persone sia quelle aziende che scelgano di avvalersi del marketing multilivello.

Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Schema_di_Ponzi





Chi era Carlo Ponzi ?

    
Nato a Parma nel 1882, il giovane e ambizioso Carlo Ponzi emigrò in Canada nel 1903. Condannato per falsificazione di banconote, dieci giorni dopo la scarcerazione entrava negli Stati Uniti, per essere di nuovo condannato per contrabbando.
Nel 1919 giunse a Boston, dove ben presto mise a punto un meccanismo innovativo per diventare ricchi. L'affare, sosteneva Ponzi, si basava sulla compravendita di buoni postali internazionali, che gli avrebbero garantito profitti del 400%. Per svolgere questa attività, chiedeva ai risparmiatori di affidargli i loro soldi per quarantacinque giorni, al termine dei quali avrebbe restituito il capitale maggiorato del 50%.
Nel corso della primavera e fino all'estate del 1920, furono circa 10mila i bostoniani che decisero di dare fiducia a Ponzi, il quale riuscì ad accumulare 9 milioni e mezzo di dollari. Una cifra sbalorditiva per l'epoca, che trasformò l'ex carcerato in una vera e propria celebrità, in un mago della finanza, in un protagonista della vita della città. Con i danari raccolti, Ponzi comprò una splendida villa e, soprattutto, una quota della Hanover Trust Company, una banca locale.
Naturalmente, l'affare dei buoni postali era inesistente, e gli investitori venivano (puntualmente, all'inizio) rimborsati con i danari provenienti da altri investitori. Poi, con un sangue freddo eccezionale, tenendo conto che l'intera struttura stava crollando sotto il proprio stesso peso, Ponzi ricorse ai fondi della banca. Tra il luglio e l'agosto del 1920, la "bolla finanziaria" scoppiò e venne alla luce la sottrazione di risorse alla banca: un buco di sei milioni di dollari nei confronti dei risparmiatori. Subito dopo, l'arresto e la condanna per frode postale a dieci anni.
Una saga, quella di Charles Ponzi, che non finisce qui: non appena rilasciato, scappò in Florida, dove lanciò un nuovo schema piramidale legato a terreni "edificabili" che in realtà erano vere e proprie paludi. Seguirono lunghe battaglie legali, altre condanne, una deportazione in Italia e un nuovo trasferimento oltreoceano, in Brasile. La carriera dell'inventore delle piramidi finanziarie si chiuse nel 1949, in un ospedale per poveri di Rio de Janeiro.

Fonte:
http://www.piramidedoro.it/pagine/piramidi.htm





I sistemi di previdenza sociale nati a metà del '900, specialmente quelli generosi come il nostro, altro non sono che schemi Ponzi destinati al disastro per mancanza di adeguamenti strutturali. Le caratteristiche ci sono tutte: una promessa di lauti guadagni (i diritti acquisiti, assolutamente irrinunciabili, stabiliti con criteri che andavano bene 30 anni fa), il trasferimento di ricchezza dai nuovi ai vecchi, il collasso finale ampiamente annunciato dovuto alla mancanza di futuri foraggiatori (nel nostro caso, la fine del baby boom e l'allungamento della vita media). I padri di oggi stanno ricevendo anche la pensione dei figli, e guai a chi gliela tocca. I figli possono solo sperare in un politico che prima o poi, non volendo essere antipopolare, abbia il coraggio di apparire impopolare riformando seriamente, con inevitabile dolore, la previdenza italiana. Ahimè, da questo punto di vista avrei forse più fiducia se al governo ci fosse il vero Carlo Ponzi!
Chi scrive dovrà attendere almeno trent'anni prima della pensione, e ha tanto la sensazione che un giorno sarà costretto ad inseguire un povero ministro del welfare sin dentro a un casinò per impedirgli, disperato come sarà, di sputtanarsi alla roulette anche quei quattro soldi che gli saranno rimasti per noi futuri vecchietti.

Fonte:
http://www.simonemariotti.com/News-file-article-sid-10.html



Durante la riunione del 6 febbraio 2008 avremo il piacere di visionare il film " Divorzio all'italiana " di Pietro Germi con Marcello Mastroianni, Daniela Rocca, Stefania Sandrelli, Leopoldo Trieste.
Dal titolo di questo film, realizzato nel 1961, fu coniato il termine Commedia all'italiana che caratterizzò gran parte della produzione cinematografica italiana degli anni '60 e '70.
    



La volta scorsa


Si può proprio dire che non abbiamo esitato a parlare della timidezza. Essa è stata descritta come un "handicap" sociale che paralizza e generalmente fa soffrire chi ne è oggetto. Paradossalmente, però, è stata anche considerata come stimolo alla creatività (in particolare artistica, un modo alternativo di comunicare) proprio per la difficoltà di chi è timido ad aprirsi verso le persone o ad affrontare determinate situazioni. Quella sera, per parlare della timidezza forse i timidi erano rimasti a casa.
Durante l'incontro è stato simpaticamente condiviso il dolce dell'Epifania. Quest'anno, la sorte ha designato Regine e Re : Liliane Vanderwildt, Béatrice de Lannoy e Pierre Delaunoy. Lo spumante è stato offerto dal club.


Set da Tavola con il logo del club

I set da tavola ordinati e non ancora ritirati saranno ancora disponibili durante la riunione di febbraio (ricordiamo il prezzo 5 € cadauno). Per chi desidera comprarne qualcun'altro, rimane una riserva di 8 set.



Prossimi appuntamenti


  • Sabato 23 febbraio 2008 a Bruxelles - Visita guidata della mostra "Leonardo da Vinci, The european genius". (A cura di Dominique)

    Mostra realizzata nell'ambito delle celebrazioni del 50° anniversario del Trattato di Roma.
    L'esposizione è allestita presso la Basilica di Koekelberg.
    Programma in linea di massima :

    • Partenza con il treno alle ore 11:41 dalla stazione di Tournai.

    • Prezzo del viaggio A-R + metropolitana + biglietto d'ingresso + audioguida : 20 € (se saremo 20 persone).

    • Prevedere il picnic (mangeremo sul treno).

    • Ritorno dalla stazione centrale di Bruxelles alle ore 18:16 con arrivo a Tournai alle ore 19:19.


    La conferma delle iscrizioni e il pagamento si faranno durante la riunione di febbraio. Si puo' anche pagare tramite banca sul conto del club 126-1002099-62 (Club di conversazione italiana di Tournai).
    Da notare che la passaggiata prevista fra il Sablon et la Grand-Place è stata cancellata. Essa sarà riproposta in un'altra occasione di gita a Bruxelles.
    



  • Mercoledì 7 maggio 2008 - Conferenza

    Oratore invitato: l'attore, scrittore e regista   Pietro Pizzuti.
    (A cura di Arcangelo)
    


  • Domenica 1° giugno 2008 - Visita dell'Espace Gallo-Romain di Ath e dell'Archéosite di Aubechies.
    (A cura di Marie-Claire e Dominique)



  • Giugno 2008 - Visita guidata della " Triennale internazionale degli Arazzi e delle Arti Tessili di Tournai " avente come filo conduttore l'Italia

    Chi fosse disponibile per accogliere ed alloggiare qualche artista italiano che verrebbe per l'inaugurazione della mostra (13/06/08) potrà avvisare Catherine Vanden Broecke dell'Ufficio turistico di Tournai : (Tél : 069/33.23.54 ; fax : 069/84.37.95 ; Catherine Vanden Broecke)



  • Giugno 2008 - Gita in bici (tutta la giornata)

    Luogo e circuito da decidere.
    (A cura di Dominique e Daniela)




Viaggio di scoperta dell'Abruzzo

Dal giovedì 3 al giovedì 10 luglio 2008 (a cura di Arcangelo)


Abbiamo ottenuto la conferma dei prezzi dall'Abruzzo. In base all'ultimo conteggio saremo in 16 a fare il viaggio. Quindi, a meno che venga ad aggiungersi qualche altra persona, il prezzo del viaggio corrisponderà al secondo pacchetto proposto dall'agenzia (cf. bollettino n° 135 del mese di maggio 2007).

Tot. Pacchetto da 10 a 16 persone comprende :

  • ± € 500,00 ( in camera doppia)    -    ± € 520,00 (in camera singola).

  • Bus 16 posti con conducente e incluso carburante.

  • Guida/accompagnatore per l'intera settimana.

  • Sei pernottamenti presso l'albergo "Il castello" a Perano http://www.ilcastelloristorante.it

  • Prima colazione, cena e, durante il tour, " pranzo al sacco " fornito dall'albergo.

  • La quota non comprende: gli ingressi alle grotte del Cavallone (9,00 € con cabinovia), al castello di Roccascalegna (3,00 €) ed eventuali altri ingressi.


Se il numero di partecipanti dovesse aumentare (da 17 persone in su) slitteremmo nel terzo pacchetto con le stesse condizioni del secondo pacchetto tranne ovviamente il prezzo del pernottamento (in camera doppia ± € 465,00 - in camera singola ± € 485,00) e la disponibilità di un bus fino a 50 posti.

Mezzi di trasporto
L'obbiettivo è quello di ritrovarci in Abruzzo per un tour di scoperta. Ognuno dovrà però provvedere al proprio mezzo di trasporto (aereo, macchina, treno o pullman). Il comitato resta tuttavia disponibile per assistere chi dovesse incontrare qualche difficoltà come, per esempio, per la prenotazione aerea.

Pagamento
I partecipanti al viaggio sono invitati a versare, a titolo di anticipo, 200 euro (duecento Euro) a testa, sul conto del club: 126-1002099-62 (Club di conversazione italiana di Tournai) entro il 20 febbraio 2008.







Galleria fotografica della serata del quindicennale
15 dicembre 2007






Presentazione della serata dal nostro presidente Dominique Dogot.     



    Eravamo ± 90 alla cena. Un applauso a tutti per la qualità
    delle preparazioni !



15 soci espongono alla mostra arstistica.     



    Presentazione del maestro di tango argentino Jamshid Ardvissura
    e la sua partner Vinciane.



L'esibizione di tango argentino.    



    Jacques Benichou e Pascal Macou in attività ! Il tango dà idee !



La giuria sta correggendo il concorso a premio basato    
sulla storia del club.    



    Liliane Vanderwildt, ultima iscritta al nostro circolo,
    vincitrice del Quiz.



Senza la canzone (e il vino), le nostre feste non sarebbero così belle !