Bollettino 199


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Almeno una volta, lo abbiamo fatto tutti.
È il "mitico" album delle figurine Panini,
che ha accompagnato la crescita
di tante generazioni di italiani.



Giugno 2014 - N° 199



IL MONDO DELLA PANINI



    
"Ce l'ho, ce l'ho, mi manca": non esiste bambino, o adulto, che non abbia giocato con le figurine almeno una volta, che fossero dei calciatori, di un cartone animato o di un telefilm amato.

È morto il 29 novembre 2013 all'età di 83 anni nella sua casa di Modena l'ultimo dei quattro fratelli Panini, Umberto. Malato da tempo, Umberto era l'ultimo rappresentante di una delle famiglie che hanno fatto la storia dell'Italia.


Fonte: http://www.si24.it/2013/11/30/e-morto-umberto-panini-e-la-fine-della-storia-delle-figurine/20568/




Umberto Panini

Umberto Panini (Pozza di Maranello, 3 febbraio 1930 - Modena, 29 novembre 2013) è stato un imprenditore italiano, cofondatore dell'omonima azienda produttrice di figurine, assieme ai celeberrimi fratelli Giuseppe, Benito e Franco Cosimo.

Figlio di Antonio Panini e Olga Cuoghi, dal 1959 è sposato con Adriana Bertacchini, da tutti conosciuta come "Tina", dalla quale ha avuto i figli Manuela, Marco, Giovanni e Matteo.

Dopo varie esperienze professionali in Venezuela, nel 1964 rientra a Modena su esortazione del fratello Giuseppe che gli scrisse la ormai storica frase " ..l'America è qua ". Al suo ritorno, affianca quindi i fratelli Giuseppe, Benito e Franco nell'attività delle Edizioni Panini, in cui si occupa in particolare della parte industriale e produttiva, progettando e realizzando personalmente svariati macchinari adibiti alle varie necessità dell'azienda, tra cui la celebre "Fifimatic".




Grazie alle sua fortissima inclinazione tecnica e ad un team famigliare affiatato e collaborativo, l'azienda modenese si assicura così in pochi anni la leadership internazionale nel settore delle figurine da collezione.

Abbandonato il campo dell'editoria, Umberto Panini fonda l'azienda "Hombre" agroalimentare a ciclo biologico, dove produce un Parmiggiano Reggiano Dop.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Panini




Agli inizi del 1960 Benito e Giuseppe Panini, che avevano fondato a Modena l'Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini, trovarono a Milano un lotto di vecchie figurine invendute delle edizioni milanesi Nannina. I fratelli lo acquistarono, imbustarono in bustine bianche con cornicette rosse con due figurine ciascuna a 10 lire l'una. Il successo fu enorme e inaspettato: le bustine vendute toccarono i 3 milioni.

L'anno successivo i Panini decisero di fare tutto con i loro mezzi, stampando le figurine e creando anche il primo album per la loro raccolta (per la copertina scelsero l'attaccante di allora del Milan Nils Liedholm). Le vendite furono quintuplicate, e i milioni di bustine vendute furono 15. Era ufficialmente nata la collezione Calciatori.

La prima figurina stampata fu quella di Bruno Bolchi, il capitano dell'Inter dell'epoca. Nel 1963 si unirono all'attività gli altri due fratelli Panini, Umberto e Franco.

Dalla stagione 1961-62 l'album Calciatori Panini esce regolarmente ogni anno.
    

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Calciatori_Panini




Presentata la raccolta di figurine Panini per Brasile 2014


    
C'è anche Giuseppe Rossi tra le 17 figurine Azzurre della raccolta Panini dedicata alla Coppa del Mondo Fifa 2014, presentata nel primo pomeriggio all'Exedra Boscolo hotel di Roma. L'album, in vendita dal 10 aprile al prezzo di 2 euro (60 centesimi il costo di una bustina), verrà distribuito in oltre 100 paesi dei cinque continenti: sono 640 le figurine adesive che compongono le rose delle 32 nazionali ai nastri di partenza della fase finale del Mondiale, 15 miliardi le figurine stampate sinora in occasione dei Mondiali. La 'Panini' per la sua 12ª edizione della raccolta dedicata alla Coppa del Mondo ha 'scommesso' su 17 convocati per ogni nazionale, una selezione compiuta già a inizio febbraio per permettere di stampare le figurine presenti nelle 80 pagine dell'album.
    

La scelta per la rosa dell'Italia è caduta su Buffon tra i pali, una difesa composta da Barzagli, Bonucci, Chiellini, Abate e De Sciglio, un centrocampo in cui figurano Thiago Motta, De Rossi, Pirlo, Montolivo, Marchisio, Candreva e Giaccherini e un reparto offensivo con Balotelli, Gilardino, Cerci e 'Pepito' Rossi. Nel corso della conferenza, che ha visto gli interventi del direttore Mercato Italia di Panini Antonio Allegra e dell'ambasciatore brasiliano a Roma Ricardo Neiva Tavares, è stata presentata anche la sezione record: tra i protagonisti c'è Paolo Maldini, che vanta il record di minuti giocati (2217) nelle fasi finali dei Mondiali.

Fonte: http://vivoazzurro.it/it/news/presentata-la-raccolta-di-figurine-panini-brasile-2014




"Tifare per il calcio: passione, odio o indiferenza?" sarà l'argomento della riunione del 4 giugno 2014: tema sul quale ci sarà sicuramente molto da dire.
Ma come al solito, alla fine di ogni ciclo annuale, si terrà pure l'Assemblea generale del club. Occasione per fare il punto sulle attività e i progetti del nostro circolo e eleggere i membri del comitato per il nuovo ciclo 2014-2015. Le candidature per il comitato nonché i suggerimenti sul funzionamento del club saranno benvenuti


La volta scorsa

    
Argomento di attualità per l'ultima seduta del Club con l'intervento di due collaboratrici del Parlamento Europeo : Maria Barbara Gatto e Federica Baggio, in vista del voto per l'Europa questo 25 maggio. E anche se le principali istituzioni hanno la loro sede in Belgio, è un'universo quasi sconosciuto dei cittadini, o su cui si trasmettono idee lontane della realtà e le due conferenziere del giorno ci hanno aiutato a conoscere meglio i meccasinismi interni. Maria Barbara ci ha spiegato il suo lavoro di assistente parlamentare, che consiste non soltanto a documentarsi sulle varie tematiche attingenti ai vari reparti della politica europea, ma anche a facilitare al massimo la vita quotidiana del eurodeputato che sbarca a Bruxelles due settimane al mese (la terza essendo dedicata alle assemblee di Strasburgo e la quarta al contatto con il paese e la regione d'origine).

Invece il luogo di lavoro principale del personale parlamentare è Bruxelles, dove si trovano anche gli uffici della Commissione. Un lavoro che necessita flessibilità, disponibilità di orari ma anche multilinguismo e senso di adattamento alle mentalità dei rappresentanti degli altri paesi. Infatti, il parlamento europeo funziona in base a gruppi politici transnazionali, ogni gruppo raduna i partiti di una stessa corrente (popolari, socialisti, liberali, verdi,...). Ne emergono le varie commissioni di lavoro, che preparano le proposte di leggi da presentare al parlamento.

Arriviamo appunto all'impegno di Federica, che rappresenta il suo partito nella commissione finanze e bilancio del Parlamento, lavoro che richiede competenze tecniche e che può attingere a livelli di alta complessità : si tratta di comporre ed arrivare a compromessi con i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, provenienti da vari paesi dell'unione. Ciò significa un battaglione di interpreti e traduttori, tonnellate di documenti, centinaia di mail al giorno e... notti di lavoro ! Altro che vita da pascià che si gode stipendi osceni lavorando pochissimo !

Anche se bisogna ripetere, come lo hanno fatto le nostre invitate, che si potrebbe evitare lo spreco di tanta energia e denaro rinunciando alla doppia sede del Parlamento. Ogni mese, decine di Tir e migliaia di parlamentari sono obbligati di trasferirsi da Bruxelles a Strasburgo....

Gianpietro Corongiu
    






Visita della Lutosa, sabato 17 maggio 2014

Dal campo al piatto!


Mi chiamo "Bintje". Sono cresciuta con le mie sorelle nella terra di un campo della zona agricola della Vallonia occidentale.

In ottobre scorso si è svolto un terremoto fortissimo. Mentre pensavo di morire, sono stata trasferita viva in un rimorchio grandissimo che mi ha portato in uno degli 8 capannoni della Lutosa, fabbrica di prodotti a base di patate situata a Leuze-en-Hainaut. Lì, mi sono trovata bene con migliaia di cugine venute dalle Fiandre, dal nord della Francia, dall'Olanda nonché dalla Germania. Avevamo l'aria condizionata, costantemente a 8° C, dunque né troppo freddo né troppo caldo grazie ai numerosi ventilatori che ci permettevano di respirare. Ma che cosa aspettavamo lì ?



Il sabato 17 maggio scorso, un camion è venuto a prenderci ed a portarci nel reparto di trasformazione della fabbrica. Mentre eravamo sul nastro trasportatore, ci osservava un gruppo di una trentina di visitatori vestiti di un grembiule bianco e che portavano sulla testa una retina rossa. Pare che si trattassero dei soci del Club di conversazione italiana di Tournai. Ma perché ci guardavano così ?

Appena entrata nello stabilimento, sono stata controllata, pulita e lavata. Quindi sono passata al bagno di vapore e pelata completamente. Siccome ero bellissima, non sono stata buttata via ma catapultata a grande velocità sulle griglie di taglio per trasformarmi in bastoncini. Da quel momento, mi hanno chiamato "patatina". Dopo un secondo controllo, sono stata di nuovo lavata, poi sbiancata e asciugata prima di essere cotta per un minuto in olio caldo a 160° C. Durante la fase di raffreddamento sul nastro, ho rivisto i membri della comitiva, l'uno dopo l'altro, accompagnati della loro bravissima guida Alessandra Perretta, Export & Sales Manager per l'Italia. Nel giro di un'ora, sono passata dalla temperatura 0° C a meno 40° C attraverso un tunnel di surgelamento. Dopo un ultimo controllo, sono stata messa automaticamente con altre patatine in un bel sacchetto di plastica. Siamo state pesate e bloccate in scatole, pronte per il percorso automatizzato verso la cella frigorifera più grande del mondo ad una temperatura di 18° C sotto zero. Forse, una domenica, finirò la mia vita nel tuo piatto con la bistecca e le verdure, in Belgio, in Italia o in uno dei 111 paesi verso il quale sarò esportata. Quel giorno ti farò una strizzatina d'occhio!
    


Altre mie sorelle o cugine sono state trasformate e surgelate in Allumettes, Croquettes, Duchesses, Pom'Dauphine, Noisettes, Patat'Croc, Patat'School, Purè, Stoemp, Tartiflette, Gratin Dauphinois, Röstis, Pom'Parisiennes, Pom'Quartier, Patate al rosmarino… e tanti altri prodotti tra cui i fiocchi di patate disidratati che serviranno tra l'altro in Italia a fabbricare i famosi gnocchi! Alla Lutosa di Leuze, con +/- 600 collaboratori, si fabbricano all'anno più di 340.000 tonnellate di prodotti a base di patate.




Campo di patatine fritte - René Magritte ?

Dopo la visita dell'impianto coperto, sapendo che sono utilizzati migliaia di m³ d'acqua, il gruppo ha scoperto la stazione di depurazione dell'impresa con Julien Populin, biologo, responsabile del reparto. Le acque consumate sono trattate secondo due procedimenti : il primo in modo anaerobico con batteri che non hanno bisogno di ossigeno, il secondo in modo aerobico. La metà dell'acqua curata è riutilizzata dall'impresa, l'altra è riversata nel ruscello Dendre occidentale senza creare problemi ambientali.

Si è finita la visita nella mensa dei visitatori con un rinfresco ed una degustazione di … patatine fritte nonché di prodotti fritti aromatizzati previsti soltanto per i ristoranti.

La scoperta della Lutosa è stata possibile grazie all'iniziativa di Liliana Valerio ed alla collaborazione delle due guide, Alessandra Perretta e Julien Populin, rispettivamente nuora e figlio di Liliana, che ringraziamo tantissimo per l'impegno.

Dopo questa visita molto interessante, si è finita la giornata al ristorante Le Scénario a Leuze.

Per informazioni : http://www.lutosa.be/fr/

Dominique Dogot



Liliana Valerio - Alessandra Perretta - Julien Populin





Calendario delle attività del prossimo ciclo

  • Mercoledì 1° ottobre 2014 - Riunione di ripresa


  • Sabato - Domenica 18-19 otobre 2014 - Viaggio da 2 giorni a Colonia (Germania), antica città romana.
    A cura di Dominique Dogot
    


  • Data da determinare di settimana (giorno feriale) - Visita a Bruxelles del parlamento europeo
    A cura del Comitato