Bollettino 16


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Toscana
Collage su tovagliolo
Muriel Bernard




Aprile 1994 - N° 16




MESSERE AZZOLINO


Una bella favola breve antica che si può raccontare tutt'oggi ai bambini

Messere Azzolino aveva un suo novellatore, il quale faceva favolare quando erano le notti grandi d' inverno.
Una notte avvenne che il favolatore aveva una gran voglia di dormire; e Azzolino lo pregava che favolasse. Il favolatore incominciò a dire una favola d'un villano che aveva cento bisanti (*). Andò ad un mercato a comprare pecore, e ne ebbe due per bisante. Tornando con le sue pecore trova
che il fiume che aveva passato era molto cresciuto per una grande pioggia che era venuta. Stando alla riva, vide un pescatore con un suo burchiello (**) tanto piccolo che non vi stava se non il villano ed una pecora per volta. Il villano cominciò a passare con una pecora, e cominciò a vogare: il fiume era largo. Voga e passa. E il favolatore smise di favolare. Azzolino disse:
- Continua.
E il favolatore rispose :
- Lasciate passare le pecore e poi vi racconterò il fatto.
Le pecore non sarebbero passate in un anno, sì che intanto potè ben dormire.


(*) bisante: maneta d'oro (dell'impero bizantino).
(**) burchiello: piccola barca per trasportare passeggeri e merci sui fiumi.

(Dal "Novellino")



La riunione del 6 aprile 1994 avrà come tema di conversazione le scuse ovvero le finte ragioni.



La volta scorsa


La conferenza tenuta dalla signora Laurence GLORIEUX sulla Toscana è stata non soltanto un interessante intrattenimento per tutti i presenti ma anche e forse soprattutto una ottima introduzione al prossimo viaggio a Firenze.
Avendo suddiviso la sua conferenza in due parti l'oratrice si è per primo soffermata sulla civiltà degli Etruschi. Ha poi presentato il percorso dell'arte rinascimentale toscana da Giotto a Botticelli.
Il locale in cui si svolgeva la riunione ha così risuonato di tanti nomi illustri quali Ghiberti, Brunelleschi, Masaccio, Piero della Francesca, Donatello.
Spiegando in una lingua chiara e precisa il valore, il senso ed il fascino emananti sia dalle opere etrusche che dalla produzione rinascimentale, la conferenziera - antiquaria di professione - ha corredato il suo esposto, oltre che da illustrazioni stampate, da due pezzi d'epoca, una terracotta etrusca raffigurante una testa di guerriero e una tavola dipinta del primo Rinascimento.