Bollettino 161


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Bella Ciao

"Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l'invasor."

Prima strofa della celeberrima canzone
diventata simbolo della Resistenza.




Aprile 2010 - N° 161




BELLA CIAO






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Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l'invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Ché mi sento di morir










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E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
E seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E seppellire lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior










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E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno: che bel fior
E questo il fiore del partigiano
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
È questo il fiore del partigiano
Morto per la libertà.





Origine

Bella ciao è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano (Resistenza) durante la seconda guerra mondiale, che combattevano contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di Bella ciao, durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di un autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come Fior di tomba e Picchia picchia la porticella. Una seconda derivazione fa retrodatare le radici della canzone ad una ballata francese del Cinquecento, che seppur mutata leggermente ad ogni passaggio geografico, sarebbe stata assorbita dapprima nella tradizione piemontese con il titolo di La daré d'côla môntagna, poi in quella trentina con il titolo di Il fiore di Teresina, poi in quella veneta con il titolo Stamattina mi sono alzata, successivamente nei canti delle mondariso e infine in quelli dei partigiani.
Una diversa derivazione è stata proposta da Fausto Giovannardi a seguito del ritrovamento di una melodia yiddish (canzone "Koilen") registrata da un fisarmonicista Kletzmer di origini ucraine, Mishka Tziganoff nel 1919 a New York, interpretazione che tuttavia, secondo alcuni osservatori, sembra non godere di solidi fondamenti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bella_ciao
    




    
Mondine in "Riso amaro"



Fra le più note canzoni della Resistenza, Bella ciao è stata considerata per molto tempo derivata da un canto di mondine rielaborato successivamente dai partigiani. Sulle sue origini, in realtà, si è assai discusso: c'è chi sostiene affondasse le radici in una ballata francese del '500, chi - con autorevolezza Cesare Bermani, autore di una minuziosa ricerca sul tema - indica in brani quali La risaia, Mia bella addio, La bevanda sonnifera la scaturigine sua.

http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=musica&scheda=canzone_marini_bellaciao




La canzone partigiana conosciuta come Bella ciao deriva dall'unione di due canzoni popolari. Il testo è un adattamento della canzone Fiore di tomba, diffusa e cantata sia in Italia che in Europa. La melodia, accompaganta dal battito di mani così poco diffuso nella tradizione popolare italiana, è stata per diverso tempo un problema per gli studiosi della storia della musica. Si è pensato ad un'origine slava, mai confermata ma riscontrata in altre canzoni partigiane o ad un'evoluzione di una canzona di risaia raccolta da C. Bermani che a seguito di controlli più approfonditi risultò composta dal mondino Scarsani di Gualtieri nell'immediato dopoguerra.
La soluzione del piccolo enigma è stata forse trovata con la canzone La me nona l'è vecchiarella diffusa del nord Italia; la melodia è pressochè identica, era senz'altro diffusa prima della seconda guerra mondiale ed è cantata dai bambini come una filastrocca. I bimbi si mettono l'uno di fronte all'altro e accompagnano la canzone con il battito delle mani.

http://tapazovaldoten.altervista.org/canzoni/bella_ciao.html




Diffusione

La popolarità di Bella ciao ebbe inizio a metà del Novecento, in occasione dei numerosi "Festival mondiali della gioventù comunista" che si tennero in varie città fra cui Berlino, Praga, e Vienna, dove essa fu cantata, con successo, dai delegati italiani, e quindi tradotta in tutte le lingue del mondo dagli altri delegati stranieri.
Questo canto raggiunse una grandissima diffusione di massa negli anni sessanta, soprattutto durante le manifestazioni operaie-studentesche del Sessantotto. Le prime incisioni di questa versione partigiana si devono alla cantastorie italiana di origine emiliana Giovanna Daffini e al cantautore francese di origine toscana Yves Montand.
Oggi è molto diffusa tra i movimenti di Resistenza in tutto il mondo, dove è stata portata da militanti italiani. Ad esempio è cantata da molte comunità zapatiste in Chiapas, naturalmente eseguita in lingua spagnola. A Cuba è cantata nei campeggi dei Pionieri, mettendo la parola "guerrillero" al posto della parola "partigiano". È conosciuta e tradotta anche in cinese.
Nella sua storia recente, (dal 1968 in poi), questa canzone è stata spesso considerata alla stregua di un inno ufficiale dei movimenti comunisti o anarchici. Un versione sessantottina aggiungeva una finale che recitava: "Era rossa la sua bandiera... come il sangue che versò". Per questo motivo ancora oggi ispira autori italiani e stranieri, ed è utilizzata in numerose occasioni, anche non direttamente collegate alla Resistenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bella_ciao
    






Fior di Tomba (Anonimo)


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Stamattina mi sono alzata,
stamattina mi sono alzata,
sono alzata - ioli
sono alzata - iolà
sono alzata prima del sol.
Sono andata alla finestra
E ho visto il mio primo amor
Che parlava a un'altra ragazza,
discorreva di far l'amor.










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Sono andata a confessarmi
E l'ho detto al confessor.
Penitenza che lui m'ha dato:
di lasciare il mio primo amor.
Ma piuttosto che lasciarlo
Son contenta mi a morir.
Farem fare la cassa fonda
E andremo dentro in tri:
prima il padre e poi la madre
e il mio amore in braccio a mi,
e il mio amore in braccio a mi.








La me nòna l'è vecchierèlla
La mia nonna è vecchiarella





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La me nòna l'è vecchierèlla
la me fa ciau
la me dis ciau
la me fa ciau ciau ciau
La me manda a la funtanèla
A tor l'acqua per desinar
La mia nonna è vecchiarella
Lei mi fa ciao
Lei mi dice ciao
Lei mi fa ciao ciao ciao
Mi manda alla fontanella
A prendere l'acqua per pranzare










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Fontanèla mi no ghe vago
la me fa ciau ...
Perché l'acqua la me pol bagnar
Alla fontanella io non ci vado
Lei mi fa ciao ...
Perchè l'acqua mi può bagnare










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Ti darò cincento scudi
la me fa ciau ...
Perché l'acqua la te pol bagnar
Ti darò cinquecento scudi
Lei mi fa ciao ...
Pechè l'acqua ti può bagnare





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Cinque scudi l'è assai denaro
la me fa ciau ...
Perché l'acqua la me pol bagnar
Cinque scudi è assai denaro
Lei mi fa ciao ...
Perchè l'acqua mi può bagnare










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Alor corro a la fontanèlla
la me fa ciau ...
A tor l'acqua per desinar
Allora corro alla fontanella
Lei mi fa ciao ...
A prendere l'acqua per pranzare







Bella Ciao cantata da Yves Montand su YouTube

http://www.uulyrics.com/music/yves-montand/song-bella-ciao/




Durante la riunione del 7 aprile 2010 parleremo delle canzoni (italiane) che ci piacciono. Ognuno potrà portare una canzone, sotto forma di testo o di CD per illustrare la propria scelta. Sarà possibile ascoltare le canzoni presentate.



La volta scorsa

Abbiamo visto il film di Giuseppe Tornatore, "Nuovo Cinema Paradiso".
Dopo la proiezione e dopo i nostri generosi applaussi, è stato difficile riprendere a parlare perché le nostre voci erano diventate mute dalle emozioni.
Il talento degli attori, i ricordi personali hanno fatto sì che il nostro cuore e la nostra sensibilità ci hanno rimandati, con tanta nostalgia, alla nostra infanzia o alla nostra gioventù.
C'è chi si ricordava dei cinema molto animati di allora con un atmosfera famigliare e spettatori che si chiamavano gli uni gli altri. C'è chi, invece, aveva ricordi di locali dove il silenzio era d'oro.
Ma tutti, con malinconia, abbiamo sentito il peso degli anni passati che ormai non tornerano mai più. (E.N.)


Prossimi appuntamenti

  • Mercoledì 5 maggio 2010 - cena del club

    Secondo la consueta formula.
    Come al solito, si chiede ad ognuno dei soci del club di portare del cibo in modo generoso per permettere la tenuta di un buffet con piatti e assaggi vari e abbondanti (il club si occupa delle bevande).


Attività in preparazione

  • Gita à BINCHE (Museo internazionale del Carnevale e della Maschera) e WAUDREZ (VOGDORIACUM) (museo gallo-romano).





Binche
museo inernazionale
del carnavale
e della maschera


Waudrez - Museo gallo-romano