Bollettino 81


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





" DIPENDA " di Jean Luxen
De Krijger Editore




Maggio 2001 - N° 81



DIPENDA

Gli avvenimenti che avvengono nel Congo, nel Ruanda e nel Burundi, ossia nelle ex-colonie belghe, continuano a sollecitare l'attenzione dei media e del pubblico belga. Il lungo rapporto coloniale, la presenza della lingua francese, gli interessi economici tuttora vivi, concorrono a rendere " privilegiate " le relazioni tra il Belgio e questa parte dell'Africa.
E' in questo contesto interattivo che s'inserisce il libro pubblicato dal nostro amico Jean Luxen e dedicato al delicato periodo della decolonizzazione e più particolarmente al periodo della concessione dell'indipendenza al Congo.
" Dipenda " - è proprio il titolo del libro -, con l'opportuno sottotitolo " Congo belga - Ruanda - Urundi : avvenimenti del 1960 vissuti da un parà " intende presentare una testimonianza autentica di come sono andate le cose sul campo.
L'originalità dell'opera risiede precisamente in questa visione personale e vissuta che ci viene proposta di quello storico evento e del proprio impegno in quel contesto.
Diciamo subito che il libro si legge come un romanzo e si guarda come un reportage alla tivù.
Si legge come un romanzo perché è scritto in una lingua scorrevole quanto piacevole. Esso ci coinvolge per l'alternarsi di scene, di situazioni e di azioni culminanti nel drammatico episodio che vede l'autore, insieme ad altri commilitoni, catturato dai soldati della minacciosa Forza Pubblica.
Si guarda poi come un reportage alla tivù perché il libro è colmo di documenti fotografici autentici che accompagnano quasi pagina per pagina (si potrebbe persino dire giorno per giorno) il filo del racconto (tranne naturalmente il momento quando l'autore si ritrova in pericolo di vita). In qualche modo partecipiamo anche noi virtualmente alla missione dei parà in Africa. Seguiamo il percorso che va dall'indispensabile formazione in Belgio al viaggio verso le terre africane e dal contatto con l'ambiente congolese alle operazioni sul campo.
Il racconto è accattivante anche per un'altra ragione e cioè per le numerose osservazioni personali fatte dall'autore riguardanti luoghi, territori, ambiente naturale, gente incontrata e avvenimenti in corso in quel momento nel paese.
Infatti, il parà Jean Luxen è un osservatore attento, conscio di vivere una esperienza unica in quella terra d'Africa per cui egli desidera fare una provvisione di immagini, profumi, sensazioni.
Via via che il nostro amico viveva la sua esperienza africana, raccoglieva tutte le sue impressioni e tutti i suoi sentimenti per mezzo di lettere e di fotografie che inviava alla propria famiglia, in Belgio. Questo " tesoro " non è andato distrutto per via degli anni trascorsi anzi è stato preziosamente conservato ed è proprio in questo materiale che l'autore ha attinto per elaborare il suo libro. Naturalmente, per noi del Club di conversazione italiana di Tournai, il fatto di conoscere personalmente Jean Luxen (proprio perché frequentatore del nostro gruppo) conferisce al libro una carica sentimentale in più. Il suo racconto oltre ad avere di certo un valore storico e documentario acquisisce una dimensione umana ed esemplare - non tutti i 70.000 soldati volontari belgi che sono andati (o erano disposti ad andare) nel Congo hanno scritto le loro memorie o un rapporto particolareggiato delle azioni compiute !
A coronamento infine di questo bell'impegno nei confronti di se stesso e degli altri, occorre segnalare che l'immagine di copertina è opera dello stesso autore. Non conoscevamo questa sua dote per l'arte figurativa e ce ne compiacciamo. Chissà se un giorno Jean Luxen non ci inviterà all'inaugurazione di una mostra personale ?

Arcangelo PETRANTO'





Non posso, a titolo personale, chiudere questo scritto senza far cenno a sentimenti più intimi scaturiti dalla lettura del libro dell'amico Giovanni. Seguendo le sequenze della sua missione in Africa mi veniva in mente parallelamente la lunga avventura africana di mio padre. Ugualmente da militare (ma anche come lavoratore), egli aveva pure viaggiato con la nave, aveva sentito quello straordinario impatto con la natura e la diversità umana, era rimasto carico di pregnanti ricordi comunicati più tardi alla propria famiglia.
Non è un caso se ancora adesso posso enunciare a memoria decine di nomi di luoghi in cui è vissuto in Africa orientale : Asmara, Massaua, Cheren, Agordat, Addis Abeba, Macallè, Dire Daua, Mogadiscio, Chisimaio...


Invitato d'onore, il nostro amico Jean LUXEN, autore di " DIPENDA " (gli avvenimenti del 1960 nel Congo belga, Ruanda e Urundi vissuti da lui stesso come parà), ci presenterà il suo libro nel corso della riunione del 2 maggio 2001. Oltre ad dirci le motivazioni che l'hanno spinto a scrivere quest'opera, ci preciserà a viva voce alcuni episodi ricordati nel suo racconto (o forse altri ?).


La volta scorsa

Una serata cordiale in cui si è parlato di cose serie anche con humour.
Il nostro invitato, il Dott. Livio Missir di Lusignan ha destato una certa sorpresa quando, prima di iniziare il suo intervento, ha voluto invertire i ruoli chiedendo ai numerosi presenti di presentarsi per ordine alfabetico !
In una atmosfera così simpaticamente rilassata ha avuto modo poi di parlare in forma aneddotica della propria esperienza di funzionario italiano dell'Unione europea. Ci ha in tal modo introdotti alla logica comunitaria e alle pratiche multiculturali dell'amministrazione e delle istituzioni europee.
L'estrema diversità delle culture e delle nazionalità in Europa, ha detto, concludendo, l'oratore, non deve comunque impedire il cammino verso una maggiore unificazione del continente ma, ha avvertito, occorrerà superare decisamente le forti resistenze degli Stati.


Viaggio a Parigi

Coloro che verranno a Parigi riceveranno direttamente un foglio sul quale troveranno le ultime informazioni relative alla gita.




Veduta del Louvre dalla Cour Napoléon
con la piramide controversa di Pei


L'isola della Cité
secondo la pianta di Turgot, 1740