Bollettino 193


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Eataly, catena alimentare di punti vendita
di medie e grandi dimensioni specializzati
nella vendita e nella somministrazione
di generi alimentari tipici e di qualità.



Dicembre 2013 - N° 193



E  A  T  A  L  Y          a  l  t  i    c  i  b  i


Fondata da Oscar Farinetti, già proprietario di UniEuro (catena poi ceduta a una società britannica), l'azienda Eataly rientra nel filone culturale di riscoperta delle radici enogastronomiche, rappresentato anche da Slow Food di Carlo Petrini.
La società è controllata per il 60% da Oscar Farinetti e per il restante 40% da alcune cooperative del sistema Coop (Coop Liguria, Novacoop e Coop Adriatica).

Il nome

Il nome eataly (creasi di eat e Italy) è stato inventato da Celestino Ciocca che, in un primo momento (23 febbraio 2000), lo ha registrato come dominio internet e, successivamente (a partire dal 22 giugno 2000 e mediante l'azienda di famiglia), come marchio per varie classi merceologiche e vari territori.
Celestino Ciocca ha quindi ceduto tutti i diritti relativi al nome Eataly a Natale Farinetti (detto Oscar) il 3 febbraio 2004.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Eataly


Chi Siamo ?
    

  A  Oscar Farinetti

Eataly nasce con l'intento di smentire l'assunto secondo il quale i prodotti di qualità possono essere a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente reperibili.
Il marchio riunisce un gruppo di piccole aziende che operano nei diversi comparti del settore enogastronomico: dalla celebre pasta di grano duro di Gragnano alla pasta all'uovo langarola, dall'acqua delle Alpi Marittime piemontesi al vino piemontese e veneto, dall'olio della riviera di Ponente ligure alla carne bovina piemontese, e ancora salumi e formaggi della tradizione piemontese italiana. Eataly propone dunque il meglio delle produzioni artigianali a prezzi assolutamente avvicinabili, riducendo all'osso la catena distributiva dei prodotti e creando un rapporto di contatto diretto tra il produttore e il distributore finale, saltando i vari anelli intermedi della catena.

    
L'obiettivo di Eataly è quello di incrementare la percentuale di coloro i quali si alimentano con consapevolezza, scegliendo prodotti di prima qualità e dedicando una particolare attenzione alla provenienza e alla lavorazione delle materie prime; ad oggi infatti la percentuale di popolazione che assume un atteggiamento di questo tipo nei confronti di ciò che mangia è ancora molto bassa ed è spartita tra coloro che detengono un alto potere d'acquisto e tra pochi intenditori, che hanno già ben presente il valore dei prodotti sani e tradizionali.

La filosofia che Eataly adotta in questo senso è duplice: da un lato si trova l'offerta dei prodotti, sia sotto forma di distribuzione che sotto forma di opportunità di ristorazione, mentre dall'altro esiste un discorso impostato sulla didattica e articolato in corsi di cucina, degustazioni, corsi sulla conservazione corretta dei cibi, didattica per i bambini. Quest'ultimo aspetto riassume e la vera originalità di Eataly e costituisce il punto di partenza per instillare nel consumatore una corretta percezione della qualità, in grado di muovere le sane leve del gusto e del godimento che rendono l'essere umano più appagato e felice, nella convinzione che "mangiare bene aiuti a vivere meglio".

Dall'individuazione dei produttori di eccellenza, al reperimento delle migliori materie prime disponibili sul territorio Eataly segue un percorso fatto di rispetto della tradizione ed educazione su un modo di alimentarsi "sano, pulito e giusto", come appreso da Slow Food (bollettino n. 89 del club di conversazione italiana di Tournai - aprile 2002).

Slow Food svolge nei confronti di Eataly il ruolo di consulente strategico, con il compito di controllare e verificare che la qualità dei prodotti proposti sia sempre all'altezza delle promesse e che i produttori, entrati a far parte del novero di Eataly, non compromettano la qualità della loro produzione per soddisfare una domanda crescente dei loro prodotti.

La concezione di qualità per Slow Food possiede tre precetti sostanziali, dai quali è impossibile prescindere: un alimento deve infatti essere organoletticamente buono, sostenibile dal punto di vista ecologico e giusto dal punto di vista sociale, all'insegna della ricerca di un piacere alimentare responsabile. La massima aspirazione nella promozione di un simile concetto di qualità è che, tanto al consumo quanto alla produzione, queste caratteristiche vengano rispettate e condivise.

Si tratta di una visione quasi utopistica (ma del resto "chi semina utopia raccoglie realtà") e non aliena da ostacoli che costringono a prendere atto del fatto che molte produzioni alimentari "buone, pulite e giuste" hanno in realtà dei limiti strutturali molto forti. Questo accade principalmente per la connaturata limitatezza delle materie prime a disposizione, perché esse non possono essere trasportate troppo lontano, ma soprattutto perché incrementare in maniera significativa l'attività dei piccoli produttori significherebbe al contempo comprometterne la perfetta integrazione con ambiente e umanità locali.
    

    
Si tratta di un'annosa questione davanti alla quale si trova chi, come Eataly, intende promuovere la "democratizzazione" della qualità alimentare e che rende tanto ambizioso quanto difficile un progetto di questo tipo. Per affrontare con successo queste problematiche Eataly tiene costantemente presenti questi rischi, ponendosi in un atteggiamento esattamente opposto a quello adottato dalle economie di scala e dal business in generale: in sostanza la ricerca verte sempre sullo sviluppo e non sulla crescita, facendo della qualità il concetto alla base di ogni attività gastronomica dalla produzione, alla distribuzione, al consumo.

Ed è proprio in questo senso che il ruolo di Slow Food, quale garante della coerenza di strategia, si palesa in tutta la sua importanza.

E' necessario saper gestire e governare i limiti della qualità - figli di una complessità che rispecchia tanto il mondo globalizzato in cui viviamo, quanto la profonda multidisciplinarità della gastronomia stessa - e non cercare a tutti i costi di superarli o aggirarli, facendo attenzione a non crearne di nuovi: per citare Ungaretti "L'uomo, monotono universo / crede allargarsi i beni / e dalle sue mani febbrili / non escono senza fine che limiti" (bollettino n. 107 del club di conversazione italiana di Tournai - aprile 2004).

La filosofia

Eataly è il più grande centro enogastronomico del mondo: un modello originale di mercato in cui i prodotti di alta qualità della tradi-zione agroalimentare italiana non si comprano solo, ma si consumano e si studiano. E' un luogo che unendo ven-dita, ristorazione e cultura seleziona e offre le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese.

Il Manifesto di Eataly

L'obiettivo che Eataly si pone è provare a percorrere una nuova via nel sistema della distribuzione alimentare e della commercializzazione dei migliori prodotti artigianali, ispirandosi a parole chiave quali sostenibilità, responsabilità e condivisione. Eataly vuole dimostrare che esiste la possibilità di offrire a un pubblico ampio cibi di alta qualità a prezzi sostenibili comunicando, al tempo stesso, i criteri produttivi, il volto e la storia di tanti produttori che costituiscono il meglio dell'enogastronomia italiana.

Eataly, inoltre, ha in progetto diverse aperture, in Italia e all'estero, di grandi mercati "multifunzionali" dedicati all'enogastronomia: luoghi in cui la vendita di "alti cibi a prezzi sostenibili" sarà strettamente intrecciata alla ristorazione e alla didattica.

Il 26 gennaio 2007 è stata inaugurata la sede torinese di Eataly, il primo centro in cui percorrere itinerari del gusto frequentando corsi di educazione alimentare o corsi di cucina con i grandi chef del territorio o soffermarsi nelle aree didattiche a disposizione di tutti. Da quel giorno in poi sono stati aperti altri 10 punti vendita Eataly tra Italia, Giappone e Stati Uniti.

Lo spazio per la ristorazione, articolato in otto aree tematiche più il ristorante GuidoperEataly - Casa Vicina, offre la possibilità di degustare ogni giorno cibi di alta qualità direttamente sul posto oppure di portare a casa numerose specialità preparate direttamente dalla gastronomia.
    

I nostri perché

Perché comprare a Eataly? Ecco la risposta!

Comprare a Eataly è FACILE, SICURO e GUSTOSO :

  •     è FACILE perchè puoi scegliere tra centinaia di prodotti di alta qualità, selezionati per te ad un prezzo sostenibile
  •     è SICURO perchè i prodotti sono stati selezionati con un consulente d'eccezione: Slow Food
  •     è GUSTOSO perchè la vita non è fatta solo di doveri ma anche di piaceri. Se la soddisfazione che provi nel gustare i prodotti di Eataly è tanta… allora non smettere di concederti questa meravigliosa possibilità!

Fonte: http://www.eataly.it/index.php/mondo-eataly/

Distribuzione

    
Il primo punto vendita aperto è stato a Torino, a nord del complesso del Lingotto, nel quartiere Nizza Millefonti. Lo spazio è nato dalla ristrutturazione di una vecchia fabbrica della Carpano.

Ed è in fase di apertura anche un punto vendita a Milano e a Firenze in via de'Martelli, nel centro storico, a pochi passi dal Duomo, e altri a Chicago, Los Angeles, Toronto, Londra, Istanbul oltre che a San Paolo, per l'apertura dei quali, nel 2012, sono state intavolate trattative.

Sono presenti altri punti vendita in Italia e anche all'estero, di dimensioni più piccole. Il punto vendita di maggiori dimensioni è quello di Roma aperto il 21 giugno 2012.

Eataly viene distribuito, inoltre, ai passeggeri di NTV e Alitalia.

In Italia

  •     Ristorante di Tuit - Via Carlo Leone Grandi, 3 - 14100 Asti
  •     Eataly Bari - c/o Fiera del Levante - Lungomare Starita, 4 - 70132 Bari
  •     Eataly Bologna - Via degli Orefici, 19 - 40126 Bologna
  •     Eataly Genova - Edificio Millo, Porto Antico - Calata Cattaneo, 15 - 16126 Genova
  •     Eataly Incontra - Via Giuseppe Luigi Lagrange, 3 - 10123 Torino
  •     Eataly Milano - Piazza Cinque Giornate, 1/A - 20129 Milano (lavori in corso per trasformare l'ex Teatro Smeraldo)
  •     Eataly Monticello - SS 231 - Zona Industriale, 2 - 12066 Monticello d'Alba (CN)
  •     Eataly Pinerolo - Via Poirino, 104 - 10064 Pinerolo (TO)
  •     Eataly Roma - Air Terminal Ostiense, Piazzale XII Ottobre 1492 - 00154 Roma
  •     Eataly Torino - Via Nizza, 230/14 - 10126 Torino
  •     Eataly in campagna - Fraz. Lavezzole 5 - San Damiano d'Asti (Asti)

In Giappone

  •     9 negozi a Tokyo
  •     Eataly Hankyu Umeda - 8-7 Kakuda-Cho - Kita-ku - Osaka


In Stati Uniti

  •     Eataly New York City - 200 5th Avenue - Manhattan - 10010 New York    


MSC Crociere

  •     2 ristoranti a bordo di MSC Preziosa
  •     2 ristoranti a bordo di MSC Divina
 


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Eataly


La riunione del 4 dicembre 2013 sarà dedicata alla cena di fine anno.
Il modus operandi sarà uguale a quello dell'anno scorso, cioè prepareremo insieme il pasto, guidati dal nostro capocuoco Gianpietro. Apertura della sede del club alle ore 16 ai 10 volontari che si sono manifestati! Saremo più di 60 commensali.
Chi viene a preparare è pregato di prendere un grembiule, un coltello, una tavola a taglio. Il club si occupa delle bevande.
Ognuno è invitato a portare un dolce per 3 o 4 persone.
In gennaio, eccezionalemente, si terrà la riunone il secondo mercoledì del mese, cioè il 8 gennaio 2013. Condivideremo il dolce della Befana.


La volta scorsa

    
Abbiamo potuto ascoltare, con molto interesse, il risultato della ricerca documentatissima del nostro amico Serafim Morazzo Lima sull'emigrazione italiana nel mondo. Con grande precisione, ci ha rintraciato l'incredibile storia della presenza italiana sui cinque continenti, con un'attenzione particolare per l'esodo massiccio verso le Americhe. Le ciffre sono vertiginose quanto incredibili e molto commoventi le condizioni di viaggio di migliaia di connazionali, spinti verso l'Eldorado dalle scarsissime condizioni di vita in Italia. Un fenomeno di tale importanza che oggi sono, di largo, più numerosi gli italiani vivendo all'estero che quelli stabiliti nella penisola.

Trova origini sin dal medioevo, quando lo sviluppo delle città del nord dell'Italia, poi della Toscana, attraerono artisti, architetti, artigiani di tutte le regioni. Il fenomeno si sviluppò più largamente durante il rinascimento con i contributi decisivi degli artisti all'imbellimento delle principali città europee. Sin dall'ottocento l'emigrazione per motivi economici conobbe uno spettacolare incremento, specialmente verso i paesi industrializzati del nord europa, ma anche attraversando gli oceani per fare fortuna nelle americhe. A chi volesse immergersi nell'atmosfera tragica e commovente di questi traghetti, consigliamo la lettura del romanzo " Novecento " di Alessandro Baricco o di guardare il film " Nuovomondo " di Emanuele Crialese (2006).
    

Pubblicheremo in questo bollettino mensile alcuni brani dell'intervento di Serafim che ringraziamo per la qualità del suo intervento.

Nel corso dell'incontro, abbiamo avuto il piacere di ricevere nuovi soci: Gaetano Soro, postino a Rumes, Pauline Bonnet da Tournai e Jean-Marie Salembier da Laplaigne a cui diamo un caloroso benvenuto.

G. Corongiu


"Fu così che nonno Fabbri partì per l'Argentina
e dopo qualche tempo chiamò il resto della famiglia a raggiungerlo"


Scoprire Tournai

Durante l'ultima riunione viene presentato da Liliana Valerio il libro dedicato alla storia della Città di Tournai, Scoprire Tournai,
tradotto dalla lingua francese in italiano da Ilaria Dodero, professoressa di lingua italiana ai Corsi Serali di Promozione Sociale di Tournai.

Durante la serata, 18 libri, al prezzo di 12,00 Euro ciascuno, sono stati ordinati antecipatamente.

Chi desidera ordinarlo è invitato a manifestarsi il mercoledì 4 dicembre prossimo. Il pagamento è anticipato.
    


Calendario (in linea di massima) di alcune attività già previste per il ciclo 2013-2014


  • Mercoledì 8 gennaio 2014 - Dolce della Befana

  • Mercoledì 5 febbraio 2014 - Intervento di Carl Blaton sulla sua esperienza presso l'Interpol.

  • Mercoledì 2 aprile 2014 - Serata del cinema italiano nel "Forum"

  • Viaggio del Ventennale in Italia o in Sicilia - Bloccare nell'agenda la seconda settimana di aprile 2014 cioè +/- dal sabato 5 al giovedì 10 aprile 2014. Non è possibile oggi prevedere ne la meta, ne la durata precisa del soggiorno (4 o 5 giorni). Dipenderà dalle opportunità (Ryanair, Easeyjet.com...)

  • Mercoledì 7 maggio 2014 - Conferenza di Maria Barbara Gatto sul funzionamento del parlamento europeo: presentazione e bilancio.

  • In maggio 2014 - Visita guidata in lingua italiana da Alessandra Perretta della Lutosa a Leuze-en-Hainaut (fabbrica di prodotti a base di patate) e della stazione depurazione dell'impresa da Julien Populin.

  • Mercoledì 4 giugno 2014 - Assemblea generale

  • Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2014 (Pentecoste) - Viaggio da 2 giorni a Colonia (Germania), antica città romana.

  • Data da determinare - Visita a Bruxelles del Parlamento Europeo.

  • Data da determinare - Visita a Tournai dei soci della Dante Alighieri d'Anversa (prevista la domenica 20 ottobre 2013 ma rimandata) - a cura d'Arcangelo Petrantò e del comitato