Bollettino 96


CLUB DI CONVERSAZIONE

ITALIANA DI TOURNAI





Diabolik
Un ladro affascinante




Febbraio 2003 - N° 96


DIABOLIK


Il 1° novembre del 1962, Diabolik appare nelle edicole italiane. Con un logo inconfondibile studiato da Remo Berselli ; con il viso del personaggio ispirato all'attore Robert Taylor ; con il titolo " Il re del terrore ", il sottotitolo " il fumetto del brivido " e i testi " neri ", da feuilleton, scritti da Angela Giussani.

Quel 1962 rappresenta una svolta nel mondo del fumetto non solo per la comparsa dell'eroe nero, ma anche per una grande invenzione : il " formato Diabolik ".

Le sorelle Giussani avevano voluto creare un " prodotto editoriale " calibrato per le migliaia di pendolari che ogni giorno vedevano muoversi verso e dalle grandi città.

Piccoli albi tascabili con due o tre vignette a pagina, abbastanza grandi per ospitare campi lunghi (necessari al fumetto d'azione) ma utilizzabili anche per dialoghi ricchi e articolati. Le prime sceneggiature erano scritte dalla sola Angela, ma ben presto anche Luciana fu chiamata a collaborare attivamente alla realizzazione dei testi : da quel momento le sorelle formarono la più formidabile coppia di autrici del fumetto italiano.

    

Angela e Luciana Giussani hanno dedicato tutta la loro vita sempre e solo a Diabolik, e ne sono state ampiamente gratificate. E anche dopo la loro scomparsa (Angela è morta nel 1987, Luciana nel marzo scorso) Il Re del Terrore continua a mietere successi, indifferente ai quarant'anni che sono trascorsi dalla sua nascita.

Fonte : http://www.diabolik.it/oltre.asp#





Professionista del crimine, Diabolik nasce sotto l'influenza di una letteratura classica, " dark ", dell'epoca in cui i vari Fantomas, Arsenio Lupin ecc. la facevano da padrone. Ed è in questo filone che il nostro personaggio s'insinua lentamente, in punta di piedi, e prepotentemente si stabilizza consacrato da un pubblico che lo aveva accolto con leggera freddezza.

La ricercatezza, lo studio, la cura dei particolari quasi maniacale, le storie sempre avvincenti sono solo alcuni dei punti di forza di questo fumetto ; si narra di telefonate notturne fra le sorelle Giussani riguardo alla loro creatura, non paghe di aver lavorato in redazione fino a notte tarda. Questo a testimonianza della profonda convinzione nel loro personaggio e della validità del loro prodotto tali da motivare un comportamento così frenetico che rasentava lo stoicismo.

Parlare di Diabolik, di Eva Kant e dell'ispettore Ginko - unici personaggi fissi del fumetto - senza scadere nel banale è paradossalmente complesso ; Diabolik è un ladro professionista senza eguali, un perfetto conoscitore di qualsiasi dispositivo d'allarme che vanta oltre ad un rifugio equipaggiatissimo, una macchina (la mitica Jaguar E) che ha fatto sognare migliaia di persone e con la quale ci ha concesso innumerevoli inseguimenti mozzafiato con il suo " nemico n°1 " l'ispettore Ginko.

Quest'ultimo è un uomo ligio al dovere, astuto, un introverso destinato ad essere l'eterno secondo, ossessionato da Diabolik e dalla sua compagna, l'affascinante Eva Kant, suo braccio destro. Nonostante abbia sempre le giuste intuizioni, da vero segugio, Ginko è in fondo intimamente consapevole che questo capitolo giudiziario negli schedari della polizia di Clerville non sarà mai chiuso, e personalmente questo non mi rattrista per niente ! Le innumerevoli trasformazioni, i furti rocamboleschi e le situazioni impossibili hanno sempre contraddistinto questo fumetto, sempre originale con colpi di scena esilaranti : pensiamo per un attimo alle maschere di gomma che Diabolik usa frequentemente.

Il fascino di quest'idea geniale (molto sfruttata all'epoca fino ai giorni d'oggi) ha da subito fatto leva sull'immaginario collettivo, scatenando nel lettore le più bizzarre fantasie. D'altra parte le sorelle Giussani avevano ben intuito il tallone d'Achille del lettore : come non immedesimarsi in un personaggio ricchissimo, scaltro, calcolatore, che può assumere le sembianze di chiunque, che conduce una vita così avvincente, che a fianco a sé ha una donna bellissima che lo asseconda e gli è fedele fino all'inverosimile ? Difatti ! E a testimonianza di ciò, oggi dopo quaranta anni Diabolik non solo è letto da chi gli " anta " li ha già superati ma la recente serie di cartoon televisiva sulle reti Mediaset, Italia1, è la prova sicura che anche il pubblico dei giovanissimi ha preso a cuore

E pensare che quando uscì il primo numero nel novembre del 1962 come albo, passarono ben cinque mesi dalla seconda pubblicazione, a marzo del 1963, per giungere finalmente ad un'uscita mensile che dal 1966 in avanti riporterà l'anno e il numero di riferimento.

Eppure le emozioni sono sempre le stesse, tante e tali da soffermarci a pensare alle due ideatrici che di emozioni ne hanno davvero avute tante, nel bene e nel male.

    

Non bisogna dimenticare che Diabolik per i temi trattati riportava la dicitura " per adulti " ; se questo ai giorni d'oggi fa sorridere, negli anni sessanta la censura era una cosa seria tanto da farlo arrivare nelle aule dei tribunali !

Fortunatamente i tempi sono cambiati, c'è una maggiore elasticità riguardo a certe tematiche e la censura arriva lì dove proprio non può farne a meno; in fondo non si tratta di altro che di un fumetto.

Ed è quello che le sorelle Giussani gridavano a gran voce fin dall'inizio e attenzione : il linguaggio, i costumi, etc. sono sempre stati nei limiti della decenza; se poi in qualche storia c'è scappato l'omicidio è sempre stato un atto estremo, mai dettato dal sadismo (forse cruento, ma solo ai suoi inizi) ma da situazioni disperate in cui non c'erano alternative, o lì dove il nostro personaggio ha chiaramente conti in sospeso con persone - secondo lui - eticamente immorali.

A parte ciò Diabolik è ancora presente, vivo più che mai con fan e siti web anche oltre oceano, e per i cultori cinefili come non ricordare il film del 1969 " Diabolik " interpretato da John P. Law e dalla bellissima Marisa Mell nei panni di Eva Kant, per la regia di Mario Bava.

Dopo quaranta anni l'eroe in calzamaglia nera conserva ancora l'abilità di far parlare di sé e di non privarci di una sua prossima avventura.


Franco Donatelli

Fonte : http://www.insidehorror.it/articoli/no160.html

Fumetto on line : un'avventura di Diabolik sul sito http://www.diabolik.it/oltre.asp#fumetti





Le pratiche magiche e i fenomeni sovrannaturali formeranno il filo conduttore della riunione del 5 febbraio 2003. Potranno così essere evocate esperienze personali e situazioni " strane "…


La volta scorsa

Sul tema delle canzoni e dei racconti della nostra infanzia abbiamo passato una serata veramente divertente. Abbiamo ascoltato delle ninne nanne, delle storielle e delle fiabe. Chi non aveva mai sentito parlare di Giufà, ha avuto anche modo di scoprire questo imprevedibile, ingenuo, sciocco eppur tuttavia simpatico personaggio delle tradizione orale siciliana che ha accompagnato l'educazione di tanti bambini dell'isola.

Il poemetto riferito dal veneto Mario Zalamena (" Vado di sopra / Tiro le tende / Faccio faccende / E poi me ne vo' ") ci ha rallegrati per il suo gustoso doppio senso…

Abbiamo anche condiviso il dolce dell'Epifania. Questa volta tutti re e regine. Infatti l'amico Dario Carlin aveva progettato un bello scherzo inserendo tante " fave " nei dolci da lui preparati ed offerti al club. Grazie a te Dario.


Da riccordare

  • Sabato 24 maggio 2003
    La visita alla " Verrerie Cristallerie d'Arques " guidata da Bernard Loin. Ne riparleremo prossimamente.


  • Mercoledì 2 aprile 2003
    La venuta della professoressa Anne MORELLI (dell'ULB).