Bollettino 64

CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Tutti insieme alla cena del 5 giugno 1999



Giugno 1999 - N° 64




GAZZETTA VENETA


Cronaca

Andando uno per la Riva degli Schiavoni l'altra sera verso le quattr'ore di notte, gli si fecero incontra due uomini che salutandolo cortesemente, gli domandarono dov'egli andasse. Rispose : verso Castello. E perché col tabarro ?, dicono essi. Il galantuomo, pur dubitando di quel ch'era, ma volendo fare buon viso, ripiglia : per due ragioni ; l'una perch'é freddo ; e l'altra perché il mantello è mio. Alla prima prima, rispondono, non v'ha chi si opponga : è freddo ; ma quanto all'esser vostro, sia con vostra buona grazia, non è ragione giuridica : è nostro. Volea il buon uomo difendersi ; ma i due che aveano i loro statuti nelle ugne, glielo tolsero dalle spalle e sparirono. Mentre ch'egli mezzo attonito si dolea e borbottava, gli si fa innanzi uno e gli domanda, che è ? Esso gli narra in fretta il caso ; e l'altro in fretta, gridando : bricconi, ladri ! e udendo da qual parte erano andati, dice : tenete qua e serbatemi questo fagotto, ché non m'impacci il correre ; e vi do parola che vi riporto il vostro mantello in un attimo. Così detto, gli dà un involto che avea in mano e va correndo da quella parte ov'erano andati i ladroni. Il buon uomo rimase col fagotto in mano, pieno di speranza nel suo difensore ; pensava al ringraziamento e alla gratitudine che dovea a tanto beneficio. Mentre che sta tutto intrinsecato in tal pensiero, escono fuori del fagotto improvvise le acute strida di un bambino che vi era dentro ; gli parve un incantesimo e credette di spiritare. Finalmente spiancendogli più l'avere acquistato famiglia, che perduto il mantello, si diede a correre anch'egli quanto potea verso il luogo della Pietà, e quivi riposto ove dovea il bambino, se ne andò a casa sua, prima che altro ancora gli succedesse.

Gasparo GOZZI






Osservatore acuto della vita veneziana del suo tempo, profondo indagatore del cuore umano, Gasparo Gozzi (Venezia 1713 - Padova 1786) riesce nelle diverse opere un moralista pacato, faceto, fedele alla tradizione umanistica. Imitando lo " Spectator " dell'inglese Addison, egli fondò e compilò da solo la " Gazzetta Veneta ", poi l'" Osservatore Veneto " giornali in cui castigava con indulgente bonomia i costumi e il gusto dei contemporanei attraverso dialoghi, novellette, cronache, ritratti, favole, ecc.
Il Gozzi può essere ritenuto insieme a Giuseppe Baretti (1719-1789), il padre del giornalismo italiano.
(da " Vita e civiltà italiana ")






La Gazzetta veneta, il periodico di Gasparo Gozzi, nacque come foglio di annunci commerciali, arricchito da quadretti di costume, notizie di cronaca e recensioni teatrali. Cominciò la sua pubblicazione il 6 febbraio 1760 e la interruppe al n. 104, del 31 gennaio 1761.






Le feste romane

A Binche si svolgeranno il 25 e 26 settembre 1999 le cosidette " Feste romane ". In quei giorni verrà rievocato il tempo delle legioni romane e precisamente il periodo in cui sostavano a Waudrez (Binche). Campo romano, sfilate, banchetti, ricostituzioni storiche... sarà sicuramente un grande momento.
Per ulteriori informazioni, contattare l'Asbl " Statio Romana ", chaussée romaine, 14, a 7131 - Waudrez. Tel. : (064) 33 95 50.



Durante la riunione del 2 giugno 1999, ultima del ciclo 1998-1999, ci lasceremo portare per mano dalla nostra fantasia. Il tema della serata sarà : cosa faremo durante l'estate ?
Ne approfitteremo anche per rinnovare o confermare il Comitato del nostro Club. Infatti durante la riunione si svolgerà l'assemblea generale annua, come previsto dal regolamento. I membri del Comitato attuale potranno essere rieletti per il ciclo 1999-2000. Chi desiderasse impegnarsi per il prossimo ciclo potrà presentare la propria candidatura durante la riunione stessa.
Intanto l'ultimo appuntamento di questo ciclo è per la CENA del sabato 5 giugno 1999 presso il Collège Notre-Dame di Tournai, rue des Augustins n° 30. L'incontro inizierà verso le 19 e 30.
Sono invitati, oltre ai membri del Club, gli allievi del corso d'italiano del Collège Franciscain del 1° e 3° anno.
L'unico obbligo per ognuno dei partecipanti è quello di portare una preparazione, almeno per 2 o 3 persone. Si costituirà così un abbondante buffet con cibi tutti diversi. Il comitato si occuperà delle bevande che saranno disponibili a prezzo ragionevole. Saranno disponibili piatti, bicchieri e posate.
La cena è aperta a coniugi, fidanzati, conviventi, figli ed amici. E' chiaro che le preparazioni dovranno essere adattate al numero degli accompagnatori.
E' previsto musica e canto durante la serata.



La volta scorsa


Una serata eccezionale! Proprio così. Dovevamo parlare di musica ed invece abbiamo cantato per più di due ore ! Bernard Loin era venuto con la chitarra. Ottimo chitarrista ed ottimo cantante, egli ha trascinato tutti quanti nell'allegria del canto quando ha iniziato a percorrere il suo repertorio che comprendeva numerose canzoni tra cui moltissime italiane. L'intervento canoro di Francesco Azzaretto che ha ripreso in duo con Bernard diversi pezzi ha contribuito a mettere l'assemblea in delirio, specialmente quando egli improvvisava, rispondendo in " stile flamenco ". Tra l'una e l'altra canzone ripresa in coro, Bernard Loin ci ha fatto anche godere alcuni momenti di pura poesia musicale interpretando alcuni pezzi strumentali.






Giandomenico Tiepolo
Saltimbanchi e Pulcinella.
(Ca' Rezzonico, Venezia).

Secondo la tradizione della Commedia dell'arte,
Pulcinella era un contadino sempliciotto che diceva delle verità in modo spiritoso.
Era vestito originariamente del costume degli abitanti del contado napoletano.