Bollettino 154


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI






Saint-Piat
(anche detto San Piatone, Piaton, Piato)
Santo romano, martirizzato a Tournai nel 286,
sotto l'imperatore Massimiano,
da un soldato che gli tranciò in due il cranio.
Nacque a Benevento.




Giugno 2009 - N° 154




REMINISCENZE ITALIANE A TOURNAI




Non pochi segni testimoniano i contatti culturali avvenuti nel corso della storia tra Tournai e l'Italia. Il club di conversazione di Tournai ha voluto compiere una breve ricognizione di questo comune patrimonio nella " città dai cinque campanili ". Il risultato di questo impegno si è materializzato in questo bollettino e nell'organizzazione di una passeggiata storico-culturale che si svolgerà il prossimo 20 giugno.



Tournai - Turnaco - Turnacum



  • Remo Pintus e la rotonda sita accanto alla " Piscine de l'Orient : Aqua Tournai "

La targa posta sul monumento indica :

Committente Città di Tournai
Concezione Jean-Paul Delhaye
Creatore manichini sculture Remo Pintus


Di Remo Pintus, ecco cosa scriveva il "Messaggero Sardo" nel dicembre 2005, prima della scomparsa dell'artista : " Originario dell'Iglesiente [Sardegna] con diploma alla Scuola per minatori di Carbonia. Giovane ventenne - era il 1958 - segue il padre già emigrato e da autodidatta si dedica al bassorilievo, la pittura e scultura; significativi i lavori in ceramica. Di pari passo, e con successo, s'impone nell'attività lavorativa : avvia un'azienda che conta venti dipendenti. Frequenti le mostre a Parigi e Bruxelles con sue opere presenti n enti pubblici e al Museo delle Belle Arti di Mons. Recentemente ha convertito un'ex struttura mineraria in galleria d'arte e centro culturale a disposizione degli artisti europei. " (estratto da "Artisti sardi emigrati" di Cristoforo Puddu)
In Belgio, Remo Pintus, visse a Quaregnon. Fu maestro riconosciuto nella lavorazione artistica del polistirolo.
    


  • Convento dei Padri Passionisti a Ere

    
I Padri Passionisti sono i Religiosi di una Congregazione clericale, fondata nel 1720 da S. Paolo della Croce (al secolo Paolo Francesco Danei). Nel 1840, un gruppo di quattro Passionisti provenienti dall'Italia e guidati dal Padre Domenico Barberi aprì un convento nel castello di Ere, nelle vicinanze di Tournai. Poco dopo, edificarono una chiesa. Un secolo più tardi, nel 1943, essa fu decorata con affreschi. Uno di questi affreschi (non più visibile oggi) rappresentava il Giudizio Universale con le effigi di Hitler e Mussolini avvolti dalle fiamme dell'inferno. Il papa Pio IX aveva affidato ai Passionisti pionieri di Ere le reliquie di un bambino martire per la Fede. Contenute in un corpo di cera le reliquie continuano ad essere esposte sotto l'altare principale. Il "Bambino-Pio" (così veniva chiamato) faceva oggetto di venerazione popolare per le sue qualità di guaritore della pertosse. Dopo la partenza dell'ultimo Padre Passionista, nel 1995, la chiesa è stata sconsacrata ma continua ad essere la meta di pellegrinaggi.
    


  • Chaussée romaine (già Chemin vert)

    
Nel 2005, le autorità comunali decisero di modificare il nome di duecentocinquanta vie dell'entità di Tournai. Il "Cammino verde" fu ribattezzato " Via romana ".


  • Muri gemelli (Plaine des Manoeuvres, inizio Avenue Montgomery)

Per tramandare il ricordo delle vie romane, imponenti infrastrutture che possiamo considerare come vere e proprie opere d'arte, le città anticamente collegate tramite queste vie vollero erigere (nel 1985) un monumento a forma di muri gemelli. La targa visibile sul monumento riporta i nomi delle città partecipi (Roma, Arlon, Tongeren, Bavay, Metz, Heerlen, Maastricht, Nijmegen, Köln, Trier).

    
Nel corso di una gita a Treviri (Trier), organizzata dal Club, ci eravamo imbattuti nel monumento di quella città, proprio identico a quello di Tournai.
    


  • Istituto Don Bosco


Fondato nel 1896 in seguito all'iniziale impulso del prete educatore piemontese Don Bosco (Giovanni Bosco) (1815-1888), l'Istituto salesiano Don Bosco di Tournai comprende sezioni elementari, secondarie e professionali.
    


  • Istituto delle Orsoline

    
Questa scuola, sorta nel lontano 1671, si riallaccia idealmente ad Angela Merici, una suora bresciana fondatrice dell'ordine religioso delle Orsoline.


  • Monte di Pietà

Istituzione finanziaria senza scopo di lucro, il " Monte di Pietà " nacque in Italia verso la fine del Quattrocento su iniziativa dei frati francescani per erogare somme di entità modesta in cambio di un pegno.
Il monte di Pietà della Rue des Carmes, a Tournai, sede oggi del museo di archeologia, paleontologia e preistoria, fu eretto nel 1622.


  • Caffè Le Relais du Miroir

Prima sede del Club di conversazione italiana di Tournai (nato in ottobre 1992).


  • Scuola elementare Petit Colisée

Talvolta il legame con l'Italia appare soltanto aneddotico come il nome di questa scuola che rieccheggia quello del Colosseo romano ma in modo mediato. In quel posto (a prossimità della Rotonda dell'Europa) esisteva già (parecchi decenni fa) un caffè intitolato pure lui al Colosseo.


  • Square Roger Delannay

    
In questo giardino pubblico, sito tra la Grand-Place e la rue Perdue, un monumento ricorda il sacrificio del pilota tornesiano Roger Delannay, caduto il 10 maggio 1940, primo giorno dell'invasione tedesca. La stele è ornata di una testa di Sioux, simbolo del suo stormo (15° Wing) e di un'elica a due pale che simbolizza l'aereo che pilotava, un FIAT CR42.


  • Complesso residenziale Les XII Césars

Questa nuova costruzione residenziale della Grand-Place di Tournai ha conservato il nome di un'antica casa signorile (hôtel de maître) adornata di dodici busti raffiguranti i dodici Cesari che si affacciava sulla Grand-Place e che fu distrutta da un bombardamento nel 1940.


  • Christine de Lalaing ed Alessandro Farnese

Al centro della Grand-Place di Tournai si erge la statua di Christine de Lalaing. Essa simbolizza la resistenza di Tournai - capeggiata proprio dalla principessa d'Espinoy - all'assedio delle truppe del generale romano Alessandro Farnese, nel 1581. La resistenza durò due mesi e la città ottenne una resa onorevole.
Questo episodio militare si riferisce alle guerre di religione, avvenute in quell'epoca, quando, Tournai, insieme a gran parte della "Fiandra storica" era passata nel campo della religione riformata. Il Belgio di allora divenne quindi oggetto di una campagna di riconquista da parte delle forze cattoliche comandate proprio dal generale Alessandro Farnese, governatore dei "Paesi Bassi".
"Verità di qua dei Pirenei, errore di là": Alessandro Farnese, considerato invasore a Tournai è ritenuto invece liberatore a Lessines. Nel corso delle "feste storiche del Festino 1583", egli partecipa simbolicamente in quella città al rito della "Joyeuse entrée".
    


  • La Halles aux Draps

    
Questo imponente edificio di stile rinasci-mentale eretto nel 1612 (e più volte ricostruito, per ultimo dopo la seconda guerra mondiale) richiama anche con il suo cortile interno (adesso ricoperto) il tipo di palazzo all'italiana il cui modello fu trapiantato un po' ovunque in Europa


  • Remigio Cantagallina e la Grand-Place di Tournai

Uno dei più bei disegni della Grand-Place di Tournai è senza dubbio quello eseguito da Remigio Cantagallina, nel 1613. Cittadino fiorentino, egli effettuò un viaggio in Belgio negli anni 1612-1613, tenendo un diario iconografico del suo periplo (un centinaio di disegni che rappresentano siti, chiese ed edifici).
    


  • Ristorante Prandini

Probabilmente il primo ristorante italiano a Tournai. Fu attivo dal 1954 al 19??. Era situato nella rue des Corriers. La figlia del signor Prandini tiene adesso (con suo marito Gaetano), sulla Grand-Place, il ristorante Le Charles-Quint.


  • Lingua latina

    
La lingua latina ha accompagnato la storia di Tournai lungo i secoli. Si possono riscontrare diverse testi-monianze lapidarie di questa presenza. Come, per esempio, la lapide in latino affissa accanto alla cattedrale (nel passaggio tra il "Vieux Marché aux Poteries" e la "Place de l'Evêché").


  • La famiglia Jorio e il Centro dei Pupi

Tra le sue attività, il Centro dei Pupi di Tournai custodisce la memoria della famiglia Jorio il cui patronimico non è altro che il nome proprio italiano Giorgio. Questa famiglia, probabilmente originaria del meridione d'Italia e trapiantata in Savoia, si era poi stabilita a Tournai all'inizio del Settecento. Pupari da padre in figlio, la famiglia Jorio mantenne e sviluppò a Tournai la tradizione dei pupi chiamati qui " Poriginelles " (nome ispirato dal Pulcinella napoletano). Il teatro dei pupi della famiglia Jorio fu attivo a Tournai tra il 1850 e il 1893.


  • Conservatorio della "Place Reine Astrid"

Sulla Piazza Reine Astrid, l'antica sala dei concerti di stile neoclassico (1822-24), oggi occupata dal conservatorio ci dà la perfetta illusione di trovarci di fronte ad un monumento dell'antichità romana.


  • Chiesa di Saint-Piat

Chiesa edificata per onorare la memoria di Saint-Piat (anche detto San Piatone, Piaton, Piato) santo romano, martirizzato a Tournai nel 286.
Saint-Piat nacque a Benevento nel III secolo.Venne mandato ad evangelizare la Gallia del Nord e secondo racconti agiografici avrebbe convertito trentamila pagani !
Venne martirizzato sotto l'imperatore Massimiano da un soldato che gli tranciò in due il cranio. La legenda dice che, una volta decapitato, il santo avrebbe raccolto la testa amputata e l'avrebbe portata con sé fino a Seclin, luogo della sua sepoltura.
La legenda di questo santo " cefaloforo " ricalca probabilmente l'antico fascino gallico per le teste staccate dal tronco.
    



" La voglia, il desiderio e la frustrazione " sarà l'argomento della riunione del 3 giugno 2009 : tema sul quale ci sarà sicuramente molto da dire. Ma come al solito, alla fine di ogni ciclo annuale, si terrà pure l'Assemblea generale del club. Occasione per fare il punto sulle attività e i progetti del nostro circolo e eleggere i membri del comitato per il nuovo ciclo 2009-2010. Le candidature per il comitato nonché i suggerimenti sul funzionamento del club saranno benvenuti.
Intanto ricordiamo pure l'appuntamento di sabato 6 giugno : la Cena di fine anno con la presenza del Coro " Canti d'Allor " (proveniente dal Borinage), sempre presso il Collège Notre-Dame di Tournai, rue des Augustins n. 30.


La volta scorsa


" La cosa più bella per un italiano ? Dirgli "parla !"" : prendendo spunto da questa affermazione umoristica che ha fatto ridere tutti quanti, il nostro ospite Riccardo Petrella ha iniziato un percorso ragionato sul tema dell'acqua, oggetto della sua conferenza.
E più precisamente sul rapporto che si è ormai instaurato con l'acqua nelle nostre società.
Questo bene naturale cosí indispensabile alla vita è diventato oggetto di contese e di appropriazione indebita da parte di compagnie commerciali che perseguono ovviamente scopi di lucro.
Ne consegue che siami passati da un modello di società basato sul diritto all'acqua ad un altro modello basato sul bisogno.
Il cittadino, in questo schema, è stato trasformato in consumatore.
Non più diritto all'acqua, quindi, come bene liberamente accessibile a tutti (bene comune) ma accesso all'acqua dietro pagamento. L'acqua come merce.
Al di là dell'aspetto puramente economico, è avvenuta una trasformazione culturale significativa che ci chiama in causa : si è passati da una cultura del " diritto alla vita " a una cultura collegata alla capacità di pagare i propri bisogni.
Si tratta, in definitiva, di una " mercificazione" della vita.
E' proprio questo che fa temere a Riccardo Petrella una apocalisse idrica mondiale, con l'acqua che diventa un "enjeu" strategico suscettibile di provocare anche delle guerre. L'acqua considerata una risorsa come le altre con discorsi conseguenti del tipo : tu mi fai pagare il petrolio (risorsa tua) e io ti faccio pagare l'acqua (risorsa mia).
Le soluzioni, se ci sono, saranno di difficile applicazione.
Nel nostro piccolo, la risposta più semplice, più immediata e quella che può far risparmiare anche parecchi soldi a ciascuno di noi sarebbe, a livello di consumo, di ripristinare l'abitudine di bere acqua del rubinetto.
Ringraziamo Riccardo Petrella per la disponibilità nei confronti del club di conversazione italiana di Tournai. Ci ha offerto una serata informativa ma anche educativa.







Gita a Ellezelles


La gita a Ellezelles di domenica 17 maggio ci ha permesso di scoprire la bella "regione delle colline". Il tempo era nostro alleato quel giorno : non faceva né caldo né freddo. Quel che ci voleva per passeggiare tra i campi e imbatterci, strada facendo, nelle sculture fantasticheggianti che adornano il percorso pedestre del " sentiero dell'insolito ".
Le vedute paesaggistiche erano rassicuranti, anzi poetiche, sebbene lo spettacolo ("parcours spectacle") a cui avevamo assistito prima della passeggiata ci avesse avvertiti della presenza di misteri, streghe, diavoli e demoni in tutta quella zona.
Siamo rimasti un po' delusi dalla guida perché ci aspettavamo, durante la passeggiata, a sentire veri e propri racconti legati al folclore e alle legende locali (la guida ci era stata indicata come "narratore").
La passeggiata si è conclusa al caffè "Le Martyr", sempre a Ellezelles, dove abbiamo potuto degustare la rinomata birra locale la " Quintine ".









Appuntamenti già previsti (in linea di massima) per il ciclo 2008-2009


  • Sabato 6 giugno 2009

    Cena di fine anno. Ospite : il Coro Canti d'Allor.
    (A cura di Liliane)

    Quest'anno per la cena di fine anno avremo il piacere di ricevere, proveniente dal Borinage, il coro Canti d'Allor che interpreterà diversi brani in lingua italiana.
    Come al solito, si chiede ad ognuno dei soci e amici del club di portare del cibo in modo generoso per permettere la tenuta di un buffet con piatti e assaggi vari e abbondanti.
    E specialmente questa volta, considerando la venuta del coro composto di una trentina di persone. Il comitato si occupa delle bevande.
    La serata inizierà alle ore 19:30.


  • Sabato 20 giugno 2009

    Passeggiata storica : reminiscenze italiane a Tournai.

    Queste le soste previste durante la passeggiata : si tratta di "elementi storici" che collegano idealmente Tournai all'Italia.

    In macchina :

    1. Remo Pintus (Rotonda della "Piscine de l'Orient: Aqua Tournai")

    2. Ere : Convento dei Padri Passionnisti

    3. Chaussée romaine (via perpendicolare alla Chaussée de Douai)

    4. Muro gemello (Plaine des Manoeuvres, inizio Chaussée de Douai)

    A piedi :

    1. Istituto Don Bosco

    2. Istituto delle Orsoline con accenno alla scuola elementare Petit Colisée

    3. Square Roger Delannay (giardino pubblico sito tra la Grand-Place e la rue Perdue) con accenno ai Dodici Cesari

    4. Christine de Lalaing ed Alessandro Farnese (Grand-Place)

    5. Teatro dei Puppi : Famiglia Jorio

    6. Lapide in latino accanto alla cattedrale

    7. Chiesa Saint-Piat


    Orario :

    Appuntamento alle ore 13:45 (parcheggio della Casa della Cultura di Tournai)
    Partenza alle ore 14:00 in convoglio (4 o 5 persone per macchina) verso la rotonda della piscina dell'Oriente.

    Percorso in macchina : +/- 14 km (Piscina dell'Oriente, Vaulx, Ere, Chaussée Romaine, muri gemelli).
    Parcheggio al ritorno : di fronte all'Istituto Don Bosco di Tournai.

    Percorso a piedi : +/- 2 km (Rue Blandinoise, Rue des Carmes, Placette aux Oignons, Square Roger Delannay, Grand-Place, Place Reine Astrid, Rue de la Ture, Rue des Jésuites, Rue des Clairisses)

    Fine della passeggiata alla chiesa Saint-Piat e sosta al negozio italiano La Delizia, rue des Clairisses per uno spuntino.