Bollettino 198


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Il Parlamento Europeo è l'unica istituzione
dell'Unione Europea eletta direttamente dai cittadini.
Ha un ruolo chiave nell'elezione
del Presidente della Commissione europea.
Condivide con il Consiglio i poteri relativi
al budget europeo e alla legislazione.



Maggio 2014 - N° 198



IL PARLAMENTO EUROPEO



Il Parlamento europeo è l'assemblea legislativa dell'Unione europea. Essa svolge una funzione di controllo ed è l'unica istituzione europea a essere eletta direttamente dai suoi cittadini. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, costituisce una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell'Unione.

Tuttavia, i loro poteri non sono identici (cosiddetto bicameralismo imperfetto), e devono convivere coi poteri che il trattato riserva agli stati membri. Il Parlamento europeo dispone di tre sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Le sessioni plenarie si svolgono sia a Bruxelles sia a Strasburgo, mentre le riunioni delle commissioni si svolgono sempre a Bruxelles. Lussemburgo è invece la sede del Segretariato generale del Parlamento europeo.

Per numero di votanti, più di 388 milioni, esso è la seconda più grande assemblea parlamentare al mondo tra quelle scelte tramite elezioni democratiche, dopo la Camera del Popolo dell'India. Ogni cinque anni a partire dal 1979, si tengono le elezioni contemporaneamente in tutti gli stati membri per eleggere gli eurodeputati, attualmente 766 che rappresentano circa 500 milioni di abitanti. I nuovi stati membri che entrano a far parte dell'Unione europea nel corso della legislatura, eleggono i loro deputati, il cui mandato termina alla fine della stessa, o tramite nomina parlamentare oppure tramite apposite elezioni popolari.

Le settime elezioni si sono tenute dal 4 al 7 giugno 2009. Dal 22 al 25 maggio 2014 i cittadini europei si eleggeranno i nuovi deputati del Parlamento europeo. Per la prima volta la presidenza della Commissione europea dipenderà anche dai risultati delle elezioni. I cittadini hanno più potere di decidere chi guiderà l'Europa nei prossimi anni!
    

Sede del Parlamento europeo a Strasburgo


Storia

Nascita e primi metodi elettivi

Nasce in origine come Assemblea comune della CECA il 18 aprile 1951 con sede a Strasburgo. Conta 78 membri indicati dai governi degli allora 6 stati membri, previa consultazione dei rispettivi parlamenti nazionali.

Il 19 marzo 1958, a seguito dei trattati di Roma dell'anno prima, nasce l'Assemblea parlamentare europea, sempre con sede a Strasburgo, ma allargata a 142 membri eletti con le stesse modalità della precedente Assemblea della CECA.

Il 30 marzo 1962 l'Assemblea muta nome in Parlamento europeo che dal 1º gennaio 1973 lievitò a 198 membri per l'entrata di Danimarca, Regno Unito e Irlanda.


Le elezioni a suffragio universale

Il 20 settembre 1976 il Consiglio europeo decide a Bruxelles di rendere il Parlamento europeo eleggibile a suffragio universale diretto, e quindi non più per mezzo dei parlamentari nazionali. Il testo entra in vigore il 1º luglio 1978 e le prime elezioni vengono celebrate nel giugno 1979. I membri passarono a quota 410.

I membri dell'Europarlamento passeranno poi a 434 (1984), 518 (1989), 567 (1994), 626 (1995), 732 (2004), 782 (2007). Per il 2009 è stata applicata una riduzione del numero dei membri a 736, come previsto dal Trattato di Nizza; successivamente il numero è stato nuovamente innalzato all'inizio del 2012 a 754. Il Trattato di Lisbona ne prevede invece 751 come detto dall'articolo 14. n.2 TUE (originariamente 750 più il presidente) a partire dalle elezioni europee del 2014. Con la Dichiarazione n. 4 allegata al testo di Lisbona si specifica che "il seggio supplementare sarà attribuito all'Italia", al fine di conservare la parità di seggi tra Italia e Regno Unito (73 seggi).
    


Competenze e poteri del Parlamento

I poteri del Parlamento europeo, per quanto non tutti esercitati in via autonoma, ma anzi prevalentemente condivisi con il Consiglio dell'Unione europea, sono il potere legislativo, il potere di bilancio e il potere di controllo democratico. Le principali funzioni del Parlamento Europeo sono:

  • l'esercizio del controllo politico sull'operato della Commissione tramite interrogazioni scritte e orali e lo strumento della mozione di censura;

  • l'esame delle proposte legislative della Commissione (assieme al Consiglio dell'Unione europea, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria);

  • l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione, insieme al Consiglio dell'Unione europea;

  • la nomina del mediatore europeo;

  • l'istituzione di commissioni d'inchiesta.


Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria approvano i progetti di atto legislativo proposti dalla Commissione europea. Fermo restando l'esclusivo potere di iniziativa legislativa in capo alla Commissione, il Parlamento europeo detiene un potere di "iniziativa dell'iniziativa" nei confronti della Commissione, attraverso una delibera a maggioranza assoluta.

Il Parlamento europeo non è detentore del potere legislativo. Con l'AUE sono state create due nuove procedure: la procedura di cooperazione e la procedura di parere conforme. Il Trattato di Maastricht ne ha aggiunto una terza, la procedura di codecisione, che offre al Parlamento europeo poteri decisionali più ampi e che con il trattato di Lisbona è divenuta procedura legislativa ordinaria. Esistono tuttavia delle procedure legislative speciali, le quali prevedono una diversa composizione dei poteri di intervento nell'ambito legislativo di Parlamento e Consiglio, con la prevalenza, a seconda degli ambiti, del ruolo dell'una o dell'altra istituzione.

Nell'esercizio del suo potere di bilancio, il Parlamento europeo ogni anno, nel mese di dicembre, stabilisce il bilancio dell'anno successivo. Il progetto di bilancio, presentato dalla Commissione, viene esaminato congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio ma il Parlamento ha anche la facoltà di respingere, per importanti motivi, il progetto. Il Parlamento europeo ha inoltre il diritto di proporre modifiche alla spesa obbligatoria e il diritto di proporre emendamenti alla spesa non obbligatoria del bilancio. In questo caso, la procedura di bilancio deve ricominciare da capo.

Il Parlamento europeo, nell'ambito di un rapporto quasi-fiduciario, ha inoltre il compito di esprimere un voto di approvazione alla Commissione neoformata nel suo insieme, dopo aver audito i singoli commissari designati, e può, tramite una mozione di censura portare la Commissione alle dimissioni. Per quanto finora non sia mai stata approvata una mozione di censura, il Parlamento europeo, ponendone una in discussione, nel marzo 1999 indusse alle dimissioni la Commissione guidata da Jacques Santer.

Qualunque nuova adesione di uno stato all'Unione europea, nonché la maggior parte degli accordi internazionali, deve ricevere l'approvazione del Parlamento.
    


Composizione nazionale del Parlamento europeo

Stati membri: 28.

Anno 2014: Germania 96 deputati - Francia 74 - Italia 73 - Regno Unito 73 - Spania 54 - Polonia 51 - Romania 32 - Paesi Bassi 26 - Belgio 21 - Rep. Ceca 21 - Grecia 21 - Ungheria 21 - Portogallo 21 - Svezia 20 - Austria 18 - Bulgaria 17 - Finlandia 13 - Danimarca 13 - Slovacchia 13 - Croazia 11 - Irlanda 11 - Lituania 11 - Lettonia 8 - Slovenia 8 - Cipro 6 - Estonia 6 - Lussemburgo 6 - Malta 6. Totale 751.


Funzionamento del Parlamento

Il Parlamento europeo si riunisce e delibera in sedute aperte al pubblico. Tutte le sue risoluzioni e discussioni sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. I deputati europei si riuniscono in seduta plenaria una settimana al mese (tornata) nella sede di
Strasburgo. Alcune tornate supplementari di due giorni si svolgono a
Bruxelles.

Gli eurodeputati si avvalgono della collaborazione del Segretariato del Parlamento e degli assistenti parlamentari. Il Segretariato rappresenta per lo più un corpo tecnico, il cui personale ha spesso già servito presso altre istituzioni Europee (Commissione Europea, Segretariato Generale del Consiglio dell'Unione Europea, etc.). Esso ha formalmente sede a Lussemburgo, sebbene buona parte dei Direttorati Generali più importanti (Politica Interna, Politica Estera, etc.) sia di fatto ubicata a Bruxelles.

Due settimane al mese sono invece riservate alle riunioni delle commissioni parlamentari che si tengono sempre a Bruxelles. La settimana restante è dedicata alle riunioni dei singoli gruppi politici. La maggior parte dei deputati è iscritta a un gruppo politico: prima del voto della plenaria sulle relazioni preparate dalle commissioni parlamentari, i gruppi politici ne esaminano il contenuto e spesso presentano emendamenti. Le venti commissioni parlamentari preparano i lavori delle tornate del Parlamento. Le commissioni elaborano e approvano relazioni sulle proposte legislative e relazioni di iniziativa.


Gruppi politici nel Parlamento europeo

I partiti politici nel Parlamento europeo sono organizzati in gruppi parlamentari che possono afferire a diversi partiti politici.

Dal 1993 un cittadino dell'Unione europea ha diritto di votare e di candidarsi alle elezioni europee e municipali in uno stato membro diverso da quello di origine (ex art 18, comma 2 del trattato di Maastricht).

Per la settima legislatura (2009-2014), ci sono stati i seguenti cambiamenti:

  • il gruppo PPE-DE è diventato gruppo PPE;

  • sono stati creati due nuovi gruppi, il gruppo dei Conser-vatori e dei Riformisti europei e il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia;

  • il gruppo PSE si è trasformato in Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici con l'aggiunta del PD italiano
    


Gruppi
Sottogruppi
Seggi
Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico-Cristiano) (PPE) Partito Popolare Europeo (PPE)
265
Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) Partito del Socialismo Europeo (PSE)
Partito Democratico
184
Gruppo dell'alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE) Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori (ELDR)
Partito Democratico Europeo (PDE)
84
Gruppo Verde - Alleanza Libera Europea (Verdi-ALE) Partito Verde Europeo (PVE)
Alleanza Libera Europea (ALE)
55
Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti europei (ECR) Vari partiti conservatori ed euroscettici
55
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) Partito della Sinistra Europea
Alleanza della Sinistra Verde Nordica (NGLA)
Altri partiti di sinistra non affiliati
35
Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia (EFD) Vari partiti indipendentisti e nazionalisti
32
Non iscritti -
26
Totale -
736



Le elezioni europee del 2014: questa volta è diverso!

Le elezioni europee del 22-25 maggio 2014 daranno agli elettori la possibilità di influenzare le politiche future dell'Unione europea, eleggendo i 751 deputati al Parlamento europeo che rappresenteranno i loro interessi per i prossimi cinque anni.

Quando si svolgono le elezioni nel mio paese?

Ogni Stato membro ha le proprie leggi elettorali e ciascuno stabilisce le date in cui i cittadini andranno alle urne durante il periodo elettorale di quattro giorni compreso fra il 22 e il 25 maggio 2014. Gli elettori italiani voteranno il 25 maggio per eleggere 73 deputati; i belgi, anche il 25 maggio, per eleggere 21 deputati. I risultati di tutti i 28 Stati saranno annunciati la sera di domenica 25 maggio.

Quanti deputati saranno eletti?

A seguito dell'adesione della Croazia all'UE nel luglio 2013, i deputati al Parlamento europeo sono diventati 766, ma questo numero sarà ridotto a 751 alle elezioni del 2014 e rimarrà allo stesso livello in futuro. Questi deputati rappresenteranno oltre 500 milioni di cittadini di 28 Stati membri. I seggi sono ripartiti tra i vari Stati dai trattati dell'UE secondo il principio di "proporzionalità decrescente", in base al quale i paesi con una maggiore consistenza demografica dispongono di più seggi rispetto ai paesi meno popolosi, ma questi ultimi hanno più seggi di quanti sarebbero previsti applicando strettamente il principio di proporzionalità.

Perché queste elezioni sono diverse?

In un momento in cui l'Unione cerca di superare la crisi economica e i leader europei riflettono su quale direzione prendere in futuro, queste sono, a oggi, le elezioni europee più importanti.

Oltre a consentire agli elettori di esprimere un giudizio sugli sforzi dei leader dell'UE per affrontare la crisi dell'eurozona, e dare voce alle loro opinioni sul progetto di una più stretta integrazione economica e politica, sono anche le prime elezioni da quando, nel 2009, il trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo una serie di nuovi e importanti poteri.

Una delle principali novità introdotte dal trattato consiste nel fatto che, quando gli Stati Membri dell'UE nomineranno il candidato a presidente della Commissione europea, che succederà a José Manuel Barroso nell'autunno 2014, per la prima volta dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee. Il nuovo Parlamento dovrà poi, riprendendo le parole del trattato, "eleggere" il presidente della Commissione. Ciò significa che gli elettori avranno voce in capitolo su chi subentrerà alla guida dell'esecutivo dell'UE.

Su 13 partiti politici europei, cinque hanno nominato un candidato per sostituire l'attuale presidente della commissione. Il PPE ha nominato Jean-Claude Juncker, ex primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell'Eurogruppo, il PSE ha candidato Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento Europeo, i Liberali e i Democratici hanno optato per Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio e attuale leader del gruppo dei Liberali al PE, i Verdi hanno nominato una coppia di deputati, il francese José Bové e il tedesco Ska Keller, mentre la Sinistra Europea ha proposto Alexis Tsipras, leader del partito greco Syriza.

La nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni, inoltre, contribuirà a formulare la legislazione europea per i prossimi cinque anni in settori che spaziano dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento, unica istituzione europea eletta a suffragio diretto, è oggi uno dei cardini del sistema decisionale europeo e contribuisce all'elaborazione di quasi tutte le leggi dell'UE in parità con i governi nazionali.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo e http://www.elections2014.eu/it
    



Si avvicinano le elezioni europee del 25 maggio 2014.
Nel corso della riunione del 7 maggio 2014 avremo il piacere di ricevere Maria Barbara Gatto e Federica Baggio, funizionarie al Parlamento Europeo.
La conferenza sarà dedicata al funzionamento e al bilancio del Parlamento Europeo. Le due ospiti verranno espressamente da Bruxelles.


La volta scorsa

Discorso pronunciato dal presidente Dominique Dogot, in occasione della serata del cinema italiano di mercoledì 2 aprile 2014.


Buona sera a tutte, buona sera a tutti,

Benvenuti all'ottava serata del cinema italiano oraganizzata dalla nostra comitiva, il club di conversazione italiana di Tournai.
Prima di tutto, qualche informazione riguardante il club.
Per chi non lo sapesse, il club di conversazione esiste da quasi 22 anni. Viene creato nell'ottobre 1992 da Arcangelo Petrantò, all'epoca professore di lingua italiana ai corsi serali per adulti dell'Istituto Don Bosco di Tournai.
Ci riuniamo una volta al mese, il primo mercoledì di ogni mese, da ottobre a giugno, cioè 9 sedute all'anno.
Un bollettino mensile, in cui ci sono le informazioni riguardanti la vita del club serve da legame tra il club e i membri che quest'anno sono 58.
Organizziamo diverse attività, visite, serate, e quest'anno il viaggio del ventennale in Lombardia. Fra qualche giorno, saremo in 18 a scoprire le città di Pavia, Cremona, Mantova, Sirmione e il lago di Garda, e Bergamo.
Come lo dicevo all'inizio, il club organizza questa sera l'ottava serata del cinema italiano
.

  • Il primo festival si è svolto nell' 1996 in questa sala con 2 film: L'Uomo delle Stelle (1995) di Giuseppe Tornatore seguito da Mediterraneo (1991) di Gabriele Salvatores.

  • In seguito, dopo una pausa di 12 anni, nel 2008 : Divorzio all'italiana (1961), film di Pietro Germi con Marcello Mastroianni.

  • Nel 2009 : Pane e cioccolata (1973) di Franco Brunati con Nino Manfredi.

  • Nel 2010 : Nuovo Cinema Paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore con Philippe Noiret, Salvatore Cascio.

  • Nel 2011 : Ladri di biciclette (1948), un film di Vittorio De Sica con Lamberto Maggiorani e Enzo Staiola.

  • Nel 2012 : Baciami ancora (2010), un film di Gabriele Muccino e

  • l'anno scorso, nel 2013 : La finestra di fronte (2003), film di Ferzan Özpetek.

  • E questa sera,
    per illustrare la conferenza di novembre scorso del nostro socio Serafim Morazzo Lima, conferenza dedicata all'emigrazione italiana nel mondo, abbiamo scelto il film di Emanuele Crialese, NUOVOMONDO, storia di una famiglia siciliana, che lascia la Sicilia e spera di vivere il sogno americano.

    Fra un'ora e un quarto, ci sarà un intervallo con la possibilità di condividere una bevanda a un prezzo economico.
    Dopo la seduta, chi vorrà intervenire, dare il suo parere sul film o fare delle domande riguardanti l'emigrazione italiana nel mondo, Ilaria Dodero, professoressa di lingua italiana ai corsi serali del Collège di Kain ha accettato di essere la moderatrice del dibattito.

    In nome del club di conversazione, vi auguro una buona serata.

    Dominique Dogot
        




Gentili amici del Club,

Il 2 aprile ho avuto il piacere di partecipare con voi e con i miei studenti di italiano alla visione del film Nuovomondo, di Emanuele Crialese. Il calcio d'inizio di questa interessante serata è stato battuto dal Presidente del Club, Dominique Dogot, che ha inaugurato la riunione con alcune informazioni significative sulle varie attività promosse dalla sua comitiva con lo scopo di favorire la conversazione in lingua italiana. La "Serata Cinema" rientra proprio nelle iniziative del club. Come accennato, quest'anno è stato proiettato Nuovomondo, che abbiamo scoperto tutti con grande interesse. Durante l'intervallo, ma anche alla fine della proiezione, abbiamo avuto modo di scambiarci qualche opinione su questo film coinvolgente affidato a un cast di attori di talento.


Il tema è l'emigrazione italiana, raccontata attraverso la storia dei Mancuso, una povera famiglia siciliana che decide di trasferirsi in America, sperando in un futuro migliore. Si tratta di una scelta sofferta, poiché il legame con la loro terra è molto forte e non è facile sradicarsi dalla propria patria d'origine. Emerge l'importanza di valori quali la famiglia e le tradizioni secolari legate alla popolazione agraria, che il regista presenta probabilmente con occhi nostalgici. Sembra quasi che Crialese ci prenda per mano, mostrandoci soprattutto la traversata interiore dei personaggi, accompagnata da musiche e immagini molto espressive. Ci si sofferma così sul paesaggio siciliano, sulle rocce, sui volti di chi è povero e non molto colto, ma ha una dignità, conosce il valore della famiglia e della religione. All'inizio del film, per esempio, Salvatore fa un voto, chiedendo un segno al cielo. A tratti, però, la religione lascia spazio alla superstizione: la madre di Salvatore è convinta della presenza di spiriti che condizionano la vita degli abitanti del villaggio. La traversata fisica, il lungo viaggio in una nave sovraffollata, ci ha fatto riflettere sul fenomeno dell'emigrazione degli italiani all'estero agli inizi del Novecento e sulle dure condizioni del viaggio. In questi momenti difficili, il destino di Salvatore sarà illuminato da Lucy, una donna inglese dalla chioma rossa, intelligente e colta, che forse rappresenta per lui uno spiraglio di speranza, l'inizio del "Nuovomondo". Tuttavia, la permanenza in America dipende da alcuni test attitudinali che devono essere obbligatoriamente superati. Abbiamo potuto assaporare anche il carattere onirico del film, quando sullo schermo hanno fatto la loro apparizione carote giganti alle quali i nostri personaggi si sono aggrappati, immersi in un bagno di latte: è questo il sogno americano! In particolare, siamo rimasti affascinati dal finale, che mostra i protagonisti come dei pesci che nuotano nel latte. A poco a poco la ripresa si è allotanata e la scena ha evocato in noi un'altra immagine: gli uccelli che spiccano il volo. Si prospetta un nuovo inizio ?

Ilaria Dodero



Un viaggio memorabile !

Viaggio del ventennale in Italia,
dalla domenica 06 al venerdi 11 aprile...



Si auspicava, si sperava, si desiderava, si rimandava, si trascinava, si dimenticava.... Ma non si rinunciava ! E finalmente, l'abbiamo fatto, quel famoso viaggio programmato da anni, ma diventato più misterioso del mostro di Loch Ness...

E avevamo ragione di crederci, ne valeva la pena averlo aspettato così a lungo, come si desidera la fidanzata, diventata promessa sposa.

Perchè, in definitiva, tutti gli elementi si sono concordati per offrirci una quantità incredibile di bellissimi ricordi : un tempo splendido, alberghi confortevoli, un cibo degno della grande tradizione culinaria italiana, il personale molto accogliente e come palcoscenico per le nostre scoperte, città di una straordinaria richezza culturale. Aggiungeteci un gruppo simpatico ed instancabile, avrete capito che chi non c'era si è perso un'esperienza indimenticabile.


Dall'impressionante Certosa di Pavia alla piazza Vecchia di Bergamo, passando da Cremona, Mantova, Sirmione, Bardolino, ogni istante, ogni angolo di strada rimarranno a lungo nella memoria dei 18 partecipanti.

In quella settimana è stata scritta una nuova grande pagina della storia del Club. Che probabilmente non rimarrà orfana troppo a lungo... Abbiamo già le formiche nelle gambe e la voglia di scoprire altri angoli di un paese veramente bello !

G. Corongiu



Cari amici,

Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio in Italia, il più bel paese del mondo.

Poiché sono il meno giovane del gruppo, mi sembra doveroso essere il portavoce di tutti per ringraziare Liliana, Domenico e soprattutto Gianpietro per tutto quello che hanno fatto durante questo viaggio.

Tutto era perfetto: gli alberghi magnifici, le macchine confortevoli, gli autisti sicuri, le visite molto interessanti. Tutto era organizzato magistralmente. Inoltre, Gianpietro, che è un pozzo di conoscenze, ci ha dato tutte le spiegazioni opportune sui posti visitati.

Dato che il viaggio è organizzato dal club di conversazione italiana di Tournai, ho pensato che fosse importante dire qualche parola in italiano, ma vorrei ringraziare un'ultima volta Gianpietro d'avere parlato quasi sempre in francese raccogliendo la riconoscenza di quelli che non capiscono sufficientemente l'italiano.

Aspettiamo con impazienza il prossimo viaggio!
    

Maurizio Tossut



Calendario delle attività già previste per il ciclo 2013-2014

  • Sabato 17 maggio 2014 - Visita guidata bilingue da Alessandra Perretta della Lutosa a Leuze-en-Hainaut (fabbrica di prodotti a base di patate) e della stazione depurazione dell'impresa da Julien Populin.
    Numero di partecipanti : 28
    Appuntamento alle ore 13:45 per iniziare la visita alle ore 14:00.
    Indirizzo: ZI du Vieux Pont 5 - 7900 Leuze-en-Hainaut (Belgio)
    Dopo la visita, rinfresco sul posto con degustazione di prodotti locali e possibilità per chi lo desidera di cenare a p. dalle ore 18 al ristorante "Le Scénario", rue de Tournai, 10 a Leuze-en-Hainaut (prenotazione indispensabile durante la riunione o sulla mail di Dominique: dominique.dogot@hotmail.be)
    A cura di Lilina Valerio
    

  • Mercoledì 4 giugno 2014 - Assemblea generale


  • Date da determinare in settembre:   4-5   o   18-19 ottobre 2014 - Viaggio da 2 giorni a Colonia (Germania), antica città romana.
    A cura di Dominique Dogot
    


  • Data da determinare di settimana (giorno feriale) - Visita a Bruxelles del parlamento europeo (dopo le elezioni europee)
    A cura del Comitato