Bollettino 55

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI







Giugno 1998 - N° 55




UN GESUITA ITALIANO IN CINA : PADRE MATTEO RICCI

Padre Matteo Ricci, nato a Macerata il 6 Ottobre 1552 e morto a Pechino l'11 Maggio 1610, gesuita, contribuì enormemente allo scambio culturale tra estremo oriente (soprattutto Cina) ed Europa: frutto dei suoi viaggi furono informazioni astronomiche, geografiche, linguistiche e tecnologiche fornite e ricevute. Ancora attuali i suoi studi sul cinese.
Primogenito di undici figli di una delle più nobili famiglie di Macerata, studiò nel collegio maceratese dei Gesuiti e nel 1568 fu inviato dal padre all'università di giurisprudenza di Roma. Nel 1571 decise, contro la volontà dei familiari, di iniziare il noviziato nella Compagnia di Gesù. Nel 1577, deciso a diventare missionario, lasciò Roma. Da Genova si imbarcò per Lisbona dove, attendendo l'unica partenza annuale per l'India, imparò il portoghese. Nel 1578, insieme ai compagni italiani padre Francesco Pasio e padre Michele Ruggeri, salpò per Goa che raggiunse dopo sei mesi di avventurosa navigazione. Qui terminò gli studi di teologia e fu ordinato prete (all'età di ventotto anni). Nel 1582 giunse, insieme al Ruggeri, a Macao, dove iniziò ad imparare il cinese, mostrando superiori capacità di apprendimento. Ricci e Ruggeri riuscirono a stabilire la prima dimora gesuitica a Zhaoqing, nella provincia di Canton, la più meridionale della Cina, da dove iniziarono opera scientifica e apostolica, esprimendosi attraverso un adattamento ai costumi e alla cultura cinesi.
Nel 1584 celebrarono due solenni battesimi che aprirono la strada a una lunga serie di conversioni. Smesso l'abito e il nome di " bonzo ", Ricci si presentò come letterato ; e prese a divulgare nel celeste impero la cultura scientifica dell'Occidente diffondendo atlanti, libri di matematica, di filosofia morale, di teologia, di apologetica.
A Pechino giunse solo nel 1601, conquistando presto la stima dell'imperatore Wan Li, e di molte personalità di corte : e fu la stima che riscosse a permettergli una larga opera di apostolato (2000 convertiti , di cui 400 a Pechino).
Col nuovo abito da letterato padre Ricci aveva adottato barba e capelli lunghi, e si faceva chiamare Li Matou. In soli cinque anni fondò le nuove missioni di Nanjang, Nanchino e Pechino: gradualmente, col suo metodo apostolico, presentò un cristianesimo che non negava Confucio e la tradizione, ma che voleva essere complemento delle dottrine cinesi. Fu chiamato "primo sinologo" e "secondo Confucio". Unico resta il fatto che uno straniero, nell'ultimo periodo Ming, in ventisette anni (dal 1583 al 1610) sia riuscito a prendere la residenza a Pechino, a farsi accettare, ed anzi ad essere riverito ed imitato da una società xenofoba, aristocratica ed esclusivista.
L'opera di evangelizzazione del Ricci si basò sul criterio del massimo rispetto per i valori culturali cinesi (metodo che poi esteso diede vita alla controversia sui riti cinesi) e della penetrazione nella classe colta.
Oltre che missionario e sinologo, Ricci fu matematico, scrittore, astronomo, geografo, musicista e pare anche pittore. Il suo successo è indubbio che fosse dovuto, oltre che alla strategia, alle sue straordinarie capacità personali: ad esempio, invitato ad un convivio a Nanjang, si fece scrivere cinquecento ideogrammi senza alcuna connessione logica e riuscì a ripeterli a memoria prima in ordine e poi al contrario, destando immenso stupore.
Padre Matteo Ricci scrisse molti libri : più di venti opere di astronomia, matematica, apologetica, ecc., tra cui i Commentari della Cina e le Lettere, di grande interesse per la storia della sua missione, e che costituiscono, nel loro insieme, una vera e propria monografia sulla Cina del sec. 16°.
Morì l'11 maggio 1610 dopo otto giorni di malattia. Fu proclamato il lutto nazionale e l'imperatore Wan Li, per onorare la sua memoria, riconobbe ufficialmente la religione cristiana. Fu sepolto a Sciala (è il primo straniero, non ambasciatore, ad essere sepolto in Cina).
La tomba di Matteo Ricci venne offesa due volte: nel 1900 durante la rivolta dei boxers e nel 1967 durante la grande rivoluzione culturale proletaria. Altrettante volte furono le stesse autorità cinesi a effettuare i restauri e ad attribuire nuovi onori al grande marchigiano.



Durante la riunione del 3 giugno 1998, si terrà - come previsto dal regolamento - l'Assemblea generale del nostro club. Tutti i membri sono invitati a parteciparvi. Verrà incaricato il comitato per il ciclo 1998-99.
Un emendamento proposto dall'attuale comitato suggerisce di modificare l'articolo 4 del regolamento in modo da permettere a qualsiasi membro di presentare la propria candidatura per un incarico nel comitato il giorno stesso dell'Assemblea generale.
Tra i membri attualmente in carica, Maryse Grégoire e Emanuela Tosatto, hanno manifestato il desiderio di non ricandidarsi per il nuovo comitato.
Al termine dell'Assemblea generale, Dominique Dogot ci parlerà del recente felice scambio scolastico avvenuto tra il Liceo scientifico statale " Marie Curie " di Tradate ed il Collège Notre-Dame di Tournai



La volta scorsa

I treni e i viaggi in treno hanno costituito indubbiamente un buon tema di conversazione : molto sentito e soprattutto molto vissuto. Storie di ritardi, di sorprese, di parole indiscrete, di dialoghi paradossali.
E poi, come al solito, si sono sentite le ultime battute, gli ultimi aneddoti, gli ultimi umori.