Bollettino 36


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI



       

Diego Valeri
(Piove di Sacco 25.1.1887 - Roma 27.11.1976)
uno dei principali protagonisti della poesia italiana del Novecento,
iniziò la sua carriera come insegnante di Liceo
e poi insegnò a lungo dapprima Letteratura Francese
e dopo Letteratura moderna e contemporanea all'Università di Padova.




Giugno 1996 - N° 36




Poeta spiccatamente intimista, le liriche di Diego Valeri (1887 - 1976) vibrano di delicata sensibilità. Venate di malinconia, le sue opere rivelano altresì grazia, purezza e sensualità fluida.


Mattino di Settembre



Quel dì eravamo soli nel bosco,
Io e tu, mia cara figlia,
E andavamo tra chiaro e fosco,
Pieno il cuore di meraviglia.

Scoprivi sotto le foglie i lamponi
Rosa, le fragole rosse e verdi,
Ti trascinavi su l'erba carponi,
Lanciando dei piccoli gridi acerbi.

Io contemplavo ai miei piedi un fiore
Giallo smagliante, una pigna bruna;
Pensavo senza rimpianto o dolore
Alla mia povera fortuna.

Poi, rilevati gli occhi, scorgevo
Tra i pini radi le cime lontane,
Aeree cose di cielo nel cielo,
Dolci come le speranze vane.

Poi pensavo che bisogna morire,
E trasalivo d'improvviso ai tuoi strilli;
Vedevo la tua testa bionda apparire
Da dietro una macchia di mirtilli...

Era un mattino di settembre, in unbosco.
O forse è stato un sogno anche quello...
E s'era vero, anch'esso ora è morto.
Ma se fu un sogno, fu un sogno pur bello.




Il tema di conversazione della riunione del 5 giugno 1996, l'ultima del ciclo 95-96, sarà dedicato alla Moda. Sull'argomento interverrà specialmente la nostra amica Marisa Grégoire.
Si segnala inoltre che una cena organizzata dagli allievi del corso d'italiano avrà luogo il sabato 1° giugno presso un ristorante non ancora determinato. L'appuntamento per la serata è fissato sulla Grand-Place di Tournai, accanto alla statua di Christine de Lalaing, tra le ore 19 e le ore 19:30.



La volta scorsa


Interessante, istruttiva, ricca di particolari, tenuta con grande maestria non esente da humour, così è apparsa la conferenza di Antonino Berenato dedicata all'imperatore Federico II di Svevia (o di Hohenstaufen) (1194 - 1250). Questo monarca medievale - di altissimo profilo, tollerante, grande costruttore di castelli, sostenitore della cultura e della vita civile, propugnatore di uno Stato imperiale universale - il quale visse un destino movimentato (fu addirittura scomunicato) è risaltato per molti tratti come un personaggio di stampo moderno. Questo intrattenimento è stato senza dubbio un momento forte del ciclo 95-96 del club di conversazione.

Alla riunione ha assistito anche Michèle Fremaux che ha espresso il desiderio di partecipare alle nostre assemblee mensili. La neofita risiede a Lilla ma esercita le sue attività lavorative a Tournai.