Bollettino 75


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





" Il centro storico monumentale di Alberobello (Puglia),
straordinario esempio di insieme urbano
dell'architettura popolare spontanea in Italia,
è composto da circa 1.500 "trulli". "



Novembre 2000 - N° 75



ALBEROBELLO : I TRULLI


Bianche, scarne, asciutte, essenziali e bellissime come l'uovo e la lisca, sono le case della plaga al centro del triangolo Bari-Brindisi-Taranto. È la zona dei cosí detti trulli. Alberobello ne è il concentramento più celebre, con le sue vie fiancheggiate di case a cono... I trulli sono case a cupola conica. Le mura di grossi conci calcarei, sovrapposti l'un l'altro a secco, vengono ricoperte da un tetto circolare, fatto con la stessa tecnica, digradante in cerchi concentrici, simile nella forma ad uno spegnitoio o al cappello di un mago. Il cono finisce in un foro, chiuso da una grossa pietra e sormontato da un pinnacolo decorativo. L'origine di queste costruzioni è piuttosto oscura. Alcuni le collocano molto indietro nei secoli, ma la più vecchia di quelle arrivate fino a noi è di quattro secoli fa. Ogni trullo corrisponde a un vano ; chi vuole ingrandire la casa erige un altro vano, un altro cono addossato agli antichi... Sono case " funzionali ", per dirla nel vocabolario corrente, rispecchianti i bisogni dell'esistenza contadina.

Guido PIOVENE
Da Viaggio in Italia, Edit. Mondadori
            
           Semplice schema strutturale di un trullo





Guido Piovene

Scrittore e giornalista (Vicenza 1907-Londra 1974). Di famiglia aristocratica, si dedicò al giornalismo sotto la guida di Borgese, poi di Ojetti: corrispondente, dal 1935 al 1952, del Corriere della Sera, fu poi collaboratore e inviato de La Stampa e infine de Il Giornale nuovo. Dopo i racconti de La vedova allegra (1931), P. si affermò con le Lettere di una novizia (1941), torbida vicenda di una novizia che fugge dal convento e, per non rientrarvi, si spinge fino al delitto. Dopo La gazzetta nera (1943), una serie di racconti imperniati sull'istinto omicida che si cela nel fondo della coscienza, e dopo Pietà contro pietà (1946), che risente della drammatica esperienza della guerra, il male assume, con I falsi redentori (1949), una dimensione cupa e ossessiva e perde ogni provvidenzialità. Dopo la raccolta di saggi La coda di paglia (1962), autoapologia della doppiezza assunta dallo scrittore nei confronti del fascismo, e il romanzo Le furie (1963), la complessa tematica dell'autore sfocia nel nichilismo mistico del romanzo Le stelle fredde (1970), il cui protagonista percepisce arcani messaggi dall'aldilà e si confina in una gelida solitudine, convivendo con i morti e contemplando i fantasmi della memoria. L'esperienza giornalistica di P. è condensata in alcuni importanti libri-reportage: De America (1953), Viaggio in Italia (1957), Madame la France (1967), La gente che perdé Gerusalemme (1968), L'Europa semilibera (1973). Tra le opere postume si ricordano: i saggi Idoli e ragione (1975), il romanzo Verità e menzogna (1975), con il quale, attraverso la vicenda di un padre che confessa al figlio i suoi propositi di suicidio, P. suggerisce che per vivere occorre accettare la menzogna, mentre, quando appare la verità, non rimane che aspettare la morte; Inverno di un uomo felice (1977), racconti scritti tra il 1938 e il 1959; il Romanzo americano (1979) e il volume di scritti vari Spettacolo di mezzanotte (1984).





Come nascono i Trulli !

La seconda meta dell'800 é il periodo storico in cui si é avuto il totale mutamento della Valle d'Itria, cioé quella zona racchiusa tra i paesi Locorotondo, Martina Franca, Alberobello e Cisternino. Interessata in un primo momento da poche colture seminative e da pascoli, non vi era una alta produttività tale da favorire gli insediamenti. Una successiva richiesta sul mercato di prodotti vinicoli, specie dai paesi esteri, portò disboscamenti, spietramenti tali da rendere, terreni improduttivi per colture cerealicole, ottimi per colture legnose, quali la vite e l'olivo. La necessità di tali colture intensive, di disporre di gente per il lavoro sul posto, portò la nascita di borghi rurali. Facile è notare tutt'oggi, come questi Trulli inizialmente sorti come semplici alloggi, col tempo siano diventati delle piccole aziende, dotate di tutto il necessario per produzione di vino, di olio e prodotti caseari. Il disboscamento di cui si é detto é grave; testimoniato dalla presenza tutt'oggi di alcune varietà di querce centenarie. Lo spietramento portò l'accumularsi di materiale in grosse quantità, ma quello che poteva essere un problema si tramutò in quella stupenda realtà che ancor oggi ammiriamo : "i trulli".

Domenico Argese




Durante la riunione dell'8 novembre 2000 - eccezionalmente spostata di una settimana per motivo della festa di Ognissanti - parleremo degli incidenti stradali. Ricorderemo le nostre esperienze di utenti delle vie pubbliche. E spiegheremo come abbiamo affrontato (ahimé !) eventuali incidenti avvenutici o di cui siamo stati testimoni.


La volta scorsa


Abbiamo iniziato il nuovo ciclo 2000-2001 del nostro club di conversazione nel miglior modo ! Un nucleo di membri convinti e fedeli all'appuntamento mensile, nuovi membri che ci stimolano a proseguire il nostro esperimento, un nuovo locale, centralissimo, spazioso e funzionale, sulla Grand Place, i padroni del locale, sostenitori simpatici del nostro club. Buona continuazione alle nostre riunioni e viva l'amicizia !