Bollettino 43


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI







Aprile 1997 - N° 43




RISTRUTTURAZIONE RETE CONSOLARE ITALIANA IN BELGIO

Lo Stato italiano vuole procedere ad una ristrutturazione della sua rete consolare in Belgio. Con questa ristrutturazione, in una prima fase, verrebbero chiusi gli uffici consolari di La Louvière e di Namur, ed in una seconda fase, quelli di Mons e di Anversa. Nel documento di lavoro del Ministero Affari Esteri italiano, le somme avanzate per giustificare la chiusura degli uffici di La Louvière e di Namur non sembrano tuttavia corrispondere alla realtà.
Un Comitato di difesa delle istituzioni italiane in Belgio, costituitosi recentemente, ha presentato delle proposte alternative alla chiusura.
Si è perciò attualmente di fronte ad una interrogazione di fondo sulla forma che prenderebbe la presenza ufficiale italiana in Belgio.
Il mancato coinvolgimento, in una decisione determinante per la comunità italiana, degli stessi " Comites " (Comitati degli italiani all'estero) democraticamente eletti, ha creato una grande insoddisfazione dei rappresentati della comunità. Per quanto riguarda la stessa comunità italiana, essa non sembra addirittura essere realmente informata delle prospettive di chiusura e delle conseguenze pratiche connesse.
Il " Comites " di La Louvière si sta mostrando molto attivo per fare in modo che il Ministero Affari Esteri italiano tenga nel dovuto conto di non provocare disagi ai cittadini specialmente in merito alle procedure amministrative riguardanti i documenti di viaggio (passaporto), stato civile e pensioni.
    
Nel dibattito in corso, il Governo italiano è stato interpellato. Tre interrogazioni parlamentari sono già state presentate a Roma da gruppi parlamentari diversi.
La riflessione è stata ampliata al problema più generale della realizzazione effettiva della libera circolazione dei cittadini in tutta l'Unione Europea e cioè di arrivare a che siano i comuni di residenza del paese di accoglienza a fornire tutti i documenti necessari e in particolare il rilascio della tessera d'identità che permette di muoversi liberamente nell'Unione Europea. Attualmente, circa sei milioni di cittadini europei che non abitano nel loro paese di origine hanno imperativamente bisogno di un passaporto per circolare liberamente nell'Unione contrariamente a tutti gli altri cittadini europei che possono viaggiare per l'Europa con la semplice tessera d'identità.
Per quanto riguarda poi tutti i documenti relativi alla nascita, alla morte, al matrimonio, ecc..., già redatti in stampati plurilingue, basterebbe adottare una normativa europea (o per lo meno italiana), per rendere superflua la trascrizione tramite i consolati. Per coinvolgere le istituzioni europee in questa riflessione, il " Comites " di La Louvière ha scritto ai Governi degli Stati membri dell'Unione Europea, alla Commisione europea, a tutti i parlamentari europei.
    

Arcangelo Petrantò



Alla riunione del 2 aprile 1997 interverrà Santo FUOCO, Presidente dei "Comites" di La Louvière, sul problema della ristrutturazione della rete consolare italiana in Belgio. Svilupperà anche, nel corso della serata, la riflessione connessa relativa alla realizzazione di una effettiva Europa dei cittadini.



La volta scorsa


Siamo stati numerosi a partecipare alla serata organizzata a La Strada. Complici i piaceri della buona tavola, l'atmosfera è stata molto conviviale ed ha favorito una simpatica e vivace conversazione.
Abbiamo così potuto mettere proficuamente in pratica quanto discusso durante la riunione sul vino italiano.
Stiamo preparando un ricordo di questa serata che troverete nel prossimo bollettino.









Immagine di copertina del bollettino