Bollettino 187


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI






Giovanni Melchiorre Bosco
meglio noto come don Bosco
(Castelnuovo d'Asti, 16 agosto 1815 - Torino, 31 gennaio 1888)
fu il fondatore delle congregazioni dei Salesiani
e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
È stato canonizzato da papa Pio XI nel 1934.



Marzo 2013 - N° 187



LA VITA DI GIOVANNI BOSCO


    
Forse hai già sentito parlare di Don Bosco. Può anche darsi che non conosca chi è questo Santo. Don Bosco nasce il 16 agosto 1815, a Castelnuovo d'Asti, un piccolo paese del Monferrato, a una quarantina di km da Torino. Rimasto orfano di padre all'età di due anni, cresce educato dalla madre, "Mamma Margherita", e porta dentro il cuore un sogno: studiare per essere prete e così aiutare tanti altri ragazzi e giovani a diventare "onesti cittadini e buoni cristiani". Deve affrontare difficoltà, fatiche, sofferenze senza numero, ma alla fine il 5 giugno 1841 diventa sacerdote.

L'8 dicembre di quello stesso anno incontra il primo, di una catena sterminata di ragazzi: è Bartolomeo Garelli, con il quale recita un' " Ave Maria " quasi a mettere nelle mani della Madonna la nascita di quella che sarà la sua Opera Educativa, chiamata poi Oratorio e che troverà finalmente stabile dimora a Torino-Valdocco nell'aprile del 1846.

Da quel momento Don Bosco è tutto per i suoi ragazzi. "La mia vita la spenderò tutta e solo per voi!", diceva. Ed intanto i giovani che vanno da lui diventano di mese in mese sempre più numerosi. In quella impresa educativa, sono in tanti a dargli una mano. Ma a lui viene in mente, guidato in questo da misteriosi sogni, di dare vita ad un gruppo di persone che abbraccino la sua causa a favore dei giovani. Dove prendere tali collaboratori? Dai suoi ragazzi stessi! Nasce così, nel 1859, intorno a lui e dal gruppo dei suoi più stretti giovani collaboratori, la Congregazione, denominata "Salesiana" proprio perché si ispira alla bontà ed alla cordiale carità di un santo Vescovo di Ginevra, S. Francesco di Sales. Era convinto che per lavorare con gli adolescenti e i giovani queste erano virtù indispensabili. La cosa meravigliosa è che nell'arco di pochi decenni si moltiplicano le presenze di questa Congregazione in Piemonte e di lì, in Italia, in Francia, in Spagna...

Nel 1875 i suoi membri, "i Salesiani" partono anche per l'Argentina e poi per altre terre, dove fondano grandi opere giovanili, educative e missionarie. Da allora ad oggi sono 135 le spedizioni missionarie salesiane realizzate. Da quel piccolo seme, l'opera di Don Bosco oggi si è estesa a tutto il mondo. I Salesiani di Don Bosco oggi sono oltre 16.800, presenti in 125 Nazioni e lavorano in 1592 Opere.
    

Don Bosco si spegne il 31 gennaio 1888 dando ai suoi giovani un appuntamento: " Vi aspetto tutti in Paradiso! " Durante tutto l'arco della sua vita, con diverse opere sorte via via nel tempo, ha cercato di aiutare i giovani a costruire quella dignità della persona che veniva messa in pericolo da tante situazioni di difficoltà. Detto in sintesi: offriva loro "Pane", cercava di avviarli al Lavoro o allo Studio e insegnava loro anche la strada del Paradiso, vale a dire, quella vita piena che proviene solo da Dio.

Infatti, offriva il Pane: cercava cioè , anche con molti sacrifici, di mettere a loro disposizione, se c'era bisogno, perfino i mezzi di sussistenza essenziali quali il vitto, un posto per dormire, una garanzia per la loro salute. Ma offriva loro una formazione, ossia, quei valori che contano più del pane: come la crescita in una autentica libertà, la conoscenza di sé, la fiducia nella vita, la capacità di affrontare la vita con responsabilità. L'accoglienza, l'amicizia, la fiducia reciproca, l'allegria nelle sue svariate manifestazioni (gioco, gite, musica...) erano valori educativi che cercava di creare con loro.

    
Offriva loro Lavoro o Studio: cioè dava loro la possibilità di imparare un mestiere o di avviarsi in studi seri per affrontare poi dignitosamente gli impegni della vita ...

Paradiso: offriva loro anche una educazione cristiana giovanile, simpatica. La sua attività pedagogica puntava chiaramente a portare i giovani verso Cristo. Per questo lui era diventato sacerdote e per questo non divenne un educatore qualsiasi, ma divenne un Educatore Santo che lavorava per spingere i suoi giovani verso la realizzazione integrale della loro vita, orientandoli anche verso la loro meta definitiva: il Paradiso. " Vi voglio felici di qua e di là, ripeteva, nel tempo e nell'eternità ".

Noi Salesiani abbiamo fatto nostro il progetto educativo di Don Bosco: lavorare per far crescere felici i giovani, essere tra loro una presenza amica e adulta, affiancandoli nel loro cammino di crescita, sostenendoli nelle difficoltà, offrendo loro proposte interessanti, puntando ad una realizzazione piena della loro personalità.

Don Bosco venne dichiarato venerabile nel 1907, Beato nel 1929 e Santo nel giorno di Pasqua, 1 aprile 1934. Il 31 gennaio 1958 Pio XII, su proposta del Ministro del Lavoro in Italia, lo ha dichiarato "patrono degli apprendisti italiani".


Messaggio di Don Bosco

A distanza di cento anni, don Bosco ha un messaggio da rivolgere ad ogni giovane:
" Io ero una persona come te. Ho voluto dare un senso pieno alla mia vita. Con l'aiuto di Dio ho rinunciato ad avere una famiglia mia per diventare papà, fratello, amico di chi non aveva papà, fratelli, amici.
Se vuoi essere come me, andremo insieme a spendere la vita in una favela sudamericana, tra i lebbrosi dell'India, o nella periferia di una città italiana, dove troveremo tanti poveri, anche se nascosti: poveri di affetto, di senso della vita, poveri che hanno bisogno di Dio e di te per vivere. Ma se anche non ti senti di rischiare la vita com'io l'ho rischiata, ti ricordo una verità importantissima: la vita, questo grande dono che Dio ci ha dato, bisogna spenderla, e spenderla bene. La spenderai bene non chiudendoti nell'egoismo, ma aprendoti all 'amore, all'impegno per chi è più povero di te
".

Fonti:
http://www.sdbtrento.it/home/index.php?option=com_content&view=article&id=50&Itemid=53
http://www.mutaforme.it/93098.php





Colle Don Bosco


    
Su questa collina (oggi nota come "Colle Don Bosco") nella borgata Becchi, in frazione Morialdo e comune di Castelnuovo (Provincia d'Asti), il 16 agosto 1815 è nato San Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi vuol dire riscoprire le origini della straordinaria personalità di Don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo.

La Casetta di Gionanni Bosco


In questa piccola casa visse Giovanni Bosco dall'età di due anni fino ai 16 anni. Fu acquistata da papà Francesco tre mesi prima di morire (maggio 1817) e fatta adattare ad abitazione da mamma Margherita. E' conservata così come era, salvo gli interventi di conservazione. Gli ambienti sono pochi e poveri: stalla, cucina, camera della mamma e della suocera, camera dei ragazzi.


    
Il tempio di Don Bosco


Il tempio di Don Bosco fu costruito dove sorgeva la cascina Biglione di cui il padre Don Bosco, Francesco, era mezzadro. Nella cascina viveva la famiglia Bosco: qui nacque Giovanni Bosco il 16 agosto 1815.

Il tempio è composto di due chiese sovrapposte. La prima pietra è stata benedetta l'11 giugno 1961 e fu aperta al culto la sola chiesa inferiore nel '65, con una capienza di 700 posti.


    
La Chiesa Superiore

La chiesa superiore è stata consacrata nel 1984 dal Cardinale Ballestrero ed è stata ristrutturata con la posa del riscaldamento, il miglioramento dell'acustica e la ridefinizione più unitaria delle linee architettoniche interne nel 1999.

Alla sommità della scalinata, la statua bronzea di Don Bosco, dono degli insegnanti d'Italia.

L'interno è stato riverstito di pannelli di legno di faggio e costolature in travi lamellari e chiuso da una controcupola sospesa. Sulla parete di fondo la grande statua del Cristo Risorto.



La casa di Giuseppe

Fu costruita dal fratello Giuseppe in occasione delle sue nozze. Una camera al piano superiore fu riservata per Don Bosco e una del piano terreno fu trasformata in cappella della Madonna del Rosario, inaugurata nel 1848. Fin quando la salute lo permise, Don Bosco veniva da Torino con i ragazzi per festeggiare la Madonna, insieme alla popolazione della borgata e dei paesi vicini.

Oggi si accede alla casa di Giuseppe attraverso il Museo della vita contadina astigiana dell'800. Nelle camere sono esposti ricordi e mobili della famiglia Bosco. Stalla e fienile sono stati ricostruiti nel 1988.


Dal volantino a disposizione all'ingresso del sito Colle Don Bosco





Don Bosco in Belgio e...

(Ans - Liegi) - Sabato 8 ottobre 2011 per l'opera salesiana di Liegi, è stato un giorno di festa, per la celebrazione dei 120 anni dalla fondazione. Nel dicembre 1891, i primi Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice giunsero nella città industriale sulle rive del Mosa per aprire un orfanotrofio (Saint-Jean Berchmans) e laboratori di formazione per i figli degli operai, in risposta alla richiesta di mons. Doutreloux, vescovo della "città ardente", la città dell'Eucaristia.

I Salesiani del Belgio considerarono la casa cara alla Beata Vergine e che Don Bosco in persona aveva messo tutto se stesso nella decisione di mandare i suoi missionari in Belgio. La presenza fu l'ultima richiesta da Don Bosco e venne portata a compimento da Don Rua. Quando don Francesco Scaloni e sr Maddalena Pavese vi giunsero, avevano con loro un'équipe di missionari molto giovane, che assicurò il rapido sviluppo della Società di San Francesco di Sales e delle Figlie di Maria Ausiliatrice nell'area.

Per celebrare l'anniversario il Centro multi-mediale Don Bosco di Liegi ha assemblato un'esposizione straordinaria, che rievoca il contesto sociale e politico dell'epoca, la vita del quartiere operaio di "Laveu", le condizioni dei minatori e lo sviluppo delle opere salesiane fino ad oggi.

Sabato 8 il Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez, e la Madre Generale, Sr Yvonne Reungoat si sono recati a Liegi per le celebrazioni, che hanno riunito circa 800 persone e hanno dimostrato la vitalità della Famiglia Salesiana, parte attiva dell'organizzazione.

Il momento più significativo della giornata è stato l'Eucaristia, durante la quale 4 salesiani hanno emesso la loro professione perpetua, alla presenza di Don Chávez, don Joseph Enger, Ispettore della Francia-Belgio sud, don Mark Tips, Ispettore del Belgio nord, don André Van der Sloot, direttore della Comunità di Liegi e don Rudy Hainaux, parroco. I quattro giovani salesiani sono il belga Xavier Ernst e i vietnamiti Pierre Nguyen, Vincent Tran e Pierre Hoang, da anni in Francia per il Progetto Europa. L'Eucaristia, animata dal coro "Résonances", è stata ricca di segni e gesti simbolici.

Nella giornata sono seguite molte altre attività: l'incontro dei giovani con Don Chávez e Madre Reungoat, danze popolari, uno spettacolo realizzato dai bambini della scuola circense, giochi, dinamiche e la presentazione di varie proposte lanciate dai giovani delle opere dei vari rami della Famiglia Salesiana, in particolare del Movimento Giovanile Salesiano. La giornata si è conclusa con un concerto del coro "Pour Quelle Fête?", nato a Liegi nella parrocchia salesiana quarant'anni fa.

http://www.infoans.org/1.asp?sez=1&doc=7024&Lingua=1


...anche a Tournai

Anche a Tournai, durante l'anno scolastico 1995-1996 si è festeggiato il centenario della presenza salesiana.

Per l'evento, l'Istituto Don Bosco aveva ospitato per una settimana in marzo '96 una centinaia di studenti stranieri di scuole salesiane dall'Olanda, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Polonia, dall'Italia, dalla Francia..., e aveva organizzato una grande mostra dedicata al vuoto intitolata "Viaggio nel cuore del Vuoto".

Sul sito della Casa della Cultura erano presentati vari esperimenti di fisica e di chimica riguardanti il vuoto e sul cortile della scuola, una rievocazione storica con tra l'altro l'esperimento di Otto von Guericke, detto "degli emisferi di Magdeburgo" del 8 maggio 1654.

L'Istituto Don Bosco di Tournai

Fondato nel 1895 in seguito all'iniziale impulso del prete educatore piemontese Don Bosco, l'Istituto salesiano Don Bosco di Tournai comprende sezioni elementari, secondarie e professionali.



Scuola dell'Infanzia [Allievi: 17]
Scuola Primaria [Allievi: 65]
Scuola Secondaria 1º grado [Allievi: 240 // Insegnanti: 98]
Istituto Tecnico [Allievi: 721 // Insegnanti: 93]
  • Grafica e stampa
  • Edilizia e lavori pubblici
  • Elettro - elettronico
  • Metalmeccanico
  • Informatica
  • Legno, mobili e arredamento
Formazione Professionale Iniziale [Allievi: 20 // Insegnanti: 4]
Convitto [Allievi: 64]


Siti salesiani in Belgio

Parte francofona del paese : Huy (Centro scolastico Don Bosco, CEFA), Liège (Scuola elementare, Istituto Saint-Jean Berchmans, Istituto Don Bosco, CEFA), Remouchamps (Centro scolastico Don Bosco, Scuola elementare, Internat Don Bosco), Tournai (Centro scolastico Don Bosco), Verviers (Istituto d´insegnamento tecnico Don Bosco, Corsi di promozione sociale), Woluwé Saint-Lambert (Gruppo scolastico Don Bosco), Woluwé Saint-Pierre (Scuola tecnica e professionale)

Parte fiamminga : Don Bosco Genk, Don Bosco Groot-Bijgaarden, Haacht, Halle, Hechtel, Helchteren, Basisschool Don Bosco Heverlee (Lovanio), Basisschool Don Bosco Hoboken (Anversa), Kortrijk, Sint-Denijs-Westrem (Gent), Basisschool Don Bosco Vrije Sint-Pieters-Leeuw, Sint-Pieters-Woluwe, Zwijnaarde (Gent).

In Francia, si trovano 24 siti salesiani tra cui due a Bailleul nel dipartimento del Nord : Bailleul 1 (Collège Immaculée Conception, Pensionato), Bailleul 2 (Liceo Sainte-Marie e Centro Don Bosco).

http://www.salesians-europe.org/it/



Si avvicina la festa del Ventennale del club! In occasione della riunione del mercoledì 6 marzo 2013, faremo il punto sullo svolgimento dell'evento TournItalia del prossimo 28 aprile nella Halle aux draps e sulla Grand-Place di Tournai.
Già possiamo annunciare che la riunione del 4 aprile è rimandata al mercoledì 17 aprile 2013.


La volta scorsa

Durante l'ultima seduta del Club abbiamo accolto due nuove socie: Manuela Pamelin-Glorieux e Michelle Fourez. Non si svolge una riunione senza che si prensentino nuovi volti! Per di più due ex socie del club hanno manifestato il desiderio di raggiungerci : Daniela Cottenier e Marie-Paule Westrade, ció fa si che ora siamo giunti alla quota di 45 membri.

Dopo una breve presentazione e le abituali chiacchiere di ritrovo, abbiamo fatto il punto sull'andamento della preparazione del ventennale del nostro Club. Il meno che si possa dire è che sta suscitando dalla parte delle autorità e delle altre associazioni coinvolte un entusiasmo anzichè una collaborazione ai quali non ci apettavamo. Stiamo arrivando pian piano alla parte " operativa " dell'evento. Ricordiamo che troverete il programma aggiornato sul sito del Club che comunque vi invitiamo a consultare spesso. Il materiale di promozione (manifesto, volantino) è in preparazione. Appena sarà pronto, ve lo faremo sapere. Il successo di questa giornata dipende anche da ciascuno di noi : squillate le trombe e rullate i tamburi per diffondere al massimo le informazioni!

La seconda parte della riunione ha visto entrare nel locale un'aria di stranezza e di mistero : il tema era " l'insolito ". Vari membri ci hanno raccontato delle esperienze di vita non solite e, per dire la verità, che hanno suscitato curiosità, fascino, dubbi, incredulità, incomprensione e forse anche un pochino di paura…. Mentre c"era chi ne approfitava per scherzare un pò…


Maurizio Tossut ci ha raccontato una barzelletta che ci ha fatto tanto ridere :

Due uomini morti provenienti dallo stesso paesino arrivano insieme in cielo.
San Pietro si trova vicino alla porta. Vede i due uomini!
Il primo è un vecchio bravo prete che da sessant'anni era nella stessa parrocchia.
Il secondo è un autista di un pullman che beveva molto ed era spesso ubriaco.
San Pietro dice al prete: "tu, devi andare in purgatorio!",
e all'autista dice : " e tu, puoi andare in paradiso!"
Il bravo prete pensava ad un errore.
"No, no" dice San Pietro!
"Durante le vostre messe, tutti i parrocchiani dormivano ma durante i viaggi con quest'autista, tutti i viaggiatori pregavano sempre!"






Festa del Ventennale: TournItalia
Halle aux Draps - Domenica 28 aprile 2013



Danse & Cie, il Vespa Club di Tournai, Tournai Commerces (associazione dei commercianti di Tournai), la Città di Tournai sono i nostri partner principali.

Notizie diverse :

  • Siamo riusciti a trovare 18 sponsor i quali ci sostengono sia materialmente che finanziariamente.
  • Il Vespa Club di Tournai ha preso contatto con 7 club di vespe. Potrebbero partecipare una centinaia di Vespe di tutti tipi e d'epoca alle due gite previste. Speriamo bel sole quel giorno!
  • Il Garage Lamarque (Vespa) presenterà sul piazzale e nella Halle aux draps una serie di vespe nuove ed antiche.
  • Il mercato artigianale del venerdì 26 aprile avrà come tema l'Italia. L'associazione dei commercianti di Tournai metterà a nostra disposizione una tenda per fare la pubblicità di TournItalia dalle ore 16 alle ore 20. Chi è disponibile....
  • I negozi proporranno prodotti con sconto tutto il fine settimana.
  • Le strade vicino alla Grand-Place saranno decorate con colori italiani...
  • Pagina Facebook dell'evento "TournItalia, une journée italienne à Tournai" aggiornata (http://www.facebook.com/events/504720109560569/)

Tutti i suggerimenti dai membri del club sono benvenuti ! Questa bella festa richiederà l'impegno di tutti i soci nonché dei parenti o amici del club !





Calendario di alcune attività già previste per il ciclo 2012-2013

  • Mercoledì 17 aprile 2013 - Riunione eccezionale di preparazione della festa del Ventennale TournItalia


  • Domenica 28 aprile 2013 - Festa del Ventennale TournItalia nella Halle aux draps di Tournai (a cura di tutti i soci del club).
    

  • Mercoledì 8 maggio 2013 - Serata del cinema italiano nel Forum.

  • Domenica 12 maggio 2013 - Visita culturale : Reminiscenze italiane a Tournai e Anversa.

    Scambio tra il club di conversazione italiana di Tournai e la Società Dante Alighieri d'Anversa (a cura di Arcangelo Petrantò e Dominique Dogot)
    

  • Mercoledì 5 giugno 2013 - Assemblea generale

  • Domenica 9 giugno 2013 - Di mattino, visita del Birrificio "a vapore" di Pipaix. Pranzo al ristorante del birrificio. Di pomeriggio, a Thumaide, visita dell'inceneritore (a cura di Dominique Dogot e Liliana Valerio)

  • Domenica 23 giugno 2013 - Gita in bicicletta a Boussu-lez-Walcourt (Laghi e dighe dell'Eau d'Heure - circuiti da 20 o 30 km) e visita della diga più grande del Belgio.

    In caso di maltempo la domenica 23 giugno, la gita sarà rimandata alla domenica successiva 30 giugno 2013 (a cura di Dominique Dogot)
    

  • Ottobre 2013 - Visita a Tournai dei soci del club di conversazione italiana della Dante Alighieri di Anversa
    

  • Seconda settimana di Aprile 2014 - Viaggio del ventennale in Italia
    

  • Maggio o Giugno 2014 - Viaggio di 2 giorni a Colonia (Germania), antica città romana