Bollettino 210


Lo Specchio

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Opera di Rembrandt Bugatti
(1884-1916)
"Elefante danzante", 1904
Tappo del radiatore della Bugatti
Type 41 Royale (1927)



Novembre 2015 - N° 210



I Bugatti, una famiglia di artisti

Nato a Milano da una famiglia di artisti, Rembrandt Bugatti (Milano, 16 ottobre 1884 - Parigi, 8 gennaio 1916) è il terzo figlio di Carlo Bugatti (1856-1940) e di Teresa Lorioli, nonché nipote di Giovanni Segantini.
Suo padre Carlo era un affermato disegnatore in stile Art Nouveau di mobili e di gioielli, oltre che di tessuti, ceramiche e metalli.
Il suo fratello maggiore Ettore è stato il fondatore dell'omonima famosa casa automobilistica.




Rembrandt Bugatti ha modo di crescere in un ambiente culturalmente stimolante per il continuo contatto con gli artisti che frequentano la casa di famiglia: Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo, lo scultore Ercole Rosa che, suo padrino, propose il suo insolito nome di battesimo.
Sul giovane Rembrandt, già precocemente interessato alla scultura, particolare influenza ha lo scultore russo Paolo Troubetzkoy.
Studia all'Accademia di Brera ed espone i suoi primi lavori a Venezia e poi a Parigi dove la famiglia si trasferisce nel 1902.

Tra Parigi e Anversa

Rembrandt Bugatti firma un contratto per lavorare e vendere i suoi bronzi con Adrian Aurelien Hébrard, proprietario dell'omonima galleria e fonderia d'arte.
Di carattere solitario, si mantiene ai margini dell'ambiente artistico, mentre il suo amore per la natura e la fauna lo porta a trascorrere molto tempo in una riserva naturale parigina nei pressi del Jardin des Plantes.
L'originale Elefante danzante, modellato nel 1904, negli anni '20 sarà adottato dal fratello Ettore come simbolo della Bugatti Royale.
Nel 1907 stabilisce il suo studio ad Anversa, nei pressi dello Zoo dove gli è permesso di studiare da vicino le caratteristiche e le abitudini degli animali esotici e di modellare direttamente dal vivo.
Tra il 1907 e il 1914 realizza così una serie di sculture di animali quali elefanti, pantere e leoni che riscuotono il favore del pubblico. Nel 1911 la galleria Hébrard gli espone con successo una mostra di oltre cento sculture.


La guerra e la crisi

Lo scoppio della guerra nel 1914 provoca in lui i primi effetti di una depressione, aggravata dallo sconforto per l'avvenuto abbattimento dei tanto studiati animali dello zoo.
Si dedica all'assistenza dei feriti con l'organizzazione della Croce Rossa di Anversa, ma contrae la tubercolosi. Fa ritorno in Italia per arruolarsi nell'Esercito, ma viene riformato.
Ritornato a Parigi vi si trova solo e in gravi difficoltà economiche poiché la guerra ha nel frattempo provocato la crisi del mercato artistico. Si toglie la vita nel suo studio di Montparnasse inalando del gas. Non aveva ancora compiuto 32 anni.
È sepolto nella tomba di famiglia, in Alsazia.
    


     Mostre e aste

Il suo bronzo Babouin Sacré Hamadryas, del 1909-1910 e proveniente dalla collezione Rothschild, è stato venduto all'asta per 2,56 milioni di dollari.
Nel 2014 la città di Berlino gli ha dedicato una mostra di oltre ottanta sculture nella Alte Nationalgalerie.


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Rembrandt_Bugatti




La Famiglia Bugatti

Nel territorio della Brianza trova le proprie origini la famiglia Bugatti il cui nome, a partire dalla seconda metà dell'800, si lega indissolubilmente a quello del pittore Giovanni Segantini. I membri di queste due famiglie si distingueranno tra il 1800 e il 1900 per una genialità ed una creatività fuori dal comune, tanto da influenzare profondamente i diversi contesti culturali (design, ingegneria, arte) in cui opereranno sia in Italia che all'estero. […]
I diversi membri delle famiglie Bugatti e Segantini sono stati capaci di distinguersi a livello internazionale in diverse aree creative, in particolare: in campo automobilistico, Ettore Bugatti e Jean Bugatti; nel design, Carlo Bugatti; in pittura Giovanni Segantini e Gottardo Segantini, in scultura Rembrandt Bugatti.

Carlo Bugatti (1855-1940), dopo gli studi all'Accademia di Brera e all'Ecole des Beaux-Arts di Parigi, inizia a lavorare intorno alla fine degli anni '70 presso l'ebanista Mentasti di Milano, città dove nel 1888 fonda il suo primo laboratorio. A questo affianca nel 1890 lo studio parigino che segna l'inizio di una straordinaria carriera internazionale scandita da numerosi premi e riconoscimenti, e segnata dalla costante collaborazione con aziende brianzole.
I suoi mobili, o meglio, le sue opere d'arte, si distinguono nettamente nella produzione di fine '800; si tratta di pezzi unici, per la realizzazione dei quali utilizza materiali costosi, veri e propri oggetti di design, nel senso moderno del termine. Carlo disegna, progetta e realizza mobili raffinati dalle linee originali, le cui forme orientaleggianti incontrano il gusto esotico-moresco tipico dell'epoca, e segnano il trionfo dell'Art Nouveau. Una mente creativa quella di Carlo, capace non solo di immaginare mobili innovativi ed eccentrici, ma anche di concepire la loro produzione e il loro mercato in termini inediti, anticipando le moderne tecniche di marketing. […]



Ettore Bugatti (1881-1947) era il primogenito di Carlo Bugatti e di Teresa Lorioli. Ha svolto un ruolo fondamentale in campo tecnico-ingegneristico distinguendosi per genialità creativa e raffinato gusto estetico. Il suo apprendistato inizia nella ditta Prinetti & Stucchi all'età di soli 17 anni, nel 1900 realizza il suo primo modello di automobile, e nel 1901 si trasferisce in Alsazia lavorando come direttore tecnico della ditta De Dietrich. Pochi anni dopo fonda a Molsheim la sua propria azienda: inizia così il mito delle automobili Bugatti, icone di stile, gusto, velocità; caratterizzate da linee eleganti e innovazione tecnica, elementi che ancora oggi contraddistinguono queste vetture di lusso.

Fonte: http://www.bicebugatticlub.com/la-famiglia-bugatti.html





Circuito Bugatti

Il circuito Bugatti è un circuito motoristico posizionato vicino a Le Mans, in Francia ricavato parzialmente dal classico Circuit de la Sarthe. Ha ospitato il Gran Premio di Francia di Formula 1 nel 1967 e ospita attualmente il Gran Premio di Francia del Motomondiale.

Storia

Su impulso dell'Automobile Club de l'Ouest, nel 1966 è stato progettato questo nuovo circuito per poter ospitare anche altri tipi di competizioni, oltre alla classica 24 Ore di Le Mans. Utilizzando un tratto del Circuit de la Sarthe (compresa la parte dei box), nel 1967 è stato inaugurato un tracciato da 4.422 metri (dedicato a Ettore Bugatti) che ha ospitato il Gran Premio di Francia di Formula 1 vinto da Jack Brabham su Brabham. Per quanto riguarda le gare motociclistiche venne inaugurato nel 1969 con il Gran Premio di Francia, vinto da Giacomo Agostini nella Classe 500. […]

Negli anni successivi, soprattutto su richiesta della Federazione Motociclistica Internazionale per motivi di sicurezza, il circuito ha subito vari adattamenti e modifiche per giungere, dopo quelle del 2008, a misurare una lunghezza di 4.185 metri con 11 curve e il rettilineo più lungo, quello dei box, che misura circa 450 metri. Viene percorso in senso orario.

Tra le competizioni ospitate in passato su questo circuito ci sono state il DTM, il Campionato mondiale Superbike e alcune edizioni del Bol d'or, le manifestazioni più importanti ospitate ai giorni nostri sono, oltre al gran premio del motomondiale, la 24 Ore di Le Mans gara del Campionato mondiale Endurance motociclistico e prove dei campionati nazionali motociclistici francesi.

I record sul giro comparabili tra loro tra motociclette e autovetture sono solo sino al 2008 quando il circuito misurava 4.180 metri e sono detenuti da Valentino Rossi su Yamaha YZR-M1 in 1:32.678 per le due ruote, nonché da Mika Häkkinen su una Mercedes-AMG in 1:30.713 per quanto riguarda le quattro ruote. Nell'ultima configurazione il record sul giro motociclistico è di Valentino Rossi che ha segnato il tempo di 1.32:879 nel Gran Premio motociclistico di Francia 2015.

Il miglior tempo in assoluto registrato sul circuito risulta essere quello ottenuto con una monoposto durante le prove della World Series by Renault nel 2005 con 1:25.559.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Bugatti
    



    




I quattro mandolinisti che aspettavamo al club alla seduta di mercoledì 4 novembre 2015 ci hanno fatto sapere che per motivi privati non potranno venire! La loro conferenza è dunque rimandata.
Durante la serata proporremo qualcosa di un po' diverso..., molto diverso che si potrebbe descrivere come un'attività a sorpresa! Per saperne di più, ci troviamo mercoledì alle ore 19:30 !


La volta scorsa


Chi avrebbe pensato che la riunione del club di conversazione italiana di mercoledì 7 ottobre 1992 sarebbe stata la prima di una lunghissima serie? Poca gente! Nemeno Arcangelo Petrantò, che era l'iniziatore di quella prima seduta! Ventitre anni più avanti, il club di conversazione costituito l'anno scorso da 57 persone appassionate di cultura italiana prosegue la strada cercando di innovare e di cogliere tutte le opportunità per promuovere la lingua italiana in modo conviviale.

La riunione di ripresa del ciclo 2015-2016 corrispondeva questa volta alla 208esima seduta del 24esimo ciclo. Dopo la presentazione del nuovo comitato si sono presentati due nuovi soci, Dominique Bostoen da Tournai e Francesco D'Angelo da Mouscron, a cui porgiamo un caloroso benvenuto. Segnaliamo anche il ritorno della nostra amica Marie-Paule Pret accompagnata del marito Michel Westrade.

    
Dopo la presentazione in linea di massima del calendario delle attività, Gianpietro Corongiu ha esposto il programa del viaggio in Umbria e Toscana del Sud del prossimo aprile 2016 alla quale hanno aderito in una settimana 35 persone. Un bel successo dopo il viaggio in Lombardia di aprile 2014 dov'eravamo in 18!

Sarà anche possibile quest'inverno comprare le squisite arance siciliane tramite Pietro Populin e Gianpietro che collaborano per importare direttamente dal produttore siciliano più di 150 cassette (da 13 chili) di arance intrise di sole. Chi desidera dare una mano per la ricezione delle arance consegnate su bancali, per la preparazione degli ordini e per i servizi legati alla distribuzione è benveuto.

Chi desidera anche proporre una visita, una gita, una mostra, uno spettacolo... in legame sia con l'Italia che con il periodo romano, o è stato informato di un qualsiasi evento riguardante la cultura italiana a Bruxelles, Mons, Lilla o altrove è pregato di manifestarsi presso il comitato che cercherà di valorizzare la proposta.

Dopo la parte informativa della seduta, si sono condivise le nostre opinioni ed esperienze sull'argomento: Che t'ispira l'Italia? Amore o fastidio?

Dominique Dogot



Salve.

Mi presento. Sono una donna elegante, attraente che - quasi - tutti trovano simpatica. A dire la verità, per molti sono addiritura la più bella del mondo. E devo ammettere con umiltà che di qualità ne ho tante. Emano una luce particolare che ha ispirato tantissimi artisti. Vale a dire che è quasi impossibile dipingere un unico ritratto. Eppure, non dovete credere che sia una di quelle tante giovani signore irresistibili che attraggono gli uomini. Il mio fascino funziona anche con le donne...
Ho ricevuto un'educazione classica, le arti e la musica non hanno più segreti per me. Neanche la commedia. Potrei raccontarvi millenni di storia, di segreti, di personaggi gloriosi o decadenti. Ho mille volti, tantissime curve e profumi ammaliatori. Sono anche un'esperta in cucina e non rifiuto mai un buon bicchiere di vino o un caffè ristretto.
Sono vestita dai più famosi creatori e adopero sempre scarpe elegantissime. Altrettanto sono le macchine che d'estate, la stagione che prediligo, mi portano verso il mare, dal quale non sto mai distante.
Il mio ritratto vi pare arrogante o pretenzioso? Va bene, qualche difetto ve lo concedo: l'ordine e la puntualità non vanno molto d'accordo con me, sono volentieri scherzosa e talvolta anche superficiale. Orgogliosa? Sì! Sbruffona? E una mia inclinazione!
Ma senza questi difetti, non sarei più me stessa, non sarei più l'Italia!

G. Corongiu
    




Quando l'Italia viene a Tournai !

Incontro con l'artista Domenico Pievani,
al Beffroi di Tournai - Domenica 25 ottobre 2015


A volte si appoggia l'Italia a Tournai. Oltre ai numerosi oratori che vengono regolarmente invitati dal comitato del club, i soci della nostra comitiva possono occasionalmente approfittare di un evento senza lasciare la città di Tournai:

  • nel maggio 2007, si è visitata al "Centre de la Marionnette" di Tournai la mostra temporanea dedicata a Pinocchio;

  • nel giugno 2008, nell'ambito della "Triennale de la Tapisserie" si è fatto il percorso dei vari siti (Museo degli Arazzi, Halle-aux-Draps) il cui tema era l'Italia, la fibra sensibile;

  • nel giugno 2009, il club ha preso l'iniziativa di preparare e di organizzare una passeggiata intitolata "Reminiscenze italiane a Tournai" - (bolletini 154-155) - con sosta di fronte a certi luoghi, palazzi, monumenti, statue.. che hanno o hanno avuto un legame con l'Italia: la congregazione dei padri passionisti, l'Istituto Don Bosco, le Orsoline, la facciata rinascimentale della Halle-aux-Draps, la statua di Christine de Lalaing sul piazzale, il vescovado di Tournai, la famiglia Jorio, la chiesa San Piato, ecc..


    
E quest'anno, nell'ambito della manifestazione culturale "l'Art dans la Ville", organizzata dalla Ville de Tournai e la Casa della cultura, il club è stato invitato a incontrare al Beffroi l'artista italiano Domenico Pievani, docente di Discipline Architettoniche al Liceo Artistico Statale di Bergamo dal 1975 al 2011 e attivo a livello internazionale nel campo della scultura e delle installazioni in Francia, Italia, Grecia, Germania e Belgio.


Il suo lavoro presenta sempre un legame profondo con luoghi progettati come spazi nei quali riesce a disperdere le immagini del suo alfabeto plastico. Nel Beffroi, patrimonio mondiale dell'UNESCO, l'artista ha provato, in quattro stazioni, a toccare certi legami profondi che collegano il Beffroi alla storia, al suolo su cui si appoggia, ma anche alla luce, all'aria e ai suoni che lo circondano.


  • Prima stazione: il filo a piombo che indica la verticalità del monumento e l'acqua della bacinella la dimensione orizzontale, principi della costruzione architettonica;

  • Seconda stazione, la cella: l'artista sottolinea la dimensione meditativa, il silenzio.

  • Terza stazione, la sala delle porte: porta, libro, frecce, reggilibro, conoscenza e spirito. Gli oggetti dell'installazione sono il riflesso del concetto del tempo in movimento: momento effettivo del tempo, immaginario e simbolico.

  • Quarta stazione, il secondo balcone (altitudine 64 metri sul livello del piazzale): "A perte de vue" permette di collegare i piedi dello spettatore agli occhi guardando l'orizonte.
    



Per noi, visitarori comuni, non è stato sempre semplice capire il senso e lo spirito delle quattro installazioni. L'artista Domenico Pievani, uomo felice, gioioso che ci ha presentato le sue opere in modo magistrale ne è consapevole e prima di lasciare la stanza in cui si è fatto l'esposto della prima stazione ha concluso dicendo: "Se avete domande da fare, non esitate, però non ho risposta! "
La visita della mostra e l'incontro con Domenico Pievani sono stati possibili grazie all'intervento della nostra socia Catherine Vandenbroecke in contatto con Robin Legge, storico dell'arte, commissario della mostra e figlio di Jacky Legge, che è, tra le altre cose, conservatore del Patrimonio architettonico dei cimiteri di Tournai, che ringraziamo.
Quando si invita l'Italia a Tournai, il club di conversazione italiana risponde sempre "presente!"

Sito dell'artista: http://www.www.domenicopievani.com




I soci del club nella sala delle porte
con Domenico Pievani, Robin e Jacky Legge


Dominique Dogot




Agenda delle attività del club - Programma in linea di massima per il ciclo 2015-2016

  • Mercoledì 4 novembre 2015 - Attività a sorpresa !

  • Mercoledì 2 dicembre 2015 - Cena del club. Dress code : il cappello.

  • Mercoledì 6 gennaio 2016 - Dolce de la Befana.

  • Mercoledì 3 febbraio 2016 - Atelier di conversazione in collaborazione con Ilaria Dodero e i suoi studenti dei corsi serali di promozione sociale di lingua italiana di Kain.

  • Mercoledì 2 marzo 2016 - Conferenza e dimostrazione di Manuela Pamelin sulle varie tecniche d'incisione.


  • Dal sabato 2 al sabato 9 aprile 2016 - Viaggio in Umbria e Toscana del Sud.

    Viaggio A-R con la Ryanair dall'aeroporto di Charleroi verso Perugia. Visita di Perugia, Arezzo, Assisi, Orvieto, Montepulciano, Montalcino, Pienza, Lago Trasimeno e Cortona. 7 notti. 35 persone parteciperanno al viaggio.


  • Mercoledì 13 aprile 2016 - Serata del cinema italiano.
    

  • Mercoledì 4 maggio 2016 - Spettacolo teatrale "Renato" al Forum in collaborazione con l'Atelier teatrale del Centro Culturale Italiano Linea Diretta di Lille (Francia). Sito: http://www.linea-diretta.fr

  • Mercoledì 1 giugno 2016 - Assemblea generale.