Bollettino 174


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Roma, Piazza del Campidoglio
In centro, il pavimento progettato da Michelangelo
con la statua equestre di Marco Aurelio
Incisione di Étienne Dupérac




Novembre 2011 - N° 174




STATUA EQUESTRE DI MARCO AURELIO
E PAVIMENTO DI PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO




La statua equestre di Marco Aurelio è una scultura bronzea raffigurante l'imperatore Marco Aurelio a cavallo, collocata nel XVI secolo nella piazza del Campidoglio a Roma, per poi essere sostituita da una copia. L'originale di questa statua è custodito oggi nel Palazzo dei Conservatori.


Storia

La Statua equestre di Marco Aurelio è l'unica statua equestre di epoca classica giunta integra all'epoca contemporanea. La statua fu eretta nel 176 d.C. e sulla sua originaria collocazione ci sono varie ipotesi, alcuni dicono si trovasse nel Foro Romano, altri a Piazza Colonna dove si trovava il tempio dinastico che circondava la colonna Antonina. Di sicuro è che nell'VIII secolo la statua venne spostata sul Laterano per poi essere rispostata da Paolo III nel 1538 poiché sul colle era stata insediata l'autorità cittadina fin dal 1143. La statua si salvò dalla fusione grazie alla errata attribuzione all'imperatore Costantino primo imperatore cristiano e venne chiamata "Caballus Constantini", va ricordato che nel medioevo il valore intrinseco delle statue di bronzo era notevolissimo e i profitti derivati dalla vendita del metallo enormi. Nel 1539 Michelangelo ne decise l'esatta collocazione e così la statua divenne il punto di riferimento della piazza.

Il 20 aprile 1979 un attentato con la dinamite danneggiò irrimediabilmente la statua, i periti constatarono lesioni sulle zampe del cavallo e un grave processo di corrosione su tutta la superficie al che si decise che la statua andava restaurata e preservata per le future generazioni. I lavori di restauro iniziarono nel gennaio del 1981 presso l'Istituto centrale di restauro. La statua non fu più posta in Piazza del Campidoglio dove fu invece sostituita da una fedele riproduzione realizzata con il laser.


Tematica

Temi centrali della statua sono il potere e la grandezza divina, con l'imperatore raffigurato a grandezza reale e il braccio teso, un gesto che ricorda molto i ritratti di Augusto. In questo caso il gesto può essere inteso come un atto di clemenza: questa teoria, difesa da alcuni storici, si avvale della testimonianza di alcuni scritti medioevali che parlano di un prigioniero barbaro ai piedi della statua, a noi non pervenuto. Questa posa mostra l'imperatore come un dio e conquistatore. Tuttavia l'assenza di armi e armatura dà una sensazione di pace, una pace forse legata alla prosperità dell'Impero Romano durante il suo regno. Un'altra teoria ipotizza che nella mano vi fosse in precedenza un rotolo di pergamena, scomparso durante il medioevo.


Restauri

(...) Nel 1940, in occasione del secondo conflitto mondiale, la statua fu smontata e posta in luogo sicuro per proteggerla da eventuali bombardamenti. Fu ricollocata nella piazza solo alla fine del conflitto.
Dopo l'attentato del 1979 venne alla luce la notevole corrosione che la statua aveva sofferto a causa dell'inquinamento atmosferico e si decise per un suo restauro. Effettuato nell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, ebbe tempi molto lunghi, tanto che iniziò nel 1981 e finì nel 1990.
Oggi la statua originale si trova nei Musei Capitolini, mentre al suo posto a Piazza del Campidoglio vi è una copia fedele realizzata con l'ausilio di laser e metodi all'avanguardia.


Curiosità

In occasione del posizionamento della statua nella piazza venne istituito la carica onorifica di "Custode del Cavallo" che era assegnata dal Papa ad un nobile con tanto di retribuzione non monetaria ma con generi di natura varia. La moneta da 50 cent italiana incisa da Roberto Mauri e Luc Lucycx ritrae la statua equestre di Marco Aurelio e il pavimento di piazza del Campidoglio.


http://it.wikipedia.org/wiki/Statua_equestre_di_Marco_Aurelio
    

    

    





Piazza del Campidoglio


La piazza del Campidoglio si trova in cima al colle del Campidoglio a Roma.

Fin dal medioevo l'area del Campidoglio fu sede dell'amministrazione civile della città. Sui resti del Tabularium esisteva un fortilizio della famiglia Corsi di cui si impadronì nel 1114 il popolo romano; fu destinato a sede del senato cittadino ed ingrandito nel XIV secolo.

Lo spiazzo sterrato antistante era destinato alle adunanze di popolo ed era fiancheggiato da edifici destinati a sede dei Banderesi, cioè dei capitani della milizia cittadina.


Rossellino

Nel 1453, papa Niccolò V fece costruire al Rossellino il Palazzo dei Conservatori, ristrutturando pesantemente le Case dei Banderesi per realizzare la sede della nuova magistratura. Rossellino realizzò un edificio con un portico ad archi a tutto sesto al piano terra ed una facciata con finestre crociate e logge binate. Venne conservato l'orientamento delle preesistenze, seguendo intenti chiaramente prospettici, secondo un principio progettuale identico a quello che Rossellino attuerà a Pienza, realizzando una piazza trapezoidale. I lavori di rifacimento coinvolsero anche il Palazzo Senatorio, ma furono interrotti dalla morte del pontefice. Il palazzo dei Conservatori sarà quasi completamente demolito nel 1540 da Michelangelo, ma la sistemazione quattrocentesca risulta documentata nei disegni di Maarten van Heemskerck eseguiti tra il 1536 ed il 1538.


Michelangelo

Michelangelo Buonarroti riprogettò completamente la piazza, disegnandola in tutti i particolari e facendola volgere non più verso il Foro Romano ma verso la Basilica di San Pietro, che rappresentava il nuovo centro politico della città.

Si racconta che la risistemazione della piazza gli fu commissionata dall'allora papa Paolo III, il quale si era vergognato dello stato in cui versava il celebre colle (già dal Medioevo il luogo era in un tale stato di abbandono da essere chiamato anche "colle caprino", in quanto era utilizzato per il pascolo delle capre) dopo il percorso trionfale organizzato a Roma in onore di Carlo V nel 1536.
Michelangelo conservò l'orientamento obliquo delle preesistenze, ottenendo uno spazio aperto a pianta leggermente trapezoidale, sulla quale allineò le nuove facciate, al fine di espandere la prospettiva verso il fuoco visivo costituito dal Palazzo Senatorio.

Allo scopo pensò di costruire un nuovo palazzo, detto per questo Palazzo Nuovo, per chiudere la prospettiva verso la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli e di pavimentare la piazza così ottenuta eliminando lo sterrato esistente; ridisegnò il Palazzo dei Conservatori eliminando tutte le strutture precedenti e armonizzan-dolo con il Palazzo Senatorio, a cui aggiunse una doppia scalinata che serviva per accedere al nuovo ingresso, non più rivolto verso i fori ma verso la piazza. Il Buonarroti progettò anche la scalinata della Cordonata e la balaustra da cui ci si affaccia alla sottostante piazza d'Aracoeli.

La statua equestre di Marco Aurelio in bronzo dorato, precedente-mente situata in piazza San Giovanni (dove ora si trova l'obelisco), venne posizionata al centro da Michelangelo, a cui Paolo III aveva commissionato di studiarne la precisa collocazione; la statua originale, dopo lungo restauro che ha anche riportato alla luce delle tracce di doratura, è oggi conservata nei Musei Capitolini, mentre sulla piazza è stata messa una sua copia.

La piazza fu terminata nel XVII secolo, anche se la pavimentazione fu realizzata solo nel 1940, secondo il progetto originale michelangiolesco dedotto da una stampa di Étienne Dupérac.

La pavimentazione geometrica della piazza e la statua equestre di Marco Aurelio compaiono sul rovescio dei 50 centesimi di Euro coniati in Italia. Inoltre, una veduta della piazza appariva sul recto delle banconote da 10.000 lire, le cosiddette "Michelangelo", emesse dalla Banca d'Italia dal 1962 al 1977.


http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Campidoglio
    
    L'area del campidoglio
    in un'incisione del 1555


    
        Spaccato assonometrico di Piazza del Campidoglio

    
        La "Cordonata" di accesso alla piazza
    del Campidoglio, con le statue dei Dioscuri


    50 centesimi di Euro            Banconota da 10.000 lire del 1962





Il Significato del Disegno Ovale di Michelangelo


Scrive in gennaio 2003 il Professore Graziano Baccolini dell'Università di Bologna :

" Ho deciso di scrivere qualcosa sulla piazza del Campidoglio quando mi sono accorto che persino in trasmissioni televisive dedicate a Michelangelo, non viene riportato il significato profondo e simbolico del disegno del pavimento che viene invece definito un semplice motivo ornamentale o geometrico e come tale, penso, è stato riprodotto in modo incompleto sulle monete da 50 centesimi di Euro.
Il significato a me sembra chiarissimo e pensavo fosse palese a tutti.




La piazza del Campidoglio con il meraviglioso pavimento progettato da Michelangelo



Michelangelo, permeato di cultura classica, nel suo intento di ricollegarsi alle sue origini Etrusche e Romane, ha voluto ripristinare in questo luogo, con il suo intrigante disegno ovale, il centro del mondo, l'Ombelico, e quindi non è certo un semplice motivo ornamentale.

Questo luogo era il punto più sacro per gli antichi romani e probabilmente lo era stato anche per gli Etruschi quando regnarono su Roma. Era il punto di arrivo del percorso trionfale che percorreva i Fori imperiali. Doveva ridiventare Umbelicus Caput Mundi .

L'antico Ombelico, i cui resti sono stati trovati poco più sotto, in cima al Foro, e che si "ricollegava idealmente all'Ombelico greco di Delfi" al cui centro c'era la pietra Ovale definita Omphalos (vedi foto a destra), ora doveva spostarsi in questa piazza. Michelangelo, non potendo mettere al centro della piazza una Pietra Ovale, come quella di Delfi, aveva disegnato un motivo che si ricollegasse in modo criptato a tale Pietra Ombelico.

Figure di tali pietre Ovali con le losanghe si ritrovano anche su monete Romane e in affreschi a Pompei. Abbiamo in alcune di esse le stesse losanghe disegnate da Michelangelo per indicare i meridiani e i paralleli, come nella pietra Ovale o Ombelico conservata al Museo di Delfi.

Inoltre il pavimento della piazza di Michelangelo è convesso con al centro la stella a dodici punte indicante le costellazioni. La struttura del disegno losangato rende apparentemente maggiore questa convessità dando la sensazione di essere sopra una enorme sfera . Questa sensazione era ciò che voleva Michelangelo. Probabilmente i papi, o chi per loro, lo hanno capito e per questo non lo hanno mai messo in opera. Anzi, hanno messo al centro della piazza una scultura equestre di un imperatore che credevano fosse Costantino (e per questo si era salvata!); Michelangelo non avrebbe voluto nessuna statua sopra il piedistallo! Avrebbe diminuito il suo significato ed effetto di Ombelico del Mondo. Solo nel 1940 è stato realizzato il suo progetto ! Ma finora questo intrigante significato è misconosciuto dai più. Ora guarderete più attentamente le monete da 50 centesimi di Euro notando la fondamentale incompletezza e penserete al suo profondo significato criptato in questo disegno! "


Gennaio 2003

Prof. Graziano Baccolini,
Università di Bologna, Dipartimento di Chimica Organica


http://www2.fci.unibo.it/~baccolin/montov.camapid/Da%20Montovolo%20al%20Campidoglio.htm
    

    La Pietra Omphalos conservata
    al Museo di Delfi



A causa della festa di Ognissanti la riunione mensile si terrà eccezionalmente questo mercoledì 9 novembre 2011. Il tema sarà misterioso... Per saperne di più, ti aspettiamo alle ore 19:30!


La volta scorsa

Durante l'ultima riunione abbiamo parlato di vacanze di sogno e sogni di vacanze.

La nostra nuova animatrice, Luisa Vettori, ha precisato l'origine delle parole vacanza e sogno.

Lei ha scoperto con sorpresa l'affinità che esiste tra l'etimologia delle due parole.

- Vacanza : viene dal verbo latino "vacare" a sua volta di origine indoeuropea, che significava "essere vuoto, libero, non occupato", di conseguenza la vacanza è un periodo di interruzione delle normali attività.
- Sogno : viene dal latino somnu(m) di origine indoeuropea che indica lo stato fisiologico di sospensione delle attività psichiche superiori e soprattutto in rapporto alla vita di relazione.

I membri hanno ascoltato con interesse e hanno sviluppato il discorso cercando di esprimere il senso che loro danno alle vacanze.

Per alcuni, esse sono simbolo di viaggi verso destinazioni favolose, per altri, esse sono una rottura con la vita odierna e dunque un periodo per prendere il tempo di vivere al proprio ritmo con la famiglia e gli amici o di leggere un buon libro in giardino senza essere disturbati...

Durante questo primo incontro del nuovo ciclo si sono unite alla nostra brigata Catherine Stroot e Christine Deparis, la quale fu già socia del club qualche anno fa. A tutte e due, porgiamo un caloroso benvenuto alla nostra associazione.






Calendario (in linea di massima) di alcune attività già previste per il ciclo 2011-2012


  • Mercoledì 7 dicembre 2011 - Cena del club

    Secondo il modo già sperimentato, ognuno prepara e porta un piatto per creare una tavola tipo buffet con antipasti, pizze al taglio, pasta, formaggi, dolci, frutta...
    Il comitato si occupa delle bevande.
    


  • Mercoledì 1° febbraio 2012 - Serata del cinema italiano al Forum, sala di cinema del Collège Notre-Dame di Tournai.


  • Mercoledì 7 marzo 2012 - Conferenza di Pietro Populin : La pasta (a cura di Liliana Valerio)

  • Maggio 2012 - Gita a Tongres (Tongeren - Atuatuca Tungrorum)

    Città più antica del Belgio.
    Visita della città nonché del museo gallo romano (a cura di Gianpietro Conrongiu)
    

  • Giugno 2012 - Gita a Bavay, (Francia - Bagacum)

    Incrocio stradale romano importante.
    Visita del foro romano e del museo gallo romano (a cura di Dominique Dogot e Enza Navarra)