Bollettino 56

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Una visione dell'Italia tradizionale: la raccolta delle olive



Ottobre 1998 - N° 56




Dopo la pausa estiva riprende la partita.
Ritroviamoci nel club di conversazione
Per questa stagione 1998-99
Benvenuti o bentornati !



Un solo rudere


(...)
Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai roderi, dalle chiese,
dalle pale d'altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l'Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d'anagrafe,
dall'orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.


Pier Paolo Pasolini

10 giugno 1962





"Pazzo e cane senza padrone e mostruoso, dice di sé Pasolini. Testimone sperduto per le strade della periferia sud di Roma come un "feto adulto" nato dentro un'epoca diversa "dalle viscere di una donna morta" : dalle viscere della Tradizione, dal Passato di un'Italia che il progresso industriale ha trasformato nel giro di pochi anni in una "età sepolta" : l'Italia dei borghi medievali abbandonati e delle pale d'altare che non commuovono più nessuno. È da questa situazione di angosciosa estraneità al mondo del dopostoria, una storia senza più fratelli ne fraternità, che Pasolini pronunciò la sua requisitoria antimoderna dieci anni prima di essere assassinato a Ostia, una notte dell'autunno 1975. (...) Da "pubblico peccatore" (quale fu dichiarato nel processo per omossessualità del 1949) diventò pubblico provocatore intellettuale e accusatore della nuova società italiana votata al consumismo.(...) Emissario ideologico e propagandistico della poesia, Pasolini difendeva il poeta che era stato, difendeva se stesso e la poesia, quando, dal 1968 in poi, accusava gli studenti di sinistra e i giovani di insensibilità verso il passato italiano distrutto dalla modernizzazione. E rimpiangeva se steso ventenne, tutto ciò che in quel ventenne era vissuto, la sua personale "età sepolta"."

Alfonso Berardinelli (da 100 poeti, itinerari di poesia)



La riunione del 7 ottobre 1998 ci permetterà di riprendere il filo dei contatti sospesi durante il periodo estivo, di condividere le "incredibili" avventure successe a ciascuno durante tale intervallo e di parlare dei progetti del club per questo nuovo ciclo.



La volta scorsa


L'Assemblea generale del nostro club prevista in giugno si è svolta normalmente. Ha destato naturalmente molta attenzione la formazione del nuovo comitato per la stagione 1998-99. Non ricandidandosi Maryse Grégoire e Emanuela Tosatto, occorreva inserire nuovi membri nel comitato.
Essendo stato adottato il principio di poter candidarsi per un incarico nel comitato il giorno stesso dell'Assemblea generale, e dopo un giro di tavola, si è giunti alla costituzione del nuovo comitato.

Esso è composto di : Dominique Dogot, presidente - Chantal Rombaut, tesoriera - Enza Navarra, segretaria - Francesco Azzaretto e Françoise Huggelier, consiglieri - Arcangelo Petrantò, animazione e bollettino.

Al nuovo comitato vanno gli auguri di buon lavoro e un vivo ringraziamento per l'impegno assunto.
A Maryse Grégoire e Emanuela Tosatto, giunge un caloroso ringraziamento per il lavoro da loro svolto con dedizione a favore del club.
Dopo l'Assemblea generale, Dominique Dogot ha presentato, con tono sicuro e in modo si può dire magistrale, il bellissimo scambio scolastico avvenuto tra il Liceo scientifico statale "Marie Curie" di Tradate ed il Collège Notre-Dame di Tournai - di cui è stato il principale artefice.