Bollettino 53


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI







Aprile 1998 - N° 53




CASANOVA (1725-1798)


Duecento anni fa moriva nel castello di Dux (in Boemia) un personaggio destinato a diventare un vero e proprio mito : l'avventuriero e scrittore Giacomo Casanova, famoso oltretutto per le imprese erotiche.
Era nato a Venezia nel 1725, figlio di attori, presto orfano di padre e abbandonato dalla madre, attrice di una certa fama. Fu studente a Padova, chierico a Venezia e in Calabria, segretario del cardinale P. Acquaviva a Roma, soldato dell'armata veneta in Oriente, violinista dal 1745 nel teatro S. Samuele a Venezia.
Adottato come figlio dal senatore M. G. Bragadin, nel 1750 riprese la sua vita randagia attraverso la Francia, Dresda, Praga e Vienna. Tornato a Venezia nel luglio 1755, venne condannato a 5 anni di carcere per libertinaggio ed ateismo e rinchiuso nei Piombi.
Fuggito con un'arditissima evasione, tornò in Francia, ove introdusse il gioco del lotto nel 1757 (così come funzionòfino al 1836) e creatosi " cavaliere di Seigalt " errò per l'Europa.
Fu in Olanda, Germania, Svizzera, Italia, Polonia, Russia, seducendo donne, giocando, battendosi in duello, esercitando la magia, speculando sui valori pubblici e svolgendo attività politiche segrete (spionaggio e massoneria). Restò esule da Venezia per 30 anni. Ritornandovi (1771) riprese la vita sregolata pur accettando di divenire il confidente degli inquisitori di Stato.
Ridotto alla miseria, finì la sua vita come segretario e bibliotecario del conte di Waldstein in Boemia, dove stese le sue celebri memorie.
Attivo, energico, intraprendente, il Casanova fu un intrigante di rara genialità. La sua vita di stravaganti avventure lo mise in rapporto con gli ambienti più vari e coi più cospicui personaggi del suo secolo (Rousseau, Voltaire, Luigi XV, ecc.).
Il Casanova, nonostante le vicende amorose e i continui viaggi, scrisse moltissirno. Tra l'altro, la Confutazione della storia del governo veneto di A. de la Houssaye (1769), la Storia delle turbolenze della Polonia (1774), una traduzione (incompleta) in ottava rima dell'Iliade (1775), lo Scrutinio degli elogi di Voltaire (1779), il romanzo di ispirazione vagamente illuministica, Isocameron (1788), in cui delinea l'abbozzo di un mondo migliore e rinnovato, libero dalle convenzioni.
Ma la sua notorietà letteraria è dovuta soprattutto alla drammatica narrazione dell'evasione dai Piombi (Histoire de ma fuite, 1788) e alle vivissime, fantasiose e licenziose Mémoires (o Histoire de ma vie) (1791-1798), scritte in francese, sostanzialmente veridiche quanto alla rappresentazione della società di gaudenti e intriganti del '700 e integralmente pubblicate soltanto nel 1960.
A parte gli innumerevoli episodi erotici, le " Memorie " hanno oltretutto un valore documentaristico al punto da essere considerate come una vera e propria enciclopedia della vita settecentesca.
La fama del Casanova si è espansa talmente che per antonomasia si dice un casanova di persona che ha molte avventure galanti.





Giacomo Casanova non fu il primo italiano di rilievo a scrivere anche in lingua francese. Prima di lui, sul finire del XIII sec., Marco Polo aveva redatto (con la collaborazione del pisano Rustichello) il suo Milione in francese antico. Lo stesso aveva fatto Brunetto Latini (Firenze 1220-1294), il maestro di Dante, componendo in lingua d'oil una vasta enciclopedia in tre libri, Li livres du Trésor.
Scrisse in francese nel settecento, tra gli altri, Carlo Goldoni, il riformatore della commedia dell'arte. Persino il poeta nazionalista Gabriele D'Annunzio scrisse testi in lingua originale francese all'inizio del novecento.
Numerosi scrittori francesi che vantano una origine italiana formano peraltro una vera e propria spina dorsale della letteratura e della cultura francese (da Christine de Pisan a Paul Valery, da Rivarol a Cavanna, dal cardinale di Retz a Emile Zola).



La prossima riunione del Club si svolgerà il 1° aprile 1998 presso il Club di Tennis di KAIN, vicino a Tournai Expo.
Sarà nostro gradito ospite lo scrittore italobelga Girolamo (Tony) SANTOCONO, autore del best-seller "Rue des Italiens". Nel corso dell'incontro verrà presentato anche il suo secondo romanzo di imminente pubblicazione.


La volta scorsa

Si è festeggiato con una bella cena un traguardo che mai si sarebbe potuto immaginare alcuni anni fa quando si era costituito il club di onversazione italiana di Tournai: l'organizzazione da parte del club di più di cinquanta riunioni mensili.
Se la buona volontà, l'interesse per le attività svolte e la presenza attiva dei membri e del comitato non verranno meno, si può supporre che il club potrà proseguire la sua strada all'insegna della concordia, dell'amicizia e della cultura.
Nel corso della serata è stata suggerita la preparazione di un viaggio a Roma per la primavera del 1999. Dai primi commenti favorevoli espressi sembra che un tal viaggio potrebbe riscuotere un certo successo.