Bollettino 31


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Frank Sinatra



Gennaio 1996 - N° 31




AUGURI   DI   FELICITA'   E   PROSPERITA'   PER   L'ANNO   NUOVO   1996  !




Nella ricorrenza dell'ottantesimo compleanno del noto cantante italo-americano Frank Sinatra, ripercorriamo il suo debutto così come lui stesso lo presentava alla stampa italiana negli anni cinquanta.

LA MIA VOCE E' ITALIANA

" Mettere piede in Italia significa per me mettere piede nella terra dei miei genitori e coè profondamente mi commuove. Come tanti americani sono anch'io figlio di emigranti italiani. E non erano ricchi i miei genitori, gente modesta che faceva sacrifici immensi per mantenermi alle scuole.
L'idea di mio padre era che mi laureassi in ingegneria, la mia era di darmi allo sport. E mi addestravo con entusiasmo alla boxe, non trascurando, fra amici, di abbandonarmi ad esibizioni canore. Ma venne il momento in cui fu necessario che cominciassi a guadagnare qualcosa e così trovai una occupazione a Hoboken (New Jersey), dove vivevo con la mia famiglia. Con un camioncino, da me guidato, andavo in giro a distribuire alle varie edicole le edizioni del giornale locale The Observer. Ma i guadagni erano pochi e allora, finito il giro, vendevo direttamente al pubblico, le copie rimaste, strillando (stavo per dire cantando), The Observer!
Da giornalaio feci un passo avanti; sorretto dagli studi fatti e dalla competenza in materia di sport, diventai cronista sportivo. Durante il campionato di base-baIl, feci amicizia con un pianista che suonava in un night-club della città. Dopo una delle mie solite cantatine, l'amico mi propose di cantare, accompagnato al piano da lui, in quel locale. Fu un disastro. La gente andava in quell'ambiente unicamente per ballare e tutte le volte che la danza si arrestava per dar via libera aIle mie canzoni, si levavano nel1a sala alte proteste.
Un tale, una sera, mi gridò: "smettila di miagolare in quell'imbuto" (l'altoparlante che usavo allora). Al che mi ricordai che ero anche pugilatore, con la conseguenza che la sala da ballo si trasformtò in un ring, dove senza colpi di gong s'iniziarono matches a volontà con continue cadute al tappeto da parte dei disturbatori. Il premio di questa mia vittoria sportiva consistette nel perdere i 16 dollari settimanali che quel locale mi elargiva come cantante. Io però avevo visto i film di Bing Crosby, e sognavo la gloria anche per me. A una audizione pubblica per dilettanti, organizzata da Major Bowes, mi presentai e cantai Night and Day. Primo premio: trenta dollari. I miei genitori scuotevano la testa, ma in capo a sei mesi dalla prima scrittura, non solo mi esibivo con l'orchestra di Tommy Dorsey, ma incidevo dischi che si vendevano in grandi quantità.
E poi venne Hollywood. In un primo tempo figuravo, nei film solo come cantante, poi come protagonista. A quel tempo mi fu dato alla radio un programma tutto per me, e quando fui in ,Europa al seguito delle truppe americane, esibendomi sino a quattro volte al giorno, posso dire che la mia popolarità si era ben consolidata.
(...)
Cari amici italiani in America usa dare un soprannome ai propri beniamini, il mio è The voice (La Voce). C'è stato anche chi ha definito il mio canto: "una nuvo la di sogni". Vorrei si aggiungesse per la mia tournée in Italia una vostra definizione, che mi auguro non meno esaltante delle altre; ma, anche se non lo fosse, la gradirei ugualmente, per ripeterla nella vostra dolce lingua ai miei genitori, che in America, non hanno mai smesso di parlarla. "

Frank sinatra (dalla "Domenica del Corriere" n. 21 del 24 maggio 1953)



La riunione del 3 gennaio 1996 avrà per tema di conversazione un argomento di circostanza: "le buone risoluzioni : sogno o realtà"


La volta scorsa

Grazie a Raimondo Depraetere il quale ci ha narrato dettagliatamente in quali circostanze è giunto ad occuparsi di "scienze occulte", abbiamo potuto capire dal di dentro l'origine di certi atteggiamenti nei confronti di tali "scienze". Quell'approccio interessantissimo non ha esaurito però la molla che fa muovere tanta gente verso fenomeni e pratiche che possono produrre effetti magici (o straordinari). Il dibattito perciò è rimasto in sospeso poiché per taluni la fede o la suggestione, per altri fatti e manifestazioni ancora inspiegabili (se non addirittura frode o inganni) condizionano le cosidette "scienze occulte".





Da notare

    1. E' prevista per il 7 febbraio 1996 una cena con menu italiano (osso buco) nella sede del nostro club di conversazione. Informazioni complete saranno disponibili durante l'incontro di gennaio, informazioni che verranno riprese nel prossimo bllettino. Sarà necessario fare una prenotazione. Prezzo a persona: FB 500. Il vino non è compreso. Ci sarà un contributo del club.

    2. Si sta profilando una gita a Parigi con l'obbiettivo di visitare una mostra dedicata agli ingegneri italiani del Rinascimento (Leonardo da vinci, Brunelleschi, ecc.). Questo viaggio si farebbe col TGV e si svolgerebbe verso la fine di aprile o inizio di maggio. Un incontro con persone che parlano o studiano l'italiano potrebbe anche essere organizzato.






Problematica curiosa: il conta non torna

Tre amici vanno all'albergo, pranzano e pagano L. 300.000 (= L. 100.000 ciascuno). All'albergatore però pare che L. 300.000 siano troppe, e dà L. 50.000 al cameriere, perchè le restituisca ai tre avventori. Il cameriere (forse per non mettere nell'impiccio i tre amici...) consegna L. 30.000 agli avventori e... intasca le altre L. 20.000.
Quindi i tre amici hanno pagato 90.000 lire a testa. Ora 3 X 90.000 = 270.000 L. 270.000 L. più 20.000 (che s'è tenuto il cameriere) = 290.000 L. E le altre 10.000 L., dove sono andate ?