Bollettino 201


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Bratisalva, all'angolo tra via Laurinská e via Radnicná,
potreste avere la sensazione di essere spiati ma niente paura,
è solo Paparazzo, la statua raffigurante un fotografo armato
di teleobiettivo pronto a scattare una foto.



Novembre 2014 - N° 201



I PAPARAZZI

La Dolce Vita diede loro fama eterna



"Una società sguaiata,
che esprime la sua fredda voglia di vivere più esibendosi
che godendo realmente la vita, merita fotografi petulanti
"

Ennio Flaiano, co-autore de La Dolce Vita, 1967


Un'origine letteraria


La prima volta fu ne La Dolce vita il film del 1960 di Federico Fellini, scritto con Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Paparazzo era il cognome del fotografo di cronaca rosa che accompagnava ovunque Marcello Rubini interpretato da Marcello Mastroianni, il giornalista protagonista del film. Il Paparazzo del film di Fellini (interpretato da Walter Santesso) non è mai chiamato per nome, solo per cognome. Paparazzo segue fedelmente Marcello Rubini-Mastroianni nei sette giorni e nelle sette notti in cui si dipana la trama del film.

Dall'essere un cognome, Paparazzo, ha trasceso il film ed è rimasto nel lingua italiana, mentre al plurale, Paparazzi, si è affermato a livello internazionale, senza bisogno di una traduzione. E' uno dei termini del linguaggio corrente nato dai film di Fellini. Altri sono, ad esempio, amarcord (una rievocazione nostalgica del passato), oppure i vitelloni (giovani di provincia, mediocri ed incompiuti, che vorrebbero non crescere mai) senza dimenticare la stessa espressione la dolce vita (un modo di vivere vuoto, senza forti valori morali, un po' allo sbando).
    
Il regista Federico Fellini

    
I paparazzi, soprattutto all'inizio degli anni Sessanta sono quei fotografi soprattutto di cronaca rosa che non vanno molto per il sottile pur di avere lo scatto che secondo loro possono interessare l'opinione pubblica. Perché il personaggio interpretato da Walter Santesso si chiamasse proprio Paparazzo rimane nella mitologia del cinema mondiale. Nel senso che lo stesso Fellini non diede mai una spiegazione precisa. Fellini fece costruire congrande precisionne nel teatro 5 di Cinecittà un tratto di via Veneto che divenne lo studio fotografico all'aperto di questo personaggio dal cognome Paparazzo. Un personaggio tutto sommato goffo, caricato, esagerato, tutto teso a sbarcare il lunario con le proprie foto a costo anche di prendere qualche borsettata dall'attricetta, o qualche cazzotto dal bellone di turno. Non è un personaggio cattivo, comunque, sicuramente ha la capacità di cogliere l'attimo ed impersona anche l'arte di arrangiarsi. Se Paparazzo da cognome è diventato sinonimo di una certa categoria di fotoreporter, solo con un valore dispregiativo, alla fine fu colpa degli stessi fotoreporter che si sentirono presi in giro da Fellini e protestarono. Non lo avessero fatto, magari non sarebbe stato dato il via a questo processo di identificazione.

Fellini, sul perché avesse scelto proprio questo nome, è sempre stato sfuggente.
Paparazzo, comunque, è un cognome romano, non una novità assoluta. Una volta Fellini disse che Paparazzi era il cognome di un suo compagno di classe che lo affascinava per la bravura nel maneggiare gli attrezzi elettrici e meccanici (per l'epoca, proprio come i fotografi). In un'intervista al "Time" nell'aprile del 1961 dice che fu un nome che aveva coniato perché gli ricordava "un insetto ronzante, svolazzante in tondo, pungente, mordente". (...) Nel nostro film cene sarà uno, compagno indivisibile del protagonista. Fellini ha ben chiaro in testa il personaggio, ne conosce il modello: un reporter d'agenzia (...) Per questo personaggio non sappiamo che inventare: finché, aprendo a caso quell'aureo libretto di George Gessing che si intitola Sulle rive dello Ionio, troviamo un nome prestigioso: Paparazzo. Il fotografo si chiamerà Paparazzo. Non saprà mai di portare l'onorato nome delle Calabrie, del quale Gessing parla con riconoscenza e con ammirazione. Ma i nomi hanno un loro destino..." Insomma un'origine tutt'altro che disdicevole.
    


La trama del film


Marcello Rubini è uno giornalista di un giornale scandalistico, anche se coltiva la speranza di diventare un giorno uno scrittore impegnato. Per sette giorni ed altrettante notti, diventa la guida di un viaggio attraverso la dolce vita romana. Lo conosciamo mentre accom-pagna in elicottero la statua di Cristo lavoratore che sorvola le strade e le terrazze di Roma. La sera, in un classico night-club anni Sessanta, Marcello incontra Maddalena una giovane ereditiera sempre in cerca di nuove sensazioni con cui finisce per fare l'amore nel letto di una prostituta. Torna a casa all'alba, dove trova Emma, la sua fidanzata, che ha tentato il suicidio. Il tempo di portarla all'ospedale che deve correre all'aeroporto di Ciampino dove arriva Sylvia (Anita Ekberg) celebre e capricciosa diva del cinema. Marcello segue Sylvia ad una conferenza stampa, al night Caracalla's, sulla cupola di San Pietro e in giro per la Roma di notte fino al famoso bagno nella Fontana di Trevi.
Marcello fa il cascamorto, ma l'unica cosa che riesce a rimediare sono gli schiaffi del fidanzato di Sylvia, una volta in albergo.
    
Durante i suoi giri, Marcello incontra Steiner, un intellettuale, nella cui vita apparentemente serena (sposato, con due figli) Marcello vede un modello da imitare un giorno.
Il lavoro lo porta a Terni, dove è in corso un fenomeno di fanatismo collettivo: due bambini sostengono di aver visto la Madonna. In realtà mentono. La vita personale di Marcello è un disastro. Continuano i litigi con Emma mentre si dichiara alla ricca Maddalena durante una festa di nobili in un castello. Non è la sua serata: finisce a letto di una matura maliarda.
Il giorno dopo la tragica notizia del suicidio di Steiner che prima, però, ha ucciso entrambi i figli. Marcello affoga lo sconforto in una villa di Fregene dove è in corso una squallida orgia. All'alba vanno tutti in spiaggia perché è stato pescato un pesce mostruoso. La vita continua avvolta su se stessa.


La scheda


    
Regia: Federico Fellini
Soggetto: Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli.
Sceneggiatura: Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Brunello Rondi.
Fotografia: Otello Martelli.
Scenografia e costumi: Piero Gherardi.
Montaggio: Leo Catozzo - Musica: Nino Rota
Produttore: Giuseppe Amato e Angelo Rizzoli.

Interpreti: Marcello Mastroianni (Marcello Rubini) - Anita Ekberg (Sylvie) - Anouk Aimée (Maddalena) - Yvonne Fourneaux (Emma) - Alain Cuny (Steiner) - Walter Santesso (Paparazzo) - Valeria Ciangottini (Paola) - Enzo Cerusico (fotografo) - Polidor (il clown) - Nadia Grey (Nadia) - Laura Betti (Laura) - Jacques Sernas (il divo) - Magali Noël (Fanny)

Durata: 171 minuti - Anno: 1960


Fonte: http://cacinski.altervista.org/paparazzi/dolce.htm




I paparazzi

A volte usato in modo denigrativo, ma in modo davvero universale, è il termine col quale da tempo si definiscono quei fotografi specializzati nel riprendere personaggi famosi in occasioni pubbliche o nella loro sfera privata, quasi sempre cercando le situazioni più particolari, più rare, più compromettenti, più ... laboriose.
Il neologismo divenne famoso grazie al film di Federico Fellini La dolce vita, dove un personaggio (interpretato da Walter Santesso), che esercita questa professione, viene più volte interpellato dal protagonista Marcello Mastroianni.
Fellini modellò il suo Paparazzo sui racconti di Tazio Secchiaroli, presumibilmente, ma anche dei 5-6 altri suoi noti "colleghi" fotografi dei divi nella Roma degli anni sessanta, tra i quali Marcello Geppetti. Per la scelta del nome, il regista si ispirò al personaggio di un libro di George Gissing che stava leggendo all'epoca: Coriolano Paparazzo era il nome del proprietario d'albergo che ospitò lo scrittore inglese a Catanzaro durante il viaggio in Italia del 1897 descritto in "Sulla riva dello Jonio".
Precursore dei paparazzi di Roma, e padre-fondatore del fotogiornalismo italiano, è da considerarsi certamente il fotografo Adolfo Porry Pastorel, testimone della belle époque ma anche autore delle foto di maggior di successo del Duce e del Ventennio (ad es. la celebre serie di Benito Mussolini durante "la battaglia del grano"), oltre che di foto "non ufficiali" e istantanee destinate a entrare nella memoria collettiva e spesso sequestrate dalla censura dell'epoca.
Sull'origine del nome, comunque, circolano diverse versioni. Sembra che Fellini stesso si divertisse a raccontarla ogni volta in modo diverso.
In un'intervista rilasciata dopo l'uscita nelle sale de La dolce vita, Giulietta Masina diceva di aver suggerito a Fellini questo termine inventato, componendo "pappataci", ovvero fastidiosi insetti, e "ragazzi".
Altri attribuiscono la paternità della parola Paparazzo allo scrittore abruzzese Ennio Flaiano che, descrivendo i fotografi, paragonò l'obiettivo della macchina fotografica all'apertura e chiusura delle valve delle vongole, "paparazze" in dialetto abruzzese e, per estensione, al personaggio dietro la fotocamera.
Il termine Paparazzo è stato utilizzato dalla stampa di tutto il mondo in occasione dell'incidente mortale di Lady Diana e Dodi Al-Fayed a Parigi nel 1997, causato da una corsa ad alta velocità nel tentativo di sfuggire a un gruppo di fotografi d'assalto. Il nome ha anche fornito il titolo ad alcuni film dedicati ai fotografi professionisti, specializzati nella ricerca di foto private, intime, dei divi.

    

Walter Santesso
in La Dolce Vita
Fonte: http://www.marcellogeppetti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=48:paparazzi&catid=34:la-dolce-vita




Capri: "Paparazzi" di Neri Parenti

    
Paparazzi è un film di Neri Parenti, del 1998, ambientato nella splendida Isola di Capri.
Il film è di una comicità tutta italiana e ha nel cast Massimo Boldi, Christian De Sica, Diego Abatantuono, Nino D'Angelo e Roberto Brunetti.
Tra le celebrità che hanno partecipato al film citiamo la modella Valeria Mazza, Martina Colombari, Natalia Estrada, Brigitte Nielsen, Alba Parietti e molti altri vip dello spettacolo italiano.
Il film racconta di cinque paparazzi sulle spiagge assolate di Capri in cerca dello scoop dell'anno.
I 5, stanchi di rincorrere le star dello spettacolo in ogni momento della giornata, decidono di tentare il colpo della vita: fotografare una scappatella del Presidente degli Stati Uniti.
I paparazzi fanno centro, il Presidente si dimette e diventano loro le prede più ricercate dai paparazzi che li cercano ovunque e li costringono a nascondersi in un convento spacciandosi per frati. Ma 5 suore, che in realtà sono "paparazze", faranno loro una bella sorpresa…
Fonte: http://magazine.snav.it/tag/paparazzi-neri-parenti



Tenendo conto del tema culturale di questo bollettino, l'argomento della prossima riunione del 5 novembre 2014 sarà: Vita privata, vita pubblica. Facebook, Twitter... e altri social network (reti sociali), qual è l'impatto sulla nostra vita privata? Telecamere di sorveglianza ovunque, una minaccia per la vita privata?


La volta scorsa

Ma che cosa succede al club di conversazione italiana di Tournai? Perchè tanta gente, perchè un tale successo? E' vero che dopo la pausa estiva, ritrovarsi tra appassionati della lingua e della cultura italiana è molto stimolante. Per di più funziona abbastanza bene il passaparola tra i soci e le persone possibilmente interessate.

Così si sono aggiunti alla nostra comitiva 6 nuovi membri : Evelyne Lardinois di Bassily, amica di Chantal Lemmens, Daniel Breuse di Tournai, Dario Dalla Valle di Brasmenil (Péruwelz), Antonino Mazzarisi di Crisnée, Dominique Derville di Rumillies e Giovanna Santoquoli di Wattripont a cui porgiamo il benvenuto. A tutti un buon rientro!

Dopo una breve presentazione del club e del comitato ai nuovi soci, il presidente Dominique Dogot ha esposto le numerose attività già previste per il ciclo 2014-2015, tra l'altro:

  •   il prossimo viaggio a Colonia, antica città dell'impero romano,
  •   la cena del club del mercoledì 3 dicembre, in cui sarà richiesto di verstirsi in modo elegante, "chic" all'italiana,
  •   in marzo, la conferenza di Erica Laine, guardia carceraria,
  •   TournItalia, "la Renaissance" del 4° week-end di aprile 2015 (venerdì-sabato-domenica 24-25-26 aprile 2015),
  •   la prossima visita del Parlamento europeo a Bruxelles con Federica Baggio...

La serata è poi continuata con il tema previsto: " Parole, parole, parole… ". Logico per un club di conversazione, ma il modus operandi è stato presentato come un gioco, precisamente come in una lotteria. Ai 35 soci presenti a questa prima seduta è stato distribuito a caso un biglietto su cui era scritto un numero e una parola diversa da tutte le altre: cultura, gastronomia, famiglia, mare, Vespa, moda, natura, architettura, amicizia...

Poi i numeri sono stati tirati a sorte. Chi aveva il numero estratto doveva far conversazione ma anche permettere a tutti di intervenire sull'argomento. Il caso ha voluto che sei temi fossero stati approdati sulla Dolce Vita da Thierry Descatoire, su Vulcano da Dario Dalla Valle, sugli Incontri da Arcangelo Petrantò, sulla Letteratura da Gauthier Tossut, sulla Pizza da Bernadette Debetencourt e sul Sole da Daniel Breuse.

Insomma, una seduta avvenuta nella solita atmosfera amichevole e conviviale che caratterizza il nostro circolo!




Viaggio a Colonia

Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre 2014.

Sui passi dei romani

    
Dopo le gite a Arlon (Orolaunum Vicus - maggio 2000), Parigi / Paris (Lutetia - maggio 2001), Treviri / Trier (Augusta Treverorum - maggio 2003), Ath-Aubechies (giugno 2008), Waudrez (Vodgoriacum - maggio 2011), Tongres / Tongeren (Atuatuca Tungrorum - maggio 2012) e Bavay (Bagacum - giugno 2012), tredici soci del club si sono recati in Germania, a Colonia / Köln (Colonia Claudia Ara Agrippinensium), città situata lungo il fiume Reno, ottava tappa dedicata alla scoperta delle tracce del passato romano del Nord Europa intitolata "Sui passi dei romani".

Come a Bavay (Francia), sono i bombardamenti della seconda guerra mondiale, lo spostamanto delle macerie e la ricostruzione della città che hanno permesso la scoperta in sottoterra delle vestigia romane.

Il primo gruppo già arrivato il venerdì all'albergo Burns Fair & More Hotel, situato a Mülheim sulla riva destra del Reno, ha cominciato il percorso culturale con la traversata a piedi del fiume dall'imponente ponte metallico Hohenzollern (Hohenzollernbrücke) per raggiungere il centro città e il quartiere della cattedrale (Kölner Dom). Dopo la visione del filmino sulla storia del Duomo gotico si è fatta la visita del monumento più visitato della Germania (6,5 milioni di visitatori all'anno), iniziato nel 1248 e finito nel 1880 dopo una sospensione dei lavori durata più di 3 secoli. Quello che stupisce dentro è l'altezza delle navate (alte 65 m), la bellezza delle vetrate, l'organo moderno completamente sospeso nonché il reliquiario dei Magi (1190-1220).

Per i due volontari, la salita a piedi al campanile alto 157 m valeva la pena: in cima, un bellissimo panorama soleggiato sulla città, sul fiume Reno nonché sulle 12 chiese romaniche che circondano la cattedrale.


Dopo pranzo il gruppo si è completato e ha iniziato la visita guidata da Beatrice Tripier, intitolata "Sui passi dei Romani" con, in un parcheggio sotterraneo, le vestigia delle fondamenta di una porta dell'antica muraglia romana, con le fondamenta del Praetorium, antico palazzo del governatore romano e con un tronco della fogna romana principale che riversava le acque reflue nel fiume Reno. Si è finita la visita all'aria aperta nella zona del Palazzo Comunale, del quartiere ebreo e dell'Alter Markt. Una sosta importante si è fatta davanti alla Casa Farina, fabbrica di profumo più antica del mondo, dove ha avuto inzio l'affascinante storia dell'Eau de Cologne. L'inventore della prima Eau de Cologne Originale della storia, il profumiere piemontese Giovanni Maria Farina (1685-1766) ha reso la città renana di Colonia famosa in tutto il mondo.

Grazie agli amici colonesi del nostro presidente, Berthold e Kaat Neumann, che hanno contribuito alla preparazione del programma della gita, il gruppo ha potuto scoprire alcuni ristoranti tipici, tra gli altri la Brauerei zur Malzmühle, simile a una brasserie dove abbiamo assaggiato la Kölsch, la birra bionda locale e la Weinhaus Brungs, una sorta di cantina in cui il vino Riesling e i piatti tipicamente renani erano squisiti.


La domenica mattina è stata dedicata alla visita del Museo Romano Germanico (Römisch Germanisches Museum), più bello, più grande e più importante museo romano dell'Europa del Nord. Inaugurato nel 1974, viene costruito sulle fondamenta di una villa urbana romana che riparava il famoso mosaico di Dionysos (220/230 p.C.n.) nonché oggi il mausoleo di Lucius Poblicius (40 p.C.n.), opere d'arte visibili dal Piazzale del Duomo grazie a grandissime vetrate. Il museo contiene anche l'arco della porta meridionale della muraglia romana, una collezione unica di calici, bicchieri preziosi del III e del IV secolo, steli funerarie, bassorilievi, oggetti della vita quotidiana romana, gioielli provenienti delle migrazioni dei popoli nomadi e germanici dal IV al VI secolo dopo Cristo, ecc.


Sul posto, tutti gli spostamenti del gruppo si sono fatti o a piedi o con i mezzi pubblici: tram e metropolitana. E' stato il tram a portarci a casa di Berthold e Kaat che ci avevano invitato per l'aperitivo domenicale. Un momento grandissimo, ritrovarci con le nostre due bravissime guide permanenti nella loro biblioteca fatta di centinaia di libri e decine di strumenti di musica a fiato! Dopo il rinfresco, ci siamo recati al ristorante italiano Pane e Cioccolata situato a due passi dell'Ottostrasse. I gestori del ristorante, Anna e ..., tutti e due di origine pugliese, erano particolarmente lieti di ospitarci. All'ordine del giorno, buon umore, gioia, allegria e ... pasta e pizze per tutti!

Ultima tappa del viaggio: mentre alcuni davano la precedenza a una seconda visita del museo romano germanico, l'altra parte del gruppo partecipava tranquillamente alla mini crociera prevista sul fiume Reno, un altro modo di scoprire la bellissima città renana.

Un caloroso ringraziamento agli amici del Lago Maggiore del nostro presidente, Berthold e Kaat, per il loro impegno e per la loro collaborazione nell'organizzazione di questa stupenda visita in Renania del Nord.


Dominique Dogot




Visita del Parlamento Europeo a Bruxelles

Mercoledì 26 novembre 2014

La visita del Parlamento Europeo è stata fissata dalla nostra guida Federica Baggio per il pomeriggio di mercoledì 26 novembre 2014.

Partenza per Bruxelles col treno dalla stazione di Tournai alle ore 12:53. Appuntamento alle ore 12:30.
14:30: Arrivo presso il Parlamento europeo, ingresso edificio Altiero Spinelli lato Rue Wiertz e procedura di accredito.
14:45: Inizio della visita guidata del Parlamanto. Durata : 1 ore 15 min.
16:00 - 18:00: Visita del Parlamentarium.

Per il ritorno, partenza dalla stazione di Bruxelles-Luxembourg o alle ore 17:59 (arrivo a Tournai alle ore 19:39) - o alle ore 18:45 (20:06).
Tenteremo di fare un biglietto di gruppo che costa +/- 8,00 eur a testa/andata-ritorno. Perciò ci vorranno 20 persone.
Termine ultimo : mercoledì 19 novembre 2015
Portare il documeto d'identità.
    




Messaggio di Maurizio Tossut riguardante il prossimo viaggio in Italia

    
Ho letto con interesse l'articolo del bollettino 200 riguardante il risparmio per il prossimo viaggio in Italia.
Vorrei informare i soci che non hanno partecipato al viaggio in Lombardia che personalmente sono già andato più di 20 volte in Italia e che questo viaggio è stato il meno costoso di tutti. Penso che sia utile ringraziare calorosamente i due perni del viaggio per gli sforzi che hanno fatto per trovarci un viaggio così bello e così economico.
Dunque vorrei rassicurare i soci che desiderano partecipare al prossimo viaggio in Italia (Sicilia o Sardegna 2016 ?) che non devono spaventarsi del carico finanziario del soggiorno perché i due perni del viaggio sono insegnanti e hanno l'abitudine di cercare sempre un soggiorno nel suo giusto valore per i loro studenti.
Il risparmio mensile permette di suddividere il carico finanziario globale. Ad esempio: 20,00 € al mese per 24 mesi sono 480,00 €.

Maurizio Tossut



Chi desidera partecipare al prossimo viaggio in Italia del 2016 (?) può alleggerire il carico finanziario del soggiorno risparmiando mensilmente sul conto del club BE51 1261 0020 9962 (Codice Bic CPHBBE75).




Concorso artistico nell'ambito di TournItalia


L'anno prossimo dal venerdì 24 alla domenica 26 aprile 2015 si svolgerà la seconda edizione di TournItalia nella Halle aux Draps, sul piazzale di Tournai nonché al Forum con un festival del cinema italiano.
Un concorso artistico legato al Rinascimento o all'Italia sarà anche organizzato: disegni, dipinti, fotografie, sculture, testi, musica, filmati... Le 2 opere d'arte più belle saranno premiate: premio della giuria e premio del pubblico di un valore di 250 euro ciascuno.
Il concorso è aperto a tutti. Per informazioni, iscrizioni e regolamento del concorso, consultare il sito http://www.tournitalia.be/concours.php
    




Calendario (in linea di massima) di alcune attività già previste per il ciclo 2014-2015

  • Mercoledì 26 novembre 2014 - Visita a Bruxelles del parlamento europeo
    con Federica Baggio, assistente parlamentare.
    A cura di Liliana Valerio
    


  • Mercoledì 3 dicembre 2014 - Cena del club
    Ognuno porta da mangiare per una o due persone. E' richiesto di verstirsi in modo elegante, "chic" all'italiana!


  • Mercoledì 7 gennaio 2015 - Dolce della Befana


  • Mercoledì 4 marzo 2015 - Conferenza de Erica Laine, guardia carceraria.
    A cura di Lilina Valerio


  • Venerdì - sabato - domenica 24-25-26 aprile 2015 - TournItalia 2015 (Forum - Halle aux Draps - Grand-Place)


  • Data da determinare - Conferenza di Francesco Griffo e Pierre Buyse. Tema: l'apicoltura