Bollettino 180


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





ROSSINI Luigi - Veduta del Anfiteatro Flavio,
detto il Colosseo. Rossini (Ravenna 1790 - Roma 1857)
è stato un incisore italiano, comunemente indicato
come 'erede' di G. B. Piranesi.




Maggio 2012 - N° 180




IL COLOSSEO



Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è il più famoso anfiteatro romano, ed è situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noi.
L'anfiteatro è stato edificato su un'area al limite orientale del Foro Romano. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. e fu inaugurato da Tito nell'80 d.C., con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Il nome "Colosseo", che deriva dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole (adattamento del Colosso di Nerone), si diffuse solo nel medioevo. Ben presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago del popolo. Oggi è un simbolo della città e una delle sue maggiori attrazioni turistiche.
Era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.
L'edificio forma un'ellisse di 527 m. di perimetro, con assi che misurano 187,5 m. per 156,5 m. L'arena all'interno misura 86 m. per 54 m., con una superficie di 3.357 m². L'altezza attuale raggiunge i 48,5 m., ma originariamente arrivava ai 52 m.
Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC). Dal 2002, il Colosseo è raffigurato sulle monete italiane da 5 centesimi di Euro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Colosseo
    




Il Colosseo, denominato dagli antichi Romani "Anphitheatrum Flavium", fu costruito dall'Imperatore Vespasiano, nel 72 d.c. circa, e inaugurato da suo figlio Tito nell'80 d.c. con festeggiamenti durati 100 giorni.
L'edificazione avvenne nell'area occupata dall'enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, costruita dopo il grande incendio di Roma del 64, che doveva essere una valle racchiusa tra i colli della Velia, Palatino, Celio, Oppio, e Fagutale ed era attraversata da un corso d'acqua che correva in direzione del Tevere lungo un percorso che segue grosso modo l'attuale via di San Gregorio.
La presenza del laghetto fu abbondantemente sfruttata per risparmiare sulle fondamenta, realizzate in pilastri di travertino poggianti su un anello di calcestruzzo continuo, intervallato solo da alcuni fognoli per lo scorrimento delle acque di falda che, altrimenti, avrebbero allagato tutta l'area.
Nelle vicinanze era presente una statua colossale di Nerone, dalla quale la leggenda vuole che derivi il nome Colosseo. Dopo l'uccisione di questo imperatore la statua venne rimodellata per raffigurare Sol Invictus, il dio del Sole, aggiungendo l'appropriata corona solare. Il Colosso venne quindi spostato dalla sua originale collocazione per far posto al tempio di Venere e Roma sotto Adriano. Il sito del basamento della statua colossale dopo lo spostamento è attualmente segnato da un moderno basamento in tufo.

La struttura originale doveva essere molto particolare: per i regni di Vespasiano e di Domiziano sono note all'interno del Colosseo delle naumachie, cioè delle battaglie navali. Questo può significare che originariamente la pavimentazione del Colosseo doveva essere tale da consentire una grande portata d'acqua, magari proprio mantenendo l'originale stagno nato per la casa di Nerone.
La grande platea di fondazione, a forma di corona ellittica, aveva uno spessore di tredici metri e nel suo interno gli ingegneri romani ricavarono una serie di canalizzazioni per il deflusso delle acque piovane. Una volta costruito l'elevato del monumento, si procedette all'interramento delle aree circostanti fino a raggiungere il piano attuale della piazza che venne poi lastricato. I tavolati della vasta area dell'arena poggiavano su una serie di muri paralleli, nei quali vennero ricavati gli alloggiamenti degli ascensori che venivano utilizzati per trasportare le belve e i gladiatori.
Ai sotterranei del Colosseo, illuminati dalle torce e dalle lampade ad olio, si accedeva attraverso quattro corridoi posti lungo gli assi dell'edificio, così che era possibile raggiungere questi ambienti anche con i carri. Il cripotoportico a nord collegava i sotterranei del Colosseo con il Ludus Magnus (la vicina caserma dei gladiatori), dove esisteva una serie di edifici di abitazione che si aprivano su un cortile con palestra scoperta di forma ellittica, un anfiteatro in miniatura. Dai sotterranei, presso il palco dove l'imperatore assisteva agli spettacoli, salgono alcune scalette, che consentivano il collegamento diretto con il palco imperiale. Da questo parte un altro corridoio ipogeo, illuminato da lucernari, che in origine aveva un rivestimento in marmo e la volta decorata con stucchi dipinti, era utilizzato dagli imperatori per accedere al Colosseo senza essere visti.
All'interno la cavea con i gradini per i posti degli spettatori era suddivisa in cinque settori orizzontali (maeniana), riservati a categorie diverse di pubblico: il settore inferiore, riservato ai senatori e alle loro famiglie, aveva gradini ampi e bassi che ospitavano seggi di legno (subsellia); seguivano il maenianum primum, con otto gradini di marmo, il maenianum secundum, suddiviso in imum (inferiore) e summum (superiore), ancora con gradini in marmo, e infine il maenianum summum, con circa undici gradini lignei all'interno del portico che coronava la cavea (porticus in summa cavea): i resti architettonici di quest'ultimo appartengono ai rifacimenti di epoca severiana o di Gordiano II.
I diversi settori erano separati da alti podi (precinctio), nei quali si aprivano le porte di accesso (vomitoria), protetti da transenne in marmo (risalenti ai restauri del II secolo d.c.). Sui gradini sono incise le indicazioni dei posti e sulla balaustra del podio venivano iscritti i nomi dei senatori a cui i posti inferiori erano riservati.
Gli spettatori raggiungevano il loro posto entrando dalle arcate loro riservate. Ciascuna delle 74 arcate per il pubblico era contraddistinta da un numerale, inciso sulla chiave di volta, per consentire agli spettatori di raggiungere rapidamente il proprio posto.

Negli anni, incendi, terremoti e l'uomo inflissero dei colpi piuttosto pesanti al Colosseo.
Nel 217 d.c. un incendio distrusse le strutture superiori; l'edificio venne ristrutturato da Eliogabalo e da Alessandro Severo, e fu riaperto nel 222 senza che i lavori fossero terminati. Ci furono altri incendi nel 250/252 e nel 320 che crearono danni al Colosseo e ci furono altre ricostruzioni sotto Costantino e re Odoacre (Odoacre, primo dei re barbari di Roma) nel 476 - 483 d.c.
Dopo la caduta dell'impero Romano ci furono altre opere di risanamento in seguito ad un'altro terremoto avvenuto intorno al 484 o 508. Ad un certo punto il grande Anfiteatro Flavio fu abbandonato e nel VI secolo adibito ad area di sepoltura; in seguito, usato come abitazione.
Nell'alto medioevo il Colosseo diventò fortezza dei Frangipane e degli Annibaldi fino al 1312, quando intervenne l'imperatore Enrico VII che lo riconsegnò al Senato e quindi al popolo romano.
I terremoti del 1231 e del 1349 portarono altri danni al Colosseo che oramai in rovina venne abbandonato di nuovo. Il triste destino lo fece diventare una cava di marmo usato per costruire nuovi edifici tra i quali i più noti, il Palazzo Venezia e della Cancelleria. I blocchi di travertino vennero asportati o vennero usati quelli caduti per opera delle catastrofi naturali, per costruire il Palazzo Barberini nel 1703 e per il porto di Ripetta. Un detto famoso che faceva parte di una descrizione del "saccheggio" del Colosseo dice: "Quod non fecerunt Barbari, fecerunt Barberini" (Ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini).
Nel corso del giubileo del 1675 assunse il carattere di luogo sacro in memoria dei molti martiri cristiani qui condannati al supplizio e nel 1744 Papa Benedetto XIV lo consacrò alla passione di Cristo e vi fece costruire le 15 tappe della Via Crucis, in memoria dei martiri cristiani sacrificati nell'arena.
In seguito ai dissesti strutturali si ebbero i primi restauri: speroni a sostegno delle estremità rimaste in piedi della facciata furono costruiti nel 1807 ad opera di Raffaele Stern e nel 1827 da Luigi Maria Valadier, che ricompose nella nuova opera parte delle strutture già crollate. Altri restauri nell'interno si ebbero tra il 1831 e il 1846. Contemporanea-mente si iniziò a liberare il monumento dall'interro con gli scavi diretti da Carlo Fea nel 1811 e 1812 e con quelli di Pietro Rosa (1874-1875).
Nel 1938 e 1939 furono completamente scavate le strutture sotterranee dell'arena, in parte alterate dalle ricostruzioni.

http://luisareali.giovani.it/diari/2689945/la_storia_del_colosseo.html
    


    


    




Il Colosseo, progettato da Rabirio o forse Gaudenzio, ospitava lunghi combattimenti tra gladiatori, esecuzioni capitali, naumachie e spettacoli di caccia. Circa 50.000 spettatori seguivano i combattimenti che potevano durare dall'alba al tramonto ed anche fino a notte fonda quando i gladiatori combattevano illuminati dalla luce delle fiaccole.
Dalle cronache del tempo sembra che le lotte più amate dal pubblico fossero le mischie caotiche di decine di gladiatori inventate dall'imperatore Claudio, dette "sportule". Tutte le feste religiose, le ricorrenze e le vittorie militari venivano celebrate durante l'epoca imperiale con le sfide dei gladiatori. Per difendere gli spettatori dalle bestie feroci si innalzava una rete metallica, mentre nelle giornate più assolate o in quelle di pioggia, il pubblico veniva protetto da un grande velario di colore blu con stelle gialle manovrato da una squadra di marinai della flotta di Capo Miseno e di Ravenna.
Generalmente al Colosseo vengono associate anche le persecuzioni subite dai martiri cristiani, anche se, secondo recenti studi, non esistono prove documentali che dimostrino l'effettivo svolgersi di massacri ed eccidi fra le mura dell'Anfiteatro Flavio. In ogni caso, nel 313 d.C. l'imperatore Costantino proclamò il Cristianesimo religione ufficiale dell'impero, vietando ovviamente le esecuzioni capitali a danno dei Cristiani ma anche i combattimenti fra gladiatori e gli spettacoli di caccia.
Nei secoli successivi il Colosseo divenne inizialmente un cimitero, poi una fortezza chiamata "Frangipane" ed infine una sorta di cava per i materiali da costruzione. La rovina della struttura dovuta a incendi, terremoti e saccheggi fu interrotta da Papa Benedetto XIV il quale consacrò l'anfiteatro alla Via Crucis e ne vietò ogni ulteriore spoliazione.
Il Colosseo e i Fori Imperiali sono forse la migliore testimonianza della grandezza e della magnificenza dell'Impero Romano.


Il Colosseo di Roma fu costruito in mattoni e rivestito di travertino in una valle tra i colli Palatino, Esquilino e Celio dopo aver prosciugato un piccolo lago che Nerone usava per la Domus Aurea.
L'edificio di quattro piani, con un'altezza di 48,50 metri ed un estensione che copre un'area ellittica di circa 19000 mq, misura all'asse maggiore 188 m. e a quello minore 156 m. Il primo piano è alto 10,50 m. con semicolonne in stile dorico, il secondo, più alto di circa due metri è formato, da colonne ioniche, il terzo alto 11,60 m. ha colonne corinzie mentre il quarto è in muratura con piccole finestre quadrate. A questo livello si trovano anche i fori necessari per sostenere le travi del velario che, in antichità, era utilizzato per proteggere gli spettatori dal sole battente.


Il Colosseo di Roma è formato da settori ai quali si poteva accedere grazie a scale e gallerie nelle quali, durante gli spettacoli, trovavano posto venditori di ceci, bevande e cuscini. Lungo gli spalti, fra i posti destinati ai senatori ed ai membri della corte fu costruito per ordine di Augusto il palco dell'imperatore (detto "pulvinar").
Ad esso probabilmente era riservato l'accesso tramite il corridoio sotterraneo noto come passaggio del Commodo per il fatto che, in un passo della "Storia Romana" di Dione Cassio, si narra come l'imperatore Commodo avesse subito un attentato proprio in quello che veniva definito "un andito oscuro" del Colosseo.
L'arena ellittica del Anfiteatro Flavio era formata da un tavolato di legno ricoperto di sabbia. Per accedervi esistevano due ingressi: ad ovest la "Porta Triumphalis", dalla quale entravano i gladiatori o gli animali, e ad est la "Porta Libitinensis", dalla quale venivano portati via i corpi senza vita dei lottatori (da Labitinia, Dea della morte).
Sotto l'arena del Colosseo si estendevano numerosi corridoi ed ambienti destinati ad ospitare i gladiatori e le belve feroci che potevano essere portati al centro della scena da carrelli elevatori e rampe. Lungo i bordi dell'arena pavimentata c'era un portico a due ordini del quale non ci sono pervenuti i resti mentre intorno all'anfiteatro correva una pavimentazione con cippi in marmo sui quali veniva fissato il velarium. All'esterno dell'edificio si possono notare delle iscrizioni che ricordano i lavori di consolidamento dell'anfiteatro e soprattutto il divieto di Benedetto XIV, Papa dal 1675 al 1758 d.C., di effettuare ulteriori spoliazioni al monumento.


http://facciolavaligiaevia.blogspot.com/2011/03/storia-del-colosseo-lanfiteatro-flavio.html
    





5 centesimi di Euro

Tutte le monete presentano una faccia comune detta rovescio e una specifica per ogni nazione chiamata dritto.

Sul rovescio, opera di Luc Luycx (un artista e grafico belga vincitore del concorso europeo per il design delle nuove monete), è presente a sinistra il valore della moneta mentre sulla destra vi è un disegno raffigurante la Terra attraversato da 6 linee che uniscono 12 stelle. Il disegno della Terra simboleggia l'Europa rispetto al mondo mentre le 12 stelle richiamano la bandiera europea. Il contorno è liscio.

Sul dritto della moneta coniato dallo Stato Italiano, opera di Ettore Lorenzo Frapiccini, è raffigurato il Colosseo a Roma. A destra la R e I monogramma della Repubblica Italiana.


http://it.wikipedia.org/wiki/5_centesimi_di_euro#Facciate_nazionali_correnti
    




Durante la prossima riunione del 2 maggio 2012, giocheremo alla Tombola della Smorfia, versione napoletana e figurata del Lotto. Al vincitore, spetterà un premio a sorpresa.



La volta scorsa

L'ultima seduta del club era dedicata alla nostalgia ed ai ricordi, in prospettiva della celebrazione dei 20 anni del Club !
Vent'anni, un compleanno che conta, che ci proietta nel mondo adulto conservando solitamente dei sogni e delle speranze per una vita ancora da scoprire... In un primo tempo, Gianpietro Corongiu ci ha proposto un viaggio nel passato, attraverso un quiz sugli eventi dell'anno 1992... Se la memoria di alcuni era ancora freschissima, altri si sono stupiti di constatare che erano già passati vent'anni da allora.
Uno scambio piacevole ha permesso inoltre, il tempo di una serata, di ripercorrere i propri vent'anni.
Infine, abbiamo potuto delineare l'una o l'altra idea per festeggiare dignitosamente il doppio decennio del nostro Club. Le idee non mancano, ma vogliamo fin d'ora lasciare ognuno libero di rifletterci autonomamente. E chiaramente, ne riparleremo....


Calendario delle attività previste per i prossimi mesi


  • Domenica 20 maggio 2012 - Gita a TONGRES (Tongeren - Atuatuca Tungrorum)

    Visita del museo gallo-romano e del centro storico.
    - (a cura di Gianpietro)

    Informazioni pratiche relative all'evento
    - Appuntamento sul parcheggio della Casa della Cultura di Tournai alle ore 8:00 con partenza alle 8:15
    - Viaggio in macchina. Tournai - Tongres : 195 km, cioè +/- 2 ore.
    - Per chi vuole andare direttamente a Tongres, appuntamento davanti al Museo gallo-romano alle ore 10:15
    - Alle ore 10:30, visita del Museo gallo-romano di Tongres o/e della mostra temporanea dedicata all'ex città antica greco-romana della Turchia meridionale, Sagalassos. Durata 2 ore.
    - Si riccorda che questo museo è moderno e interattivo, quindi non sembra necessaria una guida tradizionale.
    - Pranzo in un ristorante italiano.
    - Alle 14:30/15:00, visita guidata del centro storico di Tongres.

    Dove si svolge l'evento
    - Gallo-Romeins Museum: Kielenstraat 15 - 3700 Tongeren. Tel.: +32(0)12 67 03 30. Email: grm@limburg.be - http://www.galloromeinsmuseum.be/
    - Ufficio di turismo Tongeren: Via Julianus 5 - 3700 Tongeren. Tel.: +32(0)12 80 00 70 - Email: info@toerismetongeren.be - http://www.tongeren.be/Toerisme/Tourisme_Tongeren
    - Il parcheggio è gratuito la domenica (eccetto i 2 parcheggi sotterranei)

    Costo dell'evento
    - Viaggio in macchina da pagare all'autista : 12,00€
    - Museo gallo-romano : 5,00€ (entrata) / Mostra temporanea : 8,00€ / Museo + Mostra : 10,00€.
    - Pranzo al ristorante o al sacco. Spesa ??
    - Visita guidata del centro storico (2 ore) : 55,00 € per il gruppo
    - Costo approssimativo globale : ± 26,00 € (bliglietti e guida / Non è incluso il pranzo).

    Iscrizione
    L'iscrizione è indispensabile e potrà ancora farsi durante la prossima riunione del 2 maggio.

    Itinerario consigliato
    - Da Tournai : Autostrada E19/E42 fino a Liegi. Poi E40 per 6 km e E313 (Anvers-Hasselt) per 15 km / Uscita 32 (Tongeren-Maastricht).
    - Continuare sulla N79 verso Tongeren per 3 km. Il museo è a 600 m, in centro città, Kielenstraat, 15.
    - Per chi dispone di un navigatore: Kielenstraat 15 - 3700 Tongeren - GPS: N 50°46'52.74" - E 5°27'59.10"
    



    



  • Domenica 3 giugno 2012 - Gita a Bavay, (Francia - Bagacum)

    Incrocio stradale romano importante.
    Visita del foro romano e del museo gallo romano
    (a cura di Dominique Dogot e Enza Navarra)


    Informazioni pratiche relative all'evento
    - Appuntemento alle ore 11:45 sul parcheggio della casa della cultura di Tournai. Partenza alle ore 12:00 precise.
    - O direttamente sul posto alle ore 13:00 : Allée Chanoine Bievelet, n. 2 (Sul navigatore satellitare: Rue Saint-Maur, n. 24) - 59570 BAVAY (proprio di fronte alla chiesa)

    Programma
    - Non ci sarà pranzo al ristorante !
    - 13:30 : visione del filmato 3D "Retour a Bagacum" (30 minuti)
    - 14:00 : visita guidata del foro antico e visita libera del museo gallo romano (2 ore).
    - Animazioni culturali da artisti, autori... - Dopo la visita, ci ritroveremo in un bar o una pasticceria per prendere insieme il dolce...

    Costo dell'evento
    - Spesa per il viaggio in macchina A-R (2 x 55 km) : a testa 5,00 €
    - La prima domenica del mese, il biglietto e la visita guidata sono gratuiti.

    Iscrizione
    Finora 20 persone sono iscritte alla gita.