Bollettino 95/Title></header> <BODY BACKGROUND="../fond2.gif" BGCOLOR="#479D23" TEXT="#000000" LINK="#000080" VLINK="#800080" ALINK="#FF0000"> <FONT COLOR="#009900"></FONT> <table width="1000" height="100%" align=center bgcolor='white' border="0" cellspacing=0 cellpadding=0> <tr> <td valign=top> <table width="90%" height="100%" align="center" bgcolor='white' border="0" cellspacing=0 cellpadding=0> <tr> <td valign=top><BR><BR> <DIV ALIGN=center><FONT COLOR="FFCC00"><I><B> <H1>CLUB DI CONVERSAZIONE <BR><BR> ITALIANA DI TOURNAI</H1></B></I></FONT> <BR><BR> <IMG SRC="Don Camillo e l'Onorevole Peppone.JPG" BORDER=0 WIDTH=305 HEIGHT=433> <BR><BR> <B><I>Locandina del terzo film della serie di " Don Camillo "<BR> "Don Camillo e l'Onorevole Peppone" (1955) <BR> di Carmine Gallone,<BR> con Gino Cervi e Fernandel.<BR> Distribuzione: Dear Film<BR> Pittore: Enrico De Seta.</I></B><BR> <BR><BR><BR><BR> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=5><B>Gennaio 2003 - N° 95</B></DIV></FONT></FONT> <BR><BR> <p style="text-align: justify;"> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=5><B>LA PARTITA DI CALCIO</B></FONT></FONT> <BR><BR><BR> Per la festa d'inaugurazione <I><B>don Camillo</B></I> aveva preprarato un programma in gamba : canti corali, gare atletiche e partita di calcio. Perché don Camillo aveva messo assieme una squadra semplicemente formidabile, e fu, questo, un lavoro cui don Camillo dedicò tanta passione che, fatti i conti, alla fine degli otto mesi di allenamento, le pedate che don Camillo aveva dato da solo agli undici giocatori, risultarono molto più numerose delle pedate che gli undici giocatori messi assieme erano riusciti a dare a un solo pallone.<BR><BR> <TABLE> <COL SPAN="2"> <TR> <TD align="center"><IMG SRC="disegno_coppola.jpg" BORDER=0 WIDTH=260 HEIGHT=293>    <BR><BR> </TD> <TD><DIV STYLE="text-align:justify;"><B><I>Peppone</I></B> sapeva tutto e masticava amaro, e non poteva sopportare che un partito il quale rappresentava veramente il popolo, dovesse risultare secondo, nella gara iniziata con don Camillo a favore del popolo... Fatti chiamare gli undici ragazzi della squadra sportiva sezionale e appiccicatili sull'attenti contro il muro fece loro questo discorso : " Giocherete con la squadra del prete. Dovete vincere o vi spacco la faccia a tutti ! È il partito che lo comanda per l'onore del popolo vilipeso ! " " Vinceremo ! ", risposero gli undici che sudavano per la paura... <BR> E venne il momento della partita. Maglia bianca con grande "<B>G</B>" nera sul petto gli undici della Gagliarda. Maglia rossa con falce e martello e stella intrecciati con una elegante "<B>D</B>" gli undici della Dynamos.<BR> Il popolo se ne infischiò dei simboli e salutò le squadre a modo suo : " <B>Viva Peppone</B> ! " o " <B>Viva don Camillo</B> ! ".<BR> Peppone e don Camillo si guardarono e con molta dignità si salutarono chinando leggermente il capo.<BR> Arbitro neutro : l'orologiaio Binella apolitico dalla nascita. Dopo dieci minuti di gioco il maresciallo dei carabinieri pallido come un morto si avvicinò a Peppone dai due militi parimenti esangui. " Signor sindaco ", balbettò, " crede opportuno che telefoni in città per avere rinforzi ? "… </DIV></TD> </TR> </TABLE> Il primo goal lo segnò la Gagliarda e si levò un urlo che fece tremare il campanile. Peppone con la faccia stravolta si volse verso don Camillo stringendo i pugni per buttarglisi addosso. Don Camillo rispose mettendosi in guardia. Mancava un millimetro al cozzo, ma don Camillo vide con la coda dell'occhio che la gente s'era improvvisamente immobilizzata e tutti gli occhi erano fissi su di lui e su Peppone. " Se ci picchiamo noi, qui succede la battaglia di Maclodio ", disse a denti stretti don Camillo. " Va bene : lo faccio per il popolo ", rispose Peppone ricomponendosi. " E io per la cristianità ", disse don Camillo.<BR> Non accadde niente. Però Peppone, finito dopo pochi istanti il primo tempo, radunò la Dynamos. " Fascisti ! ", disse con voce piena di disgusto.<BR> Poi afferrò per il collo lo Smilzo, il centrattacco. " Tu, sporco traditore, ricordati che quando eravamo in montagna io ti ho salvato la pelle tre volte. Se entro i primi cinque minuti non segni, questa volta te la faccio, la pelle ! "<BR> <TABLE> <COL SPAN="2"> <TR> <TD><DIV STYLE="text-align:justify;">Lo Smilzo, iniziato il secondo tempo e avuta la palla, partì. Lavorò con la testa, coi piedi, con le ginocchia, col sedere : diede perfino una morsicata al pallone, sputò un polmone, si spaccò la milza, ma al quarto minuto spediva il pallone in porta.<BR> Poi si buttò per terra e non si mosse più. Don Camillo andò a mettersi dalla parte opposta del campo per non compromettersi. Il portiere della Gagliarda aveva la febbre per la paura.<BR> I rossi si chiusero nella difensiva e non ci fu verso di rompere il cerchio. Trenta secondi prima della fine, l'arbitro fischiò un fallo. Rigore contro la Gagliarda.<BR> Il pallone partì. Non l'avrebbe parato neppure Zamora un angolo simile. Goal. <BR> Ormai la partita era finita : l'unico compito degli uomini di Peppone era quello di ricuperare i giocatori e riportarli in sede. L'arbitro era apolitico : si arrangiasse.<BR> </DIV></TD> <TD align="center">    <IMG SRC="medagl01.gif" BORDER=0 WIDTH=240 HEIGHT=238> </TD> </TR> </TABLE> Don Camillo non capiva più niente. Corse in chiesa e andò a inginocchiarsi davanti all'altare. " Signore ", disse, " perché non mi hai aiutato ? Ho perso ". " E perché dovevo aiutare te e non gli altri ? Ventidue gambe quelle dei tuoi uomini, ventidue quelle degli altri : don Camillo, tutte le gambe sono uguali. Io non posso occuparmi di affari di gambe. Io mi occupo di anime… " " Non potete capirmi ", sospirò don Camillo. " Lo sport è una faccenda tutta speciale. Chi c'è dentro c'è dentro e chi non c'è dentro non c'è dentro. Rendo l'idea ? " " Fin troppo, povero don Camillo. Ti capisco tanto che… Be' : quando farete la rivincita ? "<BR><BR> <B>Fonte</B> : <B>Giovanni GUARESCHI, Mondo piccolo, Don Camillo</B> (Rizzoli Milano) <BR><BR><BR> <HR WIDTH=20% SIZE=3 COLOR="#FFCC00"> <BR><BR> <p style="text-align: justify;"> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=4><B>Giovanni Guareschi (1908-1968)</B></FONT></FONT> <BR><BR> Nato nel 1908 nel parmense iniziò giovanissimo a fare il giornalista nella città emiliana, ma emigrò giovanissimo a Milano. Qui negli anni Trenta fece parte della redazione del Bertoldo, giornale satirico che ogni tanto spernacchiava il regime. Nel 1943 venne deportato in Germania e in Polonia. Dopo due anni di Lager tornò in Italia e la leggenda vuole che abbia chiesto: "Dove va il mondo?". Alla risposta "A sinistra", sembra abbia replicato: "Bene, allora io vado a destra". Fondò Il Candido, settimanale di satira con cui condusse battaglie anticomuniste, antigovernative e per dirla meglio, "antipolitiche", che lo portarono di nuovo in galera nel 1954, per aver pubblicato compromettenti lettere, risultate poi false, dell'allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Nel frattempo aveva dato vita con Mondo Piccolo alla saga di Don Camillo e Peppone, figure contrapposte delle due anime del 1948. L'astuto parroco antifascista e il bonario sindaco comunista, esaltando lealtà, onore e amicizia nell'Italia rurale costituiscono un antidoto alla modernità di massa, alle città corrotte e ai politici disonesti di Roma.<BR><BR> Grazie alla fortunata serie di film, da sempre appuntamento preelettorale quasi fisso della televisione italiana, diventò uno degli autori italiani più venduti e letti del Novecento. Stile semplice, personaggi accattivanti e morale alla portata di tutti: ce n'era abbastanza perché fosse snobbato dagli intellettuali. Girò anche la voce, priva di fondamento, che fosse finanziato dalla Cia. Il tentativo di nobilitazione del 1962, con il documentario La rabbia, diretto metà da lui e metà da Pier Paolo Pasolini, naufragò, unico suo insuccesso al botteghino. Rimase sottotraccia fino al 1968, anno in cui morì a Cervia. Negli anni Ottanta, dopo la caduta del Muro di Berlino venne riletto con interesse.<BR><BR> <B>Fonte</B> : <a href="http://www.diario.it/cnt/librodistoria/guareschi.htm" target="_blank">http://www.diario.it/cnt/librodistoria/guareschi.htm</a> <BR><BR><BR> <HR WIDTH=20% SIZE=3 COLOR="#FFCC00"> <BR><BR> <p style="text-align: justify;"> Dalle vicende del personaggio di Don Camillo, raccolte a varie riprese in volume a partire dal 1950 ("<I>Don Camillo</I>", "<I>Mondo piccolo</I>", "<I>Don Camillo e il suo gregge</I>", "<I>I compagni di Don Camillo</I>", "<I>Lo spumarino pallido</I>") e tradotte in tutto il mondo, è stata tratta una serie di film di grande successo (interpreti l'attore francese Fernandel e l'italiano Gino Cervi). Altre opere: "<I>La scoperta di Milano</I>"(1941), "<I>Favole di Natale</I>" (1945), "<I>Diario clandestino</I>"(1946), "<I>Italia provvisoria</I>" (1947), "<I>Lo zibaldino</I>"(1948), "<I>Corrierino delle famiglie</I>"(1953), "<B>Vita in famiglia</B>"(1968).<BR><BR> <B>Fonte</B> : <a href="http://www.parmaitaly.com/guareschi.html" target="_blank">http://www.parmaitaly.com/guareschi.html</a> <BR><BR><BR><BR> <TABLE bordercolor="red" border="2" cellspacing="1" cellpadding="0"><TR><TD> <FONT color="red"><DIV STYLE="text-align:justify;"><FONT SIZE=4><FONT FACE="Comic Sans MS"><B>L'argomento della riunione dell'<B>8 gennaio 2002</B> (eccezionalmente spostata per motivo del Capodanno) sarà dedicato alle <B>canzoni</B> che ci cantavano e ai <B>racconti</B> che ci recitavano, <B>quando eravamo bambini</B>, le nostre mamme e le nostre nonne. Emozioni, ricordi, sensibilità…<BR> Nel corso della serata verranno rivelati, tramite il consueto dolce dell'Epifania, il re e la regina del club. </FONT></FONT></DIV> </FONT> </TD></TR></TABLE> <BR><BR> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=5><B>La volta scorsa</B></FONT></FONT> <BR><BR> Abbiamo parlato di cantanti come era normalmente previsto ed abbiamo anche sentito alcuni brani (il nostro amico <B>Mario Zalamena</B> aveva addirittura portato una serie completa di cd di Adriano Celentano !). Ma parlare di cantanti senza cantare sarebbe stato un po' peccato. E perciò abbiamo anche cantato…<BR><BR> Abbiamo anche riparlato del <B>viaggio a Roma</B>. Considerando le prime proposte piuttosto carucce delle agenzie di viaggi, i membri del comitato hanno suggerito di riconsiderare tutta la problematica e si sono impegnati a fare ulteriori ricerche. <BR><BR><BR> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=5><B>Decennale del club : Hôtel de Ville e serata</B></FONT></FONT> <BR><BR> Per festeggiare il decennale del club un piacevole <B>cocktail</B> è stato organizzato <B>sabato 30 novembre</B> dalle Autorità comunali di Tournai presso la cripta dell'<B>Hôtel deVille di Tournai</B>. Numerosi membri del club erano presenti alla cerimonia. La giunta comunale era rappresentata dallo scabino per la cultura Claude Michez il quale, nel corso del suo intervento, si è compiaciuto dell'esistenza del nostro circolo culturale. Il nostro Presidente, <B>Dominique Dogot</B>, ha pronunciato in quell'occasione, un bellissimo discorso riprodotto in allegato a questo bolletino. <B>Arcangelo Petranto'</B>, animatore del circolo, è intervenuto brevemente sottolineando l'importanza assunta sin dall'inizio dalle persone e dalla convivialità all'interno del club e suggerendo una riflessione sull'ecologia delle lingue e delle culture.<BR><BR><BR> <DIV ALIGN=center><IMG SRC="Gruppo alla Cripta del Municipio.JPG" BORDER=0 WIDTH=499 HEIGHT=298></DIV> <p style="text-align: justify;"> <BR> <B>Una cena</B>, avvenuta il <B>7 dicembre</B>, ha dato ulteriore rilievo a questa " commemorazione ". Come al solito, si potrebbe dire, il buffet era splendido e il divertimento di qualità. Abbiamo potuto ascoltare un recital completo di <B>Rita</B> (canzoni in italiano ed in francese). Anche <B>Bernard Loin</B> ci ha fatto il piacere d'interpretare diverse canzoni. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla riuscita della cena e della serata.<BR><BR><BR> <DIV ALIGN=center><TABLE> <TR> <TD WIDTH="20%"><DIV ALIGN=center><IMG SRC="Buffet Cena del 7 dicembre.JPG" BORDER=0 WIDTH=323 HEIGHT=220></DIV></TD> <TD WIDTH="20%"><DIV ALIGN=center><IMG SRC="Canta la Rita.JPG" BORDER=0 WIDTH=364 HEIGHT=220></DIV></TD> </TR> </TABLE></DIV> <p style="text-align: justify;"> <BR> <FONT COLOR="#FFCC00"><FONT SIZE=5><B>Date da ricordare</B></FONT></FONT> <BR><BR> <UL TYPE=CIRCLE> <LI><p style="text-align: justify;">Su iniziativa del nostro amico <B>Bernard Loin</B> e con il suo concorso è prevista, probabilmente in <FONT COLOR="#0000FF"><B>febbraio 2003</B></FONT>, una visita guidata alla " <FONT COLOR="#FFCC00"><B>Verrerie Cristallerie d'Arques</B></FONT> " (Arc International), nel nord della Francia. Disporremo di maggiori informazioni nel corso della riunione di gennaio o tramite il bollettino di febbraio. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;">La professoressa <B>Anne MORELLI</B>, studiosa di storia presso l'Università Libera di Bruxelles (ULB), ha accettato di venire ad incontrarci e ci farà l'onore d'intervenire durante la riunione del <FONT COLOR="#0000FF"><B>2 aprile 2003</B></FONT>. </UL> <BR><BR><BR> <HR WIDTH=20% SIZE=3 COLOR="#FFCC00"> <BR><BR> <p style="text-align: justify;"> <DIV ALIGN=center><FONT COLOR="#0000FF"><FONT SIZE=5><B>Discours prononcé à l'occasion du 10e anniversaire<BR> du club de conversation italienne de Tournai</B></FONT> <BR><BR> <FONT SIZE=4>Crypte de l'Hôtel de ville<BR> Samedi 30 novembre 2002</FONT></DIV> <BR><BR><BR> <p style="text-align: justify;" Monsieur l'échevin de la culture,<BR> Mesdames, Messieurs,<BR>Carissimi amici,<BR><BR><BR> " <I><B>Una serata in Italia a Tournai </B></I>" titrait un quotidien tournaisien le 10 octobre 1992. " Un club de conversation en italien vient de se créer à Tournai, à l'initiative d'étudiants qui ne veulent pas perdre la pratique de cette langue. Une permière <I><B>serata</B></I> a eu lieu, mais on embauche toujours ", tel était le sous-titre dans ce même journal.<BR><BR> 93 soirées plus tard, nous sommes toujours présents pour fêter aujourd'hui le 10ème anniversaire de notre existence.<BR><BR> L'initiative venait certes du groupe d'adultes fréquentant les cours du soir d'italien au Collège Franciscain. Ceux-ci après un cycle de quatre années décidèrent de poursuivre d'une manière plus décontractée la pratique de la langue de <B>Dante Allighieri</B>. Mais pour ce faire, il leur fallait un local, un animateur, un nom afin d'être reconnu…<BR><BR> Spontanément une structure se mit en place : un comité, un président, un animateur et bien entendu des membres, une vingtaine lors de la première rencontre. Pour faciliter les choses, il fut décidé que les réunions auraient lieu <B>le 1er mercredi de chaque mois à 19h30</B>.<BR><BR> Dans un premier temps, celles-ci furent tenues dans un café de la rue Saint-Jacques, <I>le Relais du Miroir</I>. Le club baptisé " <I><B>Lo Specchio</B></I> " (le miroir) émigra ensuite vers Froyennes au Royal Tennis Club Tournaisien, puis en février 1998 vers Kain au Tennis Club. En octobre 2000, le comité émit le souhait de réintégrer la ville. <I>Le Central</I>, sur la Grand'Place, le Pinacle et enfin <I>le Roy Childéric</I> nous accueillirent tour à tour. Depuis juin dernier, nous élisons domicile à la <B>Rue du Chevet Saint-Pierre</B> chez l'un de nos membres, <B>Francesco Azzaretto</B> que je voudrais personnellement remercier.<BR><BR> En me rendant pour la première fois à une réunion du club, c'était en novembre 1995, j'ai de suite été séduit par l'ambiance chaleureuse et conviviale qui y régnait. J'y ai rencontré de nombreuses personnes passionnées par la langue, amoureuses de la culture italienne et d'un certain style de vie italien constitué de fantaisie et d'ouverture dans les échanges avec les autres. N'est-il pas agréable de parler avec Francesco ou d'écouter Arcangelo ?<BR><BR> Dernièrement, je bavardais avec une personne intéressée par les activités de notre cercle.<BR><BR> A la question " Mais que faites-vous donc lors de vos réunions ? ", j'ai répondu :<BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>Parliamo e ascoltiamo</I></B>, nous parlons et nous écoutons. Comme chacun le sait ou le devine, un sujet de conversation est proposé et sert de fil conducteur lors de nos réunions. Parfois, celui-ci n'est qu'effleuré, parfois aussi il est approfondi. Parmi les thèmes les plus nobles, les plus sérieux ou les plus fantaisistes, citons, la musique, le cinéma, les anecdotes de vacances, l'astrologie, les sciences occultes, les collections, la mode, les fêtes, les vins italiens, le rôle de l'automobile, l'amitié, le carnaval, l'éducation des enfants, les extra-terrestres, la mobilité, la bière et dernièrement la Sicile. </UL> <BR> <p style="text-align: justify;"> " Et que faites-vous encore dans ce club ? "<BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <I><B>Facciamo delle gite</B></I>, nous partons en excursion. Ah bon, vous ne restez donc pas toujours autour de la table ". Eh Bien, non ! Nous bougeons aussi. Et je dois dire que tous les prétextes sont bons pour sortir de notre local. Ainsi, nous sommes descendus dans la mine à Blégny-Trembleur près de Liège, là où tant d'Italiens ont travaillé, nous nous sommes baladés du côté de Bailleul et du Mont des Cats, nous avons visité le musée lapidaire d'Arlon, deux expositions à Paris, l'une sur Pompéi, l'autre sur les Etrusques, visité également à Lille une rétrospective des peintres italiens du 18ème siècle. Plus près de chez nous enfin, la CCB, partenaire du groupe italien Italcementi nous a ouvert ses portes voici quelques années. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>Viaggiamo</I></B>, nous voyagons. Rappelons-nous le voyage à Florence, c'était en avril 94. Pour le dixième anniversaire, un voyage à Rome est à l'étude. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>Invitiamo</I></B>, nous invitons. Pas moins de 12 conférenciers extérieurs ont rehaussé de leur présence nos nombreuses réunions. Ils sont venus nous parler tantôt de leurs écrits, tantôt de régions comme la Toscane, la Basilicate, tantôt de leur expérience de fonctionnaire européen ou de linguiste. Parmi ceux-ci, le professeur Serge Vanvolsem de la KUL, le père-missionnaire Abramo Seghetto, l'écrivain Toni Santocono auteur du livre Rue des Italiens. Nous espérons même accueillir dans un proche avenir Salvatore Adamo et pourquoi pas Elio Di Rupo. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>Mangiamo e Cantiamo</I></B>. Echanges et convivialité. Buona sera! Venite a cenare e a parlare con noi " titrait encore un journal local le 7 décembre 1998. Le journaliste continuait comme dit ici " Atmosphère chaleureuse, éclats de voix et de rires, les membres ont visiblement beaucoup de plaisir à se retrouver pour se raconter les dernières anecdotes, dire leur avis sur la <I>Vita è bella</I>, parler de l'actualité ou du mauvais temps ". Une à deux fois par an, le groupe se réunit pour manger et chanter. L'originalité des derniers soupers ? Chacun apporte un plat, une préparation pour une à deux personnes. Sans concertation préalable, le tout est à chaque reprise digne d'un buffet du Club Méditerranée. Notre prochain repas aura lieu samedi prochain à 19h00 au collège Notre-Dame, 30 rue des Augustins à Tournai. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>Andiamo a teatro o al cinema</I></B>. Le volet culturel se poursuit par des sorties au théâtre ou au cinéma. Ainsi, nous avons assisté à quelques représentations lyriques <I>Cosi fan tutte</I> de Mozart et <I>Orfeo</I> de Monteverdi au Théâtre de la Monnaie à Bruxelles. Rappelons-nous la soirée du cinéma italien organisée par le club, c'était en novembre 1996 au Forum où deux films furent projetés : <I> L'Uomo delle stelle</I> de Giuseppe Tornatore et <I>Mediterraneo</I> de Gabriel Salvatores. L'an dernier, c'était à Tournai La camera del figlio avec Nani Moretti. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> Je ne pourrais clôturer cette intervention sans remercier chaleureusement d'une part, la ville de Tournai et Monsieur <B>Claude Michez</B>, échevin de la culture, pour la gentillesse qu'il a eue de nous recevoir et de nous proposer cette réception et d'autre part Monsieur <B>Arcangelo Petrantò</B>, auteur d'un ouvrage intitulé <I>Histoire des Italiens en Belgique, de César à Paola</I>, animateur et cheville ouvrière de notre club qui par sa présence constante et ses initiatives a permis à notre groupement de passer sans encombre le cap des 10 ans. </UL> <BR> <UL TYPE=DISC> <LI><p style="text-align: justify;"> <B><I>E ora beviamo al futuro del nostro club.</I></B> </UL> <BR> <p style="text-align: justify;"> <B><I>Migliori auguri di buone feste di fineanno.</I></B> <BR><BR><BR> Discours prononcé par Dominique Dogot, <BR> Président du Ccit.<BR> le 30 novembre 2002 <BR><BR><BR> </FONT> </td></tr></table> </td></tr></table> </BODY> </HTML>