Bollettino 147


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI






Santa Lucia da Siracusa (283-304 d.C.) venerata in Sicilia
e in tutto il mondo cristiano e in particolar modo in Svezia.

Lo storico rione di Napoli, Borgo Santa Lucia
(o, più semplicemente, Santa Lucia)
ha ispirato la famosissima canzone napoletana " Santa Lucia ".

Un'isola-nazione del Mar dei Caraibi porta il nome
della santa siracusana : Saint Lucia.




Novembre 2008 - N° 147




SANTA LUCIA


1.

Sul mare luccica
l'astro d'argento.
Placida è l'onda;
prospero è il vento.
Venite all'agile
Barchetta mia!
Santa Lucia, Santa Lucia
4.

Mare sì placido,
vento sì caro,
scordar fa i triboli
al marinaro.
E va gridando
con allegria:
Santa Lucia! Santa Lucia!



5.

O dolce Napoli,
O suol beato,
Ove sorridere,
Dove il creato,
Tu sei l'impero
Del armonia,
Santa Lucia, Santa Lucia!


2.

Con questo zeffiro
così soave,
oh! com'è bello
star sulla nave!
Su passeggeri
venite via!
Santa Lucia, Santa Lucia.
6.

Or che tardate,
bella è la sera.
Spira un auretta
fresca e leggiera.
Venite all'agile
barchetta mia!
Santa Lucia, Santa Lucia.


3.

In' fra le tende
bandir la cena,
in una sera
così serena.
Chi non dimanda,
chi non desia;
Santa Lucia! Santa Lucia!



Fonte :

La famosissima canzone " Santa Lucia " (T. Cottrau - Longo)
è del 1849.

http://www.italianissima.net/testi/sulmarel.htm





MA CHI ERA SANTA LUCIA ?


Lucia era una giovane siracusana che visse intorno al III-IV secolo. Ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia.
    
Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie; la madre si chiamava Eutychie o Eutichia.
A causa di una grave emorragia che aveva colpito la madre, Lucia decise d'andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata. Qui Dio le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti.
Al suo ritorno a Siracusa la madre guarì e così Lucia distribuì i beni ai poveri e decise di rinunciare al matrimonio; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.
Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana.
Fu arrestata e sottoposta a diverse torture: rinchiusa in un bordello, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente ed infine posta sulla brace ardente. Poiché le fiamme non la bruciavano, le fu tagliata la testa, e così la raffigura Caravaggio in un suo celebre dipinto.
Prima dell'esecuzione capitale (13 dicembre 304) Lucia preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta pochi anni dopo, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l'editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto.

La leggenda di Lucia nasce dal nome connesso con la luce, nome che avrebbe stimolato la fantasia popolare riguardo una tortura avente per oggetto gli occhi stessi, che le sarebbero stati strappati dai carnefici. Lei stessa se li sarebbe rimessi tornando a vedere.
Da tale episodio deriva l'iconografia, che raffigura la santa con una tazza in mano su cui sono posti gli occhi. Altri attributi possono essere una spada oppure anche una tazza da cui esce una fiamma. A Siracusa le stampe popolari riproducono la santa con un mazzo di spighe e la tazza con gli occhi in mano con un pugnale conficcato in gola.
E' considerata dai devoti la protettrice degli occhi, degli oculisti, degli elettricisti, degli scalpellini, dei sarti e delle ricamatrici e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi.

    
In alcune regioni dell'Italia settentrionale esiste una tradizione legata ai " doni di santa Lucia ".
I bambini le scrivono una lettera, elencando i regali che vorrebbero ricevere da lei, raccontandole di essere stati buoni e giudiziosi durante l'anno e, dunque, di meritarseli. In alcuni casi, i doni vengono posati sui davanzali delle finestre, in altri, " Lucia " suona un campanello per annunciare il suo arrivo per poi intrufolarsi segretamente nelle case, e i bimbi (che si aspettano dei doni e non il carbone riservato ai bambini cattivi) corrono a letto perché se li vede tirerà loro della cenere o della sabbia negli occhi, accecandoli. Per ingraziarsi la Santa e l'asinello che l'aiuta a portare i doni è uso lasciarle del cibo (solitamente un panino, delle arance, dei mandarini, del latte ma ciò varia a seconda della tradizione familiare), per l'asinello Tobia (dell'acqua, del fieno, del sale, della crusca o dello zucchero), e del vino per il suo aiutante Gastaldo (questa figura è comunque poco nota e compare e scompare a seconda delle tradizioni di ciascuna famiglia)
    






    
Anche in Svezia santa Lucia è molto venerata persino dalla Chiesa luterana, che le riserva un grande onore ed addirittura un rito liturgico.

Non si conoscono i motivi per cui Lucia, una santa siciliana del IV secolo, fosse cosi onorata nella lontana e fredda Svezia: si racconta che avesse visitato personalmente il Paese oppure che furono i missionari cristiani a parlare di lei al popolo e a diffonderne il culto. Comunque, qualunque sia l'origine, gli svedesi dimostrarono subito molto amore per Lucia, " colei che porta luce ", festeggiata proprio il giorno del ritorno del sole e della vita. Nel paese scandinavo è diffusa una tradizionale canzone di santa Lucia (Luciasången) che non è altro che la celebre " santa Lucia " napoletana adattata con un testo in lingua svedese. In diverse città alcune bambine sfilano vestite come santa Lucia intonando il Luciasången di casa in casa.
    

Nel 1927 un quotidiano di Stoccolma decise di bandire un concorso per eleggere la " Lucia di Svezia " che, con una corona di sette candele e vestita di una tunica bianca legata in vita da una cintura rossa, doveva raccogliere le offerte e i doni da distribuire ai poveri e ai bisognosi in occasione delle feste natalizie. L'iniziativa ebbe un successo clamoroso che persiste tutt'oggi, tanto che, a Stoccolma, ad incoronare la prescelta è il vincitore del premio Nobel per la letteratura. Dal 1950 la festa svedese è collegata a quella siciliana, cosi' la Lucia svedese si reca a Siracusa per partecipare alla processione che conclude i festeggiamenti in onore della Santa.

Fonte :

http://www.prolocosettimomilanese.it/sitoproloco/Dispense/37_Santa_Lucia.htm





Amata e venerata in tutto il mondo


    
Bandiera dell'Isola Saint Lucia    
La devozione a santa Lucia è estesa a tutto il mondo cristiano. Non vi è nazione o città che non abbia una chiesa, un altare, un oratorio, una reliquia, una statua, un dipinto che ricordi e celebri la santa martire siracusana. Specialmente il 13 dicembre, giorno della sua festa, è venerata ovunque con sacre funzioni ed altre manifestazioni di affetto e devozione. In Europa è conosciuta e venerata da una moltitudine di fedeli e molte donne vengono battezzate con questo nome. In Brasile c'è una città chiamata Santa Lucia, così pure in Africa, nel gruppo delle Isole di Capoverde. Negli Stati Uniti d'America, la città di Syracuse ha scelto per patrona santa Lucia: una scelta fatta anche da altre città nel resto del mondo.
Il celebre Cristoforo Colombo, scopritore delle Americhe, volle chiamare "Santa Lucia" una delle piccole Isole Antille.
    
    Isola Saint Lucia

Fonte:
http://www.preghiereagesuemaria.it/bambini/santa%20lucia%20libro.htm





Prima dell'introduzione del calendario moderno, il 13 dicembre era il giorno del solstizio invernale, da cui il detto " S. Lucia: il giorno più corto che ci sia ". Per questa ragione la tradizione di festeggiare Santa Lucia è diffusa anche nel Nord Europa dove la sua festività preannuncia l'arrivo dei mesi di luce, dopo il lungo inverno polare.
La festa siracusana è caratterizzata da pratiche devozionali di tipo magico-esorcistico e solare-agrario. Si confezionano in questo giorno pani a forma di occhi che, benedetti, si mangiano con lo scopo di preservarsi da malattie oculari e la " cuccìa ", minestra a base di frumento bollito. A lei si offrono anche ex voto d'argento a forma di occhi, che vengono appesi sulla " vara " il giorno della festa.
Santa Lucia porta i suoi doni anche a Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Verona e in Trentino. Ma è amata e molto attesa anche in Nord Europa: Svezia, Norvegia e Danimarca. Nel Nord Italia S. Lucia arriva nelle case accompagnata da un asinello: bisogna fargli trovare sotto il camino della paglia per nutrirlo. Ma vanno bene anche mazzetti di carote alle finestre, per indicargli la strada e invogliarlo a fermarsi. Attenzione: i bambini non devono vederla, altrimenti Lei butta la cenere negli occhi, senza lasciare regali.
Il 20 dicembre, in occasione della processione per l'ottava di Santa Lucia, Siracusa ospita tradizionalmente " Lucia di Svezia ", una giovane fanciulla svedese, accompagnata da due " ancelle ", che in Svezia rappresenta Lucia, con il capo cinto di una corona di candele, come quelle che facevano luce alla Santa nella notte permanente delle catacombe siracusane.
    

Fonte:
http://www.syracusae.info/Miti/miti.htm#SantaLucia





Nel corso della riunione del 5 novembre 2008 interverranno Gianpietro Corongiu e Bernard Loin. Verranno presentati 5 o 6 vini italiani regionali tipici. Seguirà una degustazione dei vini con accompagnamento di alcuni formaggi e ciabatta.
Il costo a testa ammonta a +/- 5,00 € (iscrizione obbligatoria).
La partecipazione finanziaria dei soci è di 3,00 € mentre il club prende a carico gli altri 2,00 €.



La volta scorsa


La prima riunione del nuovo ciclo 2008-2009 è avvenuta nella solita atmosfera amichevole e conviviale che caratterizza il nostro circolo. Dopo la pausa estiva (estiva per modo di dire) abbiamo iniziato così il sedicesimo ciclo dalla nascita del club. Un bel traguardo quando si sa che il club funziona in modo completamente autonomo, senza sovvenzioni pubbliche e con finalità prettamente culturali !
Nel corso della serata che è servita a riprendere contatto, è stato presentato e commentato il programma (già stabilito nelle grandi linee) della nuova stagione.
Il presidente del club, Dominique Dogot, reduce del suo raid ciclistico Tournai-Piemonte del luglio scorso, ha poi esposto in modo dettagliato e con l'ausilio di fotografie proiettate su schermo le varie tappe del suo itinerario e del suo impegno.
Da segnalare la presenza quella sera di Christine Roelandt a cui porgiamo il benvenuto.





Appuntamenti già previsti (in linea di massima) per il ciclo 2008-2009


  • Mercoledì 3 dicembre 2008

    Conferenza. Oratore invitato : Giovanni Melogli, giornalista e coautore del libro "Le carceri segrete della CIA in Europa".
    (A cura di Arcangelo)
    


  • Mercoledì 7 gennaio 2009

    Riunione mensile : Dolce dei Re.


  • Martedì 20 gennaio 2009

    Assisteremo allo spettacolo : Les Fourberies de Scapin di Molière con Pietro Pizzuti, nostro invitato in maggio scorso.
    Lo spettacolo teatrale sarà dato alla Casa della Cultura di Tournai alle ore 20:00.
    Il Club ha comprato 20 posti in prevendita. 18 biglietti sono stati venduti. Chi è interessato deve manifestarsi in fretta! Prezzo a testa : 7,50€ (biglietti a prezzo ridotto tramite la scuola - prezzo normale : 16,00€ ).


  • Mercoledì 4 febbraio 2009

    Serata del cinema italiano : Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati con Nino Manfredi.


  • Domenica 17 maggio 2009

    Passeggiata nella Région des Collines a Ellezelles : " le Sentier de l'Etrange ". Possibilità di visitare la Brasserie Ellezelloise dove si fabbrica la Quintine.


  • Sabato 6 giugno 2009

    Cena di fine anno. Ospite : il Coro Canti d'Allor.