Bollettino 163


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Dino Campana (1885-1932)

Autore di un volume di poesie :
" Canti orfici " (1914).

" Sissignore, divenni pazzo completamente ".




Giugno 2010 - N° 163




DINO CAMPANA

VERO POETA, VERO MATTO



Barche amarrate

Le vele le vele le vele
Che schioccano e frustano al vento
Che gonfia di vane sequele
Le vele le vele le vele
Che tesson e tesson: lamento
Volubil che l'onda che ammorza
Ne l'onda volubile smorza
Ne l'ultimo schianto crudele
Le vele le vele le vele





Donna genovese

Tu mi portasti un po' d'alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D'ardore, era nel tuo corpo bronzino:
- Oh la divina semplicità delle tue forme snelle -
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un'ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell'anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l'infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani !





Tre giovani fiorentine camminano

Tre giovani fiorentine camminano
Ondulava sul passo verginale
ondulava la chioma musicale
nello splendore del tiepido sole
eran tre vergini e una grazia sola
ondulava sul passo verginale
crespa e nera la chioma musicale
eran tre vergini e una grazia sola
e sei piedini in marcia militare.





In un momento (per Sibilla Aleramo)

In un momento Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.
    

    Sibilla Aleramo - Dino Campana






    
" Dino Campana nasce a Maraddi, nei pressi di Faenza, nel 1885. Interrotti gli studi di chimica, nel 1907 parte improvvisamente per la Francia e l'anno seguente per l'America latina. Rientrato in Europa finisce in prigione a Bruxelles per tre mesi e poi nel manicomio di Tournai. Nel '15, allo scoppio della guerra, vuole arruolarsi volontario ma viene riformato. Del '16 è la tempestosa relazione con Sibilla Aleramo, che dura fino all'anno seguente. Nel '18 è ricoverato all'Ospedale psichiatrico di Castel Pulci, dove passa il resto dei suoi giorni, fra periodi di lucidità e ricadute nella follia, e dove muore nel 1932.
La prima edizione dei Canti orfici fu pubblicata a Maraddi, Tipografia Ravagli, nel 1914. "

Poesia italiana - il Novecento
(A cura di Piero Gelli e Gina Lagorio)
Garzanti Editore, Milano, 1980


Dino Campana
Castel Pulci - 19 maggio 1928
Foto di Carlo Pariani






Campana e Rimbaud


Il destino di Campana è stato avvicinato a quello di Rimbaud. Ma, in verità, tra Campana e il poeta maledetto il punto di contatto (il bisogno di fuggire, l'idea del viaggio, l'abbandono di un mondo civile estraneo) è affrontato in modo molto diverso. Dove Rimbaud abbandona la letteratura per fuggire in Africa e prestarsi a mestieri avventurosi ed alternativi, come il trafficante d'armi, Campana alla fine dei suoi viaggi, senza una vera meta, trova solamente la follia.
E se Rimbaud aveva fatto una scelta, Campana non scelse ma fu sopraffatto dagli eventi che attraversarono la sua vita diventandone una vittima: senza però mai disertare la poesia, come, differentemente, aveva fatto il poeta francese. Campana, fino al suo internamento a Castel Pulci, lotterà per la sua poesia e per una vita che non era mai riuscita a donargli nulla in termini di serenità e pace; e anche la strada dell'amore, il suo incontro con Sibilla Aleramo, si trasformerà in una sconfitta.

http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Campana
    

    Sibilla Aleramo





La novità della sua poesia, legata più alle esperienze straniere che alla tradizione italiana, la sua formazione irregolare e da autodidatta, e la sua esistenza disordinata misero subito in difficoltà la critica che ne tentava un'inquadramento all'interno di schemi interpretativi. Nacque così un 'mito' che impedì a lungo una corretta valutazione della sua opera, considerata solo oggi di primissimo piano. Si tratta di una poesia sperimentale ma non avanguardistica, di una ricerca, cioè, nuova ma non deliberatamente provocatoria nei confronti del pubblico. Campana racconta esperienze visionarie in versi musicali in cui la componente coloristica è fondamentale. Ma ciò avviene non per un'operazione preliminare, fredda e programmatica: la sua è una poesia spontanea e vissuta, legata strettamente all'esistenza irregolare dell'autore (il tema del viaggio è centrale), che ricorre a figurazioni potenti, alla schietta rappresentazione di immagini primitive e ossessive. Il riferimento all'antica religione greca dei misteri che compare nel titolo della sua opera più famosa richiama la volontà di cantare e rivelare gli aspetti più profondi e segreti del reale.

(Enciclopedia Encarta)





Dino Campana a Tournai

" Infatti, verso la fine del 1909 o l'inizio del 1910, Campana viene trasferito "in una specie di casa di salute" ; e stavolta il suo passaggio lascia tracce documentarie. Si tratta, più precismante, della Maison de santé "Saint-Bernard", oggi Hôtel Psychiatrique de l'Etat "Les Marroniers", a Tournay (sulle carte odierne Tournai, Doornik in fiammingo), (...). Possediamo, per quanto in una trascrizione scorretta e parzialmente illeggibile, un certificato redatto da un medico del manicomio di Tournai, Charles Cuylits, che giustifica l'internamento constatando uno stato di "degenerazione mentale" con sintomi quali un "carattere squilibrato", e la "tendenza alla pigrizia", "al caffè", "all'alcoolismo". Inutile commentare di nuovo la vaghezza di queste indicazioni che si vorrebbero scintifiche. Le conclusioni sono abbastanza scontate : "Di conseguenza è indispensabile, nell'interesse sia della sua salute sia della pubblica sicurezza pubblica, collocarlo in un istituto speciale, perché vi possa essere sottoposto alle cure che il suo stato esige." (...). A Tournai Dino resta fino alla metà di giugno del 1910. "
    

    Grand'Place di Tournai nel 1908

Gianni Turchetta
Dino Campana, Biografia di un poeta
Feltrinelli Editore, Milano, 2003

http://books.google.it/books?id=az1iefA9aYcC&pg=PA93&lpg=PA93&dq=dino+campana+belgio&source=bl&ots=KSIP_wH-jk&sig=q_iPS5W_RLEwZ6vgTpPNSab3m98&hl=it&ei=xrb5S_fTAZrC-QaEnJ3tCA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CBkQ6AEwAQ#v=onepage&q=dino%20campana%20belgio&f=false





Dino Campana girovago

" Facevo qualche mestiere. Per esempio temprare i ferri; tempravo una falce, un'accetta. Si faceva per vivere. Facevo il suonatore di triangolo nella marina argentina. Sono stato portiere in un circolo a Buenos Aires. Facevo tanti mestieri... Sono stato ad ammucchiare terrapieni in Argentina. Si dorme fuori nelle tende. È un lavoro leggero ma monotono. In Argentina avevo disimparato perfino la aritmetica. Se no mi sarei impiegato come contabile... Ho fatto il carbonaio nei bastimenti mercantili, il fuochista. Ho fatto il poliziotto in Argentina, ossia il pompiere; i pompieri là hanno qualche incarico di mantenere l'ordine. Sono stato a Odessa, Mi imbarcai come fuochista, poi mi fermai a Odessa. Vendevo le stelle filanti nelle fiere. I bossiaki sono come zingari. Sono compagnie vagabonde di cinque o sei persone. Il tiro al bersaglio fu in Svizzera. Varie lingue le conoscevo bene... ".

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:ArL5viv7mIgJ:www.campanadino.it/index.php%3Foption%3Dcom_content%26view%3Darticle%26id%3D68:giorgio-luti-dino-campana%26catid%3D41:affondi%26Itemid%3D61+temprare+i+ferri%3B+tempravo+una+falce&cd=9&hl=it&ct=clnk&gl=it





I " Canti orfici " di Dino Campana si possono leggere al seguente indirizzo internet :






Mosaico romano raffigurante Orfeo II sec



Nel corso della riunione del 2 giugno 2010 avremo il piacere di ricevere Marcello Fieni, un inventore di origine italiana vivente a Tournai.
Egli ha messo a punto un procedimento che permette di ottenere carburante (benzina 98 ottani) da residui della frantumazione di automobili fuori uso e cioè da un mix di materie plastiche e tessili, gomma, legno, ecc.
Ci parlerà del suo percorso, del suo procedimento, delle esperienze positive già effettuate e del suo desiderio di portare più avanti le sue ricerche.



La volta scorsa

Come per tutte le cene del club precedenti, il buffet era particolarmente guarnito quella sera. Ancora una volta, ognuno si era dato da fare per rendere il buffet generoso ed attraente. Abbiamo così potuto passare una bellissima serata mangiando preparazioni varie e gustose.
Bernard Loin ha reso la serata ancor più piacevole quando ha iniziato a cantare. Oltre ad interpretare canzoni del suo repertorio, egli ha voluto farci una sorpresa cantando inoltre due canzoni siciliane che aveva preparato appositamente per la serata del club.
Un ringraziamento a tutti i soci per il loro impegno culinario e un ringraziamento particolare ed un applauso a Bernard Loin per il suo canto allegro ed insieme espressivo.


Prossimo appuntamento

  • Mercoledì 2 giugno 2010 - Conferenza

    Oratore invitato : l'inventore Marcello Fieni il quale ha messo a punto un procedimento che permette di ottenere carburante (benzina 98 ottani) da residui della frantumazione di automobili fuori uso e cioè da un mix di materie plastiche e tessili, gomma, legno, ecc. (a cura di Arcangelo)


Attività in preparazione

  • Mercoledì 5 novembre 2010 - Conferenza
    Oratore invitato : Aldino Soloperto, anziano minatore, di Mont-Sur-Marchienne, che ci racconterà il suo percorso di vita.


  • Gita à BINCHE (Museo internazionale del Carnevale e della Maschera) e WAUDREZ "VOGDORIACUM" (museo gallo-romano).
    La data esatta della gita sarà precisata nel bolletiino di ottobre..


  • Conferenza (data da precisare)
    Oratore invitata : Josianne Coruzzi, Direttrice dell'asbl "Solidarité femmes" e della casa-rifugio per donne maltrattate di La Louvière.