Bollettino 84


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





" Incredulità di San Tommaso "
di Michelangelo Merisi da Caravaggio
(Postdam, Sans Souci, Staatliche Schlösser und Gärten)




Novembre 2001 - N° 84




Il Caravaggio


C'è anche un Michelangelo da Caravaggio che fa a Roma cose meravigliose. [Però] accanto al buon grano c'è l'erbaccia : infatti, egli non si consacra di continuo allo studio, ma quando ha lavorato un paio di settimane se ne va a spasso per un mese o due, con la spada al fianco e un servo dietro di sé, e gira da un gioco di palla all'altro, sempre pronto ad attaccare briga e ad azzuffarsi, tanto che è raro che lo si possa frequentare. [...] Nonostante questo, la sua pittura è fuori discussione.

(K. van Mander, Het Schilderboek, 1604)


Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio, nasce a Milano il 23 settembre del 1571 e muore il 18 luglio 1610 vicino a Porto Ercole (in Toscana). La sua attività si è svolta però soprattutto a Roma, dove ha lavorato dal 1592 al 1606. È stato un pittore rivoluzionario. Alla fine del XVI secolo, infatti, andava di moda una pittura molto elegante e raffinata chiamata " tardo-manierista " : i pittori non si ispiravano alla realtà e alla vita quotidiana ma cercavano di rappresentare la bellezza e la nobiltà di soggetti e azioni.
Caravaggio, invece, voleva rappresentare la realtà, la " verità ", e quindi cercava i modelli intorno a sé, nella strada e nella vita di tutti i giorni. La sua è una pittura naturale. Per questo i suoi quadri provocavano scandalo; anzi, molte sue opere sono state rifiutate dai committenti.

Caravaggio è famoso anche per il suo brutto carattere: era permaloso, litigioso e violento. Ha perfino ucciso un uomo (Ranuccio Tomassoni), nel 1606, per un motivo molto banale : un fallo durante una partita a palla. Noi conosciamo tutti i particolari di una delle liti più famose di Caravaggio, quella con un garzone dell'Osteria del Moro, a Roma, avvenuta nel 1604. Questa è la storia.

Caravaggio entra nell'Osteria. Come al solito porta uno spadone ed ha l'aria spavalda. Si siede e ordina un piatto di carciofi. Il garzone porta al pittore i carciofi: alcuni sono cotti all'olio, altri invece al burro. Ma quali sono gli uni, e quali gli altri ? Caravaggio chiede chiarimenti ma il garzone come risposta suggerisce al pittore : " Basta odorare per riconoscere quali sono al burro e quali sono all'olio ! " Apriti cielo ! L'artista, irritato per il " suggerimento ", tira piatto e carciofi in faccia al garzone ; poi, non contento di aver ferito il poveretto, lo insegue con la spada sguainata per tutta l'osteria. Chissà se il garzone, dopo, ha cambiato mestiere ?


Lo scandalo

Le scene sacre di Caravaggio sono ambientate non davanti a edifici antichi o dentro palazzi ricchissimi ma all'interno di osterie o di stanze arredate poveramente oppure in mezzo alla strada. I suoi santi non sono solenni, " belli " ed eleganti ma hanno l'aspetto di contadini. Le sue madonne sono popolane, anzi, in alcuni casi hanno il volto di note prostitute : ad esempio, la modella della Morte della Vergine, al Louvre, è stata Anna Bianchina, morta giovanissima per una malattia della gravidanza; mentre nella Madonna dei pellegrini, nella chiesa di Sant'Agostino a Roma, Maria e Gesù bambino hanno il volto di Lena e di suo figlio Paolo.


La violenza

Bisogna precisare che gli atteggiamenti ribelli e violenti di Caravaggio non sono isolati nella Roma dell'epoca, anzi, sono piuttosto diffusi. Essi si spiegano anche come una reazione al clima troppo severo imposto da Clemente VIII Aldobrandini. Questo papa voleva " moralizzare " i romani e quindi aveva vietato le celebrazioni del carnevale, impedito il gioco delle carte e dei dadi, proibito ai giovani di aggirarsi in gruppo nelle strade di notte, regolato l'uso delle armi. Quanto alle donne, aveva vietato loro di uscire di casa dopo il suono dell'Ave Maria, di entrare nelle osterie e di partecipare a feste e commedie, ed imposto un abbigliamento semplice e severo.

(Dal sito internet : " Scuola d'Italiano " Roma)





Caratteristica innovatrice della sua pittura è la funzione della luce, che fa emergere le cose dall'ombra e costruisce i volumi. Questi elementi maturarono quando Caravaggio si trasferì a Roma intorno al 1593.
Ai primi brani di realismo quotidiano (il bellissimo " Canestro di frutta "), succedono composizioni più complesse che culminano nel ciclo per la cappella Contarelli in S. Luigi dei Francesi. Queste opere " S. Matteo e l'angelo " e " Vocazione e Martirio di S. Matteo " suscitarono scandalo per l'ardita interpretazione realistica degli episodi religiosi, narrati con drammatico linguaggio chiaroscurale.

Forte ed essenziale l'impianto dei dipinti per S. Maria del Popolo : la " Crocifissione di S. Pietro " e la " Conversione di S. Paolo " che segnarono il culmine della sua maturità artistica. Le ultime opere romane la " Madonna di Loreto ", la " Madonna del serpe ", " La cena in Emmaus ", e " La morte della Vergine " furono aspramente criticate per il crudo realismo.

(da " Artinvest 2000 il Portale delle Arti ")
    
Caravaggio " Canestro di frutta "
Pinacoteca Ambrosiana, Milano




Il tema della riunione del 7 novembre 2001 sarà dedicato all'educazione dei figli. Perchè certi giovani sono beneducati e altri maleducati ? Fenomeno di società, dimissioni dei genitori o degli insegnanti ? Ognuno potrà esprimersi sulle proprie esperienze di gioventù e di genitore responsabile


La volta scorsa

I numerosi amici che compongono il club di conversazione italiana di Tournai sono venuti puntuali e di buon umore alla prima serata del ciclo 2001-2002. Il nuovo locale (le Pinacle) presso il quale ci riuniremo quest'anno sembrava addirittura un pò stretto ! La ripresa di contatto dopo la parentesi estiva si è svolta con la consapevolezza di ritrovarsi in una atmosfera di gruppo fatta di sensibilità e di rispetto reciproco.