Bollettino 191


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI



Little Italy ("Piccola Italia") è il più famoso
dei sobborghi con popolazione italiana
negli Stati Uniti e si trova a New York
nella parte meridionale di Manhattan.



Ottobre 2013 - N° 191


CENNI DELL'IMMIGRAZIONE ITALIANA A NEW YORK


Gli Stati Uniti sono il più grande teatro nel quale si svolse l'azione feconda dell'emigrazione italiana (Brenna, 1918, 108).

La grande emigrazione italiana incominciò verso la metà del XIX secolo, in corrispondenza con lo sviluppo costante dell'industria e il conseguente incremento delle dimensioni delle città, il balzo numerico dell'immigrazione italiana fu anche motivo degli squilibri creatisi dopo l'unità d'Italia. In questo ultimo quarto di secolo (1876 - 1900) gli Stati Uniti accolsero circa 800.000 italiani. La nostra emigrazione interessò prevalentemente le regioni settentrionali, e nei due decenni successivi (1910/1920) era composta in gran parte di meridionali, quasi tutti lavoratori agricoli nei paesi di provenienza. Essi volevano però impegnarsi in America nei lavori industriali (Brenna, 1918).

Il culmine della "grande emigrazione" italiana in USA fu raggiunto nel primo quarto del '900 con 3 milioni e mezzo di sbarchi per lo più attraverso il porto-simbolo di Ellis Island, isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New York. Con la creazione di nuovi posti di lavoro si favorì nuovamente l'arrivo di manodopera immigrata, destinata al consolidamento del settore urbano ed industriale di città come New York, che passò in pochi decenni da una situazione di stallo demografico al rango di grande metropoli. Già dalla prima metà del secolo XIX New York era l'unica città degli Stati Uniti di importanza veramente notevole. Lo sviluppo degli altri centri industriali avvenne più tardi (Brenna, 1918).

New York quindi costituì la principale meta di arrivo e di passaggio dell'immigrazione, soprattutto meridionale, nella vasta America urbana. A New York, nel 1910, gli immigrati dalla Penisola assieme a chi era nato da genitori italiani, superavano già le 500.000 unità (350.000 gli immigrati) (Franzina, 1995, 288).
    


    
Nacquero così le Little Italies, "piccole Italie", che costituivano un punto nevralgico e riconoscibile della presenza italiana nel Nuovo Mondo. Va sottolineato che tali unità di vicinato, mentre presentavano problematiche notevoli quali la marginalizzazione, la presenza di traffici illegali e attività criminali, al contempo furono quelle che favorirono lo sviluppo della socializzazione etnica tramite associazioni benefiche, ricreative e sportive (Vecoli, 1998). La più famosa Little Italy, che riunisce abitudini e lingua, è quella nella parte meridionale di Manhattan, nel cuore di New York, formatasi attorno a Mulberry Street; sempre a New York, vi sono altre Little Italy non meno importanti, come nel Bronx, a Bensonhurst, a Staten Island e nel Queens.

L'organizzazione dei migranti italiani si basava su attività e servizi gestiti dai connazionali già affermati. Negozi, osterie, esercizi di diverso tipo, ma sempre arieggianti uno stile italiano, si rendevano disponibili insieme all'intera gamma del terziario immigratorio fatto di farmacisti, avvocati, notai, medici (Franzina, 1995).

Un cambiamento fondamentale nei processi di immigrazione negli Stati Uniti avviene con l'introduzione di leggi restrittive nel 1921 e successivamente nel 1924 con l'Immigration Act. Questo è segno, secondo C. Bianco (1980) di un mutamento delle esigenze produttive del sistema capitalistico che aveva bisogno di un diverso tipo di manodopera, meno numerosa e tecnicamente più preparata. Cessava così la necessità di accogliere indiscriminatamente tanta gente.

Al contempo, si verifica ciò che Vecoli definisce "lo sviluppo più importante per l'influenza sul futuro degli Italiani in America: l'emergere della seconda generazione" (Vecoli, 2002, 75). Negli anni '20, i figli nati in America superarono in numero i loro genitori immigrati; iniziò così, da un punto di vista culturale, un processo di americanizzazione.

    
Con la fine della seconda Guerra Mondiale si ha una ripresa dei contatti interrotti durante il conflitto e ricominciano i viaggi. Non sono più solo i protagonisti dell'esodo a tornare a vedere il paese d'origine, ma partecipano anche i figli e i nipoti che, oltre al paese natio, prendono ora visione di un'Italia più vasta. Anche l'invio di denaro è ripreso nel dopoguerra, ma è per lo più limitato a contributi per i festeggiamenti del Santo patrono o per il restauro della chiesa del paese (Bianco, 1980, 33).

Le più recenti riforme della politica migratoria degli Stati Uniti (quella del 1986 sull'immigrazione irregolare, del 1990 sull'immigrazione regolare e del 1996 concepita per rispondere alle preoccupazioni sui costi sociali degli immigrati e per far fronte all'immigrazione irregolare) non hanno portato cambiamenti significativi sul flusso dall'Italia, ormai alquanto ridotto. Con la riforma del 2002, che prevede il trasferimento della gestione dell'immigrazione all'interno del nuovo Department of Homeland Security, creato in risposta all'atto terroristico dell'11 settembre 2001, non modifica la regolamentazione degli ingressi, ma qualifica l'approccio degli USA come un problema di sicurezza nazionale.
    

Questo articolo è estratto dalla tesi universitaria:
"Identità in diaspora: italiani a New York" di Gaia Scotti (2011-2012)
Lettere e filosofia - Scienze del Turismo - Università degli Studi di Udine

http://www.tesionline.it/consult/brano.jsp?id=26962




Little Italy (Manhattan)


Little Italy ("Piccola Italia") è il più famoso dei sobborghi con popolazione italiana negli Stati Uniti e si trova a New York nella parte meridionale di Manhattan, uno dei cinque "distretti" (borough) che compongono la città.
Dalla metà del XX secolo, gli italoamericani hanno iniziato a trasferirsi in altri sobborghi cittadini più periferici e da allora l'estensione di Little Italy è andata riducendosi.

Geografia

Il sobborgo italiano confina con un altro dei maggiori sobborghi di immigrati, Chinatown. Il sobborgo cinese ha assorbito buona parte di quella che una volta era Little Italy. Allo stesso modo a nord in prossimità di Houston Street, l'area che una volta era occupata da Little Italy ha perso il suo aspetto tipicamente italiano. La parte di Mulberry Street, lungo la quale si allineano i negozi italiani (in particolare i ristoranti), tra Broome Street e Canal Street, è quello che rimane della Little Italy di Manhattan. Pochi italiani risiedono ancora a Little Italy.

    
Feste e ricorrenze

Ogni anno, nel mese di settembre ha luogo la festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli, che consiste in festa popolare della durata di circa due settimane con la processione lungo Mulberry Street.

Zone affini

A New York esistono altre Little Italy. Della storica presenza italiana a East Harlem, conosciuto una volta come Italian Harlem, rimangono poche presenze italiane. Il Bronx ha la sua Little Italy lungo Arthur Avenue. La popolazione di origine italiana risiede per lo più a Brooklyn dove esiste un vero sobborgo italoamericano, Bensonhurst, e in misura ancora maggiore a Staten Island (nel borough di Staten Island la popolazione di origine italiana raggiunge il 44%).
    

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Little_Italy_(Manhattan)


La nuova stagione del nostro circolo inizierà con la riunione del mercoledì 2 ottobre 2013. Nel corso dell'incontro che servirà di ripresa di contatto verrà presentato il programma degli appuntamenti previsti per il ciclo 2013-2014.
La seconda parte della serata sarà dedicata ai ricordi d'estate.
Alle nuove persone diamo il benvenuto, a tutti gli altri il bentornato!


La volta scorsa

Come al solito l'utima puntata del Club è stata dedicata alla valutazione delle varie attività svolte durante il ciclo 2012-13. Sotto molti aspetti questo ciclo rimarrà un anno eccezionale nella memoria colletiva del nostro circolo. Non soltanto perchè abbiamo festeggiato il ventennale con il successo inatteso di Tournitalia, ma anche perchè la cordialità quanto l'amicizia all'interno del gruppo hanno fatto dei nostri incontri dei veri momenti di condivisione di vita. Lo spirito di apertura, di tolleranza, di ascolto e di solidarietà è anche una grande motivazione per l'impegno del Comitato.

Dopo aver dato i risultati finanziari di Tournitalia, i quali sono anche una bella soddisfazione pur non essendo lo scopo principale, abbiamo presentato le ultime attività della fine del ciclo : la visita a Thumaide ed al Birrificio a vapore nonché la gita in bici progettata da Dominique (la quale purtroppo è stata cancellata).

Di tradizione ogni fine anno, la dimissione del Comitato uscente e il richiamo alle candidature per integrare il Comitato 2013-14. I membri attuali hanno confermato il loro impegno per un nuovo ciclo: Dominique Dogot (presidente, segretario, tesoriere), Maria Fortino (assistente tesoriere), Gianpietro Corongiu (animatore), Liliana Valerio, Francesco Azzaretto, Serafim Morazzo-Lima (consiglieri).

Rimane disponibile un posto di consigliere, per il quale reiteriamo l'appello a chi desidererebbe impegnarsi in modo più attivo nella vita del Club. Il Comitato si riunisce una volta al mese e le sue missioni sono la gestione " quotidiana " : conti, contatti, bollettino, argomenti delle nostre discussioni, inviti a conferenzieri… Il lavoro non manca, ma sembra sempre più leggero se condiviso.

Concludo sottolineando anche un'altra soddisfazione per il ciclo scorso: l'aumento continuo del numero dei membri. A questo punto siamo in 50.

In occasione di quest'ultima seduta, abbiamo avuto il piacere di accogliere nuovi soci: Chantal Boutons da Braine-le-Comte e Carl Blaton da Tournai, il quale ci ha parlato della sua carriera presso la polizia giudiziaria.

Il Comitato vi augura un bel ciclo 2013/14…

G. Corongiu




Visite a Pipaix del birrificio "à vapeur" e a Thumaide dell'inceneritore della società pubblica Ipalle

Domenica 9 giugno 2013

Due visite erano al programma di questa domenica soleggiata del mese di giugno.
    
Alle 10 del mattino, 14 soci del club si sono ritrovati a Pipaix per la scoperta dell'ultimo birrificio nel mondo che produce la sua energia grazie al vapore. Quando si entra nella sala in cui sono mescolati gli ingredienti necessari alla produzione della birra (acqua, malto, lupolo, lievito e in caso di birre speciali, spezie), visibilmente, si fa un salto nel passato. Anche se il mecanismo assomiglia a quello della revoluzione industriale degli anni 30 (vapore, rumore, cinghie dentate, alberi di trasmissione, olio industriale...), Jean-Louis Dits, la nostra bravissima guida e proprie-tario del birrificio dall'anno 1984, è fiero di farlo funzionare l'ultimo sabato di ogni mese, in occasione della "porta aperta" mensile. Gente dal mondo intero viene a vedere come si fa la birra in modo artigianale. Per dire, al meno la metà dei proprietari di birrifici artigianali italiani della nuova generazione sono venuti a Pipaix per incontrare questo personnaggio originale in grado di consigliarli.

Dal punto di vista storico, ci ha precisato Jean-Louis Dits che nel 1907, c'erano in Belgio 3387 birrifici e che nel 2001, ne rimanevano soltanto 117 tra cui 20 in Vallonia. Oggi, con il successo delle birre artigianali, 47 birrifici sono elencati alla Federazione Vallonia-Bruxelles del Turismo, tra cui 10 nelle vicinanze di Tournai.
    

In Italia, Jean-Louis Dits è in contatto tra l'altro con il Birrificio Baladin (Piozzo - Prov di Cuneo - Piemonte) e con Luca Giaccone e Enrico Lovera, tutti i due venuti al club. Ci ha anche informato che tutti gli attrezzi tecnici moderni necessari alla produzione sono ordinati e fabbricati da società italiane.

Al birrificio a vapore sono prodotte 3 sorte di birre artigianali : La Saison de Pipaix (6%), la Vapeur en folie (8%) e la Vapeur cochonne (9%) che abbiamo assaggiato dopo la visita.



A mezzogiorno, Liliana Valerio, coordinatrice delle visite della giornata, aveva aperto il suo giardino di casa a Braffe per il picnic. E' stato l'occasione per tutti di scoprire con interesse il giardino ecologico di Julien Populin e di Alessandra Perretta, figlio e nuora di Liliana.


Ipalle

    
Ogni giorno, mettiamo rifiuti in pattumiera, un gesto automatico, in somma. Ma chi sa dove vanno le nostre immondizie raccolte a domicilio o direttamente portate nelle piattaforme di conferimento rifiuti ?

Una ventina di soci del club l'hanno scoperto di pomeriggio partecipando alla visita del sito industriale Ipalle (società pubblica intercomunale - 30 comuni - 400.000 abitanti) situato a Thumaide, di cui un componente è l'inceneritore dei rifiuti.

Come l'ha spiegato la nostra guida, il Signor Jean Voisin, "in realtà, si deve parlare di Centro di valorizzazione dei rifiuti". Di fatti, la massa globale dei rifiuti che entra nell'Impianto di smaltimento si riduce dopo trattamento dal 100% al 10%. Significa che il 90% dei rifiuti è valorizzato con produzione di compost, ricupero di metallo, macinatura degli ingombranti, produzione di elettricità per 40.000 famiglie grazie all'incenerimento in 4 forni dei rifiuti domestici e degli ingombranti macinati. Alla fine del ciclo, anche le ceneri vengono utilizzate come basi per le strade, i parcheggi...






Dopo questa visita molto interessante, si è finita la giornata al ristorante La Bastille a Bury.

Un ringraziamento particolare a Liliana Valerio e Dominique Dogot per il loro impegno.






Calendario (in linea di massima) di alcune attività già previste per il ciclo 2013-2014


  • Mercoledì 2 ottobre 2013 - Prima riunione del ciclo 2013-2014 (190esima seduta dal 7 ottobre 1992)

  • Domenica 20 ottobre 2013 - Visita a Tournai dei soci della Società Dante Alighieri d'Anversa (a cura di Arcangelo Petrantò e del comitato)

  • Mercoledì 4 dicembre 2013 - cena del club. Saranno invitate le persone esterne al club che hanno contribuito al successo della Festa del Ventennale TournItalia.

  • Mercoledì 8 gennaio 2014 - Dolce della Befana

  • Viaggio del Ventennale in Italia o in Sicilia - Bloccare nell'agenda la seconda settimana di aprile 2014 cioè +/- dal sabato 5 al giovedì 10 aprile 2014. Non è possibile oggi prevedere ne la meta, ne la durata precisa del soggiorno (4 o 5 giorni). Dipenderà dalle opportunità (Ryanair, Easeyjet.com...)

  • Mercoledì 7 maggio 2014 - Serata del cinema italiano nel "Forum"

  • Mercoledì 4 giugno 2014 - Assemblea generale

  • Viaggio da 2 giorni a Colonia (Germania), antica città romana. Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2014 (Pentecoste)