Bollettino 48


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Mater Beata - Louis BUISSERET - 1931



Novembre 1997 - N° 48




Che la sensibilità italiana sia stata maestra esigente per innumerevoli artisti e letterati di paesi diversi nel corso dei secoli è una constatazione che ci affascina, noi che amiamo l'Italia, la sua gente, la sua lingua e le sue arti.
Per quanto riguarda il Belgio, erede dei Paesi Bassi (ossia le Fiandre, nel senso storico della parola), i legami che uniscono i suoi artisti all'Italia sono, si può dire, senza soluzione di continuità nel tempo e nei vari campi della creazione : da Orlando di Lasso a Pier Paolo Rubens, da Johannes Ciconia a Pietro Bruegel, da Antonio Van Dyck a Paolo Delvaux, da Andrea Gretry ad Alexis Curvers...
Le arti figurative, in particolare, hanno ricevuto impulso ed ispirazione dal " Bel Paese ", considerato come fonte dei modelli estetici classici (con regole quali : idealizzazione, linea chiara, armonia, rigore della composizione, colori miti...).
Questa lunga e gloriosa tradizione - già tramandata principalmente attraverso il cosiddetto "Viaggio in Italia" -, è giunta intatta fino ai nostri giomi.
Non è senza emozione che si ritrova la suggestione italiana nell'opera del pittore vallone Louis Buisseret (Binche 1888 - Bruxelles 1956) la cui retrospettiva viene presentata al Museo delle Belle Arti di Mons.
Dipinse ritratti ed autoritratti, nudi e nature morte. Realizzò anche disegni ed incisioni.
Fu precisamente il suo modo di disegnare, preciso e delicato, a fargli conferire, nel 1911, il "Premier Prix de Rome" nella categoria "incisioni" .
Convinto assertore del classicismo rinascimentale, con particolare riferimento alla spirito del Quattrocento, Buisseret intendeva seguire ed applicare il grande insegnamento estetico italiano pervaso di umanesimo.
Co-fondatore, nel dicembre 1928, del gruppo " Nervia " il cui obbiettivo era di operare a partire dal reale - magari con un tocco di misticismo - mettendo al centro dell'impegno artistico il paesaggio, la natura morta e soprattutto l'essere umano, le ricerche figurative di Buisseret appaiono perciò distanti dai movimenti di "avanguardia" di quel periodo (Surrealismo ed Astrattismo).
Queste sue convinzioni artistiche furono da lui trasmesse anche in quanto professore e Direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Mons (1929-1949).
Andando avanti nelle sue ricerche, egli approdò, dopo il 1940, ad espressioni di carattere quasi metafisico nelle sue sobrie nature morte al punto da sembrare il suo lavoro pura ricerca formale.
Uomo colto, umanista esigente, Louis Buisseret considera sempre l'Italia come la sua patria spirituale. Così testimonia un suo amico : "Ciò che egli ha cercato, perché non ha mai smesso di essere fedele al viaggio annuo in Italia, è il popolo italiano simile oggi a quel che già era stato. Quando dipinse le "Contadine" davanti all'uscio di casa era come se Ghirlandaio ne avesse evocato l'immagine tre secoli prima. " (PA)


Retrospettiva Louis BUISSERET
18 settembre 1997 - 4 gennaio 1998

Informazioni pratiche :
Museo delle Belle Arti - 8, rue Neuve - 7000 Mons
Tel.: 065/40 53 06 - 40 53 08 - Fax: 065/34 77 63
Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 12 alle 18.
Per gruppi, su previa richiesta, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Chiuso i giorni 24, 25 e 31 dicembre 1997 nonché il 1° gennaio 1998.
Ingresso : 200 FB (ridotto, gruppi e studenti : 100 FB)
Catalogo : 980 FB



Durante la riunione del 5 novembre 1997 si svolgerà l'Assemblea Generale del nostro Club. In quella occasione, come previsto dal nuovo regolamento, verrà insediato il nuovo comitato incaricato per il cielo 1997-98. Ognuno è invitato a partecipare e ad intervenire.



La volta scorsa


- " Ciao! Come stai? E allora cosa hai fatto di bello durante l'estate? Sei partito da qualche parte? ecc... " : tante frasi simili e diverse si sono sentite nel corso della prima riunione del nuovo ciclo 97-98. Riunione di ripresa, in cui ci si è ritrovati tra amici, ognuno più ricco di esperienze vissute, di aneddoti nuovi, di speranze o talvolta di delusioni... Occasione unica per riprendere contatto, per praticare la lingua italiana, per far condividere progetti, visioni, sentimenti, un pò della propria vita.