Bollettino 173


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





La Mole Antonelliana (1863-1889)
simbolo della città di Torino.
Opera dell'architetto: Alessandro Antonelli




Ottobre 2011 - N° 173




LA MOLE ANTONELLIANA




La Mole Antonelliana è il simbolo della città di Torino. Il suo nome ricorda il progettista, l'architetto Alessandro Antonelli, nonchè la sua grandiosità.

Attualmente ospita il Museo Nazionale del Cinema e l'ascensore panoramico gestito da GTT Spa (Gruppo Torinese Trasporti). Ma è interessante percorrere a ritroso le vicissitudini storiche di questo edificio dallo stile architettonico unico e particolare.

La Mole nasce come sinagoga: la comunità israelitica della città decise, nel 1860, di acquisire la ristretta area nel borgo Vanchiglia, allora contrada del Cannon d'oro, per edificare un monumento per celebrare la Iibertà di culto, concessa dal Re Carlo Alberto anche alle religioni non cattoliche. Dopo l'analisi infruttuosa di vari progetti, la comunità israelitica si rivolse ad una autorità in materia, l'architetto (nonché professore di architettura dal 1836 al 1857 all'Accademia Albertina) Alessandro Antonelli.

Il progetto iniziale prevedeva un edificio, con annessa una scuola, alto 47 m; nel 1863 iniziarono i lavori, durante i quali l'estroso architetto propose una serie di modifiche e varianti: il pronao a colonne all'ingresso, un piano aggiuntivo, modifiche alla cupola, aggiunta della guglia e delle colonne esterne ai vari piani. Aumentarono così i tempi e i costi di realizzazione, tanto che nel 1869 i lavori furono sospesi per mancanza di fondi.

L'Antonelli, deciso a terminare la sua esaltante opera, nel 1873 convinse il Comune di Torino a rilevare il cantiere, per dedicare l'edificio al Re Vittorio Emanuele Il e successivamente ad approvare - nel 1880 - le variazioni che porteranno l'edificio prima a quota 146 m, poi a 163,35 m e quindi ai definitivi 167,5 m, con l'aggiunta in cima alla guglia della statua del "genio alato" ("l'angelo" per i torinesi) alta più di 4 m. e pesante 300 kg.
    


    
La Mole fu inaugurata nel 1889, un anno dopo la morte del suo progettista, come sede del Museo del Risorgimento. Il suo completamento continuò per parecchi anni sotto la guida del figlio dell'Antonelli, Costanzo; nel 1908 l'arch. Annibale Rigotti ultimò le decorazioni all'interno.

Già in fase di costruzione la Mole, originariamente dimensionata per carichi più modesti, dovette affrontare problemi di natura strutturale: il terremoto del 23 febbraio 1887 obbligò l'Antonelli a modificare il progetto per consolidarlo: il terreno su cui sorge la Mole era une dei bastioni costituenti le mura della città, demolite da Napoleone ai primi dell'ottocento e pertanto poteva non essere completamente riassestato ad inizio lavori.

Tuttavia nell'insieme la costruzione reggeva bene; le intuizioni originali del progettista erano volte infatti ad aumentare la resistenza strutturale con il minor peso possibile: catene di contenimento, materiali moderni per quell'epoca, tiranti in ferro e intreccio di setti e archi in mattoni, per citarne alcuni. Anche il guscio che forma la cupola, all'interno della quale si trova la scala di accesso al Tempietto (quota 85,24 m) e alla guglia, è costituito da due muri distanti meno di 2 m e spessi 12 cm.

L'11 agosto 1904 un violento nubifragio abbattè la statua del "genio alato", che fu sostituito dalla stella a 5 punte, di diametro superiore ai 4 m. Nel 1930 la Mole perse il primato di edificio in muratura più alto d'Europa a causa dei lavori di rinforzo strutturale con cemento armato. Il 23 maggio 1953 un altro nubifragio accompagnato da una tromba d'aria fece precipitare 47 m di guglia, che nel 1961 fu ricostruita con rinforzo interno di acciaio, in tempo per le celebrazioni dell'Unità d'Italia.

Trasferito il Museo dei Risorgimento a Palazzo Carignano, la Mole non fu più utilizzata; dal 1987 fu sede di mostre e vvenimenti culturali estemporanei. Nel 1996 iniziò il suo recupero funzionale, ultimato nel 1999. Il 20 luglio 2000 fu inaugurato il Museo Nazionale del Cinema.


L'ascensore panoramico

Nel 1964 viene aperto al pubblico il primo ascensore all'interno della Mole, usata dai torinesi come balcone sulla città. Nel 1987 prese servizio un secondo impianto, precursore nei concetti di quelle attualmente in funzione, che operò fino al 1996, anno in cui dovette essere smantellato per consentire la ristrutturazione e il recupero funzionale dell'edificio come sede museale permanente. Dal 1999 si diede corso al ripristino dell'ascensore nel nuovo ambito architettonico e nel luglio del 2000 prese servizio l'attuale impianto, le cui caratteristiche peculiari sono :

- la cabina panoramica, realizzata in cristallo di sicurezza e guidata solo da 4 funi di acciaio tesate;
- la mancanza di fermate intermedie dal piano di imbarco a quota 0 al piano di sbarco del ''Tempietto'' a quota 85,24 m;
- la navicella di soccorso per evacuare i passeggeri in cabina in caso di intervento dei freni paracadute.

L'ascensore è dotato di due sistemi di azionamento autonomi, in modo da averne uno funzionante in caso di guasto del primo. La cabina si muove, a regime, a una velocità di 1,5 m/s (poco più di 5 km/h) e percorre la sua corsa in 57 secondi circa.


Dal volantino a disposizione all'ingresso del Museo del Cinema di Torino.
    





Influenza culturale

La Mole Antonelliana è raffigurata sul verso della moneta da 2 centesimi di euro coniata dalla Repubblica Italiana, ed è stata ripresa nel logo dei XX Giochi olimpici invernali 2006, che mostra la sagoma della Mole stilizzata con cristalli di ghiaccio bianchi e azzurri, neve e cielo, che formano una rete, simbolo dello spirito olimpico (un altro simbolo, più classico e meno stilizzato, è stato presentato durante la candidatura). Sempre in occasione delle Olimpiadi invernali fu coniato un 2 euro commemorativo, sul cui sfondo del verso compare la Mole.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mole_Antonelliana








       

Alessandro Antonelli
Alessandro Antonelli (Ghemme, 14 luglio 1798 - Torino, 18 ottobre 1888) è stato un architetto italiano. La sua opera più nota è la Mole Antonelliana.
Compì gli studi prima a Milano e poi a Torino e svolse per quattro anni attività negli uffici tecnici demaniali. Vincitore di un concorso dell'Accademia Albertina, si recò nel 1828 a Roma, dove approfondì lo studio della geometria descrittiva.
Elaborò presto una concezione funzionale dell'architettura, che gli suggerì un ambizioso piano di sistemazione urbanistica del centro storico di Torino. A lui lo scrittore Sebastiano Vassalli ha dedicato un libro, "Cuore di pietra" (Einaudi).
Tornato in tale città, dal 1836 al 1857, divenne professore di architettura all'Albertina. Svolse attività politica, come deputato al Parlamento subalpino, consigliere comunale a Torino e provinciale a Novara. Numerose le opere del periodo: case padronali, la sede del comune e il Santuario di Boca (la cui cupola non venne mai terminata a causa di pericolo di crollo), la nuova parrocchiale di Castellamonte (anch'esso un progetto incompiuto, e del quale rimane oggi la Rotonda Antonelliana), la villa di Romagnano Sesia, l'ospizio degli orfani ad Alessandria, i piani regolatori di Ferrara e Novara, la chiesa di San Clemente e l'Asilo de Medici, entrambe di Bellinzago Novarese, centro urbano nei pressi di Novara.
Ancora nel novarese è da ricordare la chiesa parrocchiale di Borgolavezzaro (1858-1862) anche in questo caso doveva essere realizzata la cupola, ma non fu costruita per i costi troppo elevati per l'economia del paese.
A Novara, di particolare interesse, la cupola della basilica di San Gaudenzio, terminata nel 1887; ardita costruzione interamente in mattoni, alta 121 m, che si accorda con la Basilica manierista; casa Bossi, uno dei migliori esempi di architettura civile ottocentesca ed il duomo.
La tecnica costruttiva dell'Antonelli ebbe una conferma più tardi nel 1863 con il progetto della Mole Antonelliana, che prende il nome proprio dal suo ideatore, a Torino, alta 167,50 m, caratteristica soprattutto per la cupola piramidale che continua in un'altissima cuspide. L'adozione di nervature in ferro permise la massima tensione della sottilissima muratura. L'opera segna quindi il momento in cui il revival gotico si innesta su alcune conquiste tecnologiche del tutto moderne.
    

Novara, la cupola
della basilica di San Gaudenzio

L'edificio della Mole Antonelliana, iniziato nel 1863 quale sede del tempio israelitico, venne portato a termine nel 1897 a cura del comune, che lo destinò a sede del Museo del Risorgimento. Oggi la Mole ospita il Museo nazionale del Cinema.
Demolita da una tromba d'aria nel 1953, la guglia viene ricostruita nel 1960 sui progetti originali.
Alessandro Antonelli morì nel 1888 e fu sepolto nel cimitero di Maggiora.

http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Antonelli




Museo nazionale del Cinema


    
Il Museo nazionale del Cinema, Fondazione Maria Adriana Prolo, ha sede a Torino, all'interno della Mole Antonelliana. Il nucleo delle collezioni è dovuto al lavoro della storica e collezionista Maria Adriana Prolo.
Nel 2008, con 532.196 visitatori, si è collocato al tredicesimo posto tra i musei più visitati d'Italia.
Ospita macchine ottiche pre-cinematografiche (lanterne magiche), attrezzature cinematografiche antiche e moderne, pezzi provenienti dai set dei primi film italiani ed altri cimeli nazionali e internazionali.
Lungo il percorso espositivo di 3200 metri quadrati distribuiti su cinque piani si visitano alcuni spazi dedicati alle figure principali che contribuiscono a realizzare un film. Nella sala principale, costruita nella sala del tempio della Mole, una serie di cappelle è dedicata a vari generi cinematografici.
Il museo conserva un'imponente collezione di manifesti cinematografici, una collezione di pellicole ed una biblioteca, in costante ampliamento: comprende attualmente 20.000 apparecchi, dipinti e stampe, oltre 80.000 documenti fotografici, oltre 300.000 manifesti, 12.000 film e 26.000 volumi (febbraio 2006).
Una sala cinematografica poco lontana dal museo, all'interno del cinema Massimo, è riservata esclusivamente alle retrospettive e alle altre attività del museo. Il Museo Nazionale del Cinema ospita numerosi festival, il più importante e prestigioso dei quali è il Torino Film Festival.
All'interno del museo si trova anche un ascensore panoramico (inaugurato nel 2000), con pareti in cristallo trasparente, che effettua la sua corsa in 59 secondi, in una sola campata a cielo aperto senza piani intermedi, dai 10 metri della quota di partenza agli 85 metri del "tempietto" dal quale si può vedere il panorama della città.
Si tratta del museo con la maggiore estensione in altezza del mondo

http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_del_Cinema


Con la riunione del 5 ottobre 2011 inizierà il ventesimo ciclo del club di conversazione. Durante l'incontro di ripresa verranno presentati il nuovo comitato nonché il programma degli appuntamenti previsti.
La seconda parte della serata sarà dedicata alle vacanze : "Sogni di vacanze - Vacanze di sogno". Le vacanze che abbiamo imaginato, vissuto e.....
Alle nuove persone diamo il benvenuto, a tutti gli altri il bentornato!
Attenzione alla modifica dell'agenda! A causa della festa di Ognissanti, la seconda riunione del ciclo è spostata al secondo mercoledì del mese, cioè il 9 novembre 2011.


La volta scorsa

Il nostro amico e socio, Vincent Devos, professore di lingua inglese e di neerlandese al "Collège di Kain", ci ha presentato il libro scritto da lui stesso : "Le Collège de Kain dans la tourmente 1930-1950", riguardante la storia della scuola, con un capitolo particolare dedicato alla seconda guerra mondiale.
Il suo libro è soprattutto composto da una trentina di testimonianze di persone che hanno frequentato la scuola, di fotografie e di documenti d'archivio che illustrano bene il tema scelto.
L'intervento appassionato di Vincent è stato seguito con molto interesse dai soci e, sorpresa!, tra le foto abbiamo scoperto quella della casa di Arcangelo Petrantò ...

Dopo l'intervento di Vincent, sono intervenuti gli amici del nostro presidente Dominique Dogot : Silvia Tribuzio - Daniele Baudino, suo marito e Anita, la sorella, arrivati la mattina da Torino per trascorrere qualche giorno dalle nostre parti.
L'amicizia nata tra il presidente e questa famiglia piemontese risale all'anno 1996. Silvia, all'epoca studentessa in una scuola salesiana torinese, venne scelta per partecipare alle manifestazioni del centenario dell'Istituto Don Bosco di Tournai e fu ospitata a casa di Dominique per una settimana. Da allora, legami di amicizia e di complicità fortissimi sono nati tra le due famiglie.
Oggi le famiglie non hanno più bisogno di invitarsi, basta un telefonata! "Possiamo venire a trovarvi ?" La risposta è sempre "". Questa bellissima avventura dura da 15 anni.





Dominique Dogot, Vincent Devos, Enza Navarra, Arcangelo Petrantò


Vincent Devos, Silvia Tribuzio, Daniele Baudino, Anita Tribuzio


L'intervento di Silvia e Daniele è stato una testimonanzia della vita odierna in Italia nei campi dell'educazione, della scuola, della cultura. Insomma, della vita quotidiana degli Italiani.
Lo scambio delle opinioni tra gli participanti è stato spontaneo e divertente ; ci siamo fatti qualche bella risata.
Grazie a Vincent, Silvia, Daniele e Anita per aver animato l'ultimo incontro del ciclo 2010-2011.




Il nuovo comitato


La ristrutturazione del club va avanti! Durante l'ultima assemblea generale di maggio, Arcangelo Petrantò, animatore del club da 18 anni, ci informava della sua decisione di ritirarsi dal comitato e dall'impegno attivo nel club. Durante la stessa riunione, Luisa Vettori e Gianpietro Corongiu accettavano l'incarico di animare a turno gli incontri mensili.
Da poco, si sono anche impegnati nel comitato.

Il comitato per il nuovo ciclo si compone di Dominique Dogot (presidente), Enza Navarra (segretaria/tesoriere), Luisa Vettori e Gianpietro Corongiu (animatori), Michela Ledoux, Marie-Claire Deldaele, Francesco Azzaretto (consiglieri). Al neocomitato indirizziamo gli auguri di buon proseguimento del lavoro a favore del nostro club.





Calendario (in linea di massima) di alcune attività già previste per il ciclo 2011-2012


  • Mercoledì 5 ottobre 2011 - Prima riunione del ciclo 2011-2012


  • Mercoledì 7 dicembre 2011 - Cena del club


  • Mercoledì 1° febbraio 2012 - Serata del cinema italiano al Forum, sala di cinema del Collège Notre-Dame di Tournai.


  • Mercoledì 7 marzo 2012 - Conferenza di Pietro Populin : La pasta (a cura di Liliana Valerio)

  • Maggio 2012 - Gita a Tongres (Tongeren - Atuatuca Tungrorum)

    Città più antica del Belgio.
    Visita della città nonché del museo gallo romano (a cura di Gianpietro Conrongiu)
    

  • Giugno 2012 - Gita a Bavay, (Francia - Bagacum)

    Incrocio stradale romano importante.
    Visita del foro romano e del museo gallo romano (a cura di Dominique Dogot e Enza Navarra)